Non piacciono, comprensibilmente, le prime scelte che il nuovo direttore di RaiTre Antonio Di Bella si appresta a prendere per la prossima stagione tv. Una, in particolare, ha già scatenato una discreta ridda sulla rete: la possibile cancellazione di Per un pugno di libri, praticamente l’ultima trasmissione televisiva che mescola l’intrattenimento con la cultura. Condotta da Neri Marcorè, con la collaborazione del critico letterario Piero Dorfles e, da quest’anno, di Giancarlo Ratti, attore e conduttore radiofonico noto per far parte del cast della trasmissione Il Ruggito del Coniglio.
In realtà non è ancora chiaro se il programma sarà cancellato o subirà un pesante restyling, certo il pubblico (per quanto di nicchia) della trasmissione è già in rivolta come testimoniato dal gruppo su Facebook con oltre 25 mila adesioni. Per un pugno di libro non dovrebbe essere l’unico protagonista storico del palinsesto di RaiTre ad essere cancellato/modificato: altro programma destinato alla sparizione è il tg scientifico Neapolis.
Non solo, anche le rubriche Levante e EstOvest stanno per fare la stessa fine. Insomma, la mannaia sembra essere entrata in azione, anche tenendo in considerazione la prossima cancellazione della Melevisione e le voci su un taglio netto dello spazio della “tv dei ragazzi” su RaiTre. Tutto questo è, aldilà dei giudizi personali, inquietante considerando che mancano notizie più precise su quali e come saranno i nuovi programmi che andranno a sostituire quelli eliminati.
daniele85
10 mar 2010 - 10:04 - #1Il degrado della Tv italiana non ha fine… Quelli della Rai dovrebbero spiegarmi che fastidio da “per un pugno di libri” nel palinsesto. E’ un programma che informa, intrattiene e arrichisce la nostra cultura ! Gli fa proprio così schifo ?!?
dome_
10 mar 2010 - 10:15 - #2Non si conoscono i veri motivi della possibile cancellazione di questi programmi?
ortega7
10 mar 2010 - 10:17 - #3Si dovrebbe fare una class action. Probabilmente non pagare IL CANONE non basta.
rashid
10 mar 2010 - 10:27 - #4Non è casuale, secondo me c’è proprio un disegno (vedi Loggia P2) per ridurre gli italiani ad esseri non pensanti. Basta con la TV , ragazzi leggete leggete leggete
giorgi89
10 mar 2010 - 10:28 - #5per fare una robaccia come “cuore di mamma”i soldi li hanno trovati,per salvare un po’ di cultura in questo deserto televisivo no!!che schifo!!
il servizio pubblico della rai???’uguale a quello di mediaset:panem et circenses!pensare oramai sta diventando la trasgressione più grande e anche la rai ha deciso di correre ai ripari!
alc0r
10 mar 2010 - 10:33 - #6“Neapolis” e’ l’unico tg che tratta di scienza e tecnologia…
“Per un pugno di libri” l’unico che parla di libri (in modo molto divertente e mai pesante)…
Spero proprio che questo derivi da un’incomprensione, magari li tolgono da RaiTre ma li mettono su RaiQualcosa sul DT.
E’ grave comunque, perche’ il DT non ha ancora raggiunto diffusione totale e comunque i canali “nuovi” restano di nicchia rispetto ai primi 7 (vedi RaiQuattro che e’ un gran bel canale ma pochi se lo filano o Cielo)…
gigigi
10 mar 2010 - 10:37 - #7Sono sempre più schifato da questa Rai, che una volta era una mamma, ma ora è una escort di prim’ordine!
manno
10 mar 2010 - 10:57 - #8adesso qualcuno mi spieghi quanto può costare un tgr neapolis e per un pugno di libri. Realizzati a costo zero, risparmiano addirittura sulle luce e sullo studio.. e si vede. Togliete il parruchiere alla Carlucci e vi assicurate 3 edizioni di Neapolis e 2 di Per un pugno di libri.
white
10 mar 2010 - 11:09 - #9povera rai 3
C89Mel
10 mar 2010 - 11:11 - #10ma io nn ho capito, la rai è in rosso, ma con tutta la pubblicità ke trasmette e il canone cme fà a nn farcela?? mah O.o
ferro1984
10 mar 2010 - 11:17 - #11 (nascondi)Comunque è un programma di libri noioso e fatto male, con un conduttore soporifero.
