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Angelo Ferrari e le domande (sul flop Funari e altro)

Pubblicato: 08 mag 2007 da Malaparte

Angelo Ferrari In seguito al flop-Apocalypse Show, e prima che venisse diramato l’annuncio della sostituzione di Cugia con Solari, Angelo Ferrari, noto autore televisivo, poneva una serie di domande che mi piace riproporvi nella spranza di generare un dibattito costruttivo. Cercherò di dare le mie risposte a queste domande in un post futuro. Intanto, se vi va, cimentatevi anche voi.

1-Vista la sequela di flop che sta collezionando Raiuno… sarà ancora una vola colpa degli autori o qualcuno comincerà a sospettare che anche la direzione di rete ha le sue responsabilità?
2-Flop per flop, quanti Colpi DI Genio ci stanno nel budget di Apocaliypse Show?
3-Davvero qualcuno sperava che una iniezione di anziani (Bongiorno, Monicelli, Bennato) avrebbe risollevato gli ascolti di un programma dove l’assunto è che tra un po’ tutti moriremo?
4-Quali sarebbero le idee e i contenuti tanto particolari di questo programma? E le novità?


5-Gli “autori di Celentano” siamo scuri siano tanto geniali? Non è che magari il programma di Celentano ha funzionato grazie a lui?
6-E’ più scandaloso un programma che costa quanto una palazzina di 5 piani e non fa ascolto o un reality che costa come una palazzina di due piani ed è gradito dal pubblico? (sempre soldi pubblici sono no?)
7-CHe valore dare ai tanto vituperati dati Auditel? Se il programma vi sebra buono a prescindere che si fa? Si va avanti anche se non viene seguito? In nome di che cosa?
8-Vale ancora il vecchio assunto che il varietà deve intrattenere e quindi essere gradito al pubblico o vogliamo equiparare i varietà che non fanno ascolto a programmi culturali o di servizio? Quindi…cosa c’è di culturale o di servizio in Apocalypse Show?
9-C’è qualcuno che vuole rispondermi?

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29 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di cassandra

    cassandra

    08 mag 2007 - 02:37 - #1
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    “9-C’è qualcuno che vuole rispondermi?”

    Sì, però domani ad un orario consono perchè ora non connetto tanto e sto solo facendo il mio giro di ricognizione prima della nanna xD

    Però voglio fare una domanda pure io, ci penso da settimane e ancora non riesco a darmi una risposta.
    Spendere per spendere… perchè diamine non vanno sul sicuro e spendono i quattrini in questo modo:

    “In televisione tornerò solo se mi proporranno qualcosa di speciale… per esempio… Fiorello!” by Paola Cortellesi in un’intervista a Sorrisi di non molto tempo fa.

    Ora… sono io che penso in maniera troppo semplicistica o sono gli addetti ai lavori che non hanno capito cosa fa successo e cosa no??
    Perchè buttare soldi in anziani predicatori quando mettendo insieme Cortellesi-Fiorello (che lavorerebbero insieme pure gratis quasi) si farebbero 20 milioni di telespettatori il sabato sera (io sarei la prima a rimanere a casa pur di non perdermeli)?!

    La domanda è sempre quella fatta in un altro post… è davvero difficile capire cosa vuole la gente??
    Ok… si può anche non comprendere appieno ciò che non vuole… ma perchè caspita non ci danno ciò che è sicuro vogliamo vedere??!!

    Io finchè non li vedrò insieme su raiuno non mi rassegnerò!
    Per me è davvero troppo assurdo che continuino a collezionare flop PREVEDIBILISSIMI e ANNUNCIATISSIMI, quando hanno un mare di possibilità a portata di mano e non le sfruttano.

    Bisogna essere davvero duri di comprendonio per non capire che degli anziani (con tutto il rispetto) ne abbiam le scatole piene e vogliam vedere giovani di talento e che ci facciano ridere!!!!

