Ne ho lette di tutti i colori in questi giorni sul ritorno di Enzo Biagi in tv. Ho letto tanta, troppa gente ancora convinta, a distanza di 5 anni, che Biagi sia stato allontanato, epurato, che sia una “vittima eccellente della politica berlusconiana”, del cosiddetto “editto di Sofia”.
E’ però ora di fare chiarezza, di parlare di fatti concreti e non soltanto di supposizioni, di pensieri, a costo di attirarsi le antipatie di chi non vorrà soffermarsi un attimo a valutare dei dati reali. Non si tratta di voler fare politica, di stare a destra piuttosto che a sinistra, ma soltanto di non prendere per “oro colato” ciò che in tutti questi anni è stato un pensiero (erroneamente) diffuso.
I fatti non raccontano di un’epurazione, ma di un Biagi con un programma in fase conclusiva (fine maggio 2002); di un Biagi schiacciato, nei suoi pochi minuti di trasmissione, dall’attesa di Striscia la notizia (e tutti sappiamo quanta importanza venga data all’Auditel da Rai e Mediaset); di un Biagi a cui, proprio per il problema ascolti, venne offerto un nuovo programma, in una diversa fascia oraria, che sarebbe andato in onda una volta terminato Il fatto; di un Biagi che in un primo momento accettò di buon grado il nuovo progetto e che ritrattò qualche giorno più tardi, dopo la famosa dichiarazione di Berlusconi sull’uso criminoso della tv da parte di Biagi, Santoro e Luttazzi; di un Biagi che andò comunque avanti fino al 31 maggio con Il fatto; di un Biagi che non volle accettare nemmeno di riproporre Il fatto su RaiTre e che “si accontentò” di 1,5 milioni di euro come “liquidazione”.
Update - alcune fonti sull’argomento: un riassunto della vicenda tratto da Repubblica; resoconto della 55° seduta della Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi (1 ottobre 2002); stralci delle lettere di risposta di Saccà a Petruccioli e soprattutto resoconto stenografico della seduta della Commissione di vigilanza del 12 febbraio 2003 seguito dall’audizione dell’allora Presidente Rai (con accenni ai dati Auditel).
Simone
17 dic 2006 - 19:50 - #251Aspetta aspetta…ehm…x quale casa editrice scrive d’alema??? emh…non lo ricordo proprio :-D
bubina
18 dic 2006 - 00:41 - #252Siete proprio spassosi.
Dovreste però cadere meno nelle “trappole” che vi si preparano per aumentare i commenti nei post.
La prossima volta siate più furbi.
bubina
18 dic 2006 - 00:41 - #253E ho pure superato l’obiettivo che era di arrivare a 200 posts.
Complimenti a me!
JJ
18 dic 2006 - 09:47 - #254Ma Bubina ha 12 anni?
Vai a mangiare la merenda che è ora di ricreazione…
carlo
18 dic 2006 - 10:23 - #255Cara Debora invece di leggere le veline di regime informati di più.Biagi è stato buttato fuori da un peones berlusconiano di nome agostino sacca.Non e vero che il fatto faceva pochi ascolti infatti batteva ripetutamente striscia.Mi meraviglia che un blog cche si occupa di ascolti non si sia presa la briga di controllare i dati auditel.poi leggere le relaziioni della commissione che nell’era berlusconi a avallato tutte le epurazioni mi fa ridere.I fatti non contano le opinioni si poovera italia
bubina
18 dic 2006 - 15:11 - #256QUESTA POI…
Enzo Biagi, oltre al ritorno su Raitre, torna a scrivere per Tv Sorrisi e Canzoni, noto settiminiale di proprietà della famiglia Berlusconi.
bubina
18 dic 2006 - 15:11 - #257QUESTA POI…
Enzo Biagi, oltre al ritorno su Raitre, torna a scrivere per Tv Sorrisi e Canzoni, noto settiminiale di proprietà della famiglia Berlusconi.
Fabio.21966
18 dic 2006 - 21:27 - #258Congratulazioni a Bubina che ci ha teso delle trappole… a me sembravano degli slogan da urlare sfilando impellicciata.
Comunque mi sono limitato a fare delle precisazioni correggendo delle corbellerie.
Quanto a D’Alema non ho motivo di credere che sia un corrotto. Certamente (e ciò non è un bene) è un perfetto “animale politico”. E questo suo essere Professionista della politica lo fa diventare più realista del re. Agli ideali preferisce la realtà, la trattativa… ragion per cui è l’esponente della sinistra preferito dalla destra. Pensano, ed in passato lo hanno fatto (vedi nella bicamerale) di poterlo sfruttare. L’errore compiuto allora dovrebbe averlo fatto riflettere, ma non ne sono così convinto.
Quanto poi a Rutelli e Mastella… ognuno ha le proprie pecore nere; di là non stanno certo meglio: Bossi, Calderoli, Borghezio, Storace… e l’elenco potrebbe continuare quasi all’infinito. Ma ho appena cenato e non vorrei che mi si bloccasse la digestione.
Circa poi il fatto di pubblicare per Mondadori (e questo vale anche per Biagi)… come si fa a scrivere qualcosa che poi non venga pubblicata dalla più grande casa editrice italiana. E non dimentichiamoci di come è passata nelle mani di quello di Arcore: il famigerato Lodo Mondadori. Almeno in quell’occasione Repubblica si è salvata.
Adesso prendo un cognac, mi siedo in poltrona, un plaid sulle ginocchia… e mi leggo la raccolta delle poesie di Sandro Bondi!