E’ sbagliato chiuderlo se non viene sostituito da un’altro programma di pari argomento ma se ci fosse già un sostituto io non piangerei.
Non è che se un programma è di cultura allora è bello, i programmi bisogna saperli fare.
kik87
10 mar 2010 - 11:31 - #12@ C89Mel
è quello che mi chiedo pur io…O.o
malzra
10 mar 2010 - 11:34 - #13No, la chiusura e tutte queste altre cancellazioni sono inaccettabili.
Curiosity
10 mar 2010 - 11:34 - #14Concordo con ferro, è uno dei programmi piu’ noiosi che abbia mai visto…
nausicaa
10 mar 2010 - 11:40 - #15in Rai ci sono programmi ben peggiori e che probabilmente costano di più… ma evidentemente se si deve tagliare, deve essere Raitre a farne le spese… chissà come mai…
john_buscema
10 mar 2010 - 11:45 - #16“Togliete il parruchiere alla Carlucci e vi assicurate 3 edizioni di Neapolis e 2 di Per un pugno di libri”
lapidario.
capitano-sal
10 mar 2010 - 11:47 - #17@C89mel
Tra contratti a tempo indeterminato e determinato la cittadella Rai raggiunge, secondo i dati 2008, i 13 mila 248 abitanti. Senza considerare la montagna dei circa 43 mila contratti di collaborazione. Nella struttura produzione ci sono 74 figure professionali: dal chimico sensitometrista, dal disegnatore all’idraulico di sviluppo e stampa, dall’infermiere al geometra.
Praticamente, è una città-stato autosufficiente. E allora, ci si domanda, com’è che con questo po’ po’ di apparato, la Rai deve ricorrere sempre più di frequente ad appalti esterni? È solo uno dei tanti paradossi della televisione pubblica, tra multe stratosferiche per inadempienze legali, misteriose sparizioni di documenti che condannano dirigenti in carica, buonuscite milionarie (in euro) di direttori e dirigenti che nel migliore dei casi sono previste dal lauto contratto di assunzione, ma sono anche decisi al momento dell’addio da Viale Mazzini; per non parlare delle lotte fratricide e intestine, degne di un romanzo di cappa e spada o di un thriller, della moltiplicazione di poltrone e strutture, della dipendenza dalla politica e dal palazzo, delle nomine gestite come un bombardamento a Bagdad.
capitano-sal
10 mar 2010 - 12:10 - #18Tgr, la testata con un`organigramma `monstre` (851 persone, di cui ben 689 giornalisti) diretta da Angela Buttiglione.
La Buttiglione dirige la Tgr non da Saxa Rubra ma da un`ufficio nel palazzo Rai di Borgo Sant`Angelo, a due passi dal Vaticano.
I numeri della Tgr, che in alcune regioni rasentano in effetti il ridicolo: nella sede di Cosenza ci sono 8 tra capiredattori, vice e capiservizi, «Tanti quanti i 6 redattori e i 2 inviati».
