Alessandro Grieco (Comedy Central) a TvBlog: "In arrivo Favelas e South Park. Il mio sogno? Lavorare con Luttazzi

Alessandro Grieco, direttore Comedy CentralNell'ambito di Idea Format Tv 2011, il festival delle idee e della creatività non solo televisiva che si è tenuto la scorsa settimana a San Benedetto del Tronto, abbiamo incontrato il direttore di Comedy Central Alessandro Grieco. Ci ha anticipato la partenza ad ottobre di Favelas, un nuovo show comico che vede protagonisti i Pali e Dispari, Marco Della Noce, Katia Follesa, Herbert Cioffi, e alcune guest star, la quindicesima stagione in prima tv del cartone per adulti South Park e il ritorno di Central Station e Made in Sud nel 2012. Per quanto riguarda il futuro, Grieco vorrebbe realizzare una fiction che non sia una sitcom e ha un sogno: lavorare con Daniele Luttazzi.

Partiamo dalla prima novità di Comedy Central, Favelas. Noi di TvBlog in un certo senso siamo stati tra i primi a parlare di questo prodotto quando, intervistando Didi Mazzilli, lui stesso ci disse che stava provando al Teatro Verdi questo nuovo format di Bananas. E' cambiato da allora?

"Sì, è cambiato molto. Favelas è un progetto che esiste da tanti anni dal punto di vista dei laboratori teatrali, anche se questo ha dei tratti di follia che altri non hanno. Mentre gli altri laboratori sono una versione di cabaret tv più piccola con l'ingresso di nuovi comici, Favelas è sperimentale perchè non ha una presentazione."

Più precisamente in cosa si differenzia dagli altri programmi comici?

"La particolarità sta nel fatto che tutti i vari numeri comici si inseriscono l'uno sull'altro e nel passaggio al programma tv ha acquisito due elementi nuovi: il primo sono gli innesti di fiction, in quanto ciascuna puntata ruota attorno all'ingresso di un ospite in un bed and breakfast. Favelas è appunto l'atrio di un b&b popolato da abitanti folli e nel quale capitano personaggi esterni al mondo del cabaret."

Qualche nome?

"Ci saranno tra gli altri l'ex velina Thais Wiggers, poi le due ex gieffine Melita Toniolo e Serena Garitta e poi l'ex fidanzata di Costantino Vitagliano Linda Santaguida. Interpreteranno loro stesse entrando in questo b&b cercando una stanza e verranno catapultate in un mondo di follia".


FavelasDicevamo di due elementi nuovi di Favelas rispetto al pilota realizzato al Teatro Verdi. Uno la minifiction e l'altro?

"E' una cosa più squisitamente tecnica, ossia una scenografia a mio avviso davvero molto nuova. La forma del palco permette un numero indeterminato di spazi scenici e infiniti ingressi ed usciti. E' leggermente angolare in cui ci sono varie porte e finestre da sopra e un grande ledwall che apre verso mondi terzi. Il nostro spettacolo ha proprio il sapore di un racconto che uno show di cabaret e i comici che vi partecipano non vengono presentati, perchè non c'è conduttore".

Ci sarà spazio anche per la satira politica?

"Questo non è un programma principalmente dedicato alla politica, certo qualche frecciatina ci sarà ma non è pensato su quello. Tuttavia la satira politica è una delle cose su cui per molti anni abbiamo lavorato: abbiamo realizzato la versione televisiva dello Zoo di 105 che tratta della realtà di tutti i giorni con insofferenza. E poi abbiamo proprio in questo periodo in onda uno show di Sabina Guzzanti, Vilipendio, ispirato chiaramente a Berlusconi. La cosa particolare è che, nonostante siano passati alcuni anni, la realtà ha superato l'immaginazione ed è ancora molto attuale rispetto ai fatti che accadono oggi nella politica".

FavelasQuanto durerà il programma?

"Saranno sei puntate da un'ora l'una a partire dal 6 ottobre in prima serata".

Favelas in un certo senso prosegue la linea editoriale di Comedy Central che negli anni passati ha spesso puntato alla comicità vero?

"Abbiamo realizzato una sketch comedy di Pulci e Bianchi e all'interno dei canali di intrattenimento abbiamo scelto di investire molto nella produzione italiana. Ci fa piacere poi che molti nostri comici vadano a far parte di varietà di successo come Zelig o Colorado, realtà con le quali abbiamo ottimi rapporti. Auguro sempre ai comici che fanno parte delle nostre trasmissioni di avere successo anche al di fuori di Comedy Central, è giusto che possano tentare la carta di show con pubblici più ampi come può dare la tv generalista".

Favelas a parte, quali altre novità in vista ci sono per l'autunno di Comedy Central?

"Questo sarà il quindicesimo anno di South Park e proporremo questa stagione in prima tv le cui ultime puntate andranno praticamente in contemporanea con l'America. Lo trasmetteremo senza censura, chiaramente rispettando le leggi in vigore di tutela sui minori che valgono anche per il satellite e collocandolo non in fascia protetta. Sarà una stagione, si dice, molto intensa dove i protagonisti (che hanno sempre fatto satira politica anche se americana) non le manderanno di certo a dire".

E poi?

"Nel 2012 confermeremo il nostro titolo di punta, Central Station in cui hanno debuttato quasi tutti i comici del futuro e ora presente e poi rinnoveremo Made in Sud con i bravissimi Gigi & Ross. E' un programma di comicità partenopea e dintorni che nasce da un luogo fisico, un po' come è stato Zelig all'inizio nel piccolo locale di Viale Monza".

Lei è direttore di Comedy Central dopo alcuni anni di lavoro a Mediaset. Un sogno che vorrebbe realizzare per la sua rete?

"Ce ne sono tantissimi... Diciamo che da tanti anni mi piacerebbe lavorare in un formato fiction che non assomigli alla fiction. Vorrei trovare una chiave più significativa e che non sia già stata scritta. L'altro sogno nel cassetto è quello di lavorare con Daniele Luttazzi".

Interessante, soprattutto perchè Luttazzi ha già lavorato con il vostro gruppo a La7 (Comedy Central è parte Telecom e Viacom) e le cose non sono andate benissimo...

"E' vero, ma a me personalmente ha fatto sempre ridere insieme a tutti i Guzzanti e mi piacerebbe rivederlo tornare in forma anche in tv. Anzi sono sicurissimo che da noi potrebbe trovare nuova linfa per esprimere le sue battute al di là delle polemiche recenti che lo hanno visto coinvolto. Spero che prima poi questo mio sogno si possa realizzare".

mb

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