Potrebbe essere, questa, una lettera aperta a Massimo Bertarelli. O anche solo il post di un blog che parla di televisione e di serie tv, quando è il caso. O entrambe le cose. A voi la scelta. Il fatto è che spulciando il Daveblog scopro questo articolo de Il Giornale, che parla di Lost, e non riesco a chiudermi la bocca: devo dire la mia, da bravo blogger. Vediamo come inizia l’articolo:
Ogni giorno hanno mille cose da vedere i critici televisivi, quindi, per abitudine, di una serie in più puntate guardano soltanto il film pilota, ne fanno la recensione e stop. Così succede che un prologo avvincente riceva un giudizio favorevole, e, viceversa, un inizio zoppicante venga affossato senza possibilità di riscatto.
Già questo basterebbe per smettere di leggerlo, l’articolo, e contestualmente ignorare qualsiasi altro commento su serie tv a opera dei c.d. critici televisivi. Un lettore accorto, da ora in avanti, grazie a Massimo Bertarelli, dovrebbe - per farsi un’idea su una serie tv - leggere i blog e i siti che ne parlano. Ma andiamo oltre, perché il nostro Bertarelli parla di Lost e della marcia indietro - ovvero verso un giudizio negativo, dopo una prima impressione positiva - di Roberto Levi, di cui si dice però che già in precedenza
era stato piuttosto cauto nell’apprezzamento inaugurale, a differenza della maggior parte dei colleghi, abbagliati dai fenomenali ascolti americani.
Abbagliati dai fenomenali ascolti americani? Curioso. Quindi qui si dice che la maggior parte dei colleghi critici avrebbero criticato soll’onda di un successo letto altrove? Quadra con l’incipit: non guardano nulla, scrivono e basta. Bene, andiamo avanti. Perché Bertarelli, il meglio, ce lo riserva ora:
Lost è una delle più grosse boiate mai apparse sui nostri teleschermi.
E ce la motiva anche - poco -, questa sua affermazione per forza di cose controvento. Vediamo come.
La storia dei quaranta e passa sopravvissuti di un disastro aereo non sta in piedi manco con le stampelle. Niente di grave, perfino Hitchcock era un maestro dell’inverosimiglianza.
Ammiriamo la tecnica del Bertarelli: azzeriamo di colpo il concetto di sospensione dell’incredulità, massacriamo un po’ anche Hitchcok - mi sembra quasi il format “Una cagata pazzesca” di Teleblogo. Lì però si è ironici -, già che ci siamo, e attacchiamo Lost per il fatto che questi quaranta, Bertarelli, ha deciso che non possano essere sopravvissuti. Lo sa, lui. Evidentemente perché ne ha passati, di incidenti aerei, che lo sa. E’ inverosimile. E va be’, portiamo a casa.
Poi, Bertarelli, critica un po’ il mostro (l’allarme), quindi spara a zero sui flashback, così:
Mentre mille flashback illustrano le storie dei passeggeri prima dello schianto come in un qualunque, vituperatissimo, Airport.
Anche qui non si vede perché mai Airport dovrebbe essere vituperatissimo, perché un film “catastrofico” debba essere paragonato a Lost - forse per la presenza del disastro aereo? quindi posso paragonare, che so, La Tata a Quel che resta del giorno perché in entrambi c’è un maggiordomo -, e perché i flashback dovrebbero meritare un trattamento così severo. Stilema narrativo estremamente efficace o meno a seconda di come vengono usati, sono e restano i flashback, checché ne pensi chiunque. A meno che non ci si voglia ergere a paladini dell’unità di tempo aristotelica. Bertarelli azzarda poi un riassuntino in poche righe delle 24 puntate della prima stagione, che ha del poetico: non posso non proporvelo:
i protagonisti si chiedono terrorizzati chi manda quegli indecifrabili segnali di fumo o che cosa nasconde una misteriosa botola in mezzo alla boscaglia. Scoperta, ma non scoperchiata, in aprile.
