Che l’imitazione di Papa Benedetto XVI che Crozza mette in scena a Crozza Italia non sia politically correct, è già stato rilevato da più d’una voce, e francamente qui il sottoscritto ha un’opinione ben precisa in merito. Difendo - come ho già avuto modo di dire - il diritto di scherzare su qualsiasi cosa, e ritengo che la satira debba, per definizione, essere politicamente scorretta: quanto più essa affonda nei nostri tabù, tanto più è riuscita e azzeccata.
Ma adesso si è levata un’altra voce, quella ufficiale de L’Avvenire - il giornale dei vescovi -, che definisce quella di Maurizio Crozza una
satira fallimentare non priva di vigliaccheria
e invita a non scherzare su certe cose. E’ sempre la solita, trita e trista storia. Tutti buoni a inneggiare alla libertà d’espressione finché non si tocca il proprio orticello (piccolo o grande che sia). Dubito comunque che questo tentativo moralizzatore possa avere un qualsivoglia effetto sulla scaletta della trasmissione.
Un assaggio di questa imitazione lo potete avere - se non vi è capitato di vederla su La7 - cliccando su continua e entrando nella nostra Youtube Selection-
Mari
13 nov 2006 - 11:55 - #51Grazie derma, ma temo che Andrea volessere intendere tutt’altro…anche se non è il peggiore degli insulti che mi è toccato ricevere nel corso degli anni :).
D’altro canto non è sfida, è derisione perchè io ho mooooolto “sense of humour”!
Steven
13 nov 2006 - 12:03 - #52Ma vi rendete conto che state a discutere su chi è ladro,su chi è oscurantista,su chi è delinquente,IN POLITICA!?.. ma volete capirlo che UN POLITICO NON CORROTTO/non “magna magna”/non subdolo/non oscurantista/non paraculo BNON ESISTE!?..sia che sia di DESTRA sia che sia di SINISTRA!…
Mari
13 nov 2006 - 12:22 - #53Condivido Steven, “al potere” sono tutti uguali, non vedo perchè la satira non debba colpirli che venga anch’essa da destra o da sinistra.
derma
13 nov 2006 - 12:25 - #54@Mari:
Allora, mi sfugge davvero che diamine di insulto possa aver avuto in mente colui che ha postato col nome di Andrea!
derma
13 nov 2006 - 12:30 - #55@Mari:
e
@Steven:
Comunque, la precedenza - anche per quel che riguarda la satira - si dà sempre a destra!
PS: Per favore - mi rivolgo a chi già in passato lo ha fatto, quindi non a tutti indistintamente - non iniziamo a scrivere in maiuscolo contro “i soliti comunisti zozzi e rognosi che ce l’hanno sempre contro Berlusconi”, perché non mi interessa - anzi, “menefrego”! - e poi perché non sono né di sinistra né di destra: sono anarchico; e neanche tanto!
Holly Golightly
13 nov 2006 - 12:59 - #56Non ho visto l’imitazione di Crozza e mi era sfuggita tutta la querelle, ma stamattina leggendo un articolo sul Corriere in cui si invitava alla moderazione e si citavano patti lateranensi varisenza ironia sono rimasta parecchio perplessa.
Mari
13 nov 2006 - 13:23 - #57Ciao Holly,
se stamattina hai letto “Il Corriere della Sera” non ti sarà sfuggita la lettera di Beppe Severgnini al presidente rai Petruccioli, io concordo in pieno con Severgnini. Meriterebbe un post a parte (anche se a dire il vero la tematica è trita e ritrita), tu che ne pensi?
Matellan
13 nov 2006 - 17:19 - #58Concordo in pieno Derma il mio intento e fargli capire a Giuseppe che non deve bocciare uno solo xchè non è della sua linea è assurdo a me non mi piace Klaus Davi che a difeso i politici dagli attachi delle Iene (pensa che fà parte del Tg3 anche lì ci sono i cretini) dopo se lui considera satira Calderoli e la sua maglietta contento lui quella x mè è stata una provocazione non satira!!! Non pensi?
