Logo Blogo

TV TALK, UN SOGNO?

Pubblicato: 23 mag 2006 da Italo Moscati

Mi sia concesso di raccontare in breve l’esperienza che ho fatto (sta per finire) come esperto di Tv Talk, la trasmissione di RaiEducational, il settore della Rai diretto da Giovanni Minoli. E’ stato proprio Minoli a propormi di partecipare alla trasmissione; e gliene sono grato perchè mi ha aiutato ad uscire da una certa difficoltà- pudore?- che avevo ad accettare il ruolo di comparire sul video con una certa continuità. Era proprio il caso che la facessi questa esperienza, dopo quella di autore, sceneggiatore e regista non solo per il piccolo schermo. Mi ha dato una lezione, una lezione di umiltà. L’umiltà che non sta sempre di casa in tv e anche in chi ne parla da fuori.

Il motivo per cui chiedo spazio per raccontare l’esperienza è quello che discende dalla storia di un programma che fino allo scorso anno si chiamava Il Grande Talk e andava in onda su Rai3 , in collaborazione tra RaiEducational e Sat2000 (il canale dei vescovi italiani). Poi, le cose sono cambiate per diversi orientamenti fra chi l’aveva voluta e cominciata; le strade si sono separate e adesso esistono il vecchio Grande Talk e il nuovo Tv Talk. Quest’ultimo è condotto da Massimo Bernardini, giornalista dell’Avvenire, che aveva già preso parte alle trasmissioni del Grande Talk, sempre come conduttore. Sono presenti in studio , in entrambi i casi, studenti o neo laureati in scienze della comunicazione che intervengono sui temi in scaletta, sempre ricavati dai palinsesti delle tv, principalmente Rai e Mediaset.
Insomma, esistono questi due programmi che si sforzano di seguire e fornire interpretezioni giudizi, interpretazioni sul magma che esce dai televisori e che cercano di presentare e commentare le proposte, gli argomenti, i personaggi più significativi. Non è il caso qui di dare un giudizio, ci pensano gli spettatori e i critici. Vorrei ricordare che in altri tempi, quando in quasi tutti i paesi europei dominava il monopolio delle emittenti-servizio pubblico, c’erano studiosi di massmedia che parlavano della necessità di portare “dentro la tv” la critica, affinchè chi creava e produceva se ne giovasse nel momento stesso in cui si lavorava per andare in onda. Non se ne fece nulla.


Tv Talk, certo, non rilancia quella utopia(?). Del resto, una certa dose omeopatica di critica scorre oggi fra vari canali e viene , ad esempio, dalla satira talvolta anche feroce che la tv fa sulla tv. Un titolo? “Striscia” a suo modo lo fa, ma lo fanno molte altre trasmissioni o show che spesso esagerano, lasciando fuori il mondo e riproducendo un mondo fatto soltanto di tv e di cose tv, spesso chiacchiere. Tv Talk ha uno stile meno agguerrito e individua, nella settimana, quei titoli che fanno o dovrebbero fare notizie e opinione. Vi si parla di fiction, di storia, di giornalismo investigativo, di programmi stranieri (americani) destinati a fare da modello. Su come lo fa, ripeto, si esprimono spettatori e osservatori.
E io, il tapino, che cosa ha capito dalla esperienza di Tv Talk? E perchè ne parla? E’ presto detto. Ho fatto delle scoperte interessanti sui miei difetti e limiti. Ovvero, ho sperimentato la difficoltà( che poi è anche una affascinante scommessa) di chiudere in interventi brevi, secchi, un giudizio o comunque una valutazione; la possibilità continua, imprevista e imprevedibile forse, di commettere lapsus o gaffes, nel tentativo di dare o completare una puntualizzazione sul piano storico o delle notizie; l’ inutile speranza di rappresentare un caso specifico come specchio di una situazione generale, poichè la tv lascia aperta la sua porta al suo scorrere infinito, intollerante dei giudizi; la costante problematicità nel discutere di ascolti (lo share prevale quasi sempre) e di qualità.
Stando a Tv Talk, seduto in una piccola gradinata, accanto ad ospiti illustri e se non illustri almeno noti o talvolta arcinoti, si misura non tanto un’impotenza quanto uno stato di abbandono forzato ai lavori forzatin imposti dalla tv e dalla sua logica. E io mi sono scoperto a sognare un luogo dove tutto si ordina, si compone e si scioglie avendo precisato, meglio definito, appagato il bisogno di non farsi schiacciare dalla presenza martellante della tv, una tv che ormai è un fattore di condizionamento ambientale e non solo. Un fattore la cui velocità mette alla prova chi la fa.
Si possono provare brividi per questa velocità che è apparentata con l’inaspettato, con l’agguato della situazione che nasce all’improvviso dal talk e diventa subito tv, una tv talvolta brutta o approssimativa che magari non si vorrebbe fare. Sono brividi appassionanti. L’occasione di sbagliare ancora nella persuasione di fare comunque bene, è l’utopia della tv oggi. Ecco, l’esperienza che sto facendo,e che sto per terminare, ha un suo effetto per me prezioso, come spero per gli spettatori: la competizione tra il magma che brucia e la speranza (l’illusione?) di dominarlo e di non scottarsi troppo. Che è poi la stessa realtà, facendo le debite proporzioni, in cui si trova chi fa o scrive in un blog. Ma nel blog non c’è il calore dei riflettori, non ci sono gli occhi indagatori delle telecamere, non ci sono gli addetti di studio che ti osservano come se fossero chirurghi o infermieri al capezzale di noi malati di tv, sia quando la guardiamo (lo facciamo per lavoro e per piacere, no?) sia quando ci siamo dentro fino al collo. Ma non c’è da preoccuparsi troppo. Non ci si può fermare. Il magma aspetta, inesorabile. Meglio attrezzarsi…meglio.
ITALO MOSCATI