Un po’ come se il sottoscritto dicesse che i Promessi Sposi sono la storia di Renzo e Lucia, fidanzati che dopo mille vicissitudini riescono finalmente a coronare il loro sogno di nozze. Poi, conclude così, con il suo colpo di teatro:
Ah, gli attori sono i più cani mai visti in circolazione. Meriterrebbero di restare sull’isola per l’eternità.
Ha evidentemente visto, il nostro Bertarelli, la versione italiana di Lost. Ma non gli si può certo imputare come colpa. Il confondere la traduzione che tradisce, il doppiaggio con la recitazione, quella sì è una colpa. Anche abbastanza grave.
Detto ciò, Lost è criticabilissimo: qui non tifiamo per l’ipse dixit e per i dogmi. E’ criticabilissimo in particolare nella sua seconda stagione - che, immaginiamo, Bertarelli non abbia visto, ovviamente -, e per quel che mi riguarda ho intenzione di farla questa critica, ma dopo aver raccolto le idee, senza ironie e cercando di cogliere il punto. Non sono un critico televisivo e ne parlo dopo averlo visto tutto, e dopo averlo ruminato per bene.
La prima stagione resta, a giudizio di chi scrive - altra cosa fondamentale che il Bertarelli dimentica, l’opinione personale e le sue fondamenta -, una delle cose migliori che si sia vista nell’ambito della lunga serialità televisiva, a tratti estremamente cinematografica, con puntate scritte in maniera encomiabile, girata e montata straordinariamente bene.
Vogliamo criticarla? Benissimo. Allora, per favore, facciamolo con altre motivazioni, che possono essere ben più fondate.
Magari, se Bertarelli si fosse sentito meno figo, se avesse evitato facili e fallaci ironie che rivelano una ricerca a ogni costo del commento brillante e controcorrente, e se avesse concentrato i propri strali su quelli che potrebbero essere i veri difetti di Lost, avrebbe dimostrato di aver visto la serie con un occhio un po’ più attento, e non con quello del critico televisivo del suo stesso incipit.
La sua non è una critica, è la stroncatura di chi si prende troppo sul serio e di Lost ha guardato ben poco. Visto, magari sì. Non guardato.
Avanguard
02 giu 2006 - 00:38 - #1Questa critica ha veramente del comico, è terribilmente qualunquista, assai banalotta, nonchè evidentemente lontana dalla realtà in cui gravita Lost. Perchè criticare qualcosa che non si ama a priori. E soprattutto perchè voler fare a tutti i costi il bastian contrario. Non vedo il ricavo da un comportamento di questo tipo. Piuttosto triste oltre che immensamente superficiale se pensiamo che molta gente prende per oro colato ciò che alcuni critici scrivono e che (non in questo caso) molti destini a volte sono appesi al filo della critica…
el Bove
02 giu 2006 - 00:42 - #2Scrive sul giornale (quale giornale? Il giornale… Ma QUALE giornale??? IL GIORNALEEE)… C’è bisogno di un’ulteriore controreplica? Viene pagato per destrutturare fenomeni complessi e renderli fruibili a lettori che solitamente di arte, comunicazione e quant’altro sia “superfluo” non si interessano. un po’ come fanno le mamme ucccello quando rigurgitano il cibo nei bekki della prole, o quando si spiega l’alfabeto ai bambini.
Poi, c’è da dire, ke il giornale ha il gusto, molto spesso, della provocazione fine a se stessa. Le argomentazioni stanno a sinistra, la critica di bassa “lega” a destra.
Avanguard
02 giu 2006 - 00:45 - #3io trovo sia di bassa lega fare una distinzione sulla qualità della critica tra destra e sinistra. Sempre con questi strabenedetti preconcetti. Il critico in questione ha preso una cantonata pazzesca e lo ribadisco come ho fatto poco fa ma farne una questione politica mi sembra a dir poco terroristico.
