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Umberto Brindani e il nuovo Sorrisi: premiati a pieni voti

Pubblicato: 30 apr 2007 da Lord Lucas

umberto brindani sorrisi e canzoni tvSorrisi is mag…azine. La nuova veste editoriale del più autorevole settimanale televisivo ha innegabilmente subito una svolta patinata, ma senza rinunciare alla credibilità e alla fiducia del lettore.
Il nuovo direttore Umberto Brindani, reduce dai retroscena e dalle celebrities di Chi, non ha saputo rinunciare a quel tocco esclusivo che arricchiva le pagine del suo giornale, rispetto al gossip di bassa lega o senza alcun fondamento delle testate rivali. Ed è per questo che, forse, qualcuno avrà sgranato gli occhi dinanzi all’irrompere delle occhiaie di Scamarcio o delle aspirazioni sentimentali di Martina Stella. La domanda che vi sarà sorta spontanea è: ma che c’entra con la linea editoriale tv e spettacoli?
Ho voluto esordire con gli aspetti negativi e i pregiudizi duri a morire per evidenziare, invece, il buon lavoro di impercettibile restyling che si sta facendo sul giornale.
La testata in questione, infatti, nata come enciclopedia istituzionale del piccolo schermo con una vecchia guardia come Gigi Vesigna, aveva subito un primo tentativo di ringiovanimento con Massimo Donelli, particolarmente attento ai fenomeni seriali e all’interattività con il pubblico attraverso il lancio del primo sito internet di una rivista giocato sul filo diretto con i lettori.
Tuttavia, da qualche tempo la neo-creatura di Donelli navigava in una fase di stanca, per via dell’eccessiva piega documentaristica presa dalla promozione inesausta di fiction e lo scarso appeal delle interviste, più promozionali che incisive.
Ultimamente, invece, assistiamo finalmente a qualche scoop in più che ha riportato il Sorrisi sulle agenzie - e nell’era dell’informazione attuale, bando alle ipocrisie, è assolutamente prioritario - rendendone la lettura più accattivante.
Dunque, al di là di qualche indiscrezione rosa che potremmo risparmiarci, è sicuramente interessante ritrovarvi reportage interessanti, cronache del backstage, retrospettive a sfondo sociologico sugli argomenti caldi dei media e anticipazioni sui programmi a venire.
In più, il taglio fenomenologico e maggiormente orientato sui personaggi e le loro dichiarazioni ha sicuramente reso il Sorrisi più competitivo e vendibile sul mercato.


Ma, tornando ai meriti del neo-direttore, va riconosciuto che i suoi editoriali si pongono a una spanna sopra dal consueto paternalismo retorico del rapporto addetto ai lavori - comune mortale.
Oltre ad accogliere consigli e lamentele del suo pubblico, Brindani sa quando esporsi in prima persona ammettendo la sua categorica avversione per la Stalla e il suo parere positivo sulla Sposa Perfetta. In più, le seguenti considerazioni non restano delle frasi fatte, dispensate moralisticamente nella sezione delle lettere, ma hanno un riscontro effettivo nello spazio dato a questo o quel programma.
Dopo aver assunto una netta presa di posizione nei confronti della volgarità di vallette e contadini, Brindani ha badato bene a non dedicarvi alcun articolo sul suo giornale anteponendo per coerenza qualche gustoso spetteguless su suocere e pargoli di Raidue.
Ovviamente, qui non si vuole incensare nessuno, ma soltanto sottolineare, in una categoria di giornalisti sempre più onnipresenti nei salotti domenicali e avidi di visibilità dequalificante, il buon gusto e lo stile di un professionista discreto, che si occupa di tv senza la smania di apparire e ha alle spalle una militanza editoriale di tutto rispetto.
Se quest’oggi il Sorrisi e Canzoni Tv ha un’immagine più brillante, ma non per questo stridente, e ne ha guadagnato in personalità e onestà è sicuramente merito del cambio della guardia (senza nulla togliere al suo predecessore che forse, già sul finire della sua carica, aveva altro a cui pensare).

