
Per ora il fenomeno è tutto internettiano anche se riguarda una Tv e apre, però, uno spiraglio sul quel federalismo della lingua tanto invocato dai leghisti. Una web tv, Socomel (ma credo si scriva correttamente Socc’mel) ha iniziato a produrre i resoconti delle partite in bolognese. Il telecronista si chiama Gigèn l’umarell che spiega così a PostFiera, le ragioni della sua iniziativa:
Ero stanco di non sentirmi rappresentato sulle grandi reti televisive tutti si lamentavano dei commenti sbilanciati a favorevole alle grandi. Così, per Bologna-Udinese, è nato il primo video con gli highlights della gara doppiati in bolognese: un successo.
Con Gigèn l’umarell anche il commento tecnico di Michlaz al sumarnaz che nota sarcastico ad esempio, la scelta del colore delle divise arancio semaforo dell’Udinese:
Sono vestiti così perché pensavano di trovare la nebbia a Bologna?
Dopo il salto il video della sintesi in bolognese
Lo spirito, sottolinea Gigèn l’umarell (che interpreta anche il ruolo di Michlaz al sumarnaz) è scherzoso. Mica tanto però, se poi spiega, che ci vogliono almeno un paio d’ore per preparare i 3 minuti di sintesi:
Un paio d’ore per scrivere i testi, provarli e registrarli. I puristi del dialetto mi dicono già che la dizione non è cristallina: proverò a migliorarla.
Il successo, comunque, è stato immediato, migliaia di clic in poche ore. Il punto però è che io, come molti altri, non essendo bolognese, ma meridionale, non ho capito un accidente di quello che hanno detto e dunque, se mettono dei sottotitoli in italiano, magari riesco anche ad apprezzare il loro umorismo.
[Foto | Flickr]
aldebaran85
27 set 2010 - 11:08 - #1forza bolognaaaaaaaaa
nocapre
27 set 2010 - 11:14 - #2questo tipo di articoli “stile Tg5/Studio Aperto” mette tristezza. Per parlare di un’iniziativa di successo occorrono 2 ingredienti. 1) Numeri veri: parlare genericamente di “migliaia di contatti” non fornisce informazioni al lettore. 2) Durata: un’iniziativa estemporanea rientra nell’ambito del “colore”, un qualcosa che dura nel tempo con successo invece ha tutto un altro peso. Questi due ingredienti mancano completamente rendendo il tutto molto insipido.
jack07
27 set 2010 - 11:18 - #3Ormai dagli articoli di Marina ho smesso di aspettarmi delle notizie o qualcosa che valga anche solo lontanamente la pena di essere letto.
Diegos85bo
27 set 2010 - 11:23 - #4Troppo spazzoso FORZA BOLOGNA alè alè
stardust-2-the-revenge
27 set 2010 - 12:13 - #5Migliaia di visualizzazioni…ad ora ne ha solamente poco più che 4000.
marco.
27 set 2010 - 12:44 - #6alè bologna alè :) tiè
miky80
27 set 2010 - 13:11 - #7scommetto che se il doppiaggio fosse stato veneto lombardo a quest’ora sarebbe cascato il mondo….ma facetm u piacer
carter
27 set 2010 - 13:34 - #8Non c’è niente da fare, siamo sempre i migliori! :D
keddesh
27 set 2010 - 13:41 - #9Da Bolognese che non segue il calcio trovo che l’iniziativa sia molto carina indipendentemente dal successo che può avere. In tv siamo bombardati da Romanacci borgatari, milanesi e napoletani ma l’Italia è l’unico Paese d’Europa che può vantare una miriade di dialetti, italiani regionali ed inflessioni ed è giusto che venga dato spazio a tutti in ugual modo…il bolognese poi (che io capisco ma non so parlare) per me fa troppo ridere!
mileythebest
27 set 2010 - 14:27 - #10Dovrebbero fare così anche per altre squadre di serie A;naturalmente per quelle medio-piccole che meritano spazio.
fabio21966
27 set 2010 - 17:17 - #11Chi contesta non ha colto lo stile goliardico.
Stanchi di essere maltrattati da telecronache calcistiche che sembrano i soliloqui di Capezzone e Cicchitto, l’ideatore del gioco (perchè di un gioco si tratta) ha realizzato queste finte cronache da una finta tv.
Già il nome della tv è esplicativo… ma meglio non tradurlo comunque… diciamo che più che un doppio senso è proprio un senso unico.
Quindi niente a che fare con federalismi, bilinguismi o banchi scolastici con simboli politici… solo una sana presa per i fondelli.
leleful
27 set 2010 - 19:00 - #12Keddesh,dato che dici bolognese,milanesi e napoletani,mi fai il piacere di dire romano,e non romanacci borgatari…