
Era atteso al varco, Michele Santoro. Il conduttore di Annozero si è dedicato tutta l’anteprima della trasmissione (20 minuti buoni). Un infinito monologo per spiegare e per rispondere al fiume di commenti sulla notizia della trattativa in piedi con il DG Mauro Masi per lasciare la Rai come dipendente e, nel contempo, ottenere la commessa per una serie di docu-fiction realizzate in proprio e cedute alla tv di stato.
Santoro è un fiume in piena, ce l’ha con tutti, in primis con il Partito Democratico, ma anche con il segretario Bersani, con i consiglieri d’amministrazione dell’opposizione, con Sergio Zavoli, con l’Italia dei Valori e con l’azienda. La Rai ha fatto di tutto per ostacolarlo, fino ad arrivare a presentare ricorso in cassazione contro la sentenza che blinda la sua presenza in prima serata e la sinistra non lo ha protetto, nessuno si è scomposto quando sui tavoli del Cda Rai è arrivata la bozza dell’accordo stilato con Masi.
Il punto, che Santoro svicola, sta proprio lì: perché si è seduto al tavolo delle trattative? Perché Curzio Maltese, molto più tenero di me per quello che vale, sbaglia se parla di “resa” da parte sua? La tesi che il conduttore vuol far passare, decisamente debole a mio giudizio, è che tutto sia nato da una sindrome da accerchiamento, dal sentirsi ingabbiato dalla formula di Annozero, assediato come un generale Custer a cui sparano sia gli indiani sia la presunta cavalleria.
Santoro la butta in caciara, mi pare evidente. Lui ha diritto ad una trasmissione in prima serata (diritto sancito da una sentenza ancora valida, per quanto appellata con colpevole miopia dalla Rai), nessuno gli impedisce di inserire in quel contenitore tutto quello che vuole, come d’altronde ha sempre fatto. Anche il richiamo alle altre vittime dell’editto bulgaro (”mi aspettavo tornassero i Guzzanti, Daniele Luttazzi“) appare forzato visto che lui ha la possibilità, sfidando i veti e i tentativi di censura con un coraggio e una determinazione che nessuno gli nega, di ospitare chi vuole. Lo ha fatto con la Guzzanti, fra l’altro non direttamente toccata dall’editto bulgaro, e avrebbe potuto anche con Luttazzi se avesse voluto. Il comico romagnolo è stato chiamato a Raiperunanotte, quando riportarlo al centro della scena non era pericoloso per nessuno.
Il conduttore di Annozero è visto da molti come l’esempio positivo rispetto ai giornalisti al soldo di Berlusconi, ma non esita ad utilizzare gli stessi deprecabili metodi contro chi si permette una critica nei suoi confronti. Non accetta la morale sulla sua buonuscita da nessuno, tanto meno dall’Idv che lo ha sempre sostenuto, loro “che sono esperti di operazioni immobiliari“. Le maligne accuse di Feltri a Di Pietro, già chiarite in passato, improvvisamente tornano utili. Questo è il metodo? Buono a sapersi.
Santoro può fare la transazione che vuole con la Rai, da queste parti nessuno si scandalizza per i soldi che potrebbe prendere, ma si continua a non comprendere perché non si possa dire che l’ipotesi transattiva fra lui e la Rai era valida già negli anni passati e solo ora viene presa in considerazione per una libera, legittima (ma criticabile) scelta dello stesso Santoro.
Ad ogni modo questo sfogo si chiude in una maniera chiarissima, Santoro sostiene di sentirsi isolato, vuole che “almeno una piccola parte” dell’azienda e della politica gli chieda di rimanere e dichiari apertamente che “Annozero è una perla del servizio pubblico“, a quel punto la trattativa con Masi può saltare tranquillamente.
Non fosse così, questa la nota più rilevante dal punto di vista della cronaca, Santoro si dichiara disponibile a “provare a fare qualcosa” prendendo spunto dall’esperienza di Raiperunanotte. Ecco, questa sarebbe decisamente una bella notizia.
