Il Tenero Giacomo torna a colpire su queste pagine. Questa volta, ci riferisce voci di corridoio che riguardano la messa in onda di domenica dello speciale Viva Radio2 con Fiorello. Per ora si tratta di rumors e come tali li trattiamo: staremo a vedere cosa accadrà.
Secondo indiscrezioni potrebbe saltare lo show televisivo di Fiorello su RaiUno inizialmente annunciato per questa domenica. Le proteste del quotidiano “Avvenire” per le ripetute imitazioni di Papa Ratzinger (il giornale vescovile si era già pronunciato negativamente, ma evidentemente con meno veemenza, sulle imitazioni papali di Crozza, ndR) e del suo segretario Don Georg da parte dei migliori comici italiani hanno dato il via alla neo-controriforma televisiva.
E il primo effetto sarebbe proprio quello della cancellazione dell’atteso show di Fiorello reo di aver proseguito nella sua satira senza ascoltare il richiamo all’ordine del quotidiano dei vescovi. Il colpo di grazia è stato comunque sferrato dalle dichiarazioni dello stesso Don Georg che, interpellato dall’Adnkronos, ha augurato con toni che non ammettono repliche che “queste trasmissioni smettano”. E’ proprio Don Georg l’oggetto di una delle nuove imitazioni di Fiorello e pare che lo stesso si sia informato sul contenuto di queste gag non lasciando spazio ad alcuna autoironia.
Vedremo nei prossimi giorni se queste indiscrezioni troveranno fondamento nella realtà, ma è evidente che RaiUno, rete storicamente sotto osservazione da parte delle gerarchie cattoliche, avrebbe difficoltà a giustificare la messa in onda di uno show televisivo che, nella sua versione radiofonica, è stato fortemente censurato dal primo collaboratore del Papa.
Cancellare Fiorello, l’unico italiano che mette d’accordo destra e sinistra, non sembra una grande mossa di comunicazione.
Il tenero Giacomo
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Sebi1
15 nov 2006 - 09:50 - #1se lo fanno è una vergogna.
giupy85
15 nov 2006 - 09:59 - #2beh, devo dire che la chiesa mi delude un’altra volta. fa tanto quella aperta alla libertà d’espressione, e poi condanna senza mezzi termini un imitazione (pertanto ben riuscita, io seguo ogni giorno Viva Radio2) che non offende proprio nessuno, ma anzi, secondo me, rende più simpatica agli occhi della gente la stessa chiesa. Non toglietemi Fiorello!!! Vengo al Vaticano e rapisco Padre Georg! ;-)
Mari
15 nov 2006 - 10:00 - #3INCREDIBILE!
giupy85
15 nov 2006 - 10:00 - #4ah, un’altra cosa: complimenti per il blog, è veramente molto bello e io lo leggo ogni giorno almeno 20 volte! continuate così!!!
un vostro ammiratore
Oracolo
15 nov 2006 - 10:03 - #5Dopo l’editto bulgaro di berlusconi e le minacce islamiche, ora arrivano le minacce dal vaticano…
Per fortuna non ci sono alieni su Marte, si (piiiiiiiiiiiiiii) anche loro… :)
Ed Wood
15 nov 2006 - 10:08 - #6E noi dovremmo essere uno stato laico? che vergogna…avessimo uno con le palle alla Zapatero…
Daniele
15 nov 2006 - 10:11 - #7Che schifo di bigotti sono in Vaticano.
Pensate alle guerre e alla fame nel mondo invece di chi vi imita senza nessun offesa ma in modo divertente.Schifosi!
Fabio
15 nov 2006 - 10:16 - #8Se non gradiscono la satira, magari si potrebbe cancellare la loro imitazione dalla scaletta dello show, dato che non l’apprezzano.
Ma a sospendere addirittura la programmazione dello spettacolo, mi sembra un po’ esagerato !!!!
Mari
15 nov 2006 - 10:19 - #9Come ho già scritto in un altro post, ripeto il concetto (allarmante): si tornera all’Inquisizione!
derma
15 nov 2006 - 10:27 - #10@Mari:
“INCREDIBILE!”
Abbi fede!
derma
15 nov 2006 - 10:30 - #11@Mari:
“…si tornera all’Inquisizione!”
Non sapevo che fosse finita?! Quando è successo che?