Malaparte
02 giu 2006 - 00:47 - #4Sì, sì, non c’entra niente destra-sinistra. A volte si leggono critiche su Repubblica che fan tremare i polsi. Qui c’entra solo il fatto che il signor Bertarelli non ha motivato minimamente la sua avversità per la serie. Punto.
Avanguard
02 giu 2006 - 00:51 - #5Si si infatti e credo non l’abbia motivata perchè in realtà sulla prima serie nella fattispecie è difficile trovare spunti per critiche negative…sopratutto per chi è amante del cinema Lost è una perla. Sulla seconda non garantirei ma sulla prima sì.
carmen
02 giu 2006 - 07:32 - #6E se lost è una boiata pazzesca, allora le altre serie cosa sono? ma che serie gradisce questo critico televisivo?
marco
02 giu 2006 - 08:53 - #7queste persone che vanno contro a ciò che la maggior parte delle persone apprezza lo fanno per far parlare di loro…senza questa critica (neanche argomentata e che cmq dimostra conoscenza zero e comprensione zero sulla trama della serie) ’sto bertarelli chi lo conosceva o lo aveva sentito nominare? magari giusto chi leggeva il giornale… cmq come critico si è proprio sputt*n*to! complimenti a bertarelli!
Ale
02 giu 2006 - 09:21 - #8analisi grandiosa, Malaparte
Mirko
02 giu 2006 - 10:03 - #9Il Giornale -> Gruppo Mondadori -> Fam.Berlusconi -> Mediaset
Lost -> Rai2 -> Rai
Forse a Mediaset non sta bene perdere ascolti e quindi sul giornale del gruppo fa pubblicare una recensione che stronchi il più grosso successo televisivo della concorrenza…
Felix`
02 giu 2006 - 10:16 - #10OH MYO DIO. Chi è questo tizio? E’ veramente la critica più stupida ed inverosimile che io abbia mai letto…
Nessuno ha detto che Lost racconta la realtà e tutti sappiamo che non possono succedere certe cose, allora quella “specie” di critica non sta ne in cielo ne in terra.
Bravo Malaparte.
Valerio
02 giu 2006 - 10:20 - #11Mah…io eviterei di dare la colpa a Berlusconi pure per un articolo contro Lost..vuoi vedere che se mi prendo il raffreddore adesso è colpa di Berlusconi? Metterei da parte destra-sinistra ecc ecc. Non è questo il punto…
Non potrebbe essere semplicemente lo sfogo di un poveretto rimasto deluso dal finale della prima serie? Se ci penso bene, quando ho visto la fine dell’ultima puntata, ho mandato a ‘fanculo lo schermo, dicendo cose tipo “ma vedi ’stì stronzi” ecc ecc. Idem per la seconda serie. Potrebbe essere la reazione di uno che in realtà è un Lost-addicted senza saperlo.. Comprendiamolo, poverino… ;)
ale
02 giu 2006 - 10:28 - #12belle parole Malaparte.
pessimi invece gli interventi politici qui dentro…veramente tristi.
cmq si sa…i critici televisivi altro non sono che autori,sceneggiatori,registri FALLITI,frustrati da un futuro che per loro non è mai diventato un presente.
Malaparte
02 giu 2006 - 10:45 - #13Sì, ecco, io chiedo esplicitamente di evitare riferimenti politici almeno in questo post: concentriamoci sul tema e sul contenuto. Grazie.
Luca
02 giu 2006 - 11:05 - #14Il gioco del bastian contrario é vecchio.
Tutti elogiano Lost, ed io lo stronco.
Peccato che farlo senza argomenti e con toni banalotti scopra le carte subito.
p.s: é vero, non bisogna buttare tutto in politica, infatti si parla di aziende e giornali e non partiti politici. Non si può non notare come Lost sia stato un grande successo per la Rai e non si può non notare come l’editore del Giornale sia imparentato strettamente con il principale azionista della rete concorrente Mediaset. Indi, va bene non buttarla in politica, ma zittirsi su certe “coincidenze” non mi pare il caso.