Michele Santoro ad Annozero (Prima Parte)
Michele Santoro ad Annozero (Seconda Parte)
tvsoul
21 mag 2010 - 10:14 - #51MEDITATE GENTE, MEDITATE…
COMPRATI E VENDUTI
Marco Travaglio per Il Fatto Quotidiano
Caro Michele, scopro con raccapriccio che, oltre a smarcarti da un’azienda che non ti vuole, vieni addirittura retribuito per il tuo lavoro e, se te ne andrai, percepirai financo la liquidazione. Ma non ti vergogni? Come ti è stato autorevolmente fatto notare dal Pompiere della Sera (”Michele dalla trincea all’incasso”), dove il direttore e le grandi firme campano d’aria, tu sei “militante” e “barricadero”, dunque dovresti lavorare gratis.
E mica solo tu: come si permette questo Saviano di scrivere libri contro la camorra e poi intascare i diritti d’autore? Allora è vero che usa la camorra per arricchirsi e fare la vittima: trucchetto già praticato da Anna Frank e Primo Levi, che usarono i lager nazisti per fare i martiri, vendere libri e diventare famosi. Chi combatte la camorra dovrebbe scrivere libri perché nessuno li legga e li compri, poi lasciare le royalties a Berlusconi che ne ha tanto bisogno.
BRUNO VESPA Tu, se davvero volevi informare i cittadini sulle magagne del sistema, dovevi devolvere il tuo stipendio al dottor Masi e ora dovresti lasciargli la liquidazione, affinché la usi per stipendiare Belpietro, Paragone, la Setta e integrare un po’ il misero compenso di Vespa, che l’altro giorno, dall’alto dei suoi ascolti da albumina, stigmatizzava la tua paga con l’immortale frase “Essere perseguitati è un affare”.
LUCIO PRESTA Dev’essere per questo che lui, da pensionato, guadagna il triplo di te: per non fare troppi affari. Ti prego poi di considerare l’illuminato parere dell’on. Franco Monaco del Pd: “Tutto e tutti si comperano”. Ecco, nemmeno i migliori del Pd riescono a distinguere il verbo pagare dal verbo comprare. Pensano che stipendiare un professionista in base al suo valore e ai suoi risultati, come in ogni mercato libero, significhi comprarlo, impossessarsi della sua testa e della sua anima. E se questi sono i migliori del Pd, figurarsi i peggiori.
Franco MonacoInfine, se ti resta tempo, ti pregherei di versare un piccolo obolo a Polito El Drito, il noto trascinatore di folle che sul Riformatorio irride ai 5 milioni e più di spettatori di Annozero: “Tornate al mondo reale, o voi in cerca di un taumaturgo che vi liberi dal Male. Michael Moore fa i soldi, la Guzzanti fa i soldi, Travaglio fa i soldi, Santoro fa i soldi… Non conducono una lotta tra il Bene e Berlusconi, conducono le loro aziende. Se proprio volete liberarvi del Caimano, dovete procedere altrimenti. L’unico modo è mandare in Parlamento il numero di deputati sufficienti a disarcionarlo”. Tipo Polito, che quand’era senatore Dl chiese con Dell’Utri una commissione d’inchiesta contro le intercettazioni.
saviano Per disarcionare meglio Berlusconi, collaborava a realizzare il suo programma (suo del Caimano, s’intende). E, quand’è tornato al Riformatorio, ha seguitato a dare ragione a Berlusconi, per combatterlo meglio si capisce. “Santoro - prosegue El Drito - ha fatto un affare e non c’è bisogno di spiegare perché”.