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
21 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • mimmo lombezzi

    23 mag 2006 - 11:03 - #1
    0 punti
    Up Down

    Bernardini è un’ottimo conduttore e il programma seguitissimo (fui suo ospite e lo verificai dopo dalle telefonate ricevute).Vi propongo un tema da
    dibattere : secondo voi sarebbe possibile in italia
    un programma come Hard Talk di Tim Sebastian (BBC)?
    Secondo me no.

  • mimmo lombezzi

    23 mag 2006 - 11:03 - #2
    0 punti
    Up Down

    Bernardini è un’ottimo conduttore e il programma seguitissimo (fui suo ospite e lo verificai dopo dalle telefonate ricevute).Vi propongo un tema da
    dibattere : secondo voi sarebbe possibile in italia
    un programma come Hard Talk di Tim Sebastian (BBC)?
    Secondo me no.

  • ale

    23 mag 2006 - 11:10 - #3
    0 punti
    Up Down

    Caro Italo, ricordo anch’io con piacere questo programma e l’edizione 2003 cui ho preso parte come analista.
    Mi spiace che ci sia stata questa divisione tra Rai Tre e Sat2000, ma il programma rimane sempre ottimo e Massimo è una persona intelligente e alla mano, che sa ben condurre il programma.
    Peccato che nonostante lo sforzo di Minoli (grandissimo), sia sempre confinato ad orari ridicoli, come il sabato mattina, ma meglio che niente.
    Ciao a tutti gli analisti e a tutti coloro che hanno partecipato e partecipano a questa trasmissione.
    Poggialini Sindaco! ;-) Ale

  • italo moscati

    23 mag 2006 - 12:18 - #4
    0 punti
    Up Down

    Voglio anch’io salutare la Poggialini (non posso certo dimenticare il voto 8 che ha dato di recente in una sua rubrica al mio doc “Il paese mancato” trasmesso da Rai3). Ma voglio anche salutare Giorgio Simonelli, un opinionista, un amico che vedo poco ma che stimo, già collaboratore del Grande Talk. A Mimmo dico che passerò la sua idea a Bernardini. Appuntamento in onda per i prossimi tre sabati e spero di dare il mio contributo alla riuscita del programma.
    Italo

  • Debora

    23 mag 2006 - 12:43 - #5
    0 punti
    Up Down

    Italo, leggere il tuo articolo mi ha fatto “maledire” la mia pigrizia che il sabato non mi fa alzare prima delle 10.
    Purtroppo a casa non ho il sat e non riesco a vedere le puntate in replica, ma la curiosità che mi hai messo è davvero tanta e cercherò almeno in queste ultime puntate di svegliarmi un po’ prima per seguirlo.

