
Augusto Minzolini ancora nel mirino, anche se il direttore del Tg1 sembra fare di tutto per mettercisi da solo. Prima l’intervista “esclusiva” a Silvio Berlusconi di mercoledì. Quattro minuti in apertura dell’edizione con Michele Renzulli impegnato nel ruolo di “gobbo”. Un giudizio sul tenore delle domande è del tutto superfluo, d’altra parte la credibilità del Tg1 è ai minimi storici (ma si può ancora peggiorare), così come gli ascolti che viaggiano su uno sconfortante 23% di share nell’ultimissimo periodo.
Il colpo di genio del direttorissimo doveva ancora arrivare: l’autodifesa è un attacco al Tg3. 10 secondi di un’intervista rilasciata dall’allora Premier Romani Prodi ritenuta “dello stesso stampo” di quella a Berlusconi. La reazione del Cdr della terza rete e del suo direttore, Bianca Berlinguer è veemente:
Con grave scorrettezza il TG1 delle 13.30, per rispondere alle polemiche sollevate dall’intervista di Michele Renzulli a Silvio Berlusconi, estrapola una battuta di un’intervista del 5 luglio 2007 del vice direttore del TG3 Pierluca Terzulli all’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi nel tentativo di dimostrare che “siamo tutti uguali”, cioè incapaci di fare i giornalisti, di porre domande vere ai membri dell’esecutivo. Un comportamento a dir poco sleale perché rischia di scatenare un conflitto intestino tra testate della stessa azienda e perché fondato sull’estrapolazione di un frammento di pochi secondi da un contesto di un’intervista ben più ampia, compiendo così un atto di vera e propria falsificazione.
Interviene anche il Presidente della Rai Paolo Garimberti che parla di improprio “fuoco amico”, censurando la scelta di Minzolini di buttarla in cagnara. Ancora più pregnante è la replica affidata al sito del Tg3 che riporta il testo integrale dell’intervista di Pierluca Terzulli a Prodi. Fra le domande c’è il chiaro riferimento a temi scottanti per l’allora fragilissima maggioranza di centrosinistra come quello delle pensioni. In sostanza Prodi venne costretto ad ammettere che non sarebbero riuscito a mantenere la promessa di abolire il cosiddetto “scalone”.
Fin qui il mio personale giudizio, il vostro potete farvelo leggendo il confronto fra le domande poste dal Tg1 a Berlusconi (con l’assenza totale di riferimenti a fatti minori come l’inchiesta sulla concussione e sulla prostituzione minorale) e quelle poste nel 2007 dal Tg3 a Prodi.
Le domande di Pierluca Terzulli a Prodi nel Tg3 del 5 luglio 2007
- «Presidente Prodi, la scorsa settimana avete presentato il documento di programmazione economica, per altro contestato da Bruxelles e dal Fondo Monetario, si può dire che volete passare dalla fase dei sacrifici a quella dell’abbassamento delle tasse? »
- «Sul suo tavolo ora c’è anche la questione scottante della riforma del sistema previdenziale, D’Alema: “dice non ci sono soldi per abolire lo scalone”, lei condivide?»
- «Sulle pensioni però è in atto un braccio di ferro nella sua maggioranza con minacce di crisi e polemiche ad oltranza, non teme che tutto ciò a lungo andare possa indebolire il suo Governo?»
- «Berlusconi sostiene che ci sono molti senatori pronti ad abbandonare la maggioranza. Lei è preoccupato?»
- «Tra i fatti nuovi di questi giorni c’è la candidatura di Veltroni alla guida del Partito Democratico. E’ un fatto che secondo lei rafforza il Governo o avvicina la data delle elezioni?»
- «Lei conosce bene Veltroni e gli uomini che dovrà guidare. Che consiglio gli darebbe?»
Le domande di Michele Renzulli a Berlusconi nel Tg1 del 2 febbraio 2011
- «Presidente, negli ultimi due anni l’Italia ha tenuto alto l’argine della stabilità e dei conti, come hanno riconosciuto l’Europa e il Fmi. Ora è il momento di tornare a crescere, in che modo?»
- «Molti analisti sostengono che l’Italia è ancora un Gulliver, ovvero un gigante bloccato da lacci e lacciuoli. Lei è sceso in politica nel 1994 promettendo la rivoluzione liberale. Per dare una scossa alla nostra economia è arrivato il momento di andare fino in fondo?»
- «Proprio su questi temi lei ha fatto una proposta di collaborazione con l’opposizione che ha risposto che non è credibile. Ma dietro questo rifiuto secondo lei aleggia il partito della patrimoniale, la vecchia ricetta che per risolvere i nodi della nostra economia punta sempre sulla scorciatoia dell’aumento della pressione fiscale?».
axelvi2
04 feb 2011 - 21:06 - #1Minzolini è l’emblema (purtroppo) vivente del nostro paese.
Gente che va avanti e fa carriera non perché valga davvero il posto che ricopre, ma perchè pratica la prostituzione.
Fisica o intellettuale che sia.
martins1
04 feb 2011 - 21:10 - #2 (nascondi)Che schifo Pierluca Terzulli, è indifendibile!
Franco2bis
04 feb 2011 - 21:15 - #3Il Tg1 è sceso ai livelli del Tg4.
Terzulli è stato abbastanza morbido con Prodi, ma Renzulli era completamente prostrato a Berlusconi.
Renzulli -> http://www.youtube.com/watch?v=wN6K-3bfpqw
liuks
04 feb 2011 - 21:22 - #4Il Tg1 è incommentabile…servo di chi sappiamo…ma anche il Tg3!!