Ecco: ti sei guadagnato onestamente lo stipendio con un programma libero a dispetto della destra e della sinistra, dando notizie vere e censurate dagli altri, portando prestigio e palate di milioni all’azienda che ti ha combattuto per quattro anni. Per i cantori del libero mercato all’italiana, un peccato imperdonabile: anziché chieder conto a un’azienda pubblica che si priva all’unanimità del suo prodotto di maggior successo, chiedono conto a te del tuo “affare”.
mon34 monica setta
Del resto, se il mercato fosse libero, del Riformatorio non esisterebbe nemmeno il ricordo, visto che è tenuto artificialmente in vita dai fondi pubblici. Cioè: lo paga soprattutto chi non lo compra. Naturalmente El Drito si schiera pro legge bavaglio e plaude alle multe per gli editori, anche perché non sa di che parla: le multe non riguardano, come scrive lui, “la violazione del segreto investigativo” con “la pubblicazione di atti coperti da segreto”, bensì la pubblicazione di atti non coperti da segreto. Cioè pubblici. Ma che gl’importa: avendo la fortuna di non avere lettori, ha pure quella di non dover dare notizie. Tanto lo stipendio glielo paghiamo noi.
chiara86
21 mag 2010 - 10:17 - #52#flatten
santoro se la spassa alle nostre spalle….mmmh…preferisco che il mio canone vada a lui o a ballarò rispetto alla m****a che c’è in rai…scusami se voglio che un giornalista serio tra 100 che infangano il nome dell’ordine rimanga in un’azienda pubblica piuttosto che fare pseudo documentari,che sicuramente non andranno in onda e sicuramente non in rai… se santoro vuole accettare la buonouscita fatti suoi,si prenderà le conseguenze del suo gesto,non l’ha negato…ma ha anche il sacrosanto diritto di chiedere che ,dopo 3 ann che REGGE LA BARACCA DI RAI2 con gli ascolti che fa,ci sia qualcuno CON LE P***E a difendere la sua posizione e a criticare questa scelta della rai…non è santoro che mangia alle nostre spalle, è LA RAI CHE CAMPA CON I NOSTRI CANONI MA CHE PREFERISCE SPENDERE MILIONI E MILIONI PER ALLONTANARE UN GIORNALISTA CHE,può piacere o meno,MA FA GIORNALISMO SERIO! è difficile da capire?
tvsoul
21 mag 2010 - 10:17 - #53MEDITATE GENTE, MEDITATE… (questo la versione giusta)
COMPRATI E VENDUTI
Marco Travaglio per Il Fatto Quotidiano
Caro Michele, scopro con raccapriccio che, oltre a smarcarti da un’azienda che non ti vuole, vieni addirittura retribuito per il tuo lavoro e, se te ne andrai, percepirai financo la liquidazione. Ma non ti vergogni? Come ti è stato autorevolmente fatto notare dal Pompiere della Sera (”Michele dalla trincea all’incasso”), dove il direttore e le grandi firme campano d’aria, tu sei “militante” e “barricadero”, dunque dovresti lavorare gratis.
E mica solo tu: come si permette questo Saviano di scrivere libri contro la camorra e poi intascare i diritti d’autore? Allora è vero che usa la camorra per arricchirsi e fare la vittima: trucchetto già praticato da Anna Frank e Primo Levi, che usarono i lager nazisti per fare i martiri, vendere libri e diventare famosi. Chi combatte la camorra dovrebbe scrivere libri perché nessuno li legga e li compri, poi lasciare le royalties a Berlusconi che ne ha tanto bisogno.
Tu, se davvero volevi informare i cittadini sulle magagne del sistema, dovevi devolvere il tuo stipendio al dottor Masi e ora dovresti lasciargli la liquidazione, affinché la usi per stipendiare Belpietro, Paragone, la Setta e integrare un po’ il misero compenso di Vespa, che l’altro giorno, dall’alto dei suoi ascolti da albumina, stigmatizzava la tua paga con l’immortale frase “Essere perseguitati è un affare”.
Dev’essere per questo che lui, da pensionato, guadagna il triplo di te: per non fare troppi affari. Ti prego poi di considerare l’illuminato parere dell’on. Franco Monaco del Pd: “Tutto e tutti si comperano”. Ecco, nemmeno i migliori del Pd riescono a distinguere il verbo pagare dal verbo comprare. Pensano che stipendiare un professionista in base al suo valore e ai suoi risultati, come in ogni mercato libero, significhi comprarlo, impossessarsi della sua testa e della sua anima. E se questi sono i migliori del Pd, figurarsi i peggiori.