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    23 mag 2006 - 13:28 - #6
    0 punti
    Up Down

    Personalmente, credo che l’anima del grande talk fosse bernardini e mi dispiace il suo “divorzio” dall’altra presenza storica della trasmissione, la Poggialini. Credo, infatti, che la collocazione, seppur mattutina, del programma su Raitre sia un appuntamento fisso per i telespettatori al di là dei passaggi satellitari. Di questi programmi apprezzo la capacità analitica e argomentativa, il buon eloquio degli interlocutori. L’unica pecca, secondo me, è il piglio un po’ accademico-didascalico con cui si guarda alla tv, più da professori in cattedra che da giornalisti. Il che mi dispiace, perchè, senza forzare la nobiltà del progetto originario, si potrebbe affrontare la materia con meno tecnicismo e più realismo, facendo di un dignitoso esperimento metatelevisivo un prodotto da prima serata. La mia provocazione è: perchè non fare di Tv Talk un progetto concorrenziale e vendibile anche sul piano commerciale, oltre che istituzionale, al pari di Report o Che tempo che fa?

  • italo moscati

    23 mag 2006 - 14:21 - #7
    0 punti
    Up Down

    Magari fosse possibile per Tv Talk la prima serata o comunque una collocazione più al centro dell’ascolto. Ma non lo dico per rivendicare per il futuro un cambio netto. Lo dico - si tratta di uno di quei segreti “evidenti” della tv, segreti perchè non sempre vengono ricordati- perchè se la collocazione fosse un’altra dovrebbero di necessità mutare le caratteristice del Tv Talk. In che senso, non lo voglio specificare- ho le mie idee ma sono l’ultimo venuto e credo nella discrezione; tuttavia faccio solo un paragone: per un prodotto Tv di qualità vale la stessa logica di un film o di uno spettacolo teatrale,esso si modifica a seconda del pubblico che va a cercare. Ecco una scommessa da fare. Già adesso Tv Talk conquista un pubblico fra il 5 e 7-8 per cento, non è poco, e lo zoccolo è duro, c’è un pubblico fedele, anzi fedelissimo. Un dato che appaga in parte, caso mai sprona, Italo

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    23 mag 2006 - 14:33 - #8
    0 punti
    Up Down

    La mia era una semplice provocazione, in linea con i programmi di qualità di Raitre che funzionano anche in fasce televisivamente più allettanti. Condivido il suo realismo e mi fa piacere venire a conoscenza dei dati d’ascolto, più che confortanti.

  • ale

    23 mag 2006 - 15:35 - #9
    0 punti
    Up Down

    Mi aggiungo al saluto al Prof. Simonelli, con cui ho svolto la tesi di laurea, ma che il giorno della discussione non è venuto!!!!!
    Non stava bene, ma m’è spiaciuto non vederlo più…

  • italo moscati

    23 mag 2006 - 15:53 - #10
    0 punti
    Up Down

    Cerca di vederlo su Sat2000, come puoi notare non soffriamo (troppo) la concorrenza…sta bene, l’ho incontrato in treno che tornava nella sua Vercelli…
    Ciao, Italo

  • italo moscati

    23 mag 2006 - 16:00 - #11
    0 punti
    Up Down

    Scusate, sono ancora io in un caldo pomeriggio romano e mi vien fuori quasi una voglia di chat…perchè non ci domandiamo, non vi domandate voi spettatori e commentatori eccellenti, nomadi del blog, cosa vi piacerebbe vedere in una trasmissione tv sulla tv? E cioè come introdurre almeno in Rai un appuntamento meglio sistemato, e con più mezzi, per discutere questa dannata bestia quotidiana fatta di etere e di antenne che funzionano sempre meno? Coraggio, Italo

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    23 mag 2006 - 18:09 - #12
    0 punti
    Up Down

    A me, personalmente, piace molto lo stile di Massimo Giletti a L’Arena. Credo che contenga i prodromi di un format metatelevisivo popolare, in grado di coniugare acutezza nella riflessione - vi intervengono personalità autorevoli tra cui l’ottimo Stefano Zecchi - e efficacia comunicativa. Ovviamente, molte cose andrebbero limate, tra cui l’intervento di ospiti indesiderati quali starlette o macchiette, ma nonostante tutto riesce a catturare l’attenzione del telespettatore coniugando spessore e sensazionalismo. Mi piace molto l’eloquio di Giletti e la sua capacità di moderare i discorsi. Per questo, la butto lì, lo vedrei adattissimo, con la sua esperienza giornalistica ma anche televisiva, a condurre un programma del genere, magari su Raitre, in prima serata, con un parterre di opinionisti fissi e una staffetta di ospiti inerenti al tema di volta in volta discusso. Inoltre, mi piacerebbe vedere come spalla satirica Piero Chiambretti, che potrebbe portare in una trasmissione del genere il suo apporto futuristico-avanguardistico. Ovviamente sono solo proposte, ma perchè il sogno di Tv Talk non rimanga un’utopia, secondo me, sarebbe bello uscire dalla nicchia e aggiudicarsi cavalli di razza, pur continuando a dar voce ai soliti specialisti di sempre… Ovviamente, anche il mio rimane un ideale del tutto personale. E’ che credo ancora nell’ideale di intellettuale del popolo (e non della torre d’avorio) propugnato da Zecchi…