    Almeno io. Se devo passare il sabato sera a casa lo voglio passare per buone ragioni.

    Detto questo… rispondo pure alla prima domanda…

    “1-Vista la sequela di flop che sta collezionando Raiuno… sarà ancora una vola colpa degli autori o qualcuno comincerà a sospettare che anche la direzione di rete ha le sue responsabilità?”

    Io non lo sospetto… ne ho proprio la certezza!
    Credo sia ora di cambiare, e alla svelta pure!!

  • Profilo di Lucien

    Lucien

    08 mag 2007 - 03:17 - #2
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    Non ho visto la prima puntata di questo programma, perché condotta da un urlatore e poi la gente ha poca voglia di un’anteprima del proprio funerale, quindi, meglio farlo al programma. Sabato 5 Maggio, incuriosito dalle critiche seguite alla prima puntata, l’ho finalmente vista un po’, proprio mentre dice che in Italia abbiamo la classe politica più vecchia d’Europa e che occorre lasciare spazio ai giovani, ma un istante dopo ospita Mike Bongiorno e dopo Mario Monicelli e lui stesso, Funari, hanno tutti passato i 70 anni, allora dove stanno i giovani?

    Non mi è neppure chiaro quali sono i meccanismi che attirano gli sponsor, visto che le medesime promuovono uno stile di vita che uccide il pianeta, oggetto dichiarato della trasmissione.

  • Profilo di Lucien

    Lucien

    08 mag 2007 - 03:28 - #3
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    Un paio di cose mi piacciono, la scenografia, e i coconduttori.

  • L'apostata

    08 mag 2007 - 08:48 - #4
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    Non mi piace questo modo di attaccare i flop altrui per difendere indirettamente i propri prodotti (isola dei famosi) e i propri amici (simona ventura), poi ferrari in qualcosa ha pure ragione ma cmq vale più 1/4 di Monicelli che tutto lo scalcagnato cast dell’isola dell’anno scorso.
    @ Cassandra: non credo proprio fiorello lavorebbe gratis, considerando il cachet che pretendeva per apparire venti minuti ospite a sanremo…

  • D-END-G

    08 mag 2007 - 10:03 - #5
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    “VIETATO FUNARI”per depistare il pubblico cambia il titolo ….perche’ invece non vietiamo a funari di andare in onda !!!cosa ci puo’ dire di interessante un’uomo rissoso,volgare e un po’ anzianotto come lui?CHE VADA A CASA A PISOLARE SUL DIVANO .BASTA BUTTARE SOLDI PUBBLICI!!!E DEL NOCE VADA CON LUI.

  • Profilo di lori

    lori

    08 mag 2007 - 10:27 - #6
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    ferrari è autore anche della ventura…ovvio che la difenda

  • Profilo di pollucchero

    pollucchero

    08 mag 2007 - 10:32 - #7
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    Pare che il contratto con Ballandi-Funari del programma sia blindato e alla Rai convenga trasmettere le rimanenti puntate, anche con ascolti infimi, piuttosto che cancellarlo e mandare un film (non ci sono altre alternative) che in ogni caso farebbero poco di più.
    E vogliamo parlare di VOTANTONIO: 4,96% di share, superato in alcuni momenti anche da CROSSING JORDAN di La7. Del Noce e Marano se ne dovrebbero andare a casa così come le società esterne di produzione, vere padrone dei palinsesti RAI.

  • gibi7

    08 mag 2007 - 10:38 - #8
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    1-il primo responsabile dei flop è la direzione di rete
    3-lo pensavano gli autori…
    5-il programma di Celentano ha funzionato grazie a lui. E’ uno dei pochi in grado di far ascolti da solo, insieme a Benigni, Beppe Grillo, Fiorello.
    6-essendo servizio pubblico è più scandaloso il reality
    7-se è buono si può spostare su Rai Due
    8-il varietà deve solo intrattenere, non si può equiparare a programmi culturali o di informazione.