Infine, se ti resta tempo, ti pregherei di versare un piccolo obolo a Polito El Drito, il noto trascinatore di folle che sul Riformatorio irride ai 5 milioni e più di spettatori di Annozero: “Tornate al mondo reale, o voi in cerca di un taumaturgo che vi liberi dal Male. Michael Moore fa i soldi, la Guzzanti fa i soldi, Travaglio fa i soldi, Santoro fa i soldi… Non conducono una lotta tra il Bene e Berlusconi, conducono le loro aziende. Se proprio volete liberarvi del Caimano, dovete procedere altrimenti. L’unico modo è mandare in Parlamento il numero di deputati sufficienti a disarcionarlo”. Tipo Polito, che quand’era senatore Dl chiese con Dell’Utri una commissione d’inchiesta contro le intercettazioni.
Per disarcionare meglio Berlusconi, collaborava a realizzare il suo programma (suo del Caimano, s’intende). E, quand’è tornato al Riformatorio, ha seguitato a dare ragione a Berlusconi, per combatterlo meglio si capisce. “Santoro - prosegue El Drito - ha fatto un affare e non c’è bisogno di spiegare perché”.
Ecco: ti sei guadagnato onestamente lo stipendio con un programma libero a dispetto della destra e della sinistra, dando notizie vere e censurate dagli altri, portando prestigio e palate di milioni all’azienda che ti ha combattuto per quattro anni. Per i cantori del libero mercato all’italiana, un peccato imperdonabile: anziché chieder conto a un’azienda pubblica che si priva all’unanimità del suo prodotto di maggior successo, chiedono conto a te del tuo “affare”.
Del resto, se il mercato fosse libero, del Riformatorio non esisterebbe nemmeno il ricordo, visto che è tenuto artificialmente in vita dai fondi pubblici. Cioè: lo paga soprattutto chi non lo compra. Naturalmente El Drito si schiera pro legge bavaglio e plaude alle multe per gli editori, anche perché non sa di che parla: le multe non riguardano, come scrive lui, “la violazione del segreto investigativo” con “la pubblicazione di atti coperti da segreto”, bensì la pubblicazione di atti non coperti da segreto. Cioè pubblici. Ma che gl’importa: avendo la fortuna di non avere lettori, ha pure quella di non dover dare notizie. Tanto lo stipendio glielo paghiamo noi.
tvsoul
21 mag 2010 - 10:20 - #54Se si dice che Bruno Vespa guadagna 3 volte in piu di Santoro, perche nessuno dice nulla…
Tral altro con i suoi ascolti Santoro rende molto di piu di Vespa, che ogni volta che va in prima serata floppa…
Meritocrazia ZERO
Pooh
21 mag 2010 - 10:27 - #55La gente prega per lavorare, i giornalisti pregano per trovare uno spazio per poter parlare, Santoro ha uin lavoro e che può dire ciò che vuole ma smette per soldi. Che si tramuta in una sola parola: venduto. Come se si pagasse un arbitro per non fischiare… come si dice?….
MASTER2010
21 mag 2010 - 10:48 - #56Il finto eroe. Si crede Dio sceso in terra…hahaha no comment
mush17
21 mag 2010 - 10:55 - #57come approfondimento, suggerirei a chi è interessato al tema di leggere anche questo articolo:
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2489638&yy=2010&mm=05&dd=20&title=senza_santoro_scomparebrparte
altair4
21 mag 2010 - 11:12 - #58Santoro ha totalmente ragione! Se “spengono” anche lui non ci rimane che spegnere una televisione che a guardarla ci fa diventare sempre più decerebrati e rimbambiti. Non smettiamola di indignarci di fronte ai programmi che, ben che vada, ci dicono “solo” quello che l’”innominabile B.” decide “debba essere detto”. Facciamo qualcosa!!!!!!!!
alfry
21 mag 2010 - 11:40 - #59Perfettamente d’accordo con il post. Santoro ha usato lo stesso metodo dei politici berlusconiani, non rispondere nel merito alle critiche e attaccare gli altri che le fanno. Attaccando tutti (ma proprio tutti) forse il suo intento è adesso che nessuno gli chieda di rimanere per potersene andare da martire senza poter essere accusato di essersene andato per una SUA scelta. Molto deludente.
