Anche Diaco faceva "Servizio Pubblico". Radio 24 pronta alla diffida?


Servizio Pubblico andrà in onda giovedì, ma sulla trasmissione di Michele Santoro potrebbe cadere una tegola. Il titolo non è "originale", anche se la circostanza era sfuggita a molti (evidentemente anche al giornalista). Si intitolava così anche una trasmissione radiofonica condotta da Pierluigi Diaco nel 2006 sulle frequenze di Radio 24, l'emittente del gruppo editoriale de Il Sole 24 ore che fa capo a Confindustria.

Diaco, attraverso il suo profilo Facebook, ha confermato di essere il primo ad aver avuto l'idea del titolo:

Si, lo so. E' vero. Me l'hanno fatto notare anche altri. E' mia l'idea, nel 2005, di chiamare "Servizio Pubblico" il programma che conducevo su  Radio 24, ma la proprietà del marchio è dell'editore. Quindi...Comunque auguro a Santoro, uno dei pochi veri artigiani della tv, di continuare a fare il suo lavoro con l'entusiasmo di sempre.  D'altronde ho dato già il mio piccolo contributo alla sua nuova avventura: si è servito di una mia idea. Ma come è noto, le buone idee non hanno proprietà. Michele, in bocca al lupo!

Diaco si chiama fuori dalla questione ma lascia intendere che Radio 24 è proprietaria del marchio e potrebbe diffidare Santoro dall'utilizzarlo. Eventualmente perché non l'avrebbe fatto prima? La ragione potrebbe risiedere nel fatto che lo stesso Santoro è stato piuttosto vago sul titolo della trasmissione e inizialmente aveva annunciato che si sarebbe chiamata "Comizi d'Amore", citazione pasoliniana. Fra l'altro nel 2005, quando si candidava per un seggio al Parlamento Europeo Santoro fu ospite della trasmissione di Diaco, il nome deve essergli rimasto in mente, evidentemente.

Questa volta l'ex conduttore di Annozero si era emancipato dalla tradizione del titolo "tuttoattaccato", risolverà l'eventuale diatriba eliminando lo spazio fra le parole "Servizio" e "Pubblico"?

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