PS: Nulla si crea, nulla si distrugge: tutto si trasforma (ecologicamente: ricicla).
sarto77
15 nov 2006 - 10:35 - #12Forse tra 400 anni papa Giovanni Paolo XXXV chiederà scusa…
carlo
15 nov 2006 - 10:57 - #13Potrò dire che siamo in uno stato normale, quando Fiorello e Crozza prenderanno in giro NAPOLITANO con lo stesso vigore di quanto stanno facendo contro il Papa.
carlo
15 nov 2006 - 10:59 - #14D’ALEMA chiese oltre 1 miliardo di lire di risarcimento a Forattini (poi ci ripensò) per una vignetta satirica… ma è sempre colpa della Chiesa, certo!
carlo
15 nov 2006 - 11:03 - #15Tra l’altro… il segretario del Papa ha ricevuto una telefonata da una ANONIMA PERSONA qualificatasi come “fedele indignata” per le tramissioni satiriche, la giornalista dell’AdnKronos non si è dunque qualificata come tale ma ha detto di essere una “fedele indignata”… questa la dichiarazione di mons. Georg. Incredibile cosa possono fare i giornalisti per fare notizie, anzi per creare delle BUFALE!
Delirio
15 nov 2006 - 11:04 - #16@ CARLO: SVEGLIATI !!!! Fiorello e VivaRadio2 fanno satira e ironia sul Presidente Napolitano, un giorno sì e l’altro pure. Ciao chirichetto.
carlo
15 nov 2006 - 11:06 - #17CROZZA no! Ha fatto Fassino solo dopo, come ripiego… svegliati e attento al portafoglio che i comunisti stanno per svuotartelo!!
carlo
15 nov 2006 - 11:07 - #18Delirio… di nome e di fatto!
Mari
15 nov 2006 - 11:10 - #19@carlo
Ah beh, se tu paragoni l’importanza (nonchè l’influenza) che ha D’Alema nel mondo a quella che ha il Papa, allora…e se reputi D’Alema o Forattini o Fiorello oppure Crozza storicamente colpevoli quanto la Chiesa, allora…deve esserti sfuggito qualcosa…,ma sì, povera Santa Chiesa che si prodiga per la tolleranza e l’amore fraterno, così vessata dalla satira…al rogo Crozza , Fiorello e tutti gli altri eretici che attivano troppo il cervello!
@derma
Mi sei mancato :)
erica
15 nov 2006 - 11:10 - #20…Non sarebbe meglio elevare il livello della discussione?
Su Daveblog ho letto che padre George avrebbe smentito di aver fatto certe dichiarazioni.
carlo
15 nov 2006 - 11:15 - #21Prima di commentere, dovreste leggere le fonti ufficiali, non quelli che inventano dagospia o i vari blog
carlo
15 nov 2006 - 11:16 - #22Facile ridicolizzare il Papa
di Paolo Pillitteri
Qualche settimana fa, la trasmissione di Giuliano Ferrara su la 7, Otto e mezzo, ha tentato di capire e farci capire per quale motivo si (diventato) così difficile scherzare sopra l’Islam. In quell’occasione - una delle poche invero in un paese dei balocchi televisivi dove si scherza su tutto e tutti - s’è capito che la nostra satira è tale ma solo se indirizzata in ben precise direzioni e, sopratutto, non è tale se si tratta delI’slam, in primis perché, semplicemente, tiene famigia, cioè ha paura e secondariamente perché la satira all’italiana è sostanzialmente antiUsa, antiBerlusconi, antiCapitalista e,dunque, l’Islam non va toccato per via dell’Iraq invaso dagli yankee, della Palestina bombardata da Israele protetta da Bush e così via. Da un po’ di tempo, peraltro, i nostri umoristi non fanno più ridere, perchè essendo quasi tutti di sinistra, non sono capaci di prendere in giro la loro adorata gauche al governo, e ciò nonostante le gaffe, le comiche e gli slapstiks quotidiani messi in evidenza quotidianamente. Bisognerà dunque che il Cavaliere torni in fretta a Palazzo Chigi se vogliamo tornare a ridere, si fa per dire, altrimenti continuerà quella penosa parodia di Papa Benedetto XVI che Maurizio Crozza da qualche settimana mette in onda su La 7.
Ciò che ha più colpito gente laica come noi- che non saremmo capaci di censurare nemmeno il più trucido dei satiri-non è l‘intervento, per quanto motivato, dell’organo della Cei che ha domenica definito “satira vigliacca” quella rappresentata da Crozza, ma che tale intervento sia giunto così tardivamente come se “L’Avvenire” avesse avuto fino ad ora una certa quale pruderie, una sorta di prudente attesa, di wait and see, per stroncare uno dei teatrini più banali della parodia papale che, pure, ha avuto ben altre e convincenti espressioni in passato. Il bello è che neppure l’Auditel, il Totem cui si immolano anche le menti più fertili, e dentro ci mettiamo pure Crozza, ha dato fino ad ora ragione a “Crozza Italia” che sembra arrancare, un po’ come questo suo Papa Ratzinger ridotto ad una macchietta in mezzo a due pseudocardinali che parlano come deficienti alle prese, appunto, con uno smanioso di andare in Tv per vedere l’effetto che fa. Disastroso, in verità, ma per l’autore.