Pensate che se va al governo la sinistra dia le notizie vere senza filtri??
Minzolini è l’ultimo di una serie…negli anni il Tg1 ha censurato tantissime cose come ad esempio la lite, a Scommettiamo che, tra la Bindi e un telespettatore che il Tg all’epoca di sinistra censurò!!
Ormai i Tg, TUTTI, sono tutti schiavi del loro partito!!
koba
04 feb 2011 - 21:29 - #5L’asse MINZOLINI- MASI-ROMANI è purtroppo il veleno che paralizza la libertà di informazione nella principale industria culturale italiana e cioè la RAI.
Fino a quando gli italiani voteranno a destra non potremo stupirci di avere questa gente in Rai.
Si dirà: la sinistra non è migliore. Certamente, ma ricordatemi una tale CADUTA DI QUALITA’ E VALORI durante i governi seppur brevi di sinistra.
Non era un’altra televisione?
aldebaran85
04 feb 2011 - 21:30 - #6finirà … un bel giorno questo dramma finirà … e sono proprio curioso di vedere come si comporteranno persone come minzolini, vespa, giorgino, petruni e compagnia
Franco2bis
04 feb 2011 - 21:34 - #7@Aldebaran85
Gli altri magari spariranno, ma mi ci gioco la mano che Vespa rimarrà al suo posto e continuerà ad incensare chiunque abbia il potere in quel momento.
mmax
04 feb 2011 - 21:35 - #8Il tg3 offre chiaramente un punto di vista da sinistra , però è ONESTO. Non si sottrae a fare domande scomode e non nasconde verminai , ovunque si annidino.
Il tg1 è subdolo. Fa credere di essere ecumenico , invece è quasi una PROTESI di Berlusconi.
Il tg2 è un buon giornale.
alexius00
04 feb 2011 - 21:36 - #9io ho visto un Tg1 equilibrato al tempo del governo Prodi diretto da un giornalista di sinistra, ora vedo un tg1 che parla di creme e saldi e che sorvola sulle notizie di crisi politica ed economica e che soprattutto dà uno sguardo distorto della realtà!!!
luisiisi
04 feb 2011 - 21:41 - #10quanto odio minzolingua… odio questa m€rd@ di italia portata allo sfascio da 4 farabutti sostenuti da gente stupida e ignorante! basta!
raf
04 feb 2011 - 21:46 - #11Il “così fan tutti” usato come spiegazione di un (pessimo) comportamento è la dimostrazione della mediocrità e della pochezza dell’uomo.
Zoro4
04 feb 2011 - 21:55 - #12sempre peggio, SCODINZOLINI se hai un pò di umiltà, DIMETTITI!!!
stem
04 feb 2011 - 22:15 - #13Ecco perché non si vede più il Tg4 delle 1330.Va in onda su RaiUno!!!
stem
04 feb 2011 - 22:23 - #14Concordo che il Tg3 sia molto di parte e la Berlinguer che pure è abbastanza seria è insopportabile quando tratta con alcuni ospiti di destra e quando parlano li interrompe o gli volta le spalle.Ma il Tg1 è sempre stato appannaggio del governo ma persone come Vespa, Riotta o lo stesso Mimum si moderavano.
E anche il Tg3 pur attaccando spesso Berlusconi parla poi anche dei problemi della sinistra.Il Tg1 invece è inguardabile:
- fa parlare solo quelli di destra e quando parla uno di sinistra è solo per metterlo in cattiva luce;
- non da le notizie che farebbero fare brutta figura al governo
- distrae con cagnolini, shopping, saldi, gelati, sagre, palestre, gioielli e gente felice e contenta.
Anche il linguaggio è a dir poco imbarazzante. Quando danno la linea alla tipa del Meteo mi sembra di essere a Bim Bum Bam con sorrisi, faccette buffe e ammiccanti,e frasi amichevoli e felici come “Sabato dovrete coprirvi bene!”, “Ci dispiace dovervi annunciare che pioverà…..ma poi tornerà il sereno!”.
Perché si sa che bisogna trasmettere positività agli italiani nel bel paese governato da sua maestà che il popolino deve amare e lodare senza rendersi conto della mèrda in cui è immerso
white
04 feb 2011 - 22:26 - #15giornalismo = domande.
in italia non esiste
Steid
04 feb 2011 - 22:43 - #16Minzolini? Personalmente non seguo più il tg1 da un po’. Sarò poco informato sui saldi ma le notizie vere le sento da fonti più autorevoli.
atma0
04 feb 2011 - 22:52 - #17Vogliamo Fede al Tg1!!!
dome_
05 feb 2011 - 01:35 - #18Dico solo una cosa: su corriere.it c’è il confronto tra le due interviste. Leggete le domande e poi giudicate.
Questa è completezza dell’informazione, caro Scodinzolini.
holmes
05 feb 2011 - 10:28 - #19Il dramma è che dopo tutte le nefandezze che ha combinato sia ancora al suo posto. Perdipiù, oltre al crollo di credibilità, c’è pure quello degli ascolti: logica aziendale vorrebbe un suo siluramento immediato, ma sappiamo che se è “direttorissimo” è per un motivo…
peregolibri
07 feb 2011 - 11:53 - #20Minzolini non si dimetterà mai, non può: avete sentito le voci che girano riguardo il possibile allontanamento di Fede dal Tg4? Se il Tg4 diventa serio, qualche altro tg dovrà pur prendere il suo posto, no?! E per finire, come non quotare holmes?