Biazziman
21 mag 2010 - 11:41 - #60Chi ha scritto questo post, non ha capito niente di ciò che ha detto Santoro. Sono pienamente d’accordo con gli altri. Non ha ancora firmato nulla, e secondo me, ha fatto vedere all’Italia intera, quanto la televisione di stato sia disposta a pagare pur di tirarlo fuori dalla RAI. Una vergogna.
Resterà, fidatevi.
una persona confusa
21 mag 2010 - 11:52 - #61“In realta’ Santoro ha solo chiesto che la minoranza in CDA si schieri e difenda il programma.”
Non lo avrebbe potuto fare *prima* di sedersi al tavolo delle trattative?
Mi sembra evidente che prima abbia pensato di controllare che il paracadute funzionasse e dopo si è buttato. E il questo non fa di lui un eroe o un martire, ma un opportunista e calcolatore. Perchè in questo modo se verrà segato, potrà tranquillamente (e a buon ragione, a questo punto) smarcarsi da tutte le colpe.
E’ quello che ha sempre fatto.
Diciamoci la verità: santoro è un buon giornalista, è fastidioso come è giusto che sia un reporter e un giornalista d’inchiesta. Ma ha sempre cercato di capire se avesse le spalle coperte prima di lanciare il sasso. E questo non lo rende un ottimo giornalista d’inchiesta.
“Santoro si è rimesso prepotentemente in gioco, sta sfidando la rai. Se deve restare in Rai, gli deve essere riconosciuto di essere un patrimonio per la rai e non una mela marcia e gli deve essere garantita piena libertà.”
ripeto, santoro è un buon giornalista d’inchiesta. Ma scusa: quello che hai appena descritto non è un’evidente prova del suo egocentrismo e della sua megalomania?!
ti ricordo la definizione di “megalomania”, dallo zanichelli:
“Opinione e presunzione esagerata delle proprie possibilità che si manifesta in discorsi altisonanti o in atteggiamenti esteriori improntati a grandiosità spropositata”
fabio90_2
21 mag 2010 - 12:15 - #62@chiara86
la penso come te…
GOOOGOL
21 mag 2010 - 12:25 - #63Rileggendo certi commenti capisco il perchè degli ascolti di amici e di walker texas ranger.
GOOOGOL
21 mag 2010 - 12:27 - #64@Pooh
Mi spiace che non hai capito, ma non è colpa tua.
Pierpiero
21 mag 2010 - 12:28 - #65Mi pare che non si possa negare che tra le caratteristiche, a mio avviso decisamente professionali e valide, di Santoro come conduttore, non manchi anche una certa dose di arroganza (forse megalomania è una definizione eccessiva, ma certo non è un personaggio umile). Tuttavia è possibile che la qual cosa lo abbia aiutato a fronteggiare gli attacchi a cui è stato sottoposto nel corso della carriera.
Riguardo il suo monologo, come spettatore mi sarebbe piaciuto ci fosse stato un minimo di contradditorio e quindi fosse presente qualcuno a rappresentare la Rai, ad esempio qualcuno tipo La Nunziata, che pur non essendogli totalmente ostile non avrebbe mancato di far presente le ragoni dell’azienda.
Riguardo le accuse alle operazioni immobiliari di Di Pietro, pur potendo capire che i discorsi riguardanti buoneuscite e compensi, se pur condivisibili in termini generali, fossero quantomeno inopportune, non di meno mi pare ci sia stata decisamente una caduta di stile.
In sostanza non mi pare che le osservazioni poste dall’autore dell’articolo siano fuori luogo, ma non condivido assolutamente il suo rallegrarsi che Santoro provi a fare qualcos’altro abbandonando la televisione, confinato magari a girare i teatri d’Italia come hanno dovuto fare altri prima di lui.