Infatti, a parte che non è affatto divertente-il che dovrebbe suggerire una qualche autocritica al buon Crozza-il siparietto che ridicolizza il Papa ha in sè un limite vistoso. Che è non solo o non tanto il livello di gratuita insulsaggine nei confronti di un personaggio di altissimo livello culturale che non possiede nemmeno uno degli appigli o difetti o tic cui s’appunta la parodia,ma l’insensibilità culturale prima ancora che politica di una satira che colpisce il simbolo religioso di milioni di persone, offendendole non per la satira in sè ma per il modo irrispettoso con cui viene trattato. Non siamo peraltro mai riusciti ad ottenere,da parte dei nostri coraggiosissimi e avanzatissimi satirici, un qualche intermezzo comico, una sia pur lieve parodia, una ancorchè timida satira di un qualche Iman che irride al nostro Crocefisso o Santone che minaccia il Papa o Muezzin che invita a sterminare Israele o Vice Profeta- perché del titolare,guai a pensarla la satira o la rappresentazione per immagine o su vignette&magliette guai e poi guai.Già, perché questo silenzio dei satiri? Che sia per quel motivo riferito a Don Abbondio e al coraggio che manca? La paura, ecco.
Mari
15 nov 2006 - 11:17 - #23D’accordo erica, vedremo allora…se la satira sul papa di Crozza e Fiorello continuerà, sarò ben felice di ricredermi!
Malaparte
15 nov 2006 - 11:19 - #24Precisiamo: come potete notare, si fa ampio uso del condizionale e del punto interrogativo, e il “rumor”, perché di questo si tratta, è trattato come tale, sotto la categoria “gossip” e non sotto quella “notizie”.
carlo
15 nov 2006 - 11:23 - #25Scusami Malaparte ma l’articolo è apertamente e dichiaramento pro Crozza e anti Benedetto XVI… inoltre non avete scritto che Mons. Georg ha SMENTITO di essere stato contattato da una giornalista dell’Adnkronos.
Mi spiace che quando si parla di Chiesa non ci sia mai contradditorio negli articolo, sempre e solo da una parte… chissà quale?
Mari
15 nov 2006 - 11:23 - #26@carlo
“Non siamo peraltro mai riusciti ad ottenere, da parte dei nostri coraggiosissimi e avanzatissimi satirici, un qualche intermezzo comico, una sia pur lieve parodia, una ancorchè timida satira di un qualche Iman che irride al nostro Crocefisso o Santone che minaccia il Papa o Muezzin che invita a sterminare Israele…”
Vero, ma guarda che non fa per niente onore ai musulmani la loro mancanza di apertura mentale nell’accettare la satira. Il ridere di se stessi, il permettere agli altri di fare satira è sintomo di elasticità, intelligenza, tolleranza, disponibilità reale alla comprensione dell’altro…si spera(va) che la Chiesa sia (fosse) un passo avanti.
erica
15 nov 2006 - 11:24 - #27@Mari
Il mio commento è stato pubblicato dopo il tuo (che condivido!) ma scritto prima.
Non sopporto quelli che di qualunque argomento si parli devono sempre tirare fuori i comunisti, il regime e altre battute di quattro soldi raccattate su certi “presunti” giornali…
Mari
15 nov 2006 - 11:24 - #28Errata corrige: mussulmani
Mari
15 nov 2006 - 11:25 - #29@erica
Ok, ci siamo capite :)
carlo
15 nov 2006 - 11:26 - #30CITAZIONE
Il colpo di grazia è stato comunque sferrato dalle dichiarazioni dello stesso Don Georg che, interpellato dall’Adnkronos, ha augurato con toni che non ammettono repliche che “queste trasmissioni smettano”.
DOVRESTE AGGIUNGERE
Contattato dal tg5, mons. Georg ha smentito di essere stato contattato da una signora che si è qualificata come giornalista dell’Adnkronos ma semplicemente come “fedele indignata” che ha spiegato al segretario del Papa la presenza di alcune satire contro la Chiesa. Mons. Georg non conosce questi programmi ma dai commenti della “fedele indignata” ha espresso un suo giudizio negativo, dettato comunque in base ai commenti formulati dalla “fedele indignata” e non per avere visto la trasmissione in oggetto. La telefonata era quindi un privato scambio di idee sulla satira, non una dichiarazione all’Adnkronos.