  • Avanguard

    23 mag 2006 - 19:32 - #13
    0 punti
    Up Down

    Io detesto Massimo Giletti e L’Arena che con atteggiamento qualunquista e fintobigotto rende la sua trasmissione un polpettone propagandistico a favore della Rai e contro Mediaset. Trovo sciocco impernariare un’intera stagione tv a porsi sempre le stesse domande senza lasciare realistico spazio a ospiti presenti che la pensano in maniera diversa. Per non parlare poi di quell’atteggiamento snobbistico e classista che tengono i suoi “dotti” opinionisti.

  • THoMaS

    23 mag 2006 - 19:42 - #14
    0 punti
    Up Down

    Sarò leggermente controcorrente, ma Tv Talk non mi piace granchè, o meglio ci sono delle parti che adoro e delle parti di cui farei volentieri a meno. Trovo interessantissimo il flash con l’America e le produzioni tv USA, la rassegna stampa, i temi trattati vicini all’attualità, mentre non riesco a sopportare i continui rimandi al passato e all’amarcord nonché la costante “idolatria” verso i prodotti di Rai Educational, come se la televisione che propone Minoli sia sacra e inviolabile, tempio della vera arte televisiva. E nel complesso si sente sempre la volontà di rafforzare le trasmissioni Rai - indimenticabili i carichi al Grande Fratello quando Don Matteo la spuntava negli ascolti. Insomma, a mio parere ci sono molte cose che potrebbero essere migliorate, se davvero si vuole analizzare la televisione dal suo interno e non limitarsi all’esterno.

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    23 mag 2006 - 20:55 - #15
    0 punti
    Up Down

    Sì, indubbiamente ci sono degli aspetti più o meno condivisibili anche a Tv Talk. Su Giletti mi dispiace che ci sia così tanto accanimento. Vorrei sottolinare che l’Arena è comunque un progetto congeniato per la domenica pomeriggio e, visto l’intrattenimento al ribasso della concorrenza, credo rappresenti un segno di orgoglio per la Rai che è riuscita a risollevarsi negli ascolti in una fascia così penalizzante. Anche in questo caso sono il primo a digrignare i denti per l’atteggiamento un po’ qualunquista dei ragazzi in studio. Però sento di difendere l’idea complessiva, giocata sul dibattito interdialogico, sulla rassegna stampa a cui Giletti fa riferimento con molta cura. E poi non dimentichiamoci che intervengono ospiti di spessore, addetti ai lavori, specialisti dei singoli argomenti. Complessivamente, si percepisce molto lavoro autorale. Poi, ripeto, rimane un mio parere. Sottolinerei solo di non sottovalutare l’eleganza di Giletti, spesso bistrattato proprio per la sua diplomazia scambiata per piaggeria. E’ un professionista un po’ dandy, lontano dai giri della vita mondana, fedele alle sue origini aristocratiche e per questo un po’ defilato. Però io dico che una trasmissione di tutt’altro spessore dedicata all’occhio clinico sulla tv se la meriterebbe (ripeto, con le opportune correzioni del caso visto che l’Arena non è assolutamente da prima serata)

  • italo moscati

    24 mag 2006 - 10:10 - #16
    0 punti
    Up Down

    Voglio ringraziare chi ha mandato commenti e spero che ne arrivino altri. I commenti hanno spesso un grande valore. Muovono intanto il senso di colpa che dorme in ogni autore in cerca di consapevolezza e forniscono idee anche quando non sembra. Le idee aiutano a uscire dalla nostra società del bla bla: sto sentendo alla radio una rassegna stampa, da mettersi le mani nei capelli. Anche se Tv Talk porta nel titolo la parola Talk ,si sforza come può o come sa di dare qualche immagine, qualche spunto visivo che possa vincere la noia e l’abitudine passiva alla parola che non parla e mostra la pochezza del momento non solo televisivo, Italo

