Inauguriamo oggi una rubrica - il mercoledì potrebbe esserne il giorno fisso - con la quale il sottoscritto intende aprire, scoperchiare e rivoltare la scatolina magica detta televisione, rivelarne qualche meccanismo, giocare col mezzo.
Prendiamo a prestito, per la prima puntata di questa rubrica, una notizia che riguarda l’ex velina Elena Barolo: qui nessuno dubita che si possa imparare a recitare, che chiunque abbia diritto a una sua occasione, ma allo stesso tempo si è certi che in Italia si sbagli anche nelle soap opera! Ed ecco che un’ex velina finisce a CentoVetrine.
Poi magari, la qui presente Barolo ci stupirà tutti con prove da grande attrice. Ma c’è un malcostume alla base di tutto ciò. Il malcostume che ha reso le sit-com nostrane ridicole macchiette, insiemi di gag allargate - come, ahimé, più d’un illustre autore televisivo definisce il genere, toppando clamorosamente - è uno su tutti, oltre all’incapacità di scrivere il comico e alla cronica fretta e ai bassi budget: i ruoli vengono affidati a personaggi della televisione.
Errore madornale, questo. Gli attori di Friends erano dei signori attori e solo dopo sono diventati dei volti. Gerry Scotti, Laura Freddi, Enzo Iacchetti
Possibile che ci voglia tanto a capirlo? Possibile che i signori della televisione nostrana non siano in grado di finanziare progetti di lunga serialità degni di tale nome? La migliore delle sitcom italiane - ora non sarei proprio in grado di stilare una classifica, ma sarebbe comunque una scelta del meno peggio - non vale nemmeno un minuto di Friends, Coupling, Seinfeld o altre, potenti, sitcom estere. Eppure la strada da seguire è semplice: scrittura attenta, temi coinvolgenti e contemporanei, tanto tempo per maturare personaggi e battute, e soprattutto veri attori.
leo81
16 mar 2009 - 20:13 - #1caro malaparte, il tuo post odierno mi tocca personalmente, considerato che ho realizzato un TV-Pilot di sit-com (con pochissimi soldi) con ottimi riscontri in rete (continuo a ricevere richieste di informazioni da perfetti sconosciuti da oltre 1 anno) e presso i festival in cui questo è stato visto o intravisto (lo scorso novembre ho vinto il premio di “Miglior Tv Pilot 2008″ al Festival del Cinema Indipendente!!). Nonostante tutto ciò, nessuna casa di produzione ha voluto prendermi seriamente in considerazione, pur riconoscendo il valore della realizzazione. E’ quasi inutile che ti aggiunga che non sono nè figlio di nè l’amante sessuale di qualcuno che conti…
se puoi, guarda anche tu il Pilot di “Un fantasma per coinquilino”: mi farebbe tanto piacere un tuo parere. ciao, raffaele
http://www.euroitalianetwork.com/contents/it/Cortometraggi/Sit-com-Un-fantasma-per-coinquilino.htm