  • Profilo di Bastianelli

    Bastianelli

    08 mag 2007 - 10:42 - #9
    0 punti
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    4,96??????
    ammazza, iperflop, quasi un record!

  • Profilo di Mytwocents

    Mytwocents

    08 mag 2007 - 10:46 - #10
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    Mi sembrano delle domande provocatorie e assolutamente malposte. Se non è in grado di rispondere Angelo Ferrari consideri di aprire un baracchino di frutta candita.

  • Fabiuss

    08 mag 2007 - 10:47 - #11
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    d’accordo con i flop rai ma anche mediaset non scherza.. all’access prime time di italia 1 hanno provato di tutto (pino insegno, cecchi paone, bossari e telefilm vari), carabinieri questa stagione è stato un flop, come scherzi a parte, ieri “io e mamma” ha fatto poco più del 13%, per non parlare dei vari uno due tre stalla e dei cali considerevoli di ascolti di striscia la notizia o il grande fratello.

  • Profilo di - Fabio -

    - Fabio -

    08 mag 2007 - 11:16 - #12
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    A poposito di FLOP, Votantonio non ha raggiunto nemmeno i 2 milioni, e per il momento Amadeus stenta a decollare…

  • Profilo di DanieleD

    DanieleD

    08 mag 2007 - 11:27 - #13
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    “Vista la sequela di flop che sta collezionando Raiuno”

    mmmm… quali?

    E ora dopo questi suoi illuminanti pareri, torni pure a ingaggiare i vari lelemorini di turno per la prossima edizione dell’Isola.

  • Profilo di scaluzzi

    scaluzzi

    08 mag 2007 - 11:51 - #14
    0 punti
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    Quali 2 milioni.
    Ne ha fatto a stento 1.

  • Nick 87 obiettivo

    08 mag 2007 - 12:12 - #15
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    x cassandra, sn d’accordo cn chi ha scritto che fiorello non la vorerebbe x niente gratis, visto e considerato che il suo prestigio da intelligente comico aumenta sempre di più; lo si nomina e nn lo si vede, più nn lo si vede in tv più lo si vorrebbe. e poi, lessi una volta che a lui la tv nn piace più come prima, forse viste le defaiance di moralità….

  • eppursimuove

    08 mag 2007 - 12:14 - #16
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    Rispondo alle domande con una premessa. Non ritengo che le valutazioni in termini di successo siano decretate dal totem share, anche perchè l’Auditel è alquanto discutibile. Un metodo e un’applicazione non scientifica, quindi da considerare come indicativa (cioè bisognerebbe applicare uno scarto margine errore; il problema sta nel quantificare la % più logica)

    1. Il flop di Auditel o di contenuto è imputabile ovviamente a coloro che attuano le scelte: i dirigenti. Il difetto sta sempre nel manico

    2. Domanda che ha significato solo perchè si tratta di Rai, cioè cosiddetto servizio pubblico. Ovvio che un flop con costi minori è più accettabile ma se vale quanto al punto 1, non vedo differenza, se non in termini di bilancio, tra flop da 1 piuttosto che da costo 100. Il dirigente che non azzecca scelte costa comunque.

    3. Non so se qualcuno ha pensato all’iniezione di anziani. Non c’è nulla di più nuovo del vecchio, non c’è nulla di più vecchio di cerrto nuovo. Gli anziani professionisti vanno bene. Dipende dall’idea del programma e dalla collocazione di palinsesto.

    4. Non so rispondere. Non l’ho visto. Funari non mi interessa

    5. Cugia ha talento. Ovviamente, Celentano ci metteva parecchio di suo. Gli autori devono essere in sinergia con il conduttore. Come sceneggiatura, regia e cast devono essere ben combinati in un film.

