
Endemol in crisi finanziaria. E’ la notizia, molto approfondita e dettagliata, che ha battuto il Daily Beast e che sta facendo il giro di tutte le testate italiane, giacché Endemol di Mediaset, si sa.
Si parla di circa 3 milioni di dollari di indebitamento, anche se pare che le casse della società abbiano ancora liquidità a sufficienza per far fronte al futuro immediato. Infatti, secondo il Daily Beast, i problemi sono all’orizzonte, qualora il trend, in particolare quello sul florido mercato americano, non dovesse cambiare.
I rumors americani parlavano addirittura del rischio di insolvenza, ma al momento questo spettro non è ancora destinato a materializzarsi. Rumors più accreditati invece vorrebbero De Mol e Goldman Sachs al lavoro per mantenere in piedi la baracca e rendere Endemol di nuovo aggressiva sul mercato. Mentre, si dice negli States, Mediaset potrebbe anche chiamarsi fuori. Al giusto prezzo, ovviamente.
white
21 ago 2010 - 12:57 - #51ora con una legge verrà risolto tutto.
comunque endemol in italia funziona molto bene.al di là del GF che in italia va, al contrario del resto del mondo, endemol ha anche programmi qualitativamente migliori che vanno bene. non so nel resto del mondo come è il trand. non sembra positivo dai debiti. boh
littlefrancy92
21 ago 2010 - 13:06 - #52-.- ragazzi finiamola di dire cretinate please!! nel remoto caso che la Endelmol fallisse,i programmi più venduti verrebbero acquistati da altre società! Il GF frutta molti soldi e La prova del cuoco è un capisaldo del palinsesto di Rai1…nn c’è da preoccuparsi per questi programmi…
salvelox
21 ago 2010 - 13:08 - #53i soldi sono stati dirottati alle isole caimano
liberalvox
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masso
21 ago 2010 - 13:22 - #55no-tv-no-party qui ognuno esprime la propria opinione e i propri punti di vista.Ogni persona ha i suoi gusti e i suoi orientamenti.La dignità e i sacrifici delle persone che lavorano hanno poco a che fare con questa libertà di espressione specialmente se vengono strumentalizzate da dichiarazioni come le tue.Tu parli di importanza del conservare posti di lavoro..e forse nemmeno ti chiedi se sia giusto farlo nel caso di una realtà come quella della Endemol.I posti di lavoro in una economia liberale sono legati alla capacità di creare reddito.Ha senso che una azienda che ha come obiettivo principale l’ideazione e la produzione di nuovi formati televisivi basati sulla formula del reality (che sta progressivamente perdendo il gradimento del pubblico)sopravviva senza operare profonde modifiche che necessariamente partono dal suo ridimensionamento?
gunny35
21 ago 2010 - 13:23 - #56Posto che bisogna vedere le reali possibilità di ripagarlo prima di giudicare l’entità del debito, tre miliardi mi sembrano comunque un’enormità per un’azienda come Endemol. Necessitasse di fabbriche o impianti costosissimi è un conto, ma la produzione di programmi e format televisivi non mi sembra un’attività così capital intensive. Penso che i programmi vengano prodotti solo a seguito dell’accettazione da parte di un committente. Evidentemente mi sbaglio.
MEDIAFLOOOOOOOOP
21 ago 2010 - 13:33 - #57MA BASTA PARLARE DELL’ AZIENDA DEI FLOP!!!!!!!!!!!
secondo-me
21 ago 2010 - 14:00 - #58anche la Rai ha molti programmi Endemol quindi è inutile che scrivi mediasetflop
no-tv-no-party
21 ago 2010 - 14:17 - #59Masso
Come qui ognuno esprime la propria opinione e i propri punti di vista.Ogni persona ha i suoi gusti e i suoi orientamenti
Ognuno ha diritto di avere un lavoro.Ogni persona ha il suo posto di lavoro e di conservarlo.
E poi cosa pensi “alla fine il lavoro non lo perderesti tu !!! Per cui chi se ne frega !!!”
E Basta con sta lagna di di strumentalizzare la liberta’ di espressione.Non ho come prime tre lettere sul mio codice fiscale BRL.
Voglio sapere perche’ il mio post e’ strumentalizzazione la liberta’ di espressione, mentre il tuo no?Qual’e'la differenza tra i due ?
Hai fatto un discorso di ecomomia che fila per me fino prima del discorso ridimensionamento.Ma hai perso l’obeittivo che sono format per tv comemciali e anche se rai , sono sempre commerciali.Non stiamo parlando di quadri d’autore.