Simone
18 dic 2006 - 21:47 - #259Luttazzi e Travaglio quando hanno visto ke la liberalissima mondadori modificava o cancellava delle intere frasi scomode dai loro libri hanno cambiato casa editrice…D’alema usa quella stupida scusa del combattere la dittatura dall’interno…dai è patetico…è un corrotto ke fa tutto quello ke vuole il suo padrone…anke quando organizzano la finta opposizione nelle trasmissioni televisive…alla fine vanno a cenare insieme tra un rolex e qualke montagnetta di banconote da 500
Fabio.21966
19 dic 2006 - 18:03 - #260C’è un pò di qualunquismo nel tuo ultimo post Simone. Anche io detesto D’Alema, la sua aria spocchisa od il suo gingillarsi tra Capalbio ed il boma della sua barca in multiproprietà. E che dire poi del risotto cucinato da Vespa. Non per questo posso accusarlo di essere un corrotto. Non è mai stato coinvolto in indagini di tal tipo, anzi semmai hanno cercato di tirarlo dentro in cose losche: Telecom Serbia, Mytrokin, ecc.
Te lo dico con tutta la simpatia che nutro e la leggerezza che cerco di esprimere in queste righe: “dai, non parliamo con una birra davanti e la canottiera sporca di sugo addosso”.
Simone
19 dic 2006 - 18:11 - #261Beh potrebbe anke darsi ke se non è mai stato coinvolto in indagini di corruzione è proprio xkè è culo e camicia con il corruttore principe in italia…l’unica persona ke berlusconi non ha ancora corrotto in italia sono io…le indagini in italia si fanno solo contro gli avversari del padrino…lo pensavo parekki mesi fa e negli ultimi mesi, calciopoli ha contribuito a rafforzare questo mio pensiero. Non c’è campo in cui berlusconi non abbia le mani in pasta e comandi. E’ incredibile come nessuno abbia parlato delle tre famose scalate (rcs, antonveneta etc) nei giusti termini…sono usciti fuori dei nomignoli ke nessuno conosceva come ricucci e soci ma nessuno ha detto ke dietro a tutte e tre queste scalate c’era silvio berlusconi. strano eh? è l’unico ke aveva a ke fare con tutte e tre. cmq la birra mi fa vomitare :-D :-P
roberto
19 dic 2006 - 23:06 - #262D’accordo con questo post, non sono un fan di Berlusconi ma solo un italiano arcistufo di gente come Biagi, Santoro, Luttazzi, Fede, Mentana, Vespa, Costanzo, De Filippi eccetera, eccetera, eccetera!
E poi Biagi non è un gran giornalista, è solo una persona acida che nutre odio e rancore.
Simone
20 dic 2006 - 13:23 - #263Roberto volevo solo sapere su quale base dici ke uno dei più grandi giornalisti della storia italiana non è un grande giornalista. sciacquati la bocca con l’acqua santa di lourdes!
Fabio.21966
20 dic 2006 - 21:38 - #264Vedi Roberto, io e Simone, pur con delle differenze, la pensiamo in maniera simile. E puoi rendrtene conto leggendo i post precedenti. Tutto è nato dall’articolo di questo blog. C’erano delle affermazioni che non stavano nè in cielo nè in terra e da lì è partito un dialogo e sono intercorsi vari chiarimenti. Personalmente ho replicato ad affermazioni farneticanti (e non mi riferisco certo a Simone) non facendo altro che riportare dei dati di fatto, spesso accertati anche in via giudiziaria.
Sul fatto che Biagi sai uno dei più grandi giornalisti italiani di tutti i tempi… beh è piuttosto difficile non essere d’accordo. E anche chi crede che sia orientato politicamente potrebbe rendersene conto leggendo qualcuno dei suoi libri, anche solo quelli di interviste ai grandi del ‘900.
Tornando un attimo a Simone, probabilmente hai ragione per quel che riguarda Rcs, ma non è emerso direttamente un coinvolgimento dell’Unto. E pertanto bisogna limitarsi alle risultanze delle indagini. Una cosa è certa, avere un patrimonio sterminato ti mette al riparo da vari rischi, anche giudiziari. Basta dotarsi dei migliori pool di avvocati ed adottare una tattica dilazionistica, mirando a prescrizioni e quant’altro. Ma questo non avviene solo da noi. Negli usa per esempio, se sei un povero “negro” (detto non nel senso spregiativo, ma solo evocativo) vai dritto in cella o nella peggiore delle ipotesi alla sedia elettrica, sei sei ricco e Wasp, ti salvi.
Simone
20 dic 2006 - 22:29 - #265mmmm non parlarmi dell’america…non voglio bestemmiare…beh cmq ti dimentiki di aggiungere ke 2 degli avvocati di berlusconi (durante i 5 anni di regime fascista), pecorella e vaccarella (beeeeeeh, muuuuuuuh) sono diventati giudici della corte costituzionale… :-D i rami della p2 raggiungono luoghi inesplorati prima
Giuseppe Carteny
25 set 2009 - 01:41 - #266Si trattò di un’epurazione in grande stile. Se si vuole affermare il contrario si abbiano gli attributi di smentire lo stesso Biagi (”Era ieri” e “Quello che non si doveva dire”), Il quale purtroppo non potrà replicare.
Giuseppe Carteny
25 set 2009 - 01:43 - #267P.S. i dati sugli ascolti e la concorrenza di Striscia la Notizia dicono tutt’altra cosa rispetto a ciò che è stato scritto in questo post. Solo per puntualizzare.