Grande Fratello 11, l'Antitrust apre un indagine sul sistema televoto

Il Grande Fratello 11 finisce sotto inchiesta: indaga l\'autorit�  garante della concorrenza e del mercato

Tanto tuonò che piovve. Appena qualche post sotto vi annunciavo la richiesta di intervento dell'Agcm fatta da Massimiliano Dona, segretario nazionale dell'Unione nazionale consumatori, a proposito del sistema di televoto che ecco arrivare il comunicato dell'Unc che dice:

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio a carico di RTI (Reti Televisive Italiane Spa) con riferimento alla pratica commerciale consistente nella promozione e gestione del sistema del televoto. In particolare, il risultato delle selezioni, nel caso concreto, si legge nel provvedimento dell’Antitrust, “potrebbe essere stato alterato per effetto di alcune anomalie nel meccanismo del televoto, inducendo così i telespettatori a sostenere un onere economico senza poter realmente incidere sui risultati dello stesso.

Dunque l'Antitrust vaglierà le posizioni di RTI, Telecom Italia e TXT Polymedia al fine di stabilire se vi sia stata violazione degli artt. 20 (divieto di pratiche commerciali scorrette) , 21 (pratiche commerciali ingannevoli) e 22 (omissioni ingannevoli) del Codice del consumo.

Fa sapere Agcm che:

oggetto di valutazione sono le informazioni che RTI avrebbe fornito ai telespettatori relativamente al suddetto servizio e, nello specifico, l’idoneità dei super a scorrimento veloce o fissi, apparsi durante le trasmissioni, a veicolare le informazioni rilevanti ai fini di una determinazione commerciale consapevole da parte del consumatore.

A questo punto manca ancora un tassello per sistemare la trasmissione Grande Fratello e annuncia Dona:

Va squalificata anche Guendalina Tavassi: abbiamo richiesto formalmente a RTI di escludere dal Grande Fratello anche gli altri concorrenti che si sarebbero macchiati di espressioni blasfeme. Non ci spieghiamo perché la redazione stia adottando un diverso metro di valutazione con questa concorrente nonostante alcuni video pubblicati in Rete siano inequivocabili. Sembra proprio che quest’anno gli autori abbiano un copione già scritto, mentre dovrebbero prendere esempio da altri programmi come Amici (in onda su Canale 5) che ha ridotto il ricorso al voto dei telespettatori con iniziative davvero apprezzabili soprattutto in considerazione del giovane pubblico al quale si rivolge.

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