Mirko
02 giu 2006 - 11:10 - #15Non intendevo buttarla in politica, parlavo per l’appunto di aziende e non di partiti. Spero di non avere offeso nessuno e, se fosse così, sorry!
ciao
02 giu 2006 - 11:12 - #16ma chi è sto scemo?
Malaparte
02 giu 2006 - 11:21 - #17Pagina “Cultura” de Il Giornale, caro “ciao”.
Pippo
02 giu 2006 - 11:30 - #18Una critica mal formulata che non spiega quasi nulla del perchè Lost è una boiata pazzesca.
Daniele
02 giu 2006 - 11:31 - #19Malaparte sei un grande! Ma non sono d’accordo su una parte: secondo me la seconda stagione è addirittura migliore della prima. Mentre nella prima venivano esaltati soprattutto i flashback come era ovvio visto che era il primo impatto che avevamo con i sopravvissuti, nella seconda è migliore senza dubbio la parte di ciò che succede sull’isola. Puntate come “Man of science, man of faith”, “Orientation”, “The other 48 days”, “One of them”, “Maternity leave”, “Lockdown”, “Dave” e il finale “Live together, die alone” … sono dei veri gioielli.
USA TV
02 giu 2006 - 11:45 - #20E critichiamo pure LOST che così la tv la usiamo solo per il calcio, dai… Ho ricevuto stamattina una mail da Malaparte che mi segnalava un suo post sul TVBlog in cui vengono riportati e analizzati stralci dell’articolo di un critico televisivo che critica LOST o, meglio ancora, critica chi critica e si ricrede, un
Avanguard
02 giu 2006 - 12:17 - #21E’ assurdo che si facciano commenti del genere Lost da fastidio a Mediaset allora Il Giornale na parla male! Prima di tutto perchè Lost si è vero ha avuto ascolti ascolti ma essendo una serie tv non li ha avuti così alti da dar così tanto fastidio a Mediaset, in secondo luogo perchè non c’è questa fortissima connessione tra Il Giornale e Mediaset e terzo ed ultimo ormai qualsiasi cosa è vista come complotto…Bertarelli ha voluto dare una sua opinione non argomentandola. E’ lui il fesso, non cerchiamo altri significati dove non ce ne sono.
Ale
02 giu 2006 - 12:33 - #22Anche a me Lost sembra un po’ inverosimile, ma non credo che questo possa essere un metro di giudizio (Buffy per esempio è uno dei miei telefilm preferiti, ed è completamente inverosimile). Lo trovo una serie molto interessante, non mi esalta, ma mi piace. Credo che invece questo critico si sia divertito a fare il “bastian contrario” senza avere argomentazioni. Per criticare qualcosa di successo. E teniamoci le fiction italiane, allora…
Pippo
02 giu 2006 - 13:04 - #23Evidentemente al critico piaccioni le Fiction nostrane tipo Carabinieri, Commesse, Netturbini e Pizzaioli… :)
Matteo
02 giu 2006 - 13:05 - #24Il buon Massimo non solo dispensa le sue perle di saggezza in campo televisivo. No-no-no! Lui si occupa anche di cinema, e con quella stroncatura di Hitchcock in due-parole-due dimostra di essere uno dal palato finissimo.
Sentite infatti come la scure del Nostro si abbatte su uno dei capolavori del cinema contemporaneo, Scary Movie 4:
“Quante risate. Roba da sbellicarsi. La quarta puntata della saga di Scary Movie è la migliore di tutte. (…)” (Massimo Bertarelli, il Giornale, trovato su Kataweb Cinema)
Quindi per lui Lost e Hitchcock sono due boiate pazzesche e Scary Movie 4 è un capolavoro della comicità??? Massimo, tutto bene?
luca
02 giu 2006 - 13:12 - #25“in secondo luogo perchè non c’è questa fortissima connessione tra Il Giornale e Mediaset e”
Forse vivendo sulla Luna certe cose non si colgono….:)
Pippo
02 giu 2006 - 13:19 - #26Concordo con Luca. Tanto per cominciare Lost ha puntualmente bastonato il Lunedì sera una delle trasmissioni di punta di Mediaset: Le Iene. Inoltre solo un cieco ( o chi non ha mai letto quel quotidiano) non si rende conto dell’orientamento di quel giornale che si schiera sempre a difesa di una persona e di tutto quello che ne gravita attorno.
