Gianni Minà: "Se me lo chiede Sky torno in Tv"

Gianni Minà intervista Fidel Castro

Gianni Minà, pezzo di storia della Tv nazionale lancia un appello, anzi un messaggio e dal Giffoni Film Festival dove ha ricevuto il Premio Speciale Vittorio Mezzogiorno, dice testualmente:

Solo Sky potrebbe farmi tornare in televisione, è la nuova tv quella capace di dar voce anche a quel passato che ha saputo informare.

L'ultima volta in Rai di Gianni Minà è stata nel 1998 con le 90 puntate di Storie. Poi fu epurato per i mille dissidi con capostruttura e vertici politici dalla vista miope. Minà è una delle colonne del servizio pubblico. Famosissima fu la puntata di Alta Classe nel 1992 quando uno strepitoso Massimo Troisi confessò in diretta nazionale della sua invidia per la famosa agendina di Gianni Minà giornalista (dopo il salto il video). A Giffoni durante la sua conferenza stampa ha detto:

Dal '98 non lavoro più in Rai, mi pesa soprattutto perché hanno voluto  togliere la parola a  chi raccontava il mondo diversamente.


Ha ideato e condotto tantissime trasmissioni sempre innovative e dal profilo elevato: da L'altra Domenica, scritta con Maurizio Barendson e Renzo Arbore a Blitz, alle interviste di Fidel Castro e Rigoberta Manciù. Innamorato dello sport ha portato sul piccolo schermo le storie, anzi le parabole moderne, degli eroi del nostro tempo. Resta un sogno per lui, speriamo da avverare quanto prima, l'intervista a Usain Bolt e avverte i ragazzi di Giffoni che l'atletica leggera resta:

tra i pochi sport che ancora hanno vita. Perché il calcio è al limite è un mondo gonfiato. Il calcio come la Formula 1 affronteranno il fallimento  molto presto. Dove ci sono tanti soldi è sempre così.

Io spero sinceramente che Sky raccolga l'appello di Minà, non fosse altro per non far andar sprecata la famosa agendina...

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