
FilmMaster, la società che cura la produzione di Dahlia Tv ha annunciato che, a partire da questa giornata di campionato, le partite di cui la piattaforma pay del digitale terrestre detiene i diritti andranno in onda in “versione ridotta”. Meno servizi, meno commento, in sostanza un taglio alla qualità. Scadeva infatti ieri l’ultimatum alla proprietà di Dahlia: la ricapitalizzazione è obbligatoria per poter onorare i debiti contratti fino ad ora con la società di produzione.
La piattaforma di proprietà del gruppo svedese Air Plus della famiglia Wallemberg, che aveva rilevato da Telecom Italia Media La 7 Cartapiù, è in crisi di liquidità. La ragione sarebbe da ricercare nell’uscita dal bouquet di Dahlia di Palermo e Fiorentina, finite a Mediaset Premium grazie alla nuova formula di cessione collettiva dei diritti tv, che ha provocato un’emorragia di abbonamenti e schede vendute in questa nuova stagione calcistica.
La redazione di Dahlia ha comunicato che il taglio dei servizi resterà tale fino a data da destinarsi:
Si auspica l’immediata risoluzione di una vicenda che inevitabilmente si riflette sulle aziende e il personale dell’indotto di Dahila e che ad oggi non consente il mantenimento dello standard qualitativo finora garantito.
shonenboy
18 dic 2010 - 23:27 - #1Il regime digitale è pultroppo inattaccabile.
L’offerta a pagmento di Dahlia tv penso sia sconosciuta alla maggiorparte degli utenti televisivi.
Alemeno avessero fatto un canale di contenuti gratuiti in cui pubblicizzare i canalt payperview…
fabio21966
19 dic 2010 - 00:26 - #2La crisi non è certo dovuto alla perdita di Palermo e Fiorentina, infatti i bacini d’utenza di queste due squadre sono ridottissimi.
Non si può esistere e puntare sul calcio se non si hanno le grosse squadre (che sono essenzialmente 3) e se non si fanno investimenti massicci.
Tutto questo a Dhalia non è avvenuto.
Inoltre l’altra grossa attrattiva delle pay tv: il porno, è reperibile tramite diversi e gratutiti canali, e comunque anche su altro digitale pay ma a prezzi più bassi… ergo Dhalia era destinata a soccombere fin dall’inizio dell’avventura.
Chi altro potrebbe subentrare ora? Con Telecom che minaccia di vendere Tmedia uscendo del tutto dall’affare tv e senza nessun investitore estero disposto a subentrare, le prospettive sono negativissime a meno di disinvestire rivendendo i mux ad altri concorrenti già sul mercato; potrebbe essere l’occasione per prendere un cospicuo n. di frequenze… ma anche qui, Sky non può farlo in quanto obbligata per anni a trasmettere in chiaro, mentre poi Mediaset o la Rai si troverebbero con un numero troppo alto di frequenze rispetto ai massimi fissati, tenendo anche presente la prossima assegnazione dei nuovi mux.
zio-luco
19 dic 2010 - 00:46 - #3Diciamo la verità, la partenza è stata buona ma “la nuova formula di cessione collettiva dei diritti tv” non ha fatto altro che avvantaggiare uno solo dei due contendenti, come dire, una regola quasi fatta per stroncare la concorrenza. Poi a pensar male si fa peccato..
Sergio_Milano
19 dic 2010 - 01:05 - #4Ma chi se la guarda sta Dhalia?
wimm
19 dic 2010 - 10:41 - #5Forse la verità è questa
MILANO - E alla fine anche Dahlia Tv rischia di soccombere sotto il peso schiacciante di Mediaset. L’ avventura italiana dei soci svedesi di Air Plus (famiglia Wallemberg), iniziata nella primavera 2009 dopo aver acquisito il pacchetto Pay tv di Telecom Italia Media, che comprendeva anche i diritti di trasmissione su cinque squadre di calcio di serie A e tutta la Serie B, è a un punto di svolta. A distanza di meno di due anni i soci, tra cui anche il fondo Usa Highbridge e gli altri svedesi di Provider, sono chiamati a metter mano al portafoglio se non vogliono veder scomparire Dahlia prima ancora di aver conquistato un multiplex per il digitale terrestre, tra quelli che tra poco saranno messi all’ asta per i nuovi entranti sul mercato italiano. É vero che il mercato Tv non è tra i più semplici, soprattutto nel segmentoa pagamento, dove Streame Telepiù hanno perso a bocca di barile per una decina d’ anni fino all’ arrivo di Sky. Ma nel caso di Dahlia si può dire che anche Mediaset ci ha messo lo zampino. I guai sono iniziati quando la Lega Calcio ha deciso di vendere i diritti tv delle squadre in modalità “collettiva” e non più “individuale”. Nella prima fase Mediaset ha avuto tutto l’ interesse a far vedere che sul mercato della pay tv digitale non era la sola protagonista. Ma c’ era anche Dahlia e dunque di questo bisognava tener conto per decidere come ripartire la torta da 800 milioni di diritti annuali che la Lega voleva incassare tra operatori satellitari (Sky) e digitali terrestri (Mediaset e Dahlia). Ma un dettaglio tecnico del bando, modificato poche ore prima della sua pubblicazione, si dice su pressione di Adriano Galliani, esperto di diritti Tv in Lega, ha spostato il pendoloa favore di Mediaset. Il meccanismo ha permesso alla società della famiglia Berlusconi di scegliere per sé le prime dieci squadre più appetibili, lasciando a Dahlia le seconde quattro e riservandosi in terza battuta altre due squadre. E potendo scegliere ha scelto di non rispettare gli accordi verbali assicurandosi anche tre squadre, Fiorentina, Palermo e Bologna che l’ anno precedente erano nel portafoglio di Dahlia, la quale si è trovata a dover sborsare 31 milioni per diritti di squadre con un valore inferiore in termini di bacini di tifosi. Certo, Mediaset doveva far fronte alla concorrenza di Sky che ha sferrato la sua offerta a prezzi ribassati lo scorso giugno, proprio quando venivano a scadenza due milioni di tessere Premium. Il risultato, a questo punto, pare essere il seguente per quanto riguarda il calcio a pagamento in tv: Sky ha frenato l’ emorragia di abbonati, Premium non è riuscita a crescere come voleva e soprattutto ha dovuto abbattere i prezzi a livelli minimi e Dahlia costretta a ricapitalizzare per non scomparire. Ma per fare un bilancio completo occorre anche considerare che l’ incremento dell’ Iva sugli abbonamenti pay-tv deciso dal governo Berlusconi è costato a Sky circa 220 milioni di euro. Che gli spot che Mediaset propone sulle proprie reti in chiaro per promuovere l’ offerta Premium hanno un valore di circa 150-180 milioni, anche se ovviamente non costituiscono un esborso per la casa del Biscione. E, infine, che la presenza di Dahlia al momento dell’ assegnazione dei diritti ha permesso a Mediaset di ottenere uno sconto di altri 150-180 milioni rispettoa una divisione alla pari con la piattaforma satellitare. À la guerre comme à la guerre, direbbero i francesi. - GIOVANNI PONS AFFARI & FINANZA
gibi7
19 dic 2010 - 13:14 - #6@fabio21966
Palermo e Fiorentina nel loro piccolo dovevano incidere parecchio nel numero di abbonati di Dahlia.
Sul digitale terrestre non ci può essere un’offerta alternativa a Sky, senza tutte le squadre di calcio più importanti e seguite.
E’ un mercato dove il più forte si prende tutto, ora tocca alla piccola Dahlia, se non si metteranno dei buoni paletti la prossima sarà Mediaset e rimarrà solo la News Corp/Sky.
interstellar-overdrive
19 dic 2010 - 14:58 - #7ecco chi sono i veri responsabili di questa situazione…
gli stessi che vivono in costante conflitto d’interesse politico, mediatico e sportivo.
http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-21167.htm
caligola
19 dic 2010 - 15:36 - #8Io non vedo Mediaset come UNICA E DIRETTA responsabile. Qui a Torino ho visto più volte cartelloni pubblicitari di Dahlia tv, però parliamoci chiaro: che offerta proponeva? Non penso che fosse tecnicamente possibile competere con mediaset…semplicemente perché la qualità dell’offerta era imbarazzante.
Insomma, per una volta penso che Mediaset non abbia approfittato della propria posizione per fare fuori un contendente, semplicemente perché tale contendente è davvero scarso di suo… dovevano immaginarlo da subito: per poter competere avrebbero dovuto investire molto più pesantemente nella qualità… con l’offerta attuale il target chi era? Qualche tifoso sfegatato di serie b…
nocapre
19 dic 2010 - 15:43 - #9E meno male che il monopolio sarebbe di Sky
fabio21966
19 dic 2010 - 16:02 - #10@gibi7
Mi devo riconfermare: Fiorentina e Palermo hanno un bacino d’utenza assolutamente minuscolo a livello nazionale… che forza attrattiva potevano possedere per convincere la gente ad abbonarsi a Dhalia? Nessuna ahiloro ed i risultati son sotto gli occhi di tutti.
Circa il tuo secondo ragionamento, mi pare un pò confuso; ricorda infatti che sky ancora per anni non potrà fare pay sul digitale terrestre, e quand’anche avrà il via libera, non potra farlo sul calcio. Infatti il prezzo da pagare per l’esclusiva sia per il satellite che per il dtt sarebbe folle, e neppure il paperone Murdock può permetterselo, pena rivalersi sugli abbonati a cifre esose ed allora irraggiungibili.
L’unica alternativa sarebbe stata se la rai avesse fatto concorrenza pay sul dtt, ma la strada non è mai stata neppure presa in considerazione, sia per i motivi politici (che tutti sappiamo) sia per l’alta crisi economica in cui versa la tv di stato in pieno marasma economico e con previsioni di deficit catastrofici nei prossimi 3 anni. Già faticano ad assicurarsi i diritti per la nazionale, hanno perso quelli in chiaro per la Champions, figurati se possono investire sul campionato.