Holly Golightly
14 nov 2006 - 12:08 - #59Ciao Mari
scusa la lentezza nel rispondere. Già, la tematica è trita come spesso lo sono i commenti del pur arguto Severgnini (che purtroppo da anni è infatuato di se stesso e questo me lo rende un po’ antipatico, confesso), anche se questa volta concordo con lui, e con te :)
Randhy
14 nov 2006 - 13:53 - #60Crozza è un comico di bassissimo livello!!sarebbero capaci tutti a fare la sua satira…sfotti sfotti sfotti,questa è la sua parola d’ordine!!cmq è un conto caricare certi aspetti di una persona,un altro è prendere in giro i dogmi della Chiesa
Randhy
14 nov 2006 - 14:06 - #61rispondo a tutti coloro che pensano che la Chiesa non accetti le critiche…non è la prima volta che si fa satira sulla Chiesa!!da 10 anni almeno…stupirsi per cosa????Certamente ai COMUNISTI non è piaciuto il PRODI RAP!!!parlano di satira e di oscurantismo poi guai a chi li tocca…VAE VICTIS
gianfalco
14 nov 2006 - 19:21 - #62Una dimostrazione della coerenza di Benedetto: ha detto che vuole l’integrazione con le altre religioni… ecco, si comincia dall’intolleranza.
Guarda la vignetta
ciao
gianfalco
Mari
14 nov 2006 - 19:28 - #63Bella vignetta gianfalco grazie, rende l’idea del senso dell’umorismo, dell’intelligenza e dell’apertura mentale degli alti prelati. Pare pure che sia stato querelato il regista della fiction su papa Luciani proprio per aver descritto la Chiesa come “poco elastica”. La denuncia alla satira è un bel autogol!
paulo
14 nov 2006 - 19:45 - #64Vedo che molti commenti vertono sulla domanda se Crozza faccia ridere o meno, se sia secondo loro divertente o meno. Evidentemente qualcuno ride qualche altro no, bella informazione utile allla discussione.
Io per esempio non ho mai riso ad una che dico una battuta del bagaglino, Striscia non mi ra ridere, le ragazze in completo intimo all’ora di cena dentro uno studio televisivo mi fanno piangere. Ma detto ciò, mi pareva che l’argomento del blog fosse un altro, ovvero non chiedersi se Crozza faccia ridere, bensì se si è d’accordo con quanto scritto nell’Avvenire. Io non sono d’accordo. Tra le altre cose si parla di volgarità perché si mette in scena il Papa (anche i bambini capiscono che è uno scherzo), ma non si parla spesso di volgarità per le veline mezze nude quando i bambini cenano.
Detto ciò, non posso fare a meno di richiamare a mente le tantissime imitazioni del Papa precedente cui assistetti fin da ragazzino. Eppure nessuno ha mai protestato. Cambiano i tempi cambia la gente.
Matellan
14 nov 2006 - 19:50 - #65E vai è arrivato un nuovo Giuseppe!!! Ma xchè Randy no si può prendere in giro il papa non è che appicicando la scritta papa è una brava persona!! Ratzingher non mi piace xchè sta riportando la Chiesa all’antico e invece dovrebbero guardare al mondo moderno aprirsi anche agli omosessuali siamo tutti cristiani!!!Se vuoi saperlo il Rap x mè non aveva niente di offensivo e a criticarlo sono stati alcuni e penso del centro ma perchè mettete la parola COMUNISTI dovunque?Allora voi vi dovrebbero chiamare CAMERATI!!!
Bruno Brunelli
14 nov 2006 - 21:43 - #66Definizione di satira: “La satira è un genere della letteratura, del teatro e di altre arti caratterizzato dall’attenzione critica alla vita sociale, con l’intento di evidenziarne gli aspetti paradossali e schernirne le assurdità e contraddizioni etiche.”
Come si fa a definire satira la meschina pantomima di un ometto (il Crozza), allineata alle analoghe “performance” della Littizzetto e Company?
Tutti bravi a dare addosso ai moderati di Santa Romana Chiesa.