    6. Mi pare ancora la domanda 2

    7. I dati Auditel non sono vituperati. Sono utilizzati come fine e non come strumento. Ma questo pare che Ferrari e tutti coloro che giornalmente vivono solo per commentare questi dati, che credono che il valore di un programma sia dato da questo, che “godono” se un programma Rai o Mediaset batte la concorrente NON VOGLIONO CAPIRE. Se anche un programma non raccoglie la % indicativa di Auditel si va avanti se si ritiene che ci debba essere un periodo congruo di adattamento. Se non fosse così oggi non ci sarebbe, ad esempio: Che tempo che fa

    8. Non avendo visto il programma ma solo letto e sentito pareri di persone delle quali mi fido, ritengo che questo programma possa essere catalogato tra gli “equivoci”: nè varietà, nè cultura.

    Adesso una domanda ce l’avrei io: ma la Sposa perfetta, che non ha certo sbancato l’Auditel che cos’è sig. ferrari? Varietà, cultura, “vecchio modello culturale”? Di tutto e di più? O nulla?

  • Profilo di Andrea Ferrario

    Andrea Ferrario

    08 mag 2007 - 12:31 - #17
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    Impresa non facilissima Vediamo per punti:

    1-Vista la sequela di flop che sta collezionando Raiuno… sarà ancora una vola colpa degli autori o qualcuno comincerà a sospettare che anche la direzione di rete ha le sue responsabilità?

    La direzione dei programmi si affida a società esterne e a team autorali. Sono loro a progettare un programma e a realizzarlo . Non è pensabile imputare colpe alla diregenza dal punto di vista dei contenuti. Le colpe sono da andare a ricercare ,invece, nella mancanza di valorizzazione delle risorse interne. Si strapagano incompetenti,anziché individuare le professionalità nel proprio organico (stipendiato): questo è l’errore della dirigenza.

    2-Flop per flop, quanti Colpi DI Genio ci stanno nel budget di Apocaliypse Show?

    Concordo. Perché Simona Ventura è stata tagliata col 14 % senza la possibilità di “restyling” del programma e Funari no col 12?

    3-Davvero qualcuno sperava che una iniezione di anziani (Bongiorno, Monicelli, Bennato) avrebbe risollevato gli ascolti di un programma dove l’assunto è che tra un po’ tutti moriremo?

    Infatti. Peggio di un gatto nero attaccato ai … cosiddetti. Ma puo’ uno per tre ore ascoltare che stiamo per crepare tutti (basta guardare un telegiornale per quello). Gli ospiti erano di tutto rispetto, ma non sono stati valorizzati.

    4-Quali sarebbero le idee e i contenuti tanto particolari di questo programma? E le novità?

    L’unica “novità” è il ritorno di Funari in Rai. Hanno puntato tutto su questo , pensando che non servisse strutturare uno show , ma fosse sufficiente far “apparire” Funari (che poi di fatto non se ne è mai andato). Mica è tornata Mina, voglio dire…

    5-Gli “autori di Celentano” siamo scuri siano tanto geniali? Non è che magari il programma di Celentano ha funzionato grazie a lui?

    Celentano era il programma. Funari era un conduttore. Ci avessero messo Susanna Messaggio sarebbe stato uguale e ho detto tutto.

    6-E’ più scandaloso un programma che costa quanto una palazzina di 5 piani e non fa ascolto o un reality che costa come una palazzina di due piani ed è gradito dal pubblico? (sempre soldi pubblici sono no?)

    Sicuramente il primo, visto che i costi di un programma di successo vengono sostenuti dagli sponsor e dagli introiti pubblicitari.

    7-CHe valore dare ai tanto vituperati dati Auditel? Se il programma vi sebra buono a prescindere che si fa? Si va avanti anche se non viene seguito? In nome di che cosa?

    Evidentemente non contano tanto da far saltare il secondo programma in prime time di fila.

    8-Vale ancora il vecchio assunto che il varietà deve intrattenere e quindi essere gradito al pubblico o vogliamo equiparare i varietà che non fanno ascolto a programmi culturali o di servizio? Quindi…cosa c’è di culturale o di servizio in Apocalypse Show?