Nonostante tutto, per la recente introduzione della `morning news` di `Buongiorno regione` sia stato bandito un concorso per nuove assunzioni. I nuovi notiziari del mattino a diffusione regionale sono frutto di un`operazione che costerà a regime 40 milioni di euro.
estratto da “La piovra Rai”
seal
10 mar 2010 - 12:37 - #19Più che cancellarlo l’avrei modernizzato, velocizzato, cambiato un pò. Perchè non sfruttano il lato comico del conduttore, che è veramente un artista a tutto tondo, colto, comico e umile???Se raitre perde l’occassione di sviluppare meglio l’idea del programma che evidentemente non tira come ascolti ripiega, come sempre, su gioco facile di tette culi e calciatori.
tori-amos
10 mar 2010 - 12:54 - #20concordo sul fatto che la tv rende “automi” ma non “autonomi” e sul fatto che sembra un complotto. ma il sistema oramai è avviato da troppo tempo.
cielostellato
10 mar 2010 - 13:31 - #21Credo siano scelte imposte dall’auditel…
cielostellato
10 mar 2010 - 13:31 - #22Anzi, ne sono sicuro…
cielostellato
10 mar 2010 - 13:34 - #23Sta di fatto che il palinsesto di RaiTre era diventato, di anno in anno, sempre uguale a se stesso… Di Bella sta cercando di portare una ventata di novità alla rete…
cielostellato
10 mar 2010 - 13:42 - #24Non me la sento di criticarlo a priori, senza sapere quali nuovi programmi arricchiranno il palinsesto di RaiTre…
alfio88))
10 mar 2010 - 13:55 - #25a parte che x programmi inutili e schifosi (vedesi cuore di mamma che nn serve a un bel niente) i soldi li investono e li trovano, io opterei per questo palinsesto:
1) PER UN PUGNO DI LIBRI dal lunedi al venerdi su raitre al posto della tv dei ragazzi;
2)LA TV DEI RAGAZZI-MELEVISIONE-GT RAGAZZI la sposterei su raidue con un bel restyling del programma al posto di italia sul 2 ecc ecc…
che ne dite????
Iraconda
10 mar 2010 - 14:08 - #26Non mi toccate Per un pugno di libri. E’ un programma interessante e, sebbene piccolo, ha il suo affezionato pubblico. Perchè cancellarlo? Mi pare veramente un’idiozia
Gar
10 mar 2010 - 14:44 - #27@seal
Certo, si sente proprio il bisogno di “modernizzare, velocizzare” un programma come “Per un pugno di Libri”. Non siamo manco più capaci di stare un’ora seduti a guardare un programma che non abbia un ritmo da spot pubblicitario e stacchi velocissimi, calcolati a secondi.
Di Bella è arrivato e ha detto “questo no, questo ni, questo via”, non proponendo di fatto soluzioni alternative; non ci ha detto “io svecchierò la rete facendo così e così”, si è limitato a cancellare. Quindi condanno il suo atto, perchè è lui a propormi cancellazioni a priori, senza spiegarne i motivi o elencandone le alternative.
seal
10 mar 2010 - 15:08 - #28@Gar
A me Per un pugno di libri piace, ma se si parla di depennarlo dal palinsesto è perchè evidentemente non raggiunge le attese di ascolto. Prima di cancellare, un programma che a mio avviso è molto buono, ma purtroppo non raccoglie il consenso nazionalpopolare, provei a “rinnovarlo”. Di base l’idea del programma c’è, il conduttore secondo me è fantastico, lo sfrutterei di più!Perchè se la gente non lo guarda, evidentemente solo in pochi sono in grado di coglierne la qualità. Prima di tagliarlo il genio autoriale potrebbe tentare… inventarsi qualcosa che attrae il grande pubblico. E lascia comunque spazio all’intrattenimento e ai libri.
knives
10 mar 2010 - 16:04 - #29Prima si taglia questi e poi piano piano si tagliano i programmi scomodi(Ballarò,Presa diretta e report),meno cultura per rendere gli italiani un popolo decelebrato affamato di reality e poi gli si toglie i programmi che informano il cittadino.
MiCCy
10 mar 2010 - 16:23 - #30Ogni anno aumentano il canone.
I soldi per fare quella po.rcata per lo scugnizzo camorrista li han trovati!
Vogliono cancellare uno dei pochissimi programmi interessanti rimasti..e a chi dice che è noioso…. i ragazzi dovrebbero urlare e insultarsi fra di loro in perfetto gf style così siete contenti? XD
Prendevo sempre un sacco di spunti da Dorfles… un vero peccato.. mi viene da pensare che sia per “proteggere” le menti degli Italiani e nutrirli con il patt.ume e il trash, almeno tutti a testa bassa e votare Nano!