Perché non fate le stesse squallide pantomime prendendo in giro Imam e religione Islamica? (Che ovviamente non condividerei perché il proverbio “scerza coi fanti ma lascia stare i fanti” vale anche alla Mecca).
Paura eh?
Vi aprirebbero uno di quei paioli che non ci sarebbe più bisogno di traforare la Val di Susa per far passare la Tav. (Però, che battuta, mi sento più comico di loro!).
Come direbbe Govi (conterraneo di Crozza):
VERGHEGNA!
paulo
14 nov 2006 - 22:49 - #67Caro Bruno Brunelli, non colgo in che senso il programma di Crozza non rientri nella tua definizione di satira. La satira rimane tale anche se non fa ridere e riflettere TE, ma fa ridere e riflettere UN ALTRO. Ma qui mi preme anche dire che anche se non fosse satira, ma solo intrattenimento, imitazione spiritosa (riuscita o no lo decide chi guarda), il discorso non cambierebbe: è giusto contestarla? È giusto augurarsi che la rappresentazione abbia termine?
Preciso che io ho espresso a tutti i miei amici disgusto per le ignobili e violente manifestazioni di alcuni scalmanati contro le famose vignette. Resto perplesso però sul perché tu chiami in ballo proprio gli imam: e perché non Buddha, e perché non gli Indù, e perché non il paganesimo? Ma non sarà perché mi sembra più che ovvio che più un personaggio sia in vista e famoso, più sia probabile bersaglio di scherno?
Garantisco io, se il Papa e i vescovi apparissero pubblicamente e sui notiziari quanto gli imam stai pur certo che nessuno si preoccuperà di farne l’imitazione….
paulo
14 nov 2006 - 22:55 - #68E aggiungo che queste polemiche, e anche certe prese di posizione in difesa dei vescovi su questa storia, sono un evidente segno dei tempi. Non ricordo uno, dico uno tra vescovi e credenti che si sia mai lamentato nei decenni scorsi delle INNUMEREVOLI imitazioni (satiriche e non) di Papa Giovanni Paolo II.
A me questa cosa fa riflettere, è come se si stesse perdendo il vero senso delle cose. Una volta non era così, e mi pare tutto molto triste. Io non voglio una società ossequiosa, seriosa e ipersensibile ad ogni forma e sorta di gioco e scherzo, ben riuscito o goffo che sia. Dove vivremo domani? In un mondo di zombie col muso fino a terra, ma soddisfatti dell’intoccabilità dei propri baluardi?
Matellan
15 nov 2006 - 01:36 - #69Concordo in pieno con Paulo Woytila si divertiva era una persona scherzosa e stava tra la gente questo lasciamo perdere.Poteva essere una operazione di simpatia per il Vaticano e invece diventano sempre più antipatici.E meglio che si preocupano dell’8×100 dato alla guerra in Iraq del loro amico Bush!!!
Mari
15 nov 2006 - 11:15 - #70Teniamoci pronti per la Nuova Inquisizione…io ho già buttato via le mie tisane alle erbe si sa mai fossero scambiate per pozioni!
derma
15 nov 2006 - 19:14 - #71@Bruno Brunelli:
- “…Tutti bravi a dare addosso ai moderati di Santa Romana Chiesa…”
La Santa Romana Chiesa è composta da “moderati”?!
Tu consideri la Santa Romana Chiesa “moderata” perché da poco più di un secolo non dichiara guerra a nessuno o perché non uccide per nome e conto del “dio” che professa?!
“Moderata” fu tanto che accolse l’”avvento” di Mussolini al potere con queste parole:
“Siamo stati nobilmente aiutati dall’altra parte. Forse ci voleva anche un uomo come quello che la Provvidenza ci ha fatto incontrare; un uomo che non avesse le preoccupazioni della scuola liberale, per gli uomini della quale tutte quelle leggi, tutti quegli ordinamenti, erano altrettanti feticci e, proprio come i feticci, tanto più intangibili e venerandi quanto più brutti e deformi.”