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29 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Zen

    Zen

    30 apr 2007 - 21:27 - #1
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    Io sarei un po’ più prudente nel dare giudizi. Certo, tutti abbiamo in mente lo stridente contrasto fra gli editoriali di Donelli e la Stalla, e forse per questo ci viene da dire che il successore stia facendo meglio. Ma, anche se a piccole dosi, l’introduzione della cronaca rosa in una rivista di televisione e musica non lascia presagire niente di buono per il futuro. Temo una signorinizzazzione (nel senso di Alfonso) a piccoli passi.

  • Profilo di matteoc4

    matteoc4

    30 apr 2007 - 21:28 - #2
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    nella mia famiglia sorrisi è un must da quasi 20 anni…io fin da quando ero piccolo ero abituato a leggerlo. il lunedì quando torno da scuola la prima cosa che faccio è leggere sorrisi. le prime settimane con il nuovo direttore le avevo trovate un po stereotipate ma con i numeri successivi si è ripreso. Comunque trovo che il sito non sia un gran chè, cioè andrebbe più aggiornato nella sua interezza. La guida dei telefilm è molto interessante ma per niente aggiornato, inoltre andrebbe reso un po più dinamico e fresco. Comunque promossi sia il mag che il sito…sorrisi is magic….che ricordi..

  • Profilo di sario

    sario

    30 apr 2007 - 21:30 - #3
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    Io Sorrisi lo leggo sempre… mi piace, è completo, interessante, narra di tutto ed è affidabile.

  • Profilo di fabrizio1975

    fabrizio1975

    30 apr 2007 - 21:35 - #4
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    L’unica nota stonata è stato l’attacco veramente di bassa lega nei confronti degli ascolti di Sky (sicuramente imposto dalla dirigenza Mediaset-Mondadori)che riecheggiano nei loro tg e nei loro siti internet: VERGOGNA!!!!!!!!!!!

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    30 apr 2007 - 21:36 - #5
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    Ci tengo a precisare che ho una stima particolare per Brindani fin dai tempi di Chi, perchè mi ha sempre colpito la sua cura nel dosare le apparizioni pur guidando un giornale sensazionalistico come Chi. Mi piace di lui la capacità di occuparsi di argomenti frivoli con classe e professionalità (ma ha una lunga gavetta nella Mondadori che l’ha visto anche alla guida di Panorama).

    Ho avuto l’onore di intervistarlo in passato (cercandolo personalmente e senza doppi fini) e, con me che ero un umile blogger peraltro neanche troppo in vista, si è rivelato estremamente disponibile e garbato.

    Scusate se è poco, ma è piace anche dare un volto a ciò che leggo e credo che la direzione di Brindani sia una garanzia in questo.

    La componente rosa è imprescindibile in un progetto commerciale che fa business. anche noi - lo sapete - non potremmo fare a meno di reality e Paris Hilton di tanto in tanto.

    Si cerca, però, di dosare gli ingredienti, di compensare con un post sui libri come quello di Salvatore, con le analisi critiche di Malaparte, gli interventi sopraffini di Italo Moscati (non mi ci metto in mezzo per incapacità di autogiudizio).

  • Profilo di Claire Newman

    Claire Newman

    30 apr 2007 - 21:48 - #6
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    Beh sicuramente Chi è un giornale bellissimo. Come rinunciare alla posta del cuore di carlo rossella (le cui mail sono chiaramente inventate)?

  • Spetteguless

    30 apr 2007 - 22:13 - #7
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    posta da rossella riciclata al tg5…ma se po vedè un tg che dedica un angolo alla posta? per lo più diretto dalla Palombelli?!??

    poveri noi..