Tra l’altro l’immagine con Neri Marcorè che tiene in mano “1984″ non so se l’avete scelta casualmente…. ma è a suo modo inquietante
babyshambles
10 mar 2010 - 16:32 - #31anche questo?! che schifo! però i soldi per i programmi di pupo e del “principe” si trovano, eh?
dreed81
10 mar 2010 - 16:48 - #32Come mai vanno in onda carrozzoni costosi come “Agrodolce & Co.” e non si trovano due euro per i programmi culturali?
Il mercimonio in Rai è diventato ormai prevalente: e il Servizio Pubblico se ne va al diavolo !!!
Schifo Assoluto …
Fra X
10 mar 2010 - 17:19 - #33Ma che ha fatto Neapolis che dura pure poco?
In che senso modernizzare “Per un pugno di libri”? Che le due classi si devono scambiare insulti, gridare ai magheggi, fare i coatti ecc… ?
Fra X
10 mar 2010 - 17:24 - #34“Come mai vanno in onda carrozzoni costosi come “Agrodolce & Co.” e non si trovano due euro per i programmi culturali?”
Già!
piercris
10 mar 2010 - 19:04 - #35E’ LA RAI FASCISTA,CHE CUI VUOLE TUTTI IGNORANTI E SOLO LORO DEVONO SAPERE…sapere come si ruba a noi …per poi fare il loro sporco comodo…..vedi la Protezione civile…le morti nelle carceri….gli assessori a Milano…ed il grande Bluff DI GIROLAMO…nessuni del PDL lo conosceva……? mai come quest’anno la Rai ha fatto schifo…basta il caso Di Sanremo sono due anni che vince Berlusconi con Canale 5….basta ….. poi ti invitano anche ad abbonarsi….con il caiser che lo faremo più l’abbonamento!!!!!!!!!!
pointless_nostalgic
10 mar 2010 - 21:50 - #36Concordo con ferro84, che è stato subissato di - da chi probabilmente non hai mai visto neppure un secondo di questo programma…
Il programma è oggettivamente lento, scoordinato, di pochissimo appeal: del resto le curve parlano chiaro: è un flop senza precedenti, se la gente che segue Raitre va letteralmente in fuga quando inizia questo programma un motivo c’è, ed è ben chiaro. Il programma è qualitativamente inferiore a quello di altri della rete.
Mi domando anche se Capasso, autore di questo post, abbia mai visto il programma visto che nel pezzo non c’era alcun riferimento critico allo stesso…ma si sa ormai molta gente vive solo di barricate…
MadCow78
11 mar 2010 - 18:26 - #37Lento, bello, brutto, ognuno può avere la sua opinione, ma una sola cosa è certa questo è stato uno dei pochissimi format italiani venduti all’estero.
Con l’avvento del polo commerciale e del regime neotelevisivo nel nostro paese si è smessa di creare televisione, si è pensato dapprima a copiare impunemente senza farsi alcun problema di copyright i programmi dall’estero e poi si è iniziato l’acquisto dei format. Se pensiamo che durante gli anni ‘70 andava in onda un programma come Portobello che è stato madre di tantissime altre trasmissioni, viene davvero da piangere pensando al degrado a cui, in ogni ambito, il nostro paese sta vivendo quotidianamente…non si va mai avanti, ma solo indietro, mettendo a capo delle macchine produttive, persone grette, ignoranti e presuntuose.
Vi ricordate che Amici si chiamava Saranno Famosi, copiando persino il font dell’omonima serie tv americana e che cambiò nome in seguito ad una causa legata ai diritti?
