Devious Maids: Marc Cherry e la Abc cercano l'erede di Desperate Housewives

Devious Maids
"Devious maids" potrebbe essere l'erede di "Desperate Housewives", giunto alla sua ultima stagione. La Abc lo spera, al punto che a capo del progetto per questa nuova serie c'è proprio Marc Cherry, creatore dello show campione di ascolti in America. Diversamente dalle casalinghe disperate, però, questo nuovo show sarà un remake di una serie messicana.

Cherry sta lavorando infatti ad una versione americana de "Ellas son... La alegrìa del hogar" ("Loro sono la gioia della casa", ma il format è stato venduto col titolo "The Disorderly Maids of the Neighborhood"), serie tv trasmessa da Televisa nel 2009. Proprio come "Desperate Housewives", le protagoniste sono quattro donne, ma di estrazione sociale totalmente diversa rispetto alle abitanti di Wisteria Lane.

Silvia, Maribel, Adela, Guillermina e Carmela sono infatti delle domestiche di alcuni appartamenti all'interno di un condominio (nella versione americana si troverà a Beverly Hills). Attraverso i loro occhi, vengono mostrate le relazioni tra i diversi condomini, in lotta tra di loro per via della decisione di costruire una piscina all'interno dell'edificio. Tra chi è d'accordo e chi non lo è, nel corso delle puntate ci saranno omidici, persone che spariranno nel nulla, ed un baule pieno di soldi. Un mistero che coinvolgerà le protagoniste.

Si tratta, insomma, di una soap opera in formato serale, molto simile per certi aspetti a "Desperate Housewives". Non stupisce, quindi, che la Abc abbia deciso di lavorare al progetto con Cherry, che produrrà la serie con gli Abc Studios ed affiancato da Sabrina Wind e da David Lonner, John Mass e Larry Shuman, tutti già impegnati nel drama che ha portato Cherry al successo.

Lo stesso Cherry, però, non ha dimenticato "Hallelujah", la serie tv che ha proposto al canale la scorsa stagione, che avrebbe avuto tra i protagonisti Terry O' Quinn e che è stata bocciata. L'autore sta lavorando ad una nuova versione della serie, da presentare alla rete per una messa in onda futura.

[Via (e foto da) DeadlineHollywood]

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