
La sera del 17 dicembre 1989 l’America stava per conoscere il proprio alter ego televisico. In quella data, esattamente 20 anni fa, la Fox avrebbe trasmesso all’interno del “Tracy Ullman Show” una striscia animata di cui presto gli americani non avrebbero più potuto fare a meno: “I Simpson”.
Creati in fretta e furia da Matt Groening -almeno stando al suo racconto, secondo cui i personaggi sarebbero stati inventati nell’attesa di un colloquio di lavoro-, Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie in 20 anni hanno rotto numerosi tabù, guadagnandosi non solo, il 14 gennaio 1990, uno spazio tutto loro nel palinsesto della Fox, ma anche lo status di fenomeno tv mondiale.
Non a caso usiamo l’aggettivo “mondiale”: l’atteso documentario “The Simpsons 20th Anniversary Special in 3-D on Ice”, curato da Morgan Spurlock ed in onda in America il 14 gennaio -subito dopo l’episodio numero 450-, analizzerà il “fenomeno Simpson” non solo da vent’anni a questa parte, ma prendendo in considerazione l’interno pianeta: non c’è continente, ormai, dove Springfield non sia conosciuta.


Nati in un periodo in cui in tv si poteva davvero sperimentare e cercare nuove idee senza la paura dell’audience, ben presto “I Simpson” s’è trasformato in un fenomeno culturale, con tanto di saggi filosofici, sociologici e tesi di laurea: se volete approfondire la vostra “conoscenza gialla”, vi consigliamo i libri “I Simpson e la filosofia” di William Irwin, Mark Conard e Aeon Skoble, del 2005, mentre da poco è uscito “I Simpson” di John Ortved (entrambi di Isbn Edizioni).
Si può dire che “I Simpson” sia stato uno di quegli show capaci di rivoluzionare il modo di fare tv e di vedere la società, raccontando, attraverso il mezzo finora principalmente dedicato ai più piccoli del cartone animato, i vizi e difetti di una società che va oltre i confini nazionali.
Non solo: l’influenza del lavoro di Groening s’è sentita anche nelle altre produzioni televisive, sia animate che non: molte serie tv si sono ispirate, nei personaggi e non solo, all’irriverenza di Homer ed ai dispetti di Bart (già tempo fa citammo “La vita secondo Jim” come esempio di “simpsonizzazione delle sit-com”), al punto che molte espressioni usate nella serie sono entrate prepotentemente nel linguaggio comune: chi di voi non ha mai sentito dire da qualcuno “D’oh!”, “Miticù!”, “Eccellente”, “Salve Salvino” o “Ciucciati il calzino”?
Insomma: “I Simpson” festeggiano vent’anni consapevoli di avere dato il via ad un nuovo modo di pensare la tv ed i suoi contenuti. Cartoni come “I Griffin” e “South Park” devono tanto ai gialli più famosi d’America. E, che sia una coincidenza o meno lo lasciamo decidere a voi, proprio nella puntata trasmessa domenica scorsa è stato reso omaggio alla serie di Cartoon Network, con una scena che rimanda ai dialoghi di Stan e soci davanti alla fermata dello scuolabus.
Non contenti, sempre nella puntata di domenica è stato citato uno dei telefilm cult degli anni 2000, ovvero “Sex & The city”, nel momento in cui Bart immagina come sarebbe la sua vita con tre sorelle invece che due. Attenzione alla voce della terza immaginaria sorella Simpson: è quella di Kim Cattrall, intrerprete nella serie tv del personaggio di Samantha.
white
17 dic 2009 - 14:41 - #1w i simpson
PLR
17 dic 2009 - 14:59 - #2Tra le 10 produzioni più importanti nella storia della televisione!
sbairdss
17 dic 2009 - 15:03 - #3cartone geniale, lo guardo da quando sono bambina!
fabio21966
17 dic 2009 - 16:15 - #4Il cartoon dei gialli? Eccellente…
melllie
17 dic 2009 - 16:55 - #5Grandissima anche Kim Cattrall!
Up
17 dic 2009 - 16:56 - #6Geniale però e ora che si fanno invecchiare i protagonisti!!!!!!Curioso sarebbe vedere Bart e Lisa che attraversano l’adolescenza!!!!
flaky
17 dic 2009 - 18:34 - #7é il mio cartone preferito LI ADORO :)
zoro
17 dic 2009 - 19:20 - #8io li detesto sti così gialli!
manno
18 dic 2009 - 00:10 - #9i simpson e south park, amo con tutto me stesso.
Pretendo che i simpson ritornino alle 2 del pomeriggio