Avanguard
02 giu 2006 - 13:25 - #27In punto è che sono a conoscenza dell’orientamente del Giornale è che trovo squallido fare questi metri di paragone pseudopolitici. E lo avevo già detto e non ero nemmeno stato l’unico a farlo. Detto questo bastonato sono parole grosse, grossissime. E non vedo tutto questo complotto da parte di un quotidiano nei confronti di un telefilm solamente perchè è trasmesso sulla Rai. Non sono cieco ma nemmeno paranoico.
Pippo
02 giu 2006 - 13:33 - #28Io non ho fatto nessun paragone. Ho solamente messo i puntini sulle i riguardo certe tue affermazioni. Anche secondo me la critica va analizzata a prescindere dov’è stata pubblicata. Solo che poi tu ha scritto il commento 21 e mi sembrava tutto surreale.
Ti confermo il mio giudizio: Lost ha bastonato un programma di successo come le Iene.
FasH
02 giu 2006 - 13:38 - #29Ognuno ha le sue opinioni.
Non si puo’?
Uno è nel giusto quando la pensa come voi?
Mah.
Avanguard
02 giu 2006 - 13:39 - #30Le mie affermazioni rimangono mie e non necessitano nella maniera più assoluta dei tuoi puntini faziosi. E’ surreale dire che Lost abbia bastonato Le Iene. Li ha senz’altro superati che è diverso. Detto questo sono a conoscenza dell’orientamento del giornale lo ribadisco, ma trovo di bassa lega sconfinare nella politica come ho già detto ieri. tutto qui.
Malaparte
02 giu 2006 - 13:54 - #31FasH, la tua incapacità di comprendere il pensiero altrui ha dell’inverosimile.
Ognuno ha il diritto di avere le opinioni che vuole. Ma se fa il critico di televisione e cinema, se si occupa di una pagina di cultura su un quotidiano, se è pagato per farlo, ha il DOVERE di spiegare le sue opinioni.
E di mostrare PERLOMENO di conoscere la materia che tratta, e in questo caso la serie che stronca.
Ma non dubitavo che qualcuno avrebbe formulato un’osservazione come la tua. Anzi, il fatto che tu l’abbia detto mi tranquillizza.
Uttero
02 giu 2006 - 13:55 - #32@FasH: libertà di opinione, certamente. Il punto è che in quel pezzo non vi sono solo opinioni, ma anche dei fatti, e qui commette errori grossolani: confonde recitazione e doppiaggio/adattamento, propone l’inverosimiglianza delle situazioni come elemento negativo assoluto (allora la Divina Commedia è una boiata pazzesca), mette a confronto un disaster-movie da due ore con lo schema seriale di Lost. Tutto qui. E visto che ho scritto tutto questo, Bertarelli missione compiuta.
Malaparte
02 giu 2006 - 13:56 - #33Daniele, grazie.
Non potevo fare a meno di scrivere questo post.
Io, sarò sincero, ho alcune riserve sulla seconda stagione di Lost, e sto appunto lavorando a un pezzo che vorrei pubblicare presto, ma che sto vedendo e rivedendo perché vorrei che i motivi delle mie “critiche” - fermo restando che considero Lost un prodotto di livello altissimo - fossero chiari e non velleitari.
Purtroppo, spesso chi fa il critico di mestiere dovrebbe fare i conti con questioni di correttezza professionale che troppo spesso vengono messe da parte.