Evviva la moderazione!
- “…Vi aprirebbero uno di quei paioli che non ci sarebbe più bisogno di traforare la Val di Susa per far passare la Tav…”
Come diamine fai tu ad aprire un paiolo?!
Me lo spiegheresti?!
derma
15 nov 2006 - 19:16 - #72@Mari:
“Teniamoci pronti per la Nuova Inquisizione…io ho già buttato via le mie tisane alle erbe si sa mai fossero scambiate per pozioni!”
Ti adoro!
cesare
15 nov 2006 - 20:54 - #73scusate, ma io non capisco un paio di cose, e lo dico come uno che non crede molto nell’effettiva esistenza di una sinistra e di una destra come espressione del bene e del male…comunque vorrei sapere perchè nei cinque anni precedenti i comici facevano, giustamente, satira graffiante contro chi era al potere mentre ora continuano a farla contro l’opposizione, riservando al potere qualche piccolo buffetto pacioccone? E perchè crozza litizzetto fiorello, in contemporanea, fanno comicità(?) sulla figura del Papa e non su quella dell’imam?…scusate, sono ateo, ma non credo si abbia il diritto di sbeffeggiare chi per molti è una guida spirituale solo perchè nessuno ti minaccerà di morte!..tutto sommato credo che la parola “vigliaccheria” abbia un senso.
paulo
15 nov 2006 - 21:39 - #74A Cesare. Scusa ma mi sembra intanto che la Littizzetto non faccia altro che prendere di mira a pie’ spinto i vari ministri del governo in carica. O almeno in quelle poche puntate che ho seguito non l’ho sentita dire una parola sull’opposizione.
Passanbdo al tema della vigliaccheria, già avevo scritto in precedenza sulla questione degli imam, secondo molti non presi altrettanto di mira. La mia osservazione semplice è che se questi apparissero in Tv e nei notiziari quanto il Papa e i vescovi stai pur sicuro che sarebbero altrettanto presi di mira. Come detto prima aggiungo che non comprendo perché tu stesso non ti ponga la stessa domanda sul prendere di mira buddhisti, indù, pagani e via dicendo, ma solo sui musulmani. Non sarà perché si parla, si discute e si prende ironicamente di mira chi è più in vista?
A questo punto aggiungo un’altra cosa: fosse anche vero che i comici sono timorosi degli imam (e fossero questi integralmente intolleranti) e per questo non li prendessero di mira, non vedo come mai allora gli alti prelati non si facciano un vanto di tollerare la satira contro di sé, e al contrario auspichino che la gente abbia altrettanto timore di loro quanto quegli “intolleranti” musulmani. Cosa è una gara al ribasso? Una gara a chi si fa più temere, al punto da indurre le voci al timoroso silenzio? Mah!
Insomma si vuole guardare agli altri nei loro difetti piuttosto che esaltare i propri pregi (la tolleranza).
paulo
15 nov 2006 - 21:55 - #75Sempre a Cesare. Per dimostrarti che la domanda sul perché non prendere di mira gli imam sia retorica e pretestuosa, ti invito a citarmi a memoria (senza ricorrere ad internet) i nomi di tanti imam che vivono in Italia quanti sono gli uomini appartenti alla Chiesa cattolica che mi accingo a nominare (tutti apparsi almeno una volta in televisione): Papa Benedetto XVI, vescovo Ruini, cardinal Tettamanzi, cardinal Martini, cardinal Pepe, vescovo George (non ricordo il cognome in effetti), vescovo (o cardinale?) don Ersilio Tonini, don Mazzi, e svariati altri preti. Questo per dire che noi viviamo in questa realtà, questa è la nostra religione più abbracciata, e logicamente questi sono i personaggi più in vista.
Non so nemmeno se i nostri comici conoscono imam da imitare.
Aggiungo che altrettanto vale per il viceversa. Sono gli stessi uomini di chiesa a partecipare alla nostra vita sociale e pubblica più degli imam (e ciò è un dato di fattoo sia che lo si condivida sia che non lo si condivida). Non ricordo un imam o un rabbino o un meditaore o altri prendere posizione sulla fecondazione assistita, sulle coppie di fatto, sugli omosessuali, sugli appelli ai rapitori delle persone rapite, sulla morale e la convivenza civile in generale.