Lety
15 nov 2006 - 11:34 - #31Carlo..ma vai a servire messa…
carlo
15 nov 2006 - 11:36 - #32Ma dove la DEMOCRAZIA se appena si parla pro Chiesa, si viene subito attaccati da tutti? Allora dove starebbe tutto questo potere ed influenza della Chiesa, se appena se ne parla a favore, si viene messi alla graticola??
Lety
15 nov 2006 - 11:52 - #33Infatti nessuno ti ha impedito di scrivere le tue elucubrazioni mentali..permetti che pero’ tutti non siano d’accordo e di conseguenza accetta le critiche!!!
carlo
15 nov 2006 - 11:53 - #34Sono FATTI, non BUFALE…
carlo
15 nov 2006 - 11:53 - #35CITAZIONE
Il colpo di grazia è stato comunque sferrato dalle dichiarazioni dello stesso Don Georg che, interpellato dall’Adnkronos, ha augurato con toni che non ammettono repliche che “queste trasmissioni smettano”.
DOVRESTE AGGIUNGERE
Contattato dal tg5, mons. Georg ha smentito di essere stato contattato da una signora che si è qualificata come giornalista dell’Adnkronos ma semplicemente come “fedele indignata” che ha spiegato al segretario del Papa la presenza di alcune satire contro la Chiesa. Mons. Georg non conosce questi programmi ma dai commenti della “fedele indignata” ha espresso un suo giudizio negativo, dettato comunque in base ai commenti formulati dalla “fedele indignata” e non per avere visto la trasmissione in oggetto. La telefonata era quindi un privato scambio di idee sulla satira, non una dichiarazione all’Adnkronos.
carlo
15 nov 2006 - 11:54 - #36Bastava seguire il TG5 per sentire la smentita di mons. Georg.
E mi pare che il TG5 si vede in tutta Italia… ma a molti piaciono creare polemiche e bufale…
Mari
15 nov 2006 - 12:13 - #37Sì, abbiamo capito, adesso vai che la messa inizia…
erica
15 nov 2006 - 12:14 - #38Non ho nessuna intenzione di fare polemica, ma solo chiarezza.
Qualunque fedele (indignato o meno)ha il numero di cellulare di mons. Georg?
Chiunque gli telefoni lui sta lì ad ascoltare e rispondere?
Ti chiama una perfetta sconosciuta e rilasci dichiarazioni così nette su trasmissioni,che per tua stessa ammissione non conosci e non hai mai visto in vita tua?
Perdonatemi, ma a me sembra che mons. Georg abbia commesso come minimo una grossa leggerezza. Un altro problema di comunicazione,dopo (fatte le debite proporzioni) Ratisbona?
Carlo, ti do ragione che alcuni commenti sono stati sciocchi e “giacobini” ma anche tu ci hai messo il carico tirando in ballo D’alema, i comunisti e Pillitteri (che adesso fa il baciapile, ma negli anni Ottanta incassava tangenti con disinvoltura)
Tittibella
15 nov 2006 - 12:16 - #39Scusate l’off topic, ma su D’Alema condivido l’accusa di incoerenza…
Ecco le dichiarazioni di D’Alema sulla manifestazione contro il precariato svoltasi il 4 novembre a Roma, pubblicate dal Corriere della Sera on line:
A fare buon viso a cattivo gioco è il ministro degli Esteri Massimo D’Alema sostenendo che la manifestazione «è a favore e non contro il governo: è contro il precariato ed io la condivido». Infatti «il precariato -aggiunge - danneggia il futuro delle giovani generazioni».
Ma con quale coraggio il ministro si permette oggi di parlare? Proprio durante il suo governo è stato approvato il Pacchetto Treu che ha introdotto il precariato in Italia nel 1997. Questo paese non ha proprio memoria… Io me lo ricordo bene il nostro ministro degli Esteri quando alla televisione decantava i vantaggi della flessibilità per il futuro del nostro paese. Sembrava fosse il viatico per risolvere tutti i nostri mali. E ricordo anche il silenzio dei sindacati confederali, che non hanno battuto ciglio (non una manifestazione di protesta durante il governo di sinistra), permettendo così la frantumazione del mercato del lavoro e la distruzione della dignità dei lavoratori.