    Dipende dalla mentalità distorta secondo la quale chi non fa ascolto , chi non è guardato è di nicchia e di conseguenza di “alto livello” quindi culturale.
    In Funari, cosi’ come nelle Invasioni Barbariche di culturale non c’è niente.

  • Profilo di Piero Giuseppe Goletto

    Piero Giuseppe Goletto

    08 mag 2007 - 12:50 - #18
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    Ferrario, aggiungo:

    “La direzione dei programmi si affida a società esterne e a team autorali. Sono loro a progettare un programma e a realizzarlo.”

    E se io dicessi che mai come in questo momento il ruolo e la funzione dell’autore televisivo, che solo apparentemente è stata annichilita dai reality show, è diventata importante?

    E se io dicessi che l’autore televisivo è chiamato oggi a una scrittura più accorta e attenta?

    E se io dicessi che un team autorale, dovendo giocare con il casting per stabilire ruoli e possibili momenti di tensione (artistica), ha in mano un materiale esplosivo (basti vedere la Stalla come è scoppiata)?

  • Profilo di Piero Giuseppe Goletto

    Piero Giuseppe Goletto

    08 mag 2007 - 12:51 - #19
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    @Ferrario

    8-Vale ancora il vecchio assunto che il varietà deve intrattenere e quindi essere gradito al pubblico o vogliamo equiparare i varietà che non fanno ascolto a programmi culturali o di servizio?

    Questo richiede un intervento a parte…

  • Profilo di cassandra

    cassandra

    08 mag 2007 - 12:55 - #20
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    @ L’Apostata e Nick: non a caso ci ho messo il quasi finale, ed era un modo di dire… mica ci credo sul serio. Lo so bene pure io che non lavorerebbe gratis (ma ci mancherebbe pure altro…)!
    Certamente se gli facessero una proposta simile la tv tornerebbe a farla eccome!
    ^_^

  • Angelo Ferrari

    08 mag 2007 - 15:40 - #21
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    Premetto che le mie domande erano un rispondere scherzoso (ma fino ad un certo punto), alla difesa d’ufficio di Malaparte al programma di Funari. Non so se valga la pena fare delle mie domande il centro di un dibattito, ma non mi sottraggo di certo. Mi pare anche sia doveroso (visto il tono di alcuni commenti), informare che porre queste domande non implica necessariamente il fatto che io non abbia le mie risposte.

    Preferirei poi tralasciare alcuni aspetti poco eleganti sottolineati in altri post : è evidente che cerco di difendere il mio lavoro o almeno la “filosofia” che lo ispira. Mi piacerebbe fosse altrettanto evidente che la difesa di Colpo di Genio non è dettata dal fatto che in passato ho lavorato con Simona Ventura, ma da un dato di fatto, e cioè che Colpo di Genio costando meno di Funari, e facendo più ascolto è stato repentinamente chiuso.

    Le mie domande provocatorie non intendevano difendere tutti i reality a scapito di altri programmi più sperimentali. So anche io che i reality non sono un tipo di intrattenimento altissimo, ma non farei di ogni erba un fascio. Soprattutto non demonizzerei chi apprezza un genere che continua (nonostante alcuni pessimi prodotti) a riscuotere molto successo…più di Funari.

  • Profilo di cezanne

    cezanne

    08 mag 2007 - 16:28 - #22
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    Certo che questo blog è sempre più frequentato da “addetti ai livori”!

  • Profilo di Zagorakis

    Zagorakis

    08 mag 2007 - 17:38 - #23
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    Ok, tutto bello. Ma la sequela di flop di RaiUno dove sarebbe che non si è mica ben capito?

