In questo post voglio parlarvi di Jamie Oliver. A molti di voi probabilmente questo nome non dirà niente, ma Jamie Oliver sta diventando un personaggio televisivo importante anche nel nostro paese, grazie al programma Jamie’s Great Escape (conosciuto anche come Jamie’s Great Italian Escape), trasmesso durante la stagione appena conclusa in seconda serata su RaiSat Gambero Rosso Channel.
OK, ma chi diavolo è questo Jamie Oliver? Questo spettinato trentunenne, dall’aspetto più di uno scapestrato musicista rock, piuttosto che di uno dei migliori cuochi emergenti quale egli effettivamente è, con il suo programma ha osato sfidare noi italiani su una delle materie in cui siamo meno tolleranti, la cucina. Anzi, in Jamie’s Great Italian Escape (”la grande fuga italiana di Jamie”) è addirittura venuto in Italia per insegnare ai suoi telespettatori a cucinare trattando esclusivamente la cucina del Bel Paese, cucina che ama e che ama spesso citare nelle sue ricette, tanto da dedicare ed essa addirittura un libro.
Con il suo stile frizzante e brioso (e grazie al suo fascino acchiappa-ragazzine) Jamie Oliver trasforma la cucina in spettacolo e, per quanto alcune sue ricette siano tutt’altro che condivisibili per un palato italiano, non c’è dubbio che questo personaggio riesca a rendere simpatico e gradevole tutto ciò che fa. Da tenere d’occhio in futuro!
namy123
12 giu 2006 - 06:16 - #1Ho vissuto in Inghilterra per un’annetto, fino a marzo, e seguivo qualche volta la sua trasmissione…
La parte più bella è quando cerca di cambiare i “menù” delle mense scolastiche inglesi, ihihihih… Da vedere!
FasH
12 giu 2006 - 10:14 - #2In quanto ad avvenenza, in Italia gli tiene testa solo Simone Rugiati.
Andrea
13 giu 2006 - 07:35 - #3Quoto in toto! Aggiungo che secondo me la bravura di un cuoco sta anche nell esporre al suo interlocutore i passaggi che portano alla creazione del piatto! Jamie e Simone ci riescono benissimo!! Nota di merito anche a Igles, e Bruno Barbieri :-)
simone
25 giu 2006 - 14:14 - #4grazie per il paragone….simo
Reloaded
09 giu 2007 - 21:46 - #5Jamie è semplicemente straordinario. Simpatico, coinvolgente, creativo, guascone quanto basta. Pure i programmi da un punto di vista televisivo sono davvero ben fatti, ottima regia, grande ritmo, grande fotografia.
Davvero ironico che uno dei migliori testimonial della cucina italiana (ma non solo) nel mondo sia un inglese. Dovrebbe farci riflettere.
Sono d’accordo con chi dice che in Italia solo Simone Rugiati potrebbe tenergli testa. Davvero bravo, simpatico, comunicativo e talentuoso.
Peccato tuttavia che le nostre produzioni e i nostri registi non siano all’altezza di quelli inglesi, altrimenti Simone avrebbe davvero i numeri per diventare testimonial della cucina italiana nel mondo.
Stefy61
13 giu 2007 - 10:59 - #6Concordo con tutto quanto e’ stato detto! Jamie e’ davvero un grande, mi fa impazzire quando impasta e mescola tutto con le mani!! E’ vero che bisognerebbe valorizzare molto di piu’ Simone Rugiati, davvero bravo, innovativo ma con piatti alla portata di tutti/e. Purtroppo non ho piu’ visto su Gambero Rosso un altro mio ”mito”: l’italiano in England Giorgio Locatelli…..peccato, ma non si puo’ avere tutto!
Michelangelo Girardi
14 lug 2007 - 16:42 - #7Concordo pienamente sul fatto che Simone andrebbe valorizzato molto di più. Io tra poco avrò il piacere di lavorare con lui. Poi vi racconterò… J.O. grandissimo… quando non confonde la carbonara con l’amatriciana!
Michelangelo
Jemie's best fun
09 ago 2007 - 14:20 - #8é semplicemente un fenomeno…..
mi piace cucinare e con alterne fortune mi diverto ad imitare alcuni dei suoi fantastici piatti!!!!
Jemie's best fun
09 ago 2007 - 14:22 - #9é semplicemente un fenomeno…..
mi piace cucinare e con alterne fortune mi diverto ad imitare alcuni dei suoi fantastici piatti!!!!
giuly22
07 apr 2011 - 11:33 - #10Citazione da namy123: “Ho vissuto in Inghilterra per un’annetto, fino a marzo, e seguivo qualche volta la sua trasmissione…
La parte più bella è quando cerca di cambiare i “menù” delle mense scolastiche inglesi, ihihihih… Da vedere!”
Invece secondo me non c’è proprio nulla da ridere, hai visto bene quante persone obese muoiono per un’alimentazione malsana? (senza offesa)