
Stasera l’ultima puntata di Vieni via con me, la trasmissione su RaiTre che sarà ricordata per il suo record di ascolti, almeno in questa stagione televisiva. Roberto Saviano e Fabio Fazio, i due ideatori e conduttori (anche se non in senso classico) saranno ricordati anche per aver dato il via a un nuovo modo di fare televisione, che sia aderente alla cronaca ma che non la cannibalizzi; che dia voce ai protagonisti ma senza manovrarli; che non punti sul conduttore vampiro e che che come per il teatro, dia spazio a tutti i protagonisti.
Dunque, ecco che a poche ore dal saluto ai telespettatori italiani La Repubblica raccoglie in una bella intervista a Fazio le sue impressioni a caldo. Prima considerazione, la trasmissione ha avuto successo anche senza ricorrere a Berlusconi. Dice Fazio:
Non l’abbiamo quasi mai nominato, tolta la prima puntata. Siamo il primo programma già nel dopo Berlusconi.
Profetico? Il tempo è galantuomo e lo sapremo. Però, si è scoperto che per fare ascolti importanti, veri, basta parlare al cuore delle persone e non ricorrere a mezzucci e scorciatoie, trucchi, che sono sotto gli occhi di tutti in tutte le trasmissioni in tutte le salse.
Capitolo critiche: parliamone. All’inizio in molti dissero, ancor prima di conoscere il volume pazzesco degli ascolti: ma Saviano poteva approfondire di più; ma non ha detto proprio tutto, non ha fatto i nomi e i cognomi e detto le circostanze e elencato i delitti (come se invece che in tv si fosse in un aula di tribunale); ma ci si aspettava qualcosa di più. Mi chiedo: nel deserto televisivo che viviamo da almeno 10 anni, quale trasmissione ci sia stata fino a oggi che abbia parlato onestamente del come stanno le cose, che abbia disegnato così dettagliatamente l’intreccio di interessi tra politica del malaffare e criminalità organizzata?. Forse quelle di Santoro? Ma va la, quelle sono show puro, varietà come ebbe a dire Bonolis, qualche intervista fa. Dunque, non è chiaro del cosa ci si aspettasse oltre. Ma non ha importanza. Il pubblico ha capito. E poi il linguaggio usato per raccontare quelle storie, la nostra storia, non è epico né autoreferenziale e compiaciuto, e lo sottolineo. Ma tipico di chi sa una cosa e te la trasmette. Spiega ancora Fazio:
Diciamo che un’altra tv è desiderata da milioni d’italiani. Ma la reazione dell’establishment politico-televisivo è stata tale da farmi pensare che sia troppo presto. La Rai non sopporta che la tv pubblica diventi strumento di un vero dibattito sociale, culturale. L’hanno permesso perché non se n’erano accorti, non se l’aspettavano. E nemmeno noi. Ma la prossima volta sarà impossibile.
Fulcro dell’innovazione la narrazione di Saviano e le liste. In proposito dice ancora Fazio:
La narrazione è più libera dell’inchiesta. Roberto ha questo dono del divulgatore e poi è un trentenne, appartiene a un generazione non ideologica. Poi certo il programma ha avuto un effetto Sanremo. Dopo quegli ascolti, tutti dovevano intervenire. Ma se questo ha finalmente portato la discussione politica su temi concreti, come la ‘ndrangheta in Lombardia, i diritti civili, l’integrazione degli immigrati, beh, vivaddio.
Scivoloni? Certo ce ne sono stati, e perché no? Siamo in territorio umano, mica divino. Ad esempio sapere che l’intervento politico (e non un elenco) quanto inutile del Ministro Maroni abbia tolto lo spazio all’elenco che avrebbe letto la mamma di Federico Aldovrandi fa male da morire.
Di certo un confine è stato superato, siamo nella televisione del raccontare e non del parlarsi addosso. Dunque, per questa ultima puntata Tvblog ancora una volta sarà in diretta con il liveblogging.
anjel
29 nov 2010 - 12:27 - #1L’ultima, ma davvero.
Che scoperta è che parlando al cuore dei telespettatori si arriva e si ottiene l’ascolto?
Bisogna invece chiedersi perché la Rai (pagata con i soldi di tutti - proprio tutti pare di no visto il livello d’evasione del canone - e bla, bla, bla…) inseguendo la concorrenza sia riuscita a contribuire al livellamento verso il basso dei contenuti dei programmi tv.
Io la risposta ce l’ho ma mi piacerebbe sentire qualche altra campana.
Per il resto, tra qualche giorno si chiude quasi del tutto con la produzione originale e per un mese circa si torna alla sana programmazione di repliche, stavolta di odore natalizio.
Vai così, contribuente, che il canone vale un anno ma produce circa sei mesi di servizio “pubblico”.
olivia2
29 nov 2010 - 12:47 - #2 (nascondi)Queste persone convinte di sapere cosa vuole ‘il popolo’. Certo che si vorrebbe una televisione diversa, Sig. Fazio, ma io per esempio la Sua la trovo inguardabile.
alessandra1986
29 nov 2010 - 13:10 - #3Inguardabile?! Meglio la televisione voluta dal caro nano eh? Svegliatevi, per cortesia.
mugnezz
29 nov 2010 - 13:25 - #4 (nascondi)No Fazio sta’ alla tv come berlusconi alla politica , a casa tutti e due !!!
#gio#
29 nov 2010 - 13:30 - #5 (nascondi)Fazio Fazio: “Una nuova Tv è possibile”
“Ma va là…!” Almeno il titolo, Marina!
essivivono
29 nov 2010 - 13:53 - #6 (nascondi)ma se saviano lo ha nominato pure nella terza puntata
teseo
29 nov 2010 - 15:07 - #7Grazie Fabio per averci regalato questo goiellino di programma…avercene di vieni via con me!
white
29 nov 2010 - 16:56 - #8grande fazio,immenso saviano.
Sebastiano28
29 nov 2010 - 19:14 - #9“Però, si è scoperto che per fare ascolti importanti, veri, basta parlare al cuore delle persone e non ricorrere a mezzucci e scorciatoie, trucchi, che sono sotto gli occhi di tutti in tutte le trasmissioni in tutte le salse.”
Vieni via con me appartiene, a mio parere, alla seconda categoria.
Saviano dovrebbe innanzitutto scendere dal suo immeritato piedistallo e togliersi l’aureola da Santo che ama tanto indossare, prima di sparare notizie infondate (una su tutte? I rifiuti di Varese a Napoli: Varese è autosufficiente dal punto di vista dei rifiuti dei cittadini; i rifiuti industriali invece vengono smistati a Milano. Il percorso che fanno dopo non è affare di VaresE).
white
29 nov 2010 - 19:49 - #10non è santo. nè ha detto che il nord è cattivo o brutto.
solo che quei rifiuti di napoli non riescono ad essere smaliti perchè fino ad ora a napoli sono arrivati rifiuti di altre regioni.
non ci vedo nulla di scandaloso