Ho avuto modo di scrivere, un giorno lontano, d’accordo con Dipollina, che non esistono generi negativi a priori. La cosa vale, ovviamente, anche per i reality e per le loro possibili declinazioni. Altrove, che vi consigliamo in visione per questa seconda serata su Italia1, è - in potenza, e ne parlo sulla fiducia senza aver ancora avuto modo di vedere nulla - una di queste declinazioni. Quella che privilegia il real.
Fortemente voluto da Maurizio Costanzo, come già sappiamo, Altrove è un viaggio nel mondo delle carceri. 28 detenuti microfonati, che hanno la possibilità quando e come vogliono di togliersi i microfoni, di uscire dalla zona delle riprese, sono i protagonisti di questo racconto.
Lo consiglio per la visione perché spero che non deluda le mie personalissime aspettative, di un prodotto scevro da giudizi che sia davvero un occhio su una realtà che ritengo giusto e doveroso far conoscere.
La programmazione prevede una striscia dal lunedì al giovedì alle 00:20 circa e una seconda serata con studio il venerdì alle 23:40 circa (perdonate quei circa ma in tempi bui di post-televisione è necessario tenersi vaghi).
hiyuga
27 ott 2006 - 13:30 - #1primo!!!!!!!! *** non esageriamo, please ***
Nick84
27 ott 2006 - 13:43 - #2Senza giudicare il programma , ad intuito penso che non lo seguirò.
Su questi argomenti seri preferisco qualche documentario montato ad arte.
Poi sinceramente come il gf non rappresenta la società italiana anche ad altrove penso risulti difficile destrivere la situazione nelle carceri in maniera non approssimata.
_kira_rei_
27 ott 2006 - 13:46 - #3Forse sarò influenzata dal pregiudizio su Costanzo, ma a me non ispira per niente un programma del genere.
Daniele
27 ott 2006 - 13:53 - #4Dio ce ne scampi
Malaparte
27 ott 2006 - 14:09 - #5Il pregiudizio non porta a nulla di buono.Certo, io ho i miei, sulle fiction italiane, per esempio. Però le guardo per capire :)
Ale
27 ott 2006 - 14:29 - #6Il fatto che nello spot abbiano usato le parole del mio scrittore preferito non mi è piaciuto. Non che in caso contrario l’avrei seguito, eh.
Giuseppe
27 ott 2006 - 14:56 - #7ma quando si decido a cacciare quel parassita di costanzo da mediaset ? è possibile che non riescano a trovare il coraggio di farlo ?
TOX
27 ott 2006 - 15:17 - #8rischia di essere una sorta di docu-reality la riuscita o meno dell’ esperimento è però affidata al montaggio, a cosa vorranno raccontarci. Mi ricorda un pò l’esperienza americana di Cop (in onda su FX,canale di Sky) dove le telecamere seguone delle pattuglie della polizia per raccontare di fatto della situazione delle periferie americane.
Cop a mio avviso è un pò un’ incompiuta ma il merito di SMITIZZARE la polizia americana (pur essendone a favore).Speriamo che questo Altrove sia un serio tentativo di documentazione e che non scivoli nel pietismo o peggio nel voyerismo tipico dei reality.
derma
27 ott 2006 - 19:33 - #9@_kira_rei_: Vero è che tutti noi, o quasi, quando si frequenta(va) la scuola, si era portati ad amare e dunque comprendere meglio una materia se vi era una simpatia nei confronti di chi la insegnava; ma se si riuscisse ad andare al di là delle simpatie “a pelle”, valutando la “materia” in sé, forse si riuscirebbe a non privar se stessi di un qualcosa che potrebbe inaspettatamente rivelarsi quantomeno utile.
@Daniele: Tu dici: “Dio ce ne scampi”, e loro molto probabilmente risponderebbero: “…e liberi!”
@Ale: Non ho visto lo spot, dunque non conosco ciò che vi si dice. Quali sono perciò le parole e di quale scrittore?
@Giuseppe: Costanzo, anche nel recente passato, tanto ha fatto guadagnare Mediaset - o Fininvest, come allora si chiamava - ed anche ha egli stesso guadagnato - in potere e in “soldoni” - quindi, dire che egli è un parassita, non è proprio esatto: senza acclamarlo più di quantro basti, grazie a lui sono apparsi in televisione persone e personaggi, geni e talenti, che “altrove” non avrebbero trovato posto; ed in fatti oggi costoro un posto nella tv generalista - come si usa dire oggi - non riescono a trovarlo, e quello che magari è peggio, non lo cercano già più loro stessi.
Francesco
27 ott 2006 - 22:42 - #10@Giuseppe: Costanzo, anche nel recente passato, tanto ha fatto guadagnare Mediaset - o Fininvest, come allora si chiamava - ed anche ha egli stesso guadagnato - in potere e in “soldoni” - quindi, dire che egli è un parassita, non è proprio esatto: senza acclamarlo più di quantro basti, grazie a lui sono apparsi in televisione persone e personaggi, geni e talenti, che “altrove” non avrebbero trovato posto; ed in fatti oggi costoro un posto nella tv generalista - come si usa dire oggi - non riescono a trovarlo, e quello che magari è peggio, non lo cercano già più loro stessi.