Avanguard
02 giu 2006 - 13:59 - #34Chi fa il critico per mesterie ha una responsabilità nei confronti del lettore infinitamente alta e dovrebbe comportarsi di conseguenza anche perchè secondo me uno dei compiti di chi scrive è far accrescere lo spirito critico di chi legge.
L'Indignato
02 giu 2006 - 14:04 - #35Lost? Lost è una delle più grosse boiate mai apparse sui nostri teleschermi. (Massimo Bertarelli, Il Giornale)…
Luca
02 giu 2006 - 15:48 - #36“he trovo squallido fare questi metri di paragone pseudopolitici”
Aridanghete, guarda che sei tu che la butti in politica.
Si faceva solo notare come, oltre alla totale insussistenza della critica a Lost, fosse alquanto curioso che una stroncatura tale venisse proprio da un giornale che, volente o nolente, é parte della galassia di interessi che abbraccia Mediaset (questo per ovvie ragioni parentali). Ma qui si parla di interessi economici/aziendali, la politica cointinui a vederla tu.
Avanguard
02 giu 2006 - 15:58 - #37No, non la vedo io la vedete voi. Io non trovo connessione tra una libera critica (infondata e sono il primo a dirlo) e interessi di Mediaset. E’ un ragionamento complottista che io non intendo avvallare o sostenere tutto qui.
Valerio
02 giu 2006 - 16:22 - #38Concordo con Avanguard. Riguardo alla differenza tra la prima e la seconda serie, direi che alla luce di quello che abbiamo visto nella seconda (in cui SUCCEDE molto sull’isola, come si diceva), la prima risulta un’introduzione a quello che è Lost.
FasH
02 giu 2006 - 18:07 - #39Il vostro amor proprio vi confonde le idee.
Chissa’ il vostro cuore come lacrima dinnanzi alle parole di questo critico.
Che permalosetti!
Malaparte
02 giu 2006 - 18:16 - #40FasH, percarità.
Alessandro
02 giu 2006 - 19:26 - #41Io ci metterei questo critico in un isola a vita. Tutti gli aggettivi che ha utilizzato contro attori e serie TV sono perfettamente adatti per descrivere costui. Mah..
Rubik
02 giu 2006 - 21:17 - #42Mi viene in mente un’altra cosa. C’è gente che si fa in 4 per cercare un lavoro. Gente brava, di cultura, che meriterebbe di più di quello che ha. Poi ci sono persone che, non si sa come, fanno certi mestieri. Mah. Boh. E dico pure che generalmente Il Giornale mi pace. Ma Belpietro lo sa? Il Caporedattore lo sa? Il giochino di andare controcorrente poteva anche starci. Dai, lo sappiamo benissimo che ci sono dei “buchi” nei quali un detrattore ci potrebbe sguazzare per anni. Ma scrivere così… Che schifo. C-H-E-S-C-H-I-F-O!!
sparky
04 giu 2006 - 23:34 - #43Essendo girato il Giornale in casa mia per anni, ho letto svariate volte le “critiche” di Bertarelli sui “film del giorno” nella pagina degli spettacoli, e posso assicurare che questo tizio mostra una assoluta e inqietante coerenza con se stesso da sempre: commentini puntualmente vuoti, sciocchi e frutto di una presunzione senza limiti. Sue tendenze che mi sono rimaste impresse sono quella di stroncare film memorabili con attrici bravissime di cui lui però salva compiaciuto solo una scena con fugace visione di tette, o bocciare a priori attori maschi di bell’aspetto…E’ da parecchio che non lo leggo più, ma vedo che la sua prosopopea continua ad essere dirattamente proporzionale al suo ego, al suo cattivo gusto e alla sua irritante assenza di rispetto per chi nel cinema e nella tivù ci lavora davvero: Lost richiede una certa aperatura mentale, un certo possibilismo, una disponibilità di fondo a farsi sorprendere, figuratevi cosa poteva vederci un simile trombone…
sandro
08 giu 2006 - 20:41 - #44Purtroppo in italia piace sempre di meno lavorare e sempre di più parlare e sparlare.Quella del critico televisivo è quindi una professione adatta x il nostro caro Bertarelli, complimenti a chi gli consente di continuare.Lost è criticabile x molti aspetti ma se tiene attaccati alla tv milioni di persone in tutto il mondo( per lo più giovani,credo )forse forse non è fatto tanto male.Stò seguendo la seconda serie in inglese e devo dire che la preferisco alla prima,parliamo di questo e lasciamo perdere chi non sa quello che dice.