È quindi mio parere che questa storia degli imam sia molto pretestuosa, dato che comunque rappresentano una voce minoritaria di quelle ascoltate nel nostro paese e quindi nessuno si sente ispirato ad imitarli. Sarebbe come chiedersi perché prendiamo in giro Prodi o Berlusconi e non Ciuffolini del Partito degli orologieri pensionati di San Piano al Molise (tutto inventato).
Robert Maitland
16 nov 2006 - 11:38 - #76Perché non istituire un bel concorso internazionale per la miglior satira sul papa? Il premio potrebbe essere una partita a tennis con padre Georg…
Mari
16 nov 2006 - 12:52 - #77Rivoglio Lopez che fa il papa…di nuovo con l’eco, ma con accento tedesco…ricordate?
Bei tempi quando avevamo un papa con il senso dell’umorismo…e le vignette con lui sugli sci, ricordate anche quelle? Aspettiamo che Forattini disegni Georg che gioca a tennis…con l’imam…
derma
16 nov 2006 - 18:16 - #78@Mari:
Sempre rimanendo in ambito “carta stampata”, non mi scorderò mai (per l’arguzia, per la lungimiranza - anche se finora non pienamente dimostratasi - e per la “genialità”) la prima pagina del quotidiano che, in occasione della elezione di Ratzinger/Benedetto XVI,, titolò:
“Il pastore tedesco”.
Signore e signori, chiunque l’abbia partorito, è stato toccato dalla “grazia”.
derma
16 nov 2006 - 18:28 - #79EC: “…la prima pagina del quotidiano “Manifesto” che…”
PS: Eccovi la prima pagina in questione:
http://www.katapekkia.net/files/images/ilpastoretedesco.JPG
Mari
16 nov 2006 - 19:13 - #80Io ricordo invece l’articoletto (mini-trafiletto apparso in un noto giornale femminile tempo fa) scritto da un suo compagno di prigionia,… sì, perchè, l’avrai certo anche letto tu, pare che l’attuale Papa militasse a sedici anni nelle S.S. .
Contrappasso storico.
Mari
16 nov 2006 - 19:37 - #81Ps: tra l’altro non riesco a credere neanch’io a quanto ho letto. Qualcuno di voi sa qualcosa in proposito da fonti credibili?
paulo
16 nov 2006 - 21:19 - #82Caro Derma, la prima pagina del Manifesto di allora mi sembra un bel gioco di parole, fantasioso direi. Intanto alla lettera è perfettamente vero, ed attribuisce al Papa un ruolo nobile, quello di pastore (di anime). Poi uno ci può scorgere al contempo il chiaro intento satirico, o ironico, del cane da guardia che si richiama al profilo teologico (innegabile) del prima Cardinale Ratzinger. Vien da sé che tale connotazione è tanto nella testa di chi scrisse il titolo, quanto nel cuore evidentemente di chi si sente offeso, che evidentemente dà più importanza al ruolo negativo di guardiano che positivo di pastore di anime. A me questa cosa fa molto riflettere (e mi fa pensare al Vangelo e di come la “malizia” possa risiedere nel “cuore di ognuno”).
Comunque un giornale della cattolicissima Irlanda titolò: “The enforcer”, con una sua foto. Qui niente gioco di parole. Nessuno protestò.
Se posso dire la mia, con questa difesa estrema e insistita della figura del Papa non vorrei che si andasse a finire nel peccato di idolatria, che è candannato nelle Scritture. Il Papa è un uomo (non un feticcio da adorare), non è neanche un santo, è una guida e al massimo per la fede cattolica il suo ruolo più elevato è quello (dogma che lascia molti cattolici perplessi) di persona infallibile LIMITATAMENTE a questioni di fede, quindi NON di morale eccetra, che sono quelle prese di mira (non mi pare Crozza abbia preso di mira le affermazioni del Papa in tema di verità di fede).