Il nostro è solo un paese di furbi fuorilegge, ragion per cui proporrei al posto di Per un pugno di libri, un bel format con programmazione quotidiana dal titolo Mezzogiorno di furbi!
rombo
14 mar 2010 - 16:45 - #38Il neodirettore di RAI Tre Antonio Di Bella è figlio del giornalista iscritto alla P2 Franco Di Bella. Coincidenza?
http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Di_Bella
carolina sol
16 mar 2010 - 20:45 - #39non bisogna cancellare questo programma ,simpatico e condotto da conduttore bravo olrte che attore straordinario aggiorniamolo un po con letture piu’ moderne
Amexis
21 mar 2010 - 18:06 - #40Ma come si fa ad essere così superficiali davanti a questa notizia? Un pugno di libri è una trasmissione importantissima riesce ad insegnare tantissimo e a far incuriosire chiunque la guardi.
Ci sono tantissime persone che passano i loro pomeriggi domenicali a guardare Dorfles e Marcorè, aspettano commenti e notizie riguardo al libro in questione, sono pronti a seguire i suggerimenti dei libri consigliati e attendono con ansia di sentire il parere degli ospiti riguardo al tema del giorno.
La trasmissione è propedeutica, insegna ai ragazzi in gara l’amore per l’arte e la letteratura e crea in loro una sana competizione.
Non si può dire che si può accendere la televisione per vedere le notizie pilotate dei telegiornali e non guardare la vera televisione. Nella vita ci vuole cultura, solo così si può imparare a difendersi dalle notizie che i giornalai ci propongono solo per terrorizzarci, da una parte e dall’altra.
http://www.petizionionline.it/petizione/salviamo-la-trasmissione-per-un-pugno-di-libri-rai3/860
ALESSANDRALAMERTI
23 mar 2010 - 20:25 - #41ciomonica co stai sai mene la tua gravinza vome va.
Furio Detti
19 mag 2010 - 22:41 - #42Purtroppo la notizia non mi sorprende.
La televisione è specchio del paese e a sua volta in un circolo ormai vizioso alimenta i modelli “culturali” in senso lato e corpontametali degli Italiani. Se nella vita di tutti i giorni sperimentiamo sempre più fretta, furberia ai danni dei più deboli, maleducazione, volgarità superficiale, aggressività gratuita è perché la TV non offre da anni altro, e viceversa, siccome le persone tendono a riconoscere e riconoscersi in una realtà sempre più degradata, rifiutano o non apprezzano altro che la stupidità da GF, Isola dei Famosi, ecc….
Io credo che l’unica strada sia buttare nel wc la televisione - sono anni che l’ho fatto - informarsi via web, via radio o leggendo magari più quotidiani ogni tanto, di tipo diverso per sentire ogni tot una campana differente.
Devo dire che non appena ci si libera dell’elettrodomestico si scoprono nuovi orizzonti, il piacere dell’ascolto, ecc.. io insegno in una scuola media e sperimento di persona quanto sia faticoso liberare la mente dei ragazzi dalla “dipendenza” televisiva, soprattutto dall’idea che non esistano altre forme di intrattenimento. Però scopro anche che basta una giornata di svago passata fuori, a spasso per una città nuova, a fare si che parecchi di loro dedichino ben poco tempo alla TV, una volta che ci capitano davanti, in albergo ovviamente c’era una trasmissione Mediaset, non ricordo quale, in cui diversi uomini si erano dipinti facce sul sedere e muovevano i glutei per simulare le smorfie. Questo è il livello medio ormai. Non perché abbia qualcosa in contrario ma perché non c’è niente di diverso a ogni ora del giorrno.
Per un pugno di libri era quel centimetro quadrato di territorio “diverso” e quindi libero. Ovviamente non poteva resistere.
Una sola strategia: spegnete la TV, accendete il pensiero!
franco b.
30 ott 2011 - 11:17 - #43White dice: povera rai 3.
Io direi invece: poveri italiani che vivono in un momento dove i valori non esistono piu. L’importante è ossequiare il potere, così facendo le trasmissioni che fai, non solo non verranno eliminate, potrebbero portarti in Parlamento.