  • Profilo di sev7en

    sev7en

    08 mag 2007 - 18:38 - #24
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    Rispondo al volo non quotando le domande, che giudico pertinenti e meritevoli di ben altro tempo che possa dedicarvi in questo momento. Secondo me, come già scritto in un altro thread, il problema è che Funari è imbavagliato, costretto a stare dentro cliche e stereotipi del perbuonismo da ReteAmmiraglia(maadoooo?) il che ne snatura l’essenza di cane sciolto. E’ naturale che tutto sembri finto e innaturale e che dopo 5 minuti si preferisca accendere la radio… Il programma di Amadeus è originale, mi piace, di per sè perchè nuovo ma la conduzione non va, sorry da parte mia non ha verve.
    Votantonio l’ho visto a tratti ieri, c’era Pioggia Sporca su Rete4 che ho rivisto con molto piacere e devo ammettere che mi sono divertito in quei frammenti che ho grabbato. Canino non è lento come Amadeus, e senza strafare ha saputo e dimostra di sapersi destreggiare come conduttore.

    In merito a Funari io lo sposterei in seconda serata pero’ stavolta senza censura e senza copione, a mo’ di, appunto, cane sciolto ^_^

  • icecube

    08 mag 2007 - 18:43 - #25
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    1- la colpa è dei dirigenti (raccomandato e incompetente del noce in primis) che scelgono autori (cugia) adatti per alcune cose (successo in radio) ma in adatti per altro (ultimo flop) soprattutto considerando fascia oraria e pubblico

    2- flop x flop non si fanno processi alle intenzioni sennò diventa tutto retorica..

    3- gli anziani di per sè non c’entrano, è il metterli tutti insieme che distorce tutto.
    eppoi Monicelli da solo e con tutto ciò che può raccontare spazza via tutti questi presunti talenti giovani che ci sono in giro.

    4- sinceramente vedere un funari al compito di leggere un copione su argomenti (il pianeta, il buco nell’ozono, inquinamento ecc) non suoi, non mi fa comprendere il senso dello show, anche se il titolo lo dovrebbe far capire. il fatto che mi ricorda troppo Joan Lui di Celentano, e quindi la cosa non va bene…..

    5- concordo all’80%

    6- questa domanda fatte le dovute proporzioni mi sembra una domanda fatta a Confalonieri sul senso della musica classica su rete4, a cui il “confa” diede la seguente risposta : se la musica classica (nel nostro caso il messaggio ecologista) di solito è seguita da 1000 persone nei teatri nell’arco di un anno, in tv viene seguita da 100.000 persone in un’ora. ciò in termini auditel è sicuramente un flop, ma in termini numerici è un successone perchè il messaggio (della musica o dell’ecologia) ha raggiunto un pubblico tale che non avrebbe mai potuto ottenere secondo i canali convenzionali.
    quindi la risposta è: non scandaloso

    7-mi sembra di aver risposto sopra

    8- il varietà come dice la parola stessa deve variare, quindi può intrattenere, fare servizio o cultura… qualcosa di culturale ci sarebbe ma secondo me non con funari o quanto meno non con questi temi

    in risposta alla difesa del proprio lavoro e quindi sul flop di colpo di genio:

    perchè nonostante i cervelloni (format di raiuno,cui bonolis, se non sbaglio non vanta alcun diritto) conosciuto e collaudato nel nome, si è deciso di cambiare il nome?
    forse perchè così si dovevano pagare i diritti a endemol invece di risparmiare??
    il 17 % di colpo di genio diventa misero se è commissionato a produttori come endemol che ormai possono fare il bello e il cattivo tempo in rai

    non ci sono + produttori interni in rai con le palle?
    e cosa succederebbe se come sembra mediaset comprerà endemol, la qualità rai farà sempre + schifo.

    gli autori parlassero di questo invece che di auditel

  • Profilo di Francesco X

    Francesco X

    08 mag 2007 - 20:33 - #26
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    “se non sbaglio non vanta alcun diritto”

    Penso di no visto che come già si è ricordato quì in un topic venne ripreso nella stagione 98/99 con Magalli come conduttore.