Provo a chiarire se non avessi capito: quello che dice il Papa riguardo a fecondazione assistita, matrimoni, relazioni omosessuali e via dicendo, non essendo questioni di Fede ma di morale, sono indicazioni della guida della Chiesa ma che secondo la Chiesa stessa non sono, in quanto non di fede, delle verità dogmatiche.
Fare ironia su queste non mi sembra peccato mortale. Può non essere carino o bello, o rispettoso, o da buon credente, ma non se ne ne può fare un caso di fede o non fede.
derma
16 nov 2006 - 21:42 - #83@paulo:
Solo un appunto - non di poco conto - sento di dover rivolgere al tuo “lineare” discorso:
“…Il Papa è un uomo …(snip)… , non è neanche un santo, è una guida e al massimo per la fede cattolica il suo ruolo più elevato è quello …(snip)… di persona infallibile LIMITATAMENTE a questioni di fede, quindi NON di morale…”
Distinguere le “questioni di fede” dalle “questioni di morale” è impossibile (disumano, direi)! Anzi, la morale è “religione. Anzi ancora, la morale “nasce” prima della religione.
Se consideri - magari facendoli propri - gli “insegnamenti” (i quali, proprio perché “insegnamenti”, sono “correzioni morali”) di Cristo comprenderai immediatamente ciò che intendo, o meglio ciò che è nella “natura delle cose”. E ciò è di più facile intendimento, quando si considerano gli “effetti” che gli “esempi” di Cristo hanno storicamente “prodotto”.
derma
16 nov 2006 - 21:44 - #84@Mari:
“Ps: tra l’altro non riesco a credere neanch’io a quanto ho letto. Qualcuno di voi sa qualcosa in proposito da fonti credibili?”
“Indagherò” e ti farò sapere.
paulo
16 nov 2006 - 23:23 - #85Caro Derma, se affermi che distinguere ragioni di fede e di morale è disumano, allora considererai immagino la Chiesa cattolica disumana, perché la Chiesa cattolica questo fa, le distingue. Bada bene che poi ho precisato, nella frase successiva a quella che citi (mea culpa era approssimativa), che la distinzione è tra verità di fede e insegnamento.
Sarò più concreto: una verità di fede è stabilire se Gesù è figlio di Dio, verità di fede è stabilire se Dio è uno e trino, verità di fede è stabilire se è vero il dogma dell’assunzione della Madonna, altra verità è l’infallibilità del Papa (e qui si chiude il cerchio, proprio il dogma non accettato dai protestanti). Nelle materie di morale il Papa è una guida, il rappresentante della Chiesa (non direttamente di Dio). Se vuoi, un apostolo.
Il Papa è una, se vuoi per i cattolici La, guida, con un ruolo speciale in materia di dogmi perché in questo (secondo la Chiesa romana) illuminato da Dio (certo che se mi devo mettere a spiegare io queste cose stiamo bene…). Facendo un esempio terra terra, se le verità di fede sono la costituzione, gli insegnamenti sone le leggi ordinarie (e direi che il punto debole della cattolicità è sempre stato che entrambe vengono dall’alto, quando la Chiesa dovrebbe essere quella formata da tutti i credenti).
Quando dici che fede e morale sono legate mi sembra che tu dica una cosa ovvia, ma non è questo il punto. Sono legate certo, è ovvio, quale valore dai alle parole Gesù se credi o non credi che sia figlio di Dio? (tanto che i muslmani lo considerano uno dei profeti più importanti, ma non figlio di Dio). Il punto è quale è la funzione del Papa in tutto questo panorama, relativamente alle verità di fede e all’insegnamento morale. Sono due cose in cui il Papa ha funzioni distinte anche se intimamente connesse, secondo la Chiesa.