  • carro128a

    24 mag 2006 - 21:05 - #17
    0 punti
    Up Down

    Seguo da diversi anni il grande talk poi diventato tv talk, registrando il programma il sabato mattina e poi vedendolo le altre mattine durante colazione. E’ l’unica trasmissione televisiva che guardo in assoluto sulla tv e mi fa capire praticamente tutto quello che succede. Non mi disturba il piglio accademico che spesso hanno più i ragazzi che i critici. Questo perchè l’unicità della trasmissione è l’esprimere opinioni serie e non stereotipate, mai mirate a conquistare un pubblico. In questo mi ricorda le interviste dell’Annunziata: ospiti che fanno cose di bassa qualità vengono chiamati a spiegarsi e linciati con stile (e con possibilità di contraddittorio). Trasmissioni di informazione così non ce ne sono molte e vorrei che ce ne fossero di più. Bernardini conduce in maniera molto ferma eppure pare non influenzare la discussione. E poi riferimenti al passato o a cose non note, ricerche probabilmente faticose che danno i loro frutti. Amo questa televisione di Minoli ed ero il primo a contestarlo per il sensazionalismo ai tempi delle prime imitazioni che ne faceva Guzzanti.
    A trovare il pelo nell’uovo direi che a volte il sommario è troppo ricco per cui si troncano delle discussioni per passare all’argomento successivo ma comunque bravi, bravi, bravi e spero facciate scuola.
    Il cugino di moscati (scherzo)
    Pietro

  • italo moscati

    25 mag 2006 - 00:30 - #18
    0 punti
    Up Down

    Caro falso cugino Pietro ,grazie, a nome di tutti di Tv Talk. Fare scuola non è facile, comunque…Continua a seguirci, abbiamo bisogno di opinioni esterne serene e serie, c’è già troppa spocchia e pregiudizio in giro, i blog servono per correggere questa insopportabile tendenza, ciao, Italo

  • eppursimuove

    27 mag 2006 - 19:03 - #19
    0 punti
    Up Down

    Buonasera Moscati.Io seguo e apprezzo molto Tvtalk. Ha una collocazione oraria infelice, ma il sabato mattina mentre inizio a fare colazione preferisco guardare questa trasmissione anzichè un tg. E se non riesco a seguire alcuni momenti, aziono il registratore. E’ tramite questa trasmissione, utile, interessante, con contenuti e toni appropriati che ho fatto la sua conoscenza. Mi piacciono i suoi interventi che trovo non siano nè accadamici nè indirizzati a cercare consensi facili nel commentare quel panorama televisivo non certo di qualità ma che non possiamo ignorare. Trovo intelligente l’idea di far partecipare e commentare degli studenti di comunicazione. Vedo un pò TVTALK come questo blog, si commenta, si discute, si ironizza. Però tvtalk dovrebbe aprirsi anche al pubblico, senza correre il rischio però di far diventare i commentatori in studio quel genere aberrante di pubblico parlante sfornato da quell’equivoco che si chiama Maria De Filippi. Vorrei vedere questa trasmissione collocata in una fascia serale e nella quale a commentare non vi siano solo studenti o addetti alle comunicazioni ma, appunto, anche una parte di pubblico. Insomma, una sorta di blog nello schermo. Non so per quale motivo lei non sarà più in trasmissione (perchè è finita la stagione oppure perchè non sarà nel cast del prossimo anno?). Spero di leggerla qui e di trovarla di nuovo a parlare di tv. Mi piacerebbe avere più tempo per poter commentare i post. Ma quando vengo in questo blogo la prima cosa che cerco è la sua firma. Grazie.

  • italo moscati

    27 mag 2006 - 22:30 - #20
    0 punti
    Up Down

    La ringrazio. Per la partecipazione futura devo valutare varie situazioni. Molta carne al fuoco. Per il momento mi permetto di segnalare a lei e agli altri amici la mia nuova trasmissione in 20 puntate intitolata “Sergio Leone- Quando il cinema era grande”, che andrà in onda dal 19 giugno ogni giorno alle 20 in “Alle 8 della sera” su Radio2Rai. Ci spieremo ancora per due settimane in TV Talk. Grazie ancora, Italo

  • 0 punti
    Up Down

    […] Sabato 30 settembre torna Tv Talk, magazine show di RaiEducational del quale ci aveva approfonditamente parlato il nostro Italo Moscati, presente come ospite/opinionista nella passata edizione. […]

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di tvblog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento