Rai, Gubitosi: "Minoli usa metodi ingiustificabili per fare pressione su di me". Poi annuncia le novità dell'estate

Il direttore generale della Rai conferma Benigni e annuncia che in estate le tre reti generaliste saranno in Hd.


Prima di presentare il piano industriale ai dirigenti ha mostrato loro una scena de Il gladiatore (quella in cui Massimo dice 'Qualsiasi cosa esca da quella porta, se saremo uniti riusciremo a sopravvivere' per sottolineare che non c'è ego che tenga davanti a un'azienda. Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai, ha rilasciato una nuova intervista al settimanale Panorama in cui è tornato a parlare del caso Minoli. Ma non solo. Prima ha commentato la colazione con Paolo Romani e Maurizio Gasparri del Pdl, episodio che ha naturalmente fatto pensare a possibili pressioni del partito ai suoi danni. Gubitosi, che ha assicurato che "accetto consigli e critiche, ma non imposizioni", in merito ha spiegato:

Loro mi hanno cercato, mi hanno invitato a colazione e hanno pagato il conto. Io incontro volentieri esponenti di tutti gli schieramenti e sempre alla luce del sole. La Rai deve avere un rapporto con la politica, visto che è posseduta dalla Stato, il suo azionista è il Tesoro ed è sottoposta al controllo della commissione di vigilanza. L'importante è che il rapporto sia sano e corretto.

Poi ha ammesso che durante la colazione si sono affrontati i casi che riguardano Mauro Mazza e Augusto Minzolini. Sul primo il d.g. ha detto che la Rai rispetterà quando indicato dal giudice e cioè che il giornalista se sarà reintegrato sarà trattato come dirigente; qualche riserva in più sul secondo, il cui reintegro al Tg1 verrà discusso in tribunale il 18 giugno prossimo:

Nel momento in cui diventa senatore di un partito, è difficile per un direttore dare la percezione di essere super partes. Francamente non ce lo vedo in un tg.

Gubitosi ha quindi annunciato due novità: "da questa estate trasmetteremo Rai1, Rai2 e Rai3 in Hd" e "rifaremo gli studi televisivi a partire da quelli di Roma", nel segno del piano di investimento voluto dal d.g. Quindi il caso Minoli. L'ex dirigente Wind ha fatto notare che sebbene oggi venga fortemente criticato dal conduttore de La Storia Siamo noi, che lo accusa di non capire nulla di tv, "quando mi chiedeva di rinnovargli il contratto diceva che ero bravissimo". Poi l'argomentazione, con rivelazioni succose e accuse non da poco:

L'abitudine in Rai è quella di farti fare pressione e poi di venirti a parlare. Ogni politico che incontro mi dice che Minoli è andato a farsi raccomandare. Non mi piace questo sistema: ti faccio fare interrogazioni parlamentari, articoli di giornale, poi ti vengo a parlare. Un'azienda che si fa trattare in questo modo dai suoi dipendenti sbaglia.

E alla domanda del perché i pensionati Vespa e Angela sì e il pensionato Minoli no, ecco la risposta:

Il suo è un contratto molto oneroso per la Rai: 2,499 milioni per tre anni. Inoltre si è tenuto alcuni diritti del programma: restano alla Rai per 10 anni e poi tornano a lui. Visto che è un valido professionista, gli è stato proposto un contratto come autore, senza Rai 150 che, a due anni dal 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, ha esaurito la sua funzione. Ma lui voleva conservare la struttura (circa 70 persone, Ndr) e il ruolo. Invece le persone del suo team sono andate a occupare ruoli importanti in vari settori dell'azienda. Dovrebbe esserne contento. Vede, è stimabile e apprezzabile per la sua conoscenza del prodotto, ingiustificabile per i metodi che usa, mi fa martellare da chiunque.

Altra rivelazione, che contribuisce a delineare un profilo di Minoli non propriamente limpido e trasparente:

Pensi che a fine anno abbiamo rinnovato una convenzione con la presidenza del Consiglio e ci siamo ritrovati, a nostra insaputa, anche l’indicazione di Giovanni Minoli come consulente. Se avessimo firmato gli avremmo rinnovato il contratto. Io non c'ero ma il testo concordato era un altro e la presidente Anna Maria Tarantola, che è persona a cui non sfugge nulla e che legge tutto, fortunatamente se ne è accorta.

Gubitosi ha quindi spiegato che l'ingaggio di Nicola Porro, che a qualcuno non è andato giù perché non interno alla Rai, è stato voluto direttamente dal direttore di Rai2 Angelo Teodoli e che la Lectura Dantis di Benigni tornerà in onda; infine la rivendicazione per il fatto che l'informazione Rai a luglio e ad agosto non chiuderà perché sono previsti Agorà estate, dossier speciali del Tg2, sette puntate de La Grande Storia in prima serata e appuntamenti con Correva l'anno in seconda serata. Per concludere, l'annuncio che riguarda le assunzioni:

Si sta pensando di eliminare tutto il precariato subito. E, contemporaneamente, di assumere 200-250 giovani, tra cui 70 giornalisti.

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