La parola ridimensionamento( termine che ricorda in senso vago ideologie di qualcuno del passato) e’ quella che incute piu’ di tutto nel tuo discorso.
Secondo il tuo ragionamento Per risolvere i problemi come quelli della nostre citta’, ridimensioniamole bombardandole, e poi ricostuiamo tutto.Potrei fare altri esempi , ma questo e’ quello che si evince da chi come te parla di ridimensioanmento, come far chiudere un azienda, sacrificando.Siccome sarai sicuramente una persona intelligente e colta, prova a pensare moltiplicato un miliardo chi in passato aveva questo modo di pensare.Conq uesto non sto insinuando che tu sia uguale, per carita assolutamente no, ma vorrei solo farti riflettere sul tuo penseiro.
Condivido come gia’ detto il discorso assumendo nuovi cervelli che inventano nuovi format colloborando con chi c’e’ gia’,fornendo investendo nuovi strumenti , e non licenziando o fallendo
wimm
21 ago 2010 - 14:21 - #60ma milioni di italiani compreso io si dispererebbero non vedere più i canali mediaset!!!!
aaaaaaaaaaaaaaaaah aaaaaaahh
Tranquillo Mediaset non fallirà mai, è un azienda anomala unica al mondo.
Il rischio ci sarebbe quando l’immortale Berlusconi non ci sarà più e l’azienda a te tanto cara farà i conti con il mercato, quello vero non quello italiano avattato e costruito su misura come un abito sartoriale.
Ricordo l’ultima legge ad aziendam appena sfornata dal cilindro del Burlusca. Ma norma Mondadori per intenderci, quindi per ora lascia il fazzoletto nel casseetto
resrever
21 ago 2010 - 15:38 - #61@no-tv-no-party @il tigre @Marco cappuccini
tranquilli che non siete soli; dall’altra parte sono molti di meno anche se sicuramente molto rumorosi.
e per chi parlare della gabbia dorata di mediaset …. che ne dite di rivedere il sistema di tassazione delle cooperative? eh? ridicoli!!!!
naruto1685
21 ago 2010 - 16:21 - #62Wimm, questi utenti tirano in ballo i posti di lavoro (fregandosene) solo per nascondere il vero motivo che li spinge a preoccuparsi : morirebbero senza la spazzatura mediatica. Pensiamo a Fiat, Omsa, Vinyls e tante altre che chiudono i battenti per trasferirsi all’estero, ecco, se penso a mediaset come maggiore causa di rincojonimento generale del popolo italiano la metterei nella lista nera tra le maggiori responsabili di terrorismo psicologico economico e sociale.
no-tv-no-party
21 ago 2010 - 16:21 - #63Noooo Resrever non dire questo, se no anche tu come me vieni tacciato di strumentalizzare la liberta’ di espressione qaundo non la si epnsa allo siesso modo :)
Lo so per fortuna che sono molto meno, e bisogna aggiungere che ci sono anche chi non simpatizzante di Berlusconi, non mescola l’astio per questa persona con i giudizi sulla tv, in particolare mediaset.
Difatti ci sono post che trovo sincerissimi di persone che sanno veramente e’ il giudizio critico.Anche se non adorano il padrone, apprezzano i programmi mediaset, e non fanno quei discorsi che si possono sintetizzare con un solo termine Epurare, un termine che a me personalemnte fa rabbividire.
puppy-filip
22 ago 2010 - 09:32 - #64a parte che moltissima gente resterebbe senza lavoro e questo mi sembra molto grave…. ma poi avete idea di tutti i programmi di punta di day time e peak time che verrebbero ipoteticamente a mancare?! forse non vi rendete conto.
vi faccio solo alcuni nomi: chi vuol essere milionario, la prova del cuoco, affari tuoi, i soliti ignoti, centovetrine, che tempo che fa, grande fratello, chi ha incastrato peter pan?, i migliori anni, verdetto finale, le fiction con la pivetti…
RAISKY
22 ago 2010 - 13:59 - #65io guardo solo rai , sky se fallisce mediaset a me non me ne frega un cavolo (pensiero libero), la Rai non dovrebbe essere comandata…
knives
23 ago 2010 - 12:01 - #66Speriamo che caduta una torre,cada pure l altra di mediaset,fondata con intrighi politici,leggi ad oc,soldi evasi dal fisco,soldi della mafia.. altro??
Se fallisce zoro,non preoccuparti,buttata giù quella disgustosa azienda,si faranno avanti altre tv per coprire il buco “televisivo” e quindi le persone potrebbero trovare un altra collocazione..