  • enricogrillo

    30 apr 2007 - 22:22 - #8
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    Anni fa feci per il mio corso di laurea un approfondita indagine storico contenutistica su sorrisi (lo leggo regolarmente da quando avevo 5 anni…) che dagli anni 70 è il bestseller dei settimanali italiani (prima lo era famiglia cristiana…):
    sorrisi nasce nel 52 (a liv sperimentale, l’anno dopo diventa settimanale) dagli editori Campi di Foligno che detenevano i diritti di riproduzione dei testi delle canzoni sul territorio italiano…primato che detiene tuttora…! Varano questo settimanale con l’ intenzione di farne il piu completo rotocalco di spettacolo che vada bene sia per le serve che per gli addetti ai lavori… col 60 il nuovo direttore Tarquinio Maiorino trasfoma la testata in “TV sorrisi e canzoni”, data la crescita esponenziale del nuovo media nel nostro Paese… i cantanti e i divi della TV rilasciano interviste esclusive e non c’è tendenza nel mondo dello spettacolo che sorrisi non registri (intanto la rizzoli, nel 57, affianca i Campi nella gestione pubblicitaria ed editoriale di sorrisi). Matrimoni, battesimi e altri eventi “rosa” di cantanti e attori sono di “esclusiva” sorrisi, sempre in uno stile fotogiornalistico (dal 64 al 67 alla testata si aggiunge la dicitura “illustrazione”) posato e non rubato, come lo è stato “Chi” negli ultimi 10 anni…Col la direzione Vesigna (dal 73 al 94) Sorrisi abbraccia lo ndata delle TV “libere” pubblicando per prima i palinsesti di telebiella e il suo fido Maurizio Seymandi nel 77 produce la prima trasmissione espressamente pensata per le TV private “Superclassifica show”, diffusa attraverso 50 emittenti locali (il primo regista fu Enzo Trapani, grande innovatore dello show Rai). Sorrisi arriverà ad essere stamapto in 14 edizioni zonali differenziate dai palinsesti delle maggiori TV locali dell area in questione. Tra gli anni 70 e 80 Sorrisi tocca i 2-2 milioni e mezzo di tiratura media settimanale, con punte di 3 col numero sanremese… il crack Rizzoli dell’82 consente all imprenditore Silvio Berlusconi di appropriarsi della rivista, ormai riconosciuta “voce” dello spettacolo italiano. A onor del vero, Berlusconi non costringe Vesigna a farne l house organ di casa Fininvest. L adesione alla campagna dell 84 “Non rompeteci il telecomando”, dopo l’oscuramento delle reti Fininvest su Torino Roma e Ancona viene giustificato dalla decennale campagna di “liberta di antenna”.
    Con gli anni 90 la crisi: Sorrisi soffre la stagnazione dell industria discografica e televisiva e soprattutto la concorrenza dei magazine gratuiti del Corriere e Repubblica… Vesigna tenta la carta del Magazine per Famiglia NOI ma non va bene… è il 94 e Vesigna non affianca la “discesa in campo” del suo editore. Viene sostituito dal suo Vice, Pierluigi
    Ronchetti, che reggerà la direzione, sostanzialmente mantenendo la formula Vesigna, fino al 2003, quando Massimo Donelli, proveniente dal Sole24ore web, “rilancia” Sorrisi badando da una parte alla storia e al lancio sul web (su questi temi ebbi un paio di incontri nel suo ufficio, dopo che scovò nel suo ufficio di Corso Europa a Milano copia della mia ricerca universitaria…peccato che il mio progetto di mettere settimanalmente online una scelta di articoli di vecchi sorrisi non si potè concretizzare per budget). La direzione Donelli ha fatto lievitare le vendite di Sorrisi di qualche copia, considerando che il settore dei “televisivi” si sia arricchita di riviste gossipare ed economiche come DiPiùTV.
    Oggi, come sempre, per un personaggio italiano comparire su una copertina di Sorrisi vale come per uno internazionale comparire sul Time e su Newsweek.
    Ho notato poi che Sorrisi-Brindani è più attento a fenomeni postmoderni come youtube, ipod, suonerie, raccontati con quel “parlato semplice” che è una caratteristica genetica di Sorrisi. La svolta degli editoriali di Brindani, mi sembra comunque sulla scia di una certa tradizione che i precedenti direttori di Sorrisi, da Maiorino in poi, mantengono, consci di essere in una posizione di influenza non indifferente…