In molti continuano ad attribuire al solo governo Berlusconi la responsabilità della precarizzazione, ma non è così. Qualcuno gli ha spianato la strada molto prima. E ciò è ancora più grave dal momento che da un nemico certe cose si aspettano, da un “amico” no. Essere colpiti a tradimento da chi ha sempre professato di stare dalla tua parte è la cosa peggiore al mondo, tanto più che in questi casi si fatica ad essere obiettivi.
E di ciò si approfittano le facce di bronzo che, nonostante i fallimenti del passato, si ripresentano puntualmente sulla piazza come se niente fosse, contraddicendo se stessi e il proprio operato, credendo in questo modo di cancellare tutte le macchie. Peccato che l’alone resta eccome. Basta volerlo vedere.
Scusate lo sfogo ma con D’Alema ho più di un conto in sospeso…
derma
15 nov 2006 - 12:22 - #40@Mari:
Mi sono “autocensurato”, altrimenti avrei detto “cose che voi umani non potreste immaginarvi”!
derma
15 nov 2006 - 12:30 - #41@Mari:
PS: Anche tu mi sei mancata (o meglio mi è mancato il dialogo, dato che, i tuoi post, li ho letti tutti).
Mari
15 nov 2006 - 12:34 - #42@derma
Autocensurati, ma fatti leggere lo stesso tra le righe…:)
Matellan
15 nov 2006 - 13:29 - #43COMPLIMENTI AL VATICANO QUESTA E LA LORO DEMOCRAZIA!!!!
derma
15 nov 2006 - 13:29 - #44@carlo:
“…tale intervento sia giunto così tardivamente come se “L’Avvenire” avesse avuto fino ad ora una certa quale pruderie…”
Pruderie?!?! Il quotidiano l’Avvenire?!
Che diamine di lapsus è questo?! Al solo indovinare quale siano i recessi della mente che lo possano aver partorito, viene l’orticaria!
“In-credi-bile” come una parola “sbagliata” (o “scontata”?) possa demolire un (est)etico edificio trascinando con sé l’intero “complesso”!
Quando e dove vuoi (e puoi), sono a “disposizione” per discutere riguardo a ciò ed anche ad altro. Con me, nessuna censura, e neppure scandalo.
Matellan
15 nov 2006 - 13:31 - #45MA IL PAPA DEL BAGAGLINO NON L’HANNO ATTACCATO X FORZA CI SONO ANCHE I BIGOTTI CHE SI DIVERTINO CON QUELLA SCIALBA COMICITA’!!!!
carmen
15 nov 2006 - 13:35 - #46Sono cattolica praticante e le gag di Fiorello sul segretario del Papa mi divertivano. Spero solo che vada in onda, punto e basta. Ma secondo me si sta facendo molto rumore per nulla. Le dichiarazioni di don Georg non sono mica materia di fede, scusate.
|Sera|
15 nov 2006 - 13:38 - #47tsè come se non fossimo uno stato laico, anche solo parlare di questa eventualità è assurdo!
Supersonic
15 nov 2006 - 13:38 - #48da quanto il bagaglino fa comicità?
fabry
15 nov 2006 - 13:44 - #49La Chiesa poteva per una volta differenziarsi dagli estremisti mussulmani che non accettano nemmeno delle vignette satiriche….invece ha perso un’altra occasione.
Vorrei veramente che il nostro fosse uno stato più laico e meno bigotto, colpa anche dei politici di destra e sinistra che se la fanno sotto quando parla il Papa (anche Bertinotti che ho votato), non sono riusciti nemmeno a “regolarizzare” 2 persone che vogliono vivere insieme indipendentemente dal sesso, siamo il quarto mondo.
Giuseppe
15 nov 2006 - 13:46 - #50offendere la chiesa e i suoi rappresentanti è davvero sintomo di assenza di qualsiasi freno morale da parte di questa gentaglia cresciuta a pane e comunismo in qualche lercio centro sociale.
mi riferisco soprattutto a crozza e littizzetto. il crozza è lì da 2 anni che ci prova e ci riprova a svillaneggiare il Papa in tutti i modi, è per questo che l’Avvenire ha dovuto chiedere una riflessione sebbene gli abbia regalato quella attenzione e quella pubblicità che il cozza attendeva da 2 anni… era lì a contorcersi le budella perchè nessuno si accorgeva di lui.
non dimentichiamoci che il cozza ha fatto campagna elettorale per l’unione nel 2006 seguendo prodi con il suo tir giallo tappa per tappa e la sua ricompensa è stata un show del 2% su La7. si vergognino i cattolici che hanno votato per prodi dunque.
bleah, villani!