Si comincia presto, oggi, a parlar di Mauro Masi, direttore generale della RAI, in seguito alla lettera dei tre consiglieri di minoranza al Presidente Zavoli. Una lettera in cui si esprimono perplessità e preoccupazioni per il futuro del servizio pubblico.
Poi arriva l’affondo di Pier Luigi Bersani, che di fatto invita Masi a dimettersi, scrivendo in una nota:
Con la lettera di tre consiglieri, il caso Rai è arrivato a un punto di una gravità inaudita. Siamo davvero al capolinea. Per ripartire è necessario che l’attuale direttore generale, Mauro Masi, prenda atto che la sua esperienza è finita. E il Parlamento si faccia carico da subito di un provvedimento di riforma della governance del servizio pubblico.
Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, fa catenaccio per difendere il dg:
Siamo al capolinea, gravità inaudita, crisi irreversibile: sono i paroloni che tira fuori Bersani per bloccare qualsiasi cambiamento in Rai. E’ bastato toccare le vecchie fortezze edificate dalla sinistra in tanti anni di dominio assoluto sulla Rai per scatenare le ire del leader democratico, che ora teme i risultati positivi del lavoro del direttore generale. Niente di nuovo, è la solita, vecchia musica della sinistra.
Eppure, dopo le ben note vicende che riguardano Santoro, la sospensione, l’arbitrato, la sospensione della sospensione e via dicendo, che la poltrona di Masi cominci a scricchiolare è una sensazione che si ha da più parti.
Certo, bisognerà vedere cosa accadrà a livello politico, perché per molti la stagione di Masi avrebbe dovuto finire già al tempo delle intercettazioni della Procura di Trani. E invece, fino a questo momento, non è cambiato nulla.
Truman
28 ott 2010 - 02:45 - #1PDL: Popolo Dei Lobotomizzati
felix
28 ott 2010 - 08:34 - #2Abbiamo dubbi sulla risposta al sondaggio? ..
Pippo76.
28 ott 2010 - 09:30 - #3Masi servo del padrone.
holmes
28 ott 2010 - 10:06 - #4Se veramente il PDL avesse a cuore il servizio pubblico, dovrebbe prendere Masi e buttarlo fuori a calci nel sedere, a prescindere da Santoro, Report e Ballarò.
Le sue valutazioni scellerate stanno distruggendo la tv di Stato, perdendo in ascolti, contratti pubblicitari e stima del telespettatore.
Ah già, dimenticavo che il capo del PDL è il capo della concorrenza della RAI.
Se davvero ce ne liberiamo, che il prossimo sia Minzolini, please.
mcooo
28 ott 2010 - 12:44 - #5Dovrebbe finire anche l’esperienza di Liofredi che ha portato rai2 negli abissi…
sip
28 ott 2010 - 12:55 - #6non state a spenderci neanche 2 secondi: verrà rimbalzato a fare il capo di una altra azienda pubblica, strapagato. a lui di me, di te, di voi e della rai non importa nulla.
Innovativo
28 ott 2010 - 14:57 - #7Masi… una persona senza dignità. (ma non dimentichiamoci gli altri lecchini inviati dal nano, stanno affossando la tv pubblica.)
alfio)
28 ott 2010 - 15:05 - #8bonaiuti ke dice ke la rai è stata sempre governata dalla sinistra è al limite del ridicolo………qualkuno dica a bonaiti che dal 2002 al 2010….raiuno e raidue e la direzione generale, per non parlare dei telegiornali tg1 e tg2 e tutte le altre strutture interne rai sono sempre state ad appannaggio del PDL, e poi la maggior parte dei direttori sn rimasti al loro posto anche qnd nel 2006 vinse il centro-sinistra……..bonaiuti informati…
gab123
28 ott 2010 - 15:31 - #9Masi a casaaaaaaaa!!!!!!!
Sara, Varese
28 ott 2010 - 17:53 - #10Masi non solo deve ( e non dovrebbe) andarsene. Ma insieme al nano di Arcore, dovrebbero essere citati a giudizio per aver contribuito a sperperare un bene pubblico come la Rai.
Il nano di arcore, un giorno si e l’altro pure, ha invitato gli italiani, e questo in veste di primo ministro, a non pagare il canone. peccato che oltre a fare il primo ministro, il delinquente sia anche capo dell’azienda concorrente alla Rai. E quindi meno ascolti per la RAI significano piu’ aziende pubblicita’ che investono in Mediaset e quindi piu’ soldi per Silvio, Pierferdy e Marina la Battona.
Non solo a casa, direttamente in galera!