  • Greenpeas

    30 apr 2007 - 22:23 - #9
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    Sorrisi e canzoni lo leggo praticamente dall’infanzia: la cosa che ho sempre apprezzato di più è che ci si trovavano informazioni dettagliatissime su tutti i programmi e in particolare sui film. Però da qualche tempo questa caratteristica purtroppo sta venendo meno: si tratta di piccoli particolari, ma importanti; ad esempio negli articoli relativi ad una nuova fiction è un’impresa capire anche solo di quante puntate sarà costituita, di chi sia la sceneggiatura, a volte perfino chi la diriga: spesso si dedica ad una nuova serie un’intervistona a qualche protagonista e le informazioni di cui sopra vengono omesse completamente… Ma una cosa ancor più grave per me, è il modo in cui vengono riportati i programmi notturni: un elenco di titoli nudo e crudo, senza neanche l’indicazione se si tratti di film, varietà, documenti, ecc. Da una rivista che ha sempre avuto il suo punto forte nell’esaurientissima guida tv, la cosa è veramente deludente: una volta, se “beccavi” un film in piena notte, un’occhiata a Sorrisi ed eri sicuro di sapere regista, anno, Paese d’origine… adesso, il nulla, solo la frustrazione di non trovare alcuna informazione. E il bello è che ho scoperto che altre guide tv invece queste notizie le riportano, eccome. Mi sa che è arrivato il momento di “convertirmi” a qualche altra testata…

  • Profilo di Mytwocents

    Mytwocents

    30 apr 2007 - 22:49 - #10
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    Mizzeca, sembra una recensione di “Guerra e pace”. Nella prossimo numero ci saranno pani e pesci moltiplicati da Brindani in persona? :-D

    P.S. Sorrisi lo leggo da tempo. Credo che abbia subito la concorrenza gossippara, e abbia preso un tono più alla “Vita in diretta”, con le interviste casalinghe e cose simili. Per quanto rimanga ancora ottimo in alcune sezioni (tra cui quella dei programmi), amerei osasse di più, per esempio affiancando alla Poggialini qualcuno dai gusti meno paludati e di una fascia d’età diversa.

  • Profilo di DanieleD

    DanieleD

    30 apr 2007 - 23:30 - #11
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    Donelli battuto anche da Brindani. Comunque il restyling completo il nuovo direttore lo ha promesso per settembre

  • enricogrillo

    30 apr 2007 - 23:35 - #12
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    sorrisi è come i vecchi partiti di massa: i cambiamenti sono lenti e inesorabili e vanno oltre le leadership, AVVENGONO PERCHE’ I TEMPI SONO MATURI!… i giudizi della “sciura” poggialini sono “bilanciati” dagli articoli “queer” di Aldo Dalla Vecchia (notevole quello sulle bambole di Paolo Limiti…) o dagli articoli cinephile di Alberto Anile o, ancora dalle interviste “piacevolmente pettinate” della Marongiu & C.
    Comunque la cosa che piu mi inquieta di sorrisi sono la pubblicita della finanziaria (sempre la stessa…) che da almeno un lustro non schioda…!!

  • enricogrillo

    30 apr 2007 - 23:39 - #13
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    ragazz* sono stanco… “la cosa che più mi inquieta di sorrisi E’…”

  • Dadò

    30 apr 2007 - 23:54 - #14
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    (Non lo stanno ascoltando, l’hanno dimenticato, ma lui c’è, e vigila su di loro!)