La televisione italiana nel suo complesso propone già un “palinsesto” particolarmente deprimente, se togliamo Santoro e poi magari la Gabanelli e pochi altri non ci rimmarrà altro che “pupparci”: “Il pupo e la secchiona”, “Ciao Darwin”, “Affari tuoi” (cioè il gioco serale dei pacchi) o Bruno Vespa, così che il processo di lobotizzazione arrivi finalmente a completarsi.
GOOOGOL
21 mag 2010 - 12:30 - #66@chiara
giustissimo il tuo commento e ricordiaci che i soldi pubblici finanziano il giornale di bel pietro e che ogni giorno paghiamo 300.000 euro di multa perchè rete4 trasmette abusivamente.E la gente in quei casi sta zitta perchè non conosce
maistatocomunista
21 mag 2010 - 12:35 - #67ed ecco puntuali i sinistroidi santorini che difendono a spada tratta il loro MESSIA di gomma mentre gliela fa sotto al naso sparando sequele di insulti a chi non la pensa come loro…
parlate tanto di libertà e di democrazia, ma appena sentite qualcuno fuori dal vostro coretto sinistroide via agli insulti….pagliacci voi e pagliaccio santoro, che evidentemente non è un santo e giustamente fa pure i suoi interessi, ma su questo punto ancora non avete le idee chiare….lui va via perchè è stanco, il poverino, di essere il martire della libera informazione e bla bla bla bla….avesse detto che se ne andava perchè gli davano una vagonata di soldi e avrebbe potuto fare altro magari con un suo canale mi sarebbe pure diventato simpatico….sto pagliacciaccio
Up
21 mag 2010 - 14:18 - #68i MANGIAMORTE CHE STIANO ZITTI IL MONOLOGO DI IERI HA DIMOSTRATO CHE SANTORO E’ PERSEGUITATO NON SOLO DA DESTRA MA ANCHE DA SINISTRA!!!!MAI VISTO FEDE CHE DA DEI PAGLIACCI A QUELLI DELLA PDL!!!!! QUINDI MUTI E ANDATE DALLE VOSTRE P U T T A N E E ANDATE A CANTAR FACETTA NERA
white
21 mag 2010 - 14:31 - #69stima
babyshambles
21 mag 2010 - 15:08 - #70la rai dovrebbe supplicarlo di rimanere con tutto quello che gli fa guadagnare e invece gli rema contro!roba da pazzi!
objet finding
21 mag 2010 - 17:06 - #71non siete veri telespettatori siete dei giornalisti che si fingono tali x far credere a chi legge che chi segue santoro abbia cambiato idea su di lui.
noi amiamo chi non si piega davanti ai potenti.
questa forza, questo essere guerriero deriva dalla consapevolezza che noi spettatori non lo abbandoneremo mai. siamo noi che lo vogliamo, siamo noi la sua forza.e lui e’ noi, la nostra forza.
gia’ in passato fu allontanato e diffamato x questioni economiche, fatti privati utilizzati x fomentare invidie e abbandoni. e poi chi giudica? giornalisti che usufruiscono di denaro pubblico x sostentare giornali che non vengono venduti o politici che corrotti che vogliono abolire le intercettazioni e che si sono mangiati il paese? o peggio conduttori che prendono di piu’ di lui?
in televisioni i contratti sono alti . non si puo’ usare sta storia x diffamare il piu’ bravo giornalista. la volta precedente che avete fatto questo giochetto cosa avete concluso? e’ tornato piu’ guerriero e piu’ forte di prima.
dovreste vergognarvi di aver votato questa maggioranza di governo che lucra ed e’ fermo non governa non serve a nessuno! e gioire che c’e’ qualcuno che lotta ancora contro la sudditanza e le corporazioni.
sai michele, le xsone come te avranno sempre successo. e io ti auguro ogni bene e altro successo. altri raixuna notte.