  • Profilo di Piero Giuseppe Goletto

    Piero Giuseppe Goletto

    08 mag 2007 - 21:22 - #27
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    @Angelo Ferrari

    “Premetto che le mie domande erano un rispondere scherzoso (ma fino ad un certo punto), alla difesa d’ufficio di Malaparte al programma di Funari.”

    Io l’ho presa molto sul serio invece.

    “Mi pare anche sia doveroso (visto il tono di alcuni commenti), informare che porre queste domande non implica necessariamente il fatto che io non abbia le mie risposte.”

    Spero di non essermi posto in modo eccessivamente polemico. Ma sappia che MI INTERESSANO le risposte che lei si è dato.

    “Le mie domande provocatorie non intendevano difendere tutti i reality a scapito di altri programmi più sperimentali.”

    Anche perché i reality possono essere difesi sotto ALCUNI aspetti e sono INDIFENDIBILI sotto ALTRI aspetti.

  • Profilo di Piero Giuseppe Goletto

    Piero Giuseppe Goletto

    08 mag 2007 - 21:23 - #28
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    @Angelo Ferrari

    “Premetto che le mie domande erano un rispondere scherzoso (ma fino ad un certo punto), alla difesa d’ufficio di Malaparte al programma di Funari.”

    Io l’ho presa molto sul serio invece.

    “Mi pare anche sia doveroso (visto il tono di alcuni commenti), informare che porre queste domande non implica necessariamente il fatto che io non abbia le mie risposte.”

    Spero di non essermi posto in modo eccessivamente polemico. Ma sappia che MI INTERESSANO le risposte che lei si è dato.

    “Le mie domande provocatorie non intendevano difendere tutti i reality a scapito di altri programmi più sperimentali.”

    Anche perché il punto di partenza era la trasmissione di Funari e non un reality show.

  • 0 punti
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    […] Le domande poste da Angelo Ferrari - volutamente provocatorie - hanno suscitato un buon interesse nei nostri lettori e, come promesso, richiederebbero anche una mia risposta. Ovviamente personale e come tale opinabile. Tuttavia, prima di procedere a rispondere cercando di fare un discorso un minimo coerente, occorre fare una premessa: i flop di RaiUno, effettivi e recenti, sono due. Colpo di Genio e Apocalypse Show. Le ragioni dei flop sono, secondo il sottoscritto, differenti e meriterebbero un’analisi a parte. Certo è che ci si trova di fronte a un’apparente applicazione di due pesi e due misure molto diversi: il primo, chiuso. Il secondo, confermato e rivoluzionato (come sapete, si chiama ora Vietato Funari). Voglio sperare e immaginare - anche perché non trovo altra logica, e non vorrei pensare, dietrologicamente, che ci sia altro sotto - che questo dipenda da ragioni contrattuali che permettono alla direzione un comportamento con Endemol-Ventura e un altro con Ballandi-Funari. Pronto a essere smentito, ovviamente. Com’è ovvio che non giustifico in alcun modo l’esistenza di dette ragioni contrattuali. Detto ciò, procediamo. E’ assolutamente ovvio che una sequenza di flop fa sì che le responsabilità ricadano sulla dirigenza (è il caso della ormai perenne crisi d’ascolti di RaiDue, per esempio). Qui ci troviamo in una situazione intermedia, e le responsabilità sono da ricercarsi sia a livelli dirigenziali sia a livelli creativo/produttivi. Questa è una mia convinzione, mi pare supportata da fatti: l’Auditel è l’unico elemento a disposizione per misurare il gradimento del pubblico, e al suo giudizio ci si deve attenere. Il pubblico boccia, quindi il programma non piace. Quindi ci sono scelte sbagliate, autoriali, editoriale, di collocazione, ecc. Inutile individuare capri espiatori: piuttosto si dovrebbe fare un sano e costruttivo esame di coscienza. […]

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