Già!
Tra l’ altro da dire che è presente su tutte e tre le reti. Più che parassita, un punto forza mi pare (o almeno lo è stato).
Ah, riguardo Finivest, il nome penso lo sappiate, c’ è ancora ed è quello sotto cui si raggruppano tutte le anziende del Berlusca (nel fascicolo riguardo la vita del cavaliere che arrivò nelle case nel 2001 poco prima delle elezioni c’ era un bello schemino al riguardo). Solo che per indicare le TV si è deciso ad un certo punto di fare una sottozianenda, Mediaset, per ragioni varie.
Steven
27 ott 2006 - 23:39 - #11il lato buono dei reality?..non credo proprio.
Fabio
28 ott 2006 - 21:02 - #12@Francesco
Visto che leggi i fascicoli, leggitene qualcuno pure sulla P2. In un’altra nazione quest’omino piccolo brutto bavoso e inadatto allo schermo , per di più iscritto ad una loggia segreta deviata che faceva loschi traffici con mafiosi e gente corrotta, sarebbe stato isolato: in Italia la P2 è diventata invece il trampolino di lancio di Costanzo, che ha fatto un sacco di schifezze e un sacco di carriera!
Viva l’Italia!
(ho visto il programma ieri sera: una vera shifezza, senza pregiudizio!)
Kay
05 dic 2006 - 03:51 - #13vedo il programma altrove di tanto in tanto ma provo solo rabbia, sinceramente. infatti mandero’ una mail e voglio vedere se la leggono in trasmissione, noi ci facciamo un “mazzo” tanto tutti i santi giorni, non si riesce quasi ad arrivare a fine mese, non ho il tempo di fare nulla figuriamoci tutti gli hobby e le attivita’ che fanno quelli.
E’ facile avvelenare un cane per andare a rubare in casa, ammazzare di botte una vecchietta per fregargli la pensione..sono solo dei vigliacchi. Ci voglione le cosidette per affrontare la vita di tutti i giorni, scusate lo sfogo ma è cosi’!!!
rubina
22 dic 2006 - 07:25 - #14il mio ragazzo è detenuto a regina coeli,credo ke sia giusto mostrare alla gente che ignora come si vive o meglio come la vive chi sta dentro e chi ha qualcuno li.il mio ragazzo mi dice che il carcere nn è una scuola correttiva ma una limitazione della libertà! dice ke è ogni giorno una sfida li si campa d prepotenza e se nn sei cattivo ti ci portano.tutto è importante quanto sei ordinato,quante volte ti lavi devi portare rispetto..perchè quello è il loro mondo e se nn rispetti certe regole date dagli stessi detenuti nn te la vivi tranquilla.molti entrano spacciatori ed escono con un diploma in truffe e rapine… e molti alla fine hanno subito tanto il dolore della galera che hanno il terrore di rifinirci.la galera è brutta e cosi’ è giusto che sia ma sono esseri umani e le strutture devono essere degne di un uomo nn di animali magari fossero tutte come velletri …molti si meriterebbero un tugurio ma nn tutti meritano le stesse punizioni. credetemi anche chi è fuori vive una prigione io ho il cuore straziato perchè lo sbaglio che lui ha fatto meritava una giusta punizione ma cosi’nn lo aiutano a migliorare anzi..dovrebbero esaminare e reintegrare e migliorare i detenuti.altrimenti nn è giustizia ma vendetta burocratica legalizzata.chi sbaglia paga ..dicono!ma il giusto modo a loro nn interessa fanno di tutta un erba un fascio.sono solo numeri e facicoli.grazie a costanzo ora molti capiranno tante verità
rubina
22 dic 2006 - 07:25 - #15il mio ragazzo è detenuto a regina coeli,credo ke sia giusto mostrare alla gente che ignora come si vive o meglio come la vive chi sta dentro e chi ha qualcuno li.il mio ragazzo mi dice che il carcere nn è una scuola correttiva ma una limitazione della libertà! dice ke è ogni giorno una sfida li si campa d prepotenza e se nn sei cattivo ti ci portano.tutto è importante quanto sei ordinato,quante volte ti lavi devi portare rispetto..perchè quello è il loro mondo e se nn rispetti certe regole date dagli stessi detenuti nn te la vivi tranquilla.molti entrano spacciatori ed escono con un diploma in truffe e rapine… e molti alla fine hanno subito tanto il dolore della galera che hanno il terrore di rifinirci.la galera è brutta e cosi’ è giusto che sia ma sono esseri umani e le strutture devono essere degne di un uomo nn di animali magari fossero tutte come velletri …molti si meriterebbero un tugurio ma nn tutti meritano le stesse punizioni. credetemi anche chi è fuori vive una prigione io ho il cuore straziato perchè lo sbaglio che lui ha fatto meritava una giusta punizione ma cosi’nn lo aiutano a migliorare anzi..dovrebbero esaminare e reintegrare e migliorare i detenuti.altrimenti nn è giustizia ma vendetta burocratica legalizzata.chi sbaglia paga ..dicono!ma il giusto modo a loro nn interessa fanno di tutta un erba un fascio.sono solo numeri e facicoli.grazie a costanzo ora molti capiranno tante verità