Up
21 mag 2010 - 18:05 - #72MA CI PENSIAMO CHE LA RAI SI LIBERA DI SANTORO E ASSUME BELEN RODRIGUEZ????????????MA CI PENSIAMO ??????????ALMENO DA SPAZIO A GIULIA LA RAGAZZA CHE C’E’ DA SANTORO CHE E’ MOLTO BRAVA E ANCHE MOLTO BELLA !!!INVECE DA UN PROGRAMMA D’INFORMAZIONE ALLA MISS DELLA TIM!!!!!QUESTA E’ UNA VERGOGNA!!!!!!!!!!!
modulo_2.3
22 mag 2010 - 00:21 - #73madò chi ha scritto ’sto articoletto non ha capito una sola parola della replica di Santoro, pazzesco. Oggi tutti i “wanna be” ed i provetti “giornalai” della rete scrivono su Santoro (ancora non si capisce con quale autorità acquisita. se la guadagnassero sul campo e poi -FORSE- potranno parlare dei giornalisti, e sopratutto giornalisti come Santoro).
“La tesi che il conduttore vuol far passare, decisamente debole a mio giudizio, è che tutto sia nato da una sindrome da accerchiamento”
uuuh questo esperto commentatore, dall’alto della sua esperienza aziendalista, giudica la cosa “decisamente debole”. Ci lavorasse lui in quelle condizioni. Sa cosa vuol dire, codesto esperto commentatore, in atto pratico non essere coperto da un editore in caso di denuncia? Vuol dire pagare fior di soldi di tasca propria. Vuol dire essere messo alle strette, vuol dire tentare di manovrare le puntate con la minaccia. Ma vabbè, per codesto sommo giornalista della rete, la tesi è “decisamente debole”.
Poverino.
E a fronte di tutto questo chi ha detto, a codesto sommo giornalista della rete, che Santoro sia completamente libero di decidere chi mettere a contratto? Se le ricorda, il sommo commentatore, il polverone per Vauro? e l’ultimissima, quest’anno, sul contratto di Travaglio??
Se le ricorda, il sommo giornalista della rete, queste cose? Ma no, secondo lui Santoro può far lavorare Luttazzi, Corrado Guzzanti, Grillo. Si come no, se vuole può far mettere sotto contratto Rai pure Charles Manson, certo.
Come se la Rai e tutti gli organi di “”garanzia”" non fossero di PROPRIETà di Berlusconi.
Sveglia sommo giornalista della rete, che la realtà non è quella che vivi te sul tuo PC. Scommetto che se a lavoro subisse un decimo di questo mobbing il sommo commentatore correrebbe a casa a piangere dalla mammina.
modulo_2.3
22 mag 2010 - 00:27 - #74Strano che tutti sti provetti giornalisti della rete, in questi giorni tutti impegnati a scrivere con la matitina sull’orecchio riguardo Santoro, si preoccupino della reazione e non della causa. A loro preoccupa la liquidazione, Lucio Presta etc e non si scandalizzano che Masi liquida con diversi milioni un conduttore che fa il 20% di share su Raidue e assicura introiti per diversi milioni alla sua azienda. Se lo chiede il sommo commentare dell’articoletto il perchè? e se se lo chiede, non si scandalizza di questo. e se si scandalizza perchè scrive un articoletto su Santoro e non su Masi e il suo padrone? che strani i punti di vista dei “provetti giornalai”.
Melania Sordini
23 mag 2010 - 20:53 - #75Saluto con affetto e stima il dott.Santoro che seguo da sempre….parlo anche a nome dei miei familiari..noi gradiremmo molto che Santoro rimanesse a condurre in Rai il suo bel programma Anno Zero,che è stato sempre molto interessante e coinvolgente e gradiremmo che restasse in Rai, però se ritiene di fare cose importanti ed innovative in nuovi programmi,forse più liberi e autonomi questo ci sembra molto significativo e ci piacerebbe che lui si sentisse autorizzato da noi,suo affezionatissimo pubblico, a provare in questo nuovo intento… insomma Michele decidi tu!!! basta che continuiamo a vederti!!! non scomparire…il tuo lavoro è troppo importante…..Ciaooo