Molto probabilmente avremo una situazione di monopolio assoluto: Sky (già oggi) sul satellite e Mediaset sul dtt… alternative non ce ne sono.
Per fortuna i due gruppi confliggono e dovendo offire prezzi bassi non ci strangolano… ma se facessero un cartello? Allora sarebbero guai per i teleutenti. Del resto i due tycoon quello austro/americano e quello italiano hanno più punti in comune che divergenti, a partire dalla visione politica extra conservatrice.
iosonoqui
19 dic 2010 - 23:35 - #11il nazista sessuofobo omofo fabri fibra osannato dalla Ventura in diretta a quelli che aspettano!
la mia considerazione si evince dal titolo… servizio pubblico in stallo. La melmosa deriva del rispetto!!! una vergogna, Fabri Fibra dalla Ventura (e lei a ballare entusiasta).
Oh cavolo, ma tutti ZITTI????? tutti tutti tutti….
non ho più parole…. non ne ho più… ah chiedetemi i soldi del canone tra 15 giorni…
ssss75
20 dic 2010 - 01:13 - #12la verità comunque è anche che le telecronache specie di serie b non era di ottima qualita ne giornalistica ne di ripresa
gibi7
20 dic 2010 - 01:14 - #13Il numero di abbonati che possono garantire squadre di seconda fascia come seguito di spettatori come Palermo e Fiorentina è molto minore rispetto a quello che garantiscono le Big questo però viene controbilanciato da un costo dei diritti più basso. Certo che se perdi anche le squadre di seconda fascia…
Cinque anni passano in fretta, e Murdoch se lo può permettere ad occhi chiusi.
A quelle condizioni, 30 milioni sono francamente troppi, ho letto che hanno fatto un’offerta a 18 milioni decisamente più congrua, ma sempre generosa.
Vedremo cosa deciderà l’EUFA, non penso che possa spremere altri soldi dalla pay tv, gli appassionati di calcio per via della Serie A sono già abbonati alla Pay-tv, e quindi non ci sarebbe nemmento un aumento di abbonati in caso di oscuramentto delle partite in chiaro.
Già per Mediaset è dura sopravvivere con Sky “confinata” sul satellite, anche se sarebbe più corretto dire con Mediaset quella “autoconfinata” sulla riserva indiana del Digitale Terrestre. E’ facile prevedere cosa succederà con lo sbarco di Sky sul DTT…
Non si fanno cartelli tra due gruppi quando uno dei due è un peso massimo mentre l’altro al confronto è un peso piuma. Il peso piuma semplicemente soccombe.
jade10
20 dic 2010 - 11:11 - #14l’offerta di dahlia è sicuramente diversa da quella di mediaset, certo non con gli stessi mezzi tecnici, ma davano ottimi servizi. Al dilà di tutto so solo che tante persone, soprattutto ragazzi giovani, perderanno posti di lavoro, per colpa di chi come al solito pensa solo ad arricchirsi, più di quanto non lo sia già; dahlia rimaneva una delle poche realtà televisive-sportive nazionali che avevano sede a Roma, visto che negli ultimi anni lo strapotere politico della Lega ha spostato tutto al nord (e per carità ben venga per i ragazzi del nord), e ora per chi si ritroverà senza lavoro dall’oggi al domani sarà molto molto dura. In bocca al lupo soprattutto a loro.
fabio21966
20 dic 2010 - 18:37 - #15@gibi7
Anche se la cosa personalmente mi rattrista (visto il gramo personaggio arcoriano), mi dispiace contraddirti ancora una volta.
In circa due anni la pay di Mp, soprattutto nel calcio è cresciuta a dismisura (parlo del n. di utenti) tanto è vero che seppur sky prevalga in termini di ascolti, il divario si è nettamente accorciato… ovviamente per i prezzi più bassi.
5 anni sono una enormità in un mercato quale è quello televisivo, potendosi affacciare sky sul digitale terrestre (enormemente più ampio numericamente… parlo sempre di utenti) che tra 5 anni sarà già in bocca ad un solo monopolista di fatto.
Inoltre neppure la potenza di Murdock potrebbe pagare la cifra necessaria ad accaparrarsi i diritti del campionato sia per il satellite che per il digitale… ci troveremmo di fronte ad una somma fuori mercato per qualunque azienda, visto che le spese vanno poi rapportate alle entrate ed al mercato stesso.
Molto più probabile la divisione dei due mercati da parte dei due tycoon.
Non faranno cartello? Permettimi di dubitarne; e ti faccio un es: proprio questa settimana Lg e Samsung son state scoperte e multate proprio per aver fatto cartello…
francesco-x
20 dic 2010 - 22:51 - #16Sbaglio o il porno era tra quelli che tirava di più su SKY? Il fatto di internet non credo centri.
Ecco comunque il fantastico mondo del digitale terrestre! Dove tutti possono concorrere eccetera eccetera….
a proposito di Galliani, vogliamo ricordare quando nel 05 quasi all’ ultimo minuto i diritti finirono incredibilmente a Mediaset!?! Chi era presidente della lega!?! Lasciamo perdere và!