Mari
17 nov 2006 - 12:46 - #86Paulo e derma, scusate se mi intrometto, ma le vostre dissertazioni mi riportano alla memoria la “critica della ragion pratica” di Kant, che senz’altro conoscerete, incentrata sulla dicotomia, o per meglio dire, sull’antinomia, tra la ragion pratica e la regola morale, più che tra fede e morale, ma secondo me dà spunti interessanti. La via d’uscita da questa antinomia e la possibilità di “concilazione”, tra pratica e morale, Kant la vede proprio nel cristianesimo, ma, ben inteso, nella sua concezione più razionale. Allora, Dio esiste, perchè si presuppone un essere intelligente creatore della natura tutta. Esiste un ordine sopra-naturale, sopra-sensibile di cui noi facciamo parte e a questo punto Kant introduce i postulati (in quanto postulati appunto non-dimostrabili) che sono necessari per il nostro vivere pratico. Vale a dire che, con la nostra pratica, tramite questi postulati (interpretabili come fede), cerchiamo di adeguarci alla legge morale in un progresso all’infinito tendendo all’ immortalità dell’anima. Da ultimo per Kant esiste un primato della ragion pratica in vista dell’interesse superiore della stessa. E attenzione…su questo punto si basa la mia totale adesione al pensiero Kantiano: la religione fondata sul carattere autonomo della morale. Io non agisco così perchè Dio me lo impone, ma perchè è il mio obbligo morale che di per sè si adegua alla sua volontà. In questo modo non ci sono più diverse religioni, ma un’ unica religione morale universale, una sorta di Chiesa Invisibile che abbraccia tutti coloro che adorano Dio.
Il papa, paulo, non avrebbe più nessuna funzione; morale e fede si fonderebbero nella nostre singole anime senza dictat provenienti dall’alto/altro di/da noi stessi.
Ps: scusate la lunga dissertazione, mi è venuta spontanea.
paulo
17 nov 2006 - 17:13 - #87Mari, ma ti vengono sempre così le dissertazoni spontanee?
paulo
17 nov 2006 - 17:36 - #88Cara Mari, che dire, da Crozza si è arrivati a Kant. Potrei dire che sono agnostico, forse, ma che conosco bene e apprezzo i valori del Vangelo. Ma apprezzo anche i valori di personaggi e culture di diversa estrazione, credenti in qualcosa di diverso o non credenti in alcun dio, quando interpreto come positivi i valori perseguiti. Forse in questo senso condivido che ci sia una morale insita nell’uomo, almeno come possibilità. A differenza di Kant però, non la lego necessariamente al credere in Dio: questo non vuole dire che escludo possa esistere e condizionare quei valori morali, ma solo che anche chi non crede sa trovare una via altamente morale alla propria vita. Allo stesso tempo molti che si dicono credenti non è detto sappiano cogliere l’essenza degli alti valori morali che appartengono all’uomo come alla spiritualità.
Ecco, quindi se devo mettermi in contrasto con Kant, e in questo potrei risentire della mia cultura scientifica, allora dico che i postulati è vero che non sono dimostrabili, ma devono sempre portare come conseguenza a delle deduzioni oggettive e incontestabili, dimostrabili. Per esempio non potrei accettare come vero un postulato che parte dall’esigenza dell’esistenza di Dio e nel dover credere a questo, perché io potrei dimostrare anche che pur senza credere in Dio si può giungere ad una costruzione elevata della propria statura morale (e la storia è piena di esempi).
In generale dubito che in affari di morale, etica, spiritualità, comportamenti, vita sociale sia possibile interpretare l’esistenza a partire da postulati che invece appartengono al mondo fisico e misurabile. E anche quando questi vengano stabiliti, non si crede mai in ambito scientifico che essi siano immutabili, ma solamente che siano il modo più sintetico per descrivere i fenomeni fino ad ora noti. Nuovi fenomeni possono sempre far ripensare quei postulati, che sono quindi una convenzione per rispondere ad esigenze pratiche, non assolute e di principio.
La stessa matematica si basa interamente sulla definizione dei propri postulati, ma asserisce di se stessa che questi non possano essere presi come verità assolute e oggettive, bensì arbitrarie. È stato persino dimostrato in matematica che comunque uno scelga i postulati, esisteranno sempre delle verità (a priori non note) non dimostrabili nonostante appunto vere. Non vedo quindi come i postulati di Kant possano garantirci una conoscenza completa di noi stessi.
