
Stasera nuova puntata di Annozero dopo il boom di ascolti della scorsa settimana sul tema dello scandalo trans che ha coinvolto Piero Marrazzo, governatore della regione Lazio. Si parla nuovamente di Mafia, ma non di misteriosi papelli sulla trattativa con lo Stato del ‘92, bensì di un caso legato all’attualità, quello del Comune di Fondi, in provincia di Latina. Come alcuni di voi probabilmente sapranno ormai quasi due anni fa il Prefetto del capoluogo pontino, Bruno Frattasi, aveva chiesto al Ministero dell’Interno di procedere allo scioglimento del consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose.
Maroni, in un question time alla Camera ed in altre occasioni, aveva confermato la bontà del lavoro del Prefetto procedendo a proporre in Consiglio dei Ministro lo scioglimento, ma qualcosa si è misteriosamente inceppato. Alcuni ministri si sono messi di traverso, la decisione è stata rinviata per mesi fino a quando non è stato consentito al Sindaco e alla giunta in carica di dimettersi evitando quella che appariva come una scelta inevitabile da parte del Cdm: certificare la presenza di infiltrazioni mafiose.
Le telecamere di Annozero sono andate a Fondi per cercare di capire quale sia la reale portata della presenza dei clan della camorra e della ndrangheta nel basso Lazio, partendo proprio da questo caso politico. La presenza dei giornalisti di RaiDue non ha lasciato indifferenti gli amministratori di Fondi, al punto che secondo alcune ricostruzioni l’ex Sindaco Parisella avrebbe addirittura colpito l’inviato Stefano Maria Bianchi durante un “tentativo” di intervista. In studio ospiti Italo Bocchino e Luigi De Magistris. L’appuntamento è per stasera, su RaiDue, alle 21.05.
white
05 nov 2009 - 16:19 - #1rolands e bastaaa
zia-assunta
05 nov 2009 - 16:50 - #210 domande a Santoro sul mio blog
http://blog.libero.it/ziassunta
max_86
05 nov 2009 - 17:27 - #3spero ke faccia ancora ascolti alti come settimana scorsa nonostante questo sia un argomento meno popolare rispetto ai trans di marrazzo…in ogni caso il mio elogio ancora una volta a Santoro che parla di argomenti spinosi e difficili…
fabio21966
05 nov 2009 - 17:43 - #4Stasera scoprirete come mai alcuni ministri si sