
Ne avevamo parlato un paio di settimane fa, la novità più curiosa della prossima edizione del Festival di Sanremo 2010 condotto da Antonella Clerici sarà la possibilità di vedere inserite in gara canzoni scritte ed interpretate in uno dei tanti dialetti della nostra penisola. Per consentire questo cambiamento è stato appositamente modificato il regolamento all’articolo 6 che parifica di fatto la lingua italiana ai dialetti dopo l’inserimento di questa frase: “si considerano appartenenti alla lingua italiana, quali espressioni di cultura popolare, canzoni in lingua dialettale italiana“.
I colleghi di PolisBlog, a cui non avevamo dato tutto il credito che meritavano, avevano individuato nell’influenza della Lega Nord questa modifica regolamentare. Avevano talmente ragione che giunge notizia di una curiosa mozione votata all’interno del Consiglio Comunale di Sanremo che si oppone all’inserimento delle canzoni in dialetto all’interno della competizione canora. La decisione giunge con il voto favorevole del PDL (che ha la maggioranza proprio insieme alla Lega) e con l’uscita dall’aula “strategica” del sindaco Maurizio Zoccarato. Il commento di Marco Lupi, presidente del consiglio Comunale in quota Lega è a dir poco contrariato:
È un ordine del giorno assurdo perché si oppone a un’eventualità per la quale la direzione artistica della Rai ha già espresso parere positivo. Ha fatto bene il sindaco a uscire, altrimenti sarebbe stato imbarazzante andare poi a parlare con Mazzi (ndr direttore artistico del Festival). Riguardo l’ipotesi di creare un festival per le canzoni in dialetto, l’estate scorsa l’idea aveva già riscontrato il parere favorevole della conferenza dei capigruppo.
Questa presa di posizione giunge a poche ore da una dichiarazione di Gianmarco Mazzi che, sollecitato sul tema dopo che il popolo del televoto de L’Arena di Massimo Giletti che aveva decretato la bocciatura delle modifica regolamentare pro-dialetti, si era così espresso:
Il regolamento precedente creava una contrapposizione tra italiano e dialetto. Ora speriamo arrivino le proposte di artisti importanti. Mancano ancora 20 giorni per l’ammissione alle selezioni e siamo fiduciosi. Ho letto con piacere che Gianfranco Reverberi e Giorgio Calabrese stanno preparando una canzone in genovese (per Cristiano De André?, ndr) e sono molto curioso di sentirla.
claudiuccia
30 nov 2009 - 20:14 - #1a sanremo le canzoni devono essere italiane, per i dialetti ci sono i festival regionali..
threepwood
30 nov 2009 - 20:25 - #2io non sono d’accordo, ma non perchè si debba tutelare la lingua italiana (e basta con queste “aggiunte” nei sondaggi), semplicemente perchè le canzoni non le capirà nessuno a parte i dialettofoni…non avrebbe molto senso…
boss1984
30 nov 2009 - 20:29 - #3La questione è che un cantante dovrebbe consentire a tutti di capire il testo della canzone.
Tuttavia credo che vietarlo a priori non abbia molto senso, penso in passato a nino d’angelo,solo che lo trovo un mettersi in svantaggio rispetto agli altri.
Al massimo ipotizzerei la serata del venerdi’ in cui ognuno se vuole può cantare nel suo dialetto,se prorpio non riesce a farne a meno.
La trovo davvero una delle polemiche più inutili mai costruite anche perchè mi sorge il dubbio che sia stato fatto tutto questo per far entrare in gara un canzone di qualcuno che DOVEVA esserci a tutti i costi
crusherant
30 nov 2009 - 20:31 - #4ma in che paese evoluto i capigruppo parlamentari si riuniscono per discutere di canzonette?
Ricordo che non lo fanno nel tempo libero ma mentre sono stipendiati da noi a 20000 euro al mese (come minimo)
Mat85
30 nov 2009 - 20:31 - #5pero’ da quello che ho letto in un articolo giorni fa le canzoni in dialetto non sono mica una novita’ gia’ ad esempio peppino di capri ne fece una e un altro gruppo sardo del quale non ricordo il nome anni fa e anche qualcun altro se c’e’ ne’ una anche quest’ anno non penso che cambi qualcosa poi se mi e’ sfuggito qualche passaggio della querelle e quindi quello che ho scritto non c’entra illuminatemi :-)
theprov
30 nov 2009 - 20:36 - #6Si vabbè ma poi sarebbe il festival della canzone napoletana…per carità…basta e avanza l’accento di d’alessio e compagnia bella….
cirof89
30 nov 2009 - 20:54 - #7theprov il festival della canzone napoletana è il primo festival della storia! è arrivato prima del festival di Sanremo kmq…a me le canzoni in dialetto non mi piacciono tanto però ho letto ke ne prendono 4 o 5 non penso ke 4 o 5 canzoni rovinino tutto il festival…Cristiano De Andrè ad esempio, ha fatto il provino con una canzone in dialetto bolognese speriamo ke lo prendono kosì saranno contenti quelli del nord!!
Pippo56
30 nov 2009 - 20:57 - #8Ma scusate le canzoni in dialetto ci sono sempre state, vi siete già scordati Finizio o D’Angelo con “Marì” nel 2003.
La Lega non introduce niente di nuovo, secondo me.
interstellar-overdrive
30 nov 2009 - 21:00 - #9una delle solite caxxate di quei 4 bifolchi della Lega.
andra
30 nov 2009 - 21:03 - #10boh… potrebbero fare una sezione dialettale e far gareggiare le canzoni dialettali tra di loro…
Chi'mm'o fa fa'....
30 nov 2009 - 21:09 - #11http://www.youtube.com/watch?v=XK5MK4gOSSM
scanino
30 nov 2009 - 21:23 - #12Io preferirei senza i diletti.
Una piccola parentesi….iscrivetemi tutti qui: http://www.facebook.com/pages/Loredana-Errore/188768789429?ref=ts
no-tv-no-party
30 nov 2009 - 21:42 - #13Si sa qual’e’ la contro-programmazione di Sanremo, visto che seguire tutte le per intero per tutte le sere e’ come mangiare per cena una peperonata!!!!
Scherzi a parte, questa e’ al prima volta da quel che ricordo io che nasce una polemica GIUSTA prefestival per le canzoni, prima che sappiano i cantanti partecipanti e testi , non coem ogni anno per vallette, presentatori, super ospiti etc.etc.
Davide-16
30 nov 2009 - 21:56 - #14oh.. dopo nn si devono l’amentare che nn ci stanno novita!
nina
30 nov 2009 - 23:08 - #15“..oh.. dopo nn si devono l’amentare che nn ci stanno novita!..”
“..a me le canzoni in dialetto non mi piacciono..”
” ..se c’e’ ne’ una anche..”
Viva l’italiano! :(((((
Sanremo: beh, sarebbe il festival della canzone italiana.. I dialetti potrebbero rendere molto bene in casi particolari se pur con parole di difficile comprensione per molti; i Tazenda (sardi) costituirono un esempio eclatante.
alexword_73
01 dic 2009 - 00:00 - #16Si, le canzoni in dialetto ci sono sempre state..ma al festival se ricordate bene queste canzoni dovevano avere solo un certo numero di strofe appunto in dialetto….non ricordo bene…ma la maggior parte della canzone doveva essere in italiano.Ora invece si accetterebbe tutta la canzone cantata totalmente in un determinato dialetto!
carmar
01 dic 2009 - 00:58 - #17Ca22ata propagandistica di smemorati, e i Tazenda cosa cantavano in italiano??? ma per favore….certa gente per far parlare di se, se le inventa tutte…..a proposito, io ho inventato l’acqua calda, per chi vuole la formula, mi scriva….scotta!!!!!
MiCCy
01 dic 2009 - 12:46 - #18Nessuno ha citato i Pitura Freska!!!!! I veneziani di Papa Nero nel ‘96!!! :O