Mari
17 nov 2006 - 20:19 - #89Certo paulo, partiamo da “basi” diverse, e, con la mia dissertazione, non intendevo affatto asserire che i postulati di Kant possano essere validi per tutti nè tanto meno portare alla conoscenza del sè. Personalmente pur avendo delle mie idee, a volte precise a volte confuse, non sono solita giudicare il pensiero altrui come “sbagliato”, anzi mi avvalgo dell’ “epochè” stoica: astensione da ogni giudizio. Questo per dirti che capisco benissimo che non sia per te applicabile la tesi Kantiana (pur concordando con lui sull’esistenza di una legge morale insita nell’uomo), ma lasciami utopici pensieri sul futuro e sulla possibilità di concilazione tra il nostro personalissimo credo (che dubito fortemente possa essere del tutto assente in noi) e il nostro agire, tra la nostra morale e la nostra pratica.
Mi fermo qui, non vorrei tediarti oltre perchè la mia spontaneità mi porterebbe a scrivere fino a domani. :)
Marco Ranzani
18 nov 2006 - 17:41 - #90CROZZA è deludente, ed inoltre dimenticandosi la par condicio, piglia per il sedere solo il Papa, e qualche Imam no..?
Ha paura che lo aspettano fuori?
Crozza cambia mestiere, l’imitazione fa schifo e tu non fai ridere, oltretutto sei palesemente schierato, politicamente…
paulo
18 nov 2006 - 18:36 - #91Marco Ranzani, vediamo, fammi una rosa di nomi di imam da imitare.
Ha ha, dovrebbe far spisciare dalle risate vedere l’imitazione di sconosciuti.
Io personalmente preferirei l’imitazione del maestro yoga di Mysore in India, o in mancanza di questa vorrei proprio vedere l’imitazione del capo di una sorta di setta che ho avuto modo di apprezzare nel mio ultimo viaggio tra gli eschimesi.
Ma una domanda ce l’avrei io a questo punto, visto che molti come te invocano la par condicio nelle imitazioni. E perché non la invocate per le notizie di cronaca, i salotti televisivi, le interviste eccetera? Perché non chiedete che per par condicio gli imam appaiano in Tv quanto il Papa e tutta la schiera di più o meno alti prelati?
Ash
10 ott 2007 - 23:57 - #92Non fa ridere per nulla. Non è questione di libertà di espressione. E’ giusto essere liberi di esprimersi ma mi chiedo come un comico che non è capace di far ridere possa trovare chi gli dà da lavorare. Se uno non sa usare la zappa, non va a fare il contadino.
Inoltre è curioso come tanta gente si scagli contro l’”azione moralizzatrice” della Chiesa e poi non batta ciglio quanto è il momento di piegarsi a 90 al passaggio di certi moralizzatori di gran lunga peggiori.
Ash
11 ott 2007 - 00:05 - #93Crozza è un comico o è un politico? In Italia abbiamo pessimi comici e pessimi cantanti perchè il più grande conflitto di interessi non è quello di Berlusconi ma quello di certi uomini di spettacolo. Il risultato è pessima arte. Io principalmente ascolto musica straniera (hard rock/heavy metal). Nel nord europa e in nord america ci sono gruppi dalle capacità tecniche impressionanti che nei loro paesi fanno furore. Da noi non è possibile perchè se non sei politicamente schierato o non componi musica lamentosa e tecnicamente banale, molto difficilmente farai carriera.
A questo ci hanno portato i Crozza e i Cristicchi, i nuovi moralizzatori che stanno a cuore a tanti italiani benpensanti, che non sappiamo neppure quando è il momento di ridere e pensiamo che una chitarra serva a produrre due accordi al minuto.
Gustatevi Totò, ascoltate Malmsteen e i Megadeth. Smettetela di guardare certa gente: fa male a voi ed è imbarazzante per gli altri.