  • Cecca

    30 apr 2007 - 23:57 - #15
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    Anch’io leggo Sorrisi (ma ultimamente solo gratis al supermercato!) da quando ero molto piccolo, tipo verso metà anni Ottanta, ma non incenserei i suoi direttori, specialmente gli ultimi due.

    Il più bravo è stato di certo Vesigna: un uomo di classe, preparato, intelligente, un “tuttologo” che amava la vera e grande tivù e ne ha saputi raccontare con discrezione e precisione i protagonisti. Di certo gli va riconosciuto di non essere stato, come in campo televisivo anche Mentana, un “servo del potere” e questo per un giornalista è davvero un grande merito, anche se costa moltissimo.

    Al secondo posto metto Ronchetti, altrettanto equilibrato e preparato.

    In picchiata libera, cioè all’ultimo posto metto Donelli. Questi infatti si è rivelato una sorta di Emilio Fede giornalistico insinuando politicizzazioni e sviolinate a Silvio Berlusconi, a PierSilvio, a Forza Italia e a Mediaset ogni qualvolta gli si presentasse l’occasione.

    Inoltre, a livello più prettamente televisivo il penultimo direttore non ha fatto altro che sbattere in copertina sempre gli stessi personaggi Mediaset che gli venivano imposti dai “piani alti” innalzando delle nullità e abbassando i personaggi scomodi. Infine noterei le critiche fatte alla tivù, alla volgarità e alla falsità e ipocrisia di canali, direttori e trasmissioni, per poi trasformarsi nel direttore di Canale 5 con tutti questi difetti (ma sempre con l’onore e la dignità di sorridere e di elogiare tutti gli sgorbi e le immoralità di Mediaset).

    Inoltre un altro difetto di Donelli e di Brindani è questo:
    nel sito di Sorrisi piovono democraticamente ogni sorta di critiche (per esempio a Costanzo, De Filippi, Perego, i più trash insomma…)eppure sia Donelli che Brindani se sul sito web (visto cmq da una minoranza di persone)danno voce a più o meno tutti, poi sul giornale (letto da milioni di persone) pubblicano tipo tre mail a numero e guarda caso sono quasi sempre complimenti a Mediaset e persone che difendono proprio quei programmi trash criticati da migliaia di lettori on line!

    Non ultimo voglio segnalare come Donelli e Brindani, con la complicità o direttiva di Berlusconi abbiano trasformato i TeleGatti da vera espressione di gradimento popolare ad una pagliacciata falsa e non rappresentativa di nominations e categorie pilotate per far vincere sempre le stesse persone “potenti” e raccomandate pur bocciate dal pubblico e dagli ascolti.

    Mi dispiace ma Sorrisi di bello ha solo il nome e il passato e Vesigna sta meglio a Famiglia Cristiana ed è di certo l’unico grande signore della critica televisiva.

    Cecca

  • Profilo di ewan

    ewan

    01 mag 2007 - 03:05 - #16
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    @my2c

    Tempo fa ho scritto a Brindani riguardo alla bruttissima fiction su Pantani, che la Poggialini ha invece promosso. Pur facendo i complimenti alla Poggialini, ho scritto anche che sarebbe bello ci fosse un critico di una fascia d’età diversa… Lui ha pubblicato tutta la lettera, con critiche al film su Pantani e i complimenti alla Poggialini, ma tagliando il pezzo in cui paventavo l’intervento di una persona più giovane per affiancarla…

    Bel comportamento!!!

  • Klint

    01 mag 2007 - 07:38 - #17
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    […] “Tuttavia, da qualche tempo la neo-creatura di Donelli navigava in una fase di stanca, per via dell’eccessiva piega documentaristica presa dalla promozione inesausta di fiction e lo scarso appeal delle interviste, più promozionali che incisive.” […]

    Maddai. Non si fa così. Donelli non merita questo. E ancora è presto per giudiare l’operato di Brindani, neo direttore di Sorrisi. Se lo avessi contattato direttamente ai fini di un’intervista sarebbe stato più onesto da parte tua, piuttosto che ricorrere a questi goffi tentativi di avvicinamento a colpi di lecchinaggio. Esagerato, togliti quella pinna da squalo!