Giulia
11 giu 2006 - 17:49 - #45Detto chiaramente ? Bertarelli ha cercato di costruire (secondo lui) una critica che fosse diversa e quindi “alternativa”, forse attraversa la fase in cui uno tenta disperatamente di differenziarsi dagli altri… Peccato però che non abbia detto niente di sensato, non tanto perchè ha criticato il telefilm in se, quanto perchè ha portato avanti motivazioni e paragoni che non hanno ne capo ne coda…Avrei preferito un “A me Lost non piace e basta”, o dobbiamo pensare all’utilizzo di una recensione di film come valvola di sfogo per altri problemi ?
mauro
13 giu 2006 - 15:11 - #46cara giulia e caro critico ,lost èsemplicemente in format straordinario pensate che una sola puntata di lost costa quanto una serie intera di distretto o carabinieri.ah gia dimenticavo i premi ricevuti golden globe .2 grammy miglior drama e poi le musiche i scenari,la fotografia fantastica di haya kea isolotto vicino oahu hawaii per voi solamente qualcosa da criticare ,per il resto del mondo un successo senza precedenti.ah gia domenticavo io che voi siete fan di MARIA DE FILIPPI,voi vi piace leggere le riviste dal parrucchiere e guardare il vostro vicino che magari ha un porsche mentre voi invidiosi guidate una triste auto anonima .bhe lost non fa per voi lost è una cosa speciale dal significato molto profondo vedere entrambi le serie per poter capire bene a fondo i messaggi .ah già ma voi vi starete preparando a vedere c è posta per te
a ognuno il suo destino
mauro
13 giu 2006 - 15:16 - #47chi non ama lost non è sensibile è una arido che non ha capito l importante significato legato alle scelte
al destino ,al poter cambiare ,al vivere un emozione come quella che milioni di persone hanno vissuto e parlano in quasi 50000 siti a lost dedicati..vi rendete conto cosa avete criticato ? maleducati
e aridi
fabio
17 giu 2006 - 14:44 - #48sinceramente il commento critico di sto sconosciuto ,non m’interessa ,mira solo a fare il vittorio s*arbi della situazione per avere un po’ di popolarita’.per quel che mi riguarda trovo LOST semplicemente perfetto per la TV,degno delle miglior pellicole cinematografiche ,scene perfette ,attori idem,montaggio idem ,paesaggi mozzafiato,e la seconda serie per quello che fin’ora ho potuto vedere non e’ da meno anzi ….mai visto una serie televisiva fatta cosi’ bene,e chi non e’ daccordo chi se n’e’ frega ,che cambi canale ….sotto con la 9°
puntata.ciauuuu
elena
18 giu 2006 - 11:42 - #49in alcuni dei vostri commenti precedenti si è parlato di “complotto”…effettivamente se Lost piace tanto (io lo adoro e faccio il conto alla rovescia aspettando il 6 settembre!)è anche perchè dopo l’11 settembre nel nostro subconscio culturale si è fatta strada una nuova paura che si manifesta attraverso una particolare attrazione verso i “complotti”, lo dimostra il successo di un libro-film come il Codice Da Vinci, quindi un lavoro (che per me è un capolavoro) come Lost si fa interprete della coscienza collettiva ed è quello che secondo me deve fare l’arte per essere tale.
evangelinesomerahlder4ever
05 lug 2006 - 09:52 - #50ma dai se LOST è 1 cavolata gli altri telefilm tipo Dtt.house o casalinghe disperate che cosa sono?he?