  • Profilo di Mytwocents

    Mytwocents

    01 mag 2007 - 10:18 - #18
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    ewan 01 mag 2007 - 03:05 #16
    @my2c

    Tempo fa ho scritto a Brindani riguardo alla bruttissima fiction su Pantani, che la Poggialini ha invece promosso. Pur facendo i complimenti alla Poggialini, ho scritto anche che sarebbe bello ci fosse un critico di una fascia d’età diversa… Lui ha pubblicato tutta la lettera, con critiche al film su Pantani e i complimenti alla Poggialini, ma tagliando il pezzo in cui paventavo l’intervento di una persona più giovane per affiancarla…

    Bel comportamento!!!

    Complimentoni, molto corretto. :-/

  • Profilo di Marco P

    Marco P

    01 mag 2007 - 10:21 - #19
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    Pure io ho praticamente imparato a leggere su Sorrisi alla fine degli anni ‘70, delle direzioni passate rimane scolpita quella mitica di Vesigna (forse perchè mi ricorda la mia infanzia catodica) incolore l’accoppiata Ronchetti/Mani (tuttora vice mi sembra) Donelli un progetto incompleto, dell’attuale di Brindani amo la schiettezza, per quanto riguarda invece il discorso che apparire in copertina su Sorrisi sia come apparire su Time o Newsweek può essere ma certo a giudicare dalle ultime di copertine (Simona Ventura & Funari) un pochetto di sfiga porta…
    A parte gli scherzi Sorrisi sarà sempre nella mia mazzetta, sempre, a prescindere dal direttore, lunga vita mitico Sorrisi!

  • enricogrillo

    01 mag 2007 - 11:38 - #20
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    Quello che voelvo dire era proprio questo… magari mi sono dilungato in particolarismi storici… che SORRISI ha ancora l imprinting che Vesigna gli diede 25 anni fa.
    Faccio un paragone azzardato: Donelli ha fatto quello che nella Corrida ha fatto Gerry Scotti rispetto a Corrado: una continua citazione di tono e di forma “nazional-popolare” ma con un po di “pop” in più. La direzione Ronchetti è stata segnata all inizio, nel biennio 94 95, da eccessivo schieramento “pro-Silvio”, Sorrisi perdeva 100mila copie all anno (dati ADS), e passava da un restyling all’altro.
    Il problema di Donelli a sorrisi e poi a Canale 5 che da una parte vorrebbe riproporre le buone cose di pessimo gusto dell Italia-Fininvest-Craxi del 1983-87, ma poi gli escono fuori squadre blu e bianche, contadine e circensi perche ci sono “forze esterne” (endemol, agenzie di spettacolo che devono lavorare, la fascino) e molto forti che “lo vogliono”, senza peraltro la maturazione dei tempi giusta, perche ormai per lanciare un programma ci mettono molto meno tempo e quindi riflessione sulla linea editoriale. Vi ricordate quando Donelli voleva rilanciare i grandi quiz degli anni 80 come “Il Pranzo è servito”? Belle parole ma nei fatti…
    Brindani magari è più “concreto”: il rosa-patinato funziona su Chi, quindi basta aggiungere al patinatissimo Sorrisi un po di rosa e il gioco è fatto…

  • tony

    01 mag 2007 - 12:07 - #21
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    Con VESIGNA Sorrisi era mitico, spero il nuovo direttore si ispiri un pò a lui, ricordate le figurine caricatura dei personaggi tv?

  • Profilo di zeppo

    zeppo

    01 mag 2007 - 12:07 - #22
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    “Ci tengo a precisare che ho una stima particolare per Brindani fin dai tempi di Chi”

    Io invece ho grande stima per lui dai tempi di Gente. Il rapporto con noi lettori di Gente è sempre stato ottimo. La corrispondenza era sempre bella attiva.
    Ci (o meglio mi) ha aiutato ultimamamente nella battaglia per riportare gli orari dell’access prime time (Striscia e Affari tuoi) alle 21.05.

    Anche voi di tvblog avete parlato dell’iniziativa in un post e lui ci dedicò anche un editoriale a dicembre scorso (conservo la copia di Sorrisi) tra l’altro facendo anche il mio nome :)))

    PROFESSIONISTA

  • Totò Pregalaminchia

    01 mag 2007 - 12:08 - #23
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    Caro Enrico, hai detto bene. Per quanto riguarda la Corrida, permettimi però di sottolineare anche l’importanza della costante presenza del maestro Pregadio, che è stato in grado di conferire un tono (o una tonalità) “teocon” alla trasmissione. Diavolo di un Pregadio! Dove lo troviamo un personaggio poliedrico come lui? In grado di mettere d’accordo bambini e anziani, con la sua sicula e sicura ironia, con la sua studiata improvvisazione, con i suoi occhialini poggiati sul naso, pronti a scivolare là dove altri non osano?

  • Profilo di zeppo

    zeppo

    01 mag 2007 - 12:10 - #24
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    E naturalmente come ha diretto lui Gente non lo ha diretto nessun’altro. Credo comunque che un settimanale come Gente o Panorama sia piu nelle sue corde. Ok la tv e lo spettacolo, ma è evidente che non puo fare a meno del grande approfondimento, della cronaca rosa e bianca.
    Spero che vada presto verso altre testate piu giornalistiche.

    Spero che non faccia la fine di Donelli, che tra l’altro, si dice, abbia i giorni contati a Cologno.

  • enricogrillo

    01 mag 2007 - 12:20 - #25
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    Esatto… Pregadio è il continuum e la vera anima della Corrida (d’altronde era gia in quella radiodonica degli anni 60!)… un po come il Telegatto (che nasce nel 72 all interno del Gran Premio della Regia Televisiva) e il logo di Sorrisi gialloblu a forma di schermo televisivo (adottato sempre nel 72, poco prima della direzione Vesigna)…
    Poi non vorrei dimenticare il condirettore Rosanna Mani, deux ex machina del Telegatto e della trasferta di Sorrisi a Sanremo(che porta la tiratura piu alta di ogni anno) fin dagli anni 70, invisibile “potere forte” dello spettacolo italiano che ha contribuito non poco al rafforzamento d’immagine del “network di carta” Sorrisi.

  • Profilo di bruce harper

    bruce harper

    01 mag 2007 - 14:04 - #26
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    con vesigna era cosi bello…ora sarebbe da bruciare insieme a tutti quelli che lo scrivono!PESSIMO

  • Profilo di dome_

    dome_

    01 mag 2007 - 21:03 - #27
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    nelle primissime settimane dopo il cambio della guardia sorrisi non mi piaceva tanto. da un paio di settimane è cambiato, soprattutto negli editoriali, molto ma molto più interessanti dei primi. bravo donelli… ma tolga un pò di cronaca rosa che, sinceramente, è inutile su un settimanale come sorrisi

  • Profilo di hope

    hope

    26 mag 2007 - 11:41 - #28
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    Ho riapprezzato Sorrisi attraverso il neo-Direttore Brindani che ha dato, al giornale, nuovo smalto. E’ stato un processo lento (ma come poteva, di punto in bianco “stravolgere” il tutto, senza provocare uno shock negli abituali lettori?),ma progressivo e costante.
    Sorrisi si é fatto il “lifting”, il chirurgo estetico é stato grandioso…
    Ma, ne sono certa, il “rinovamento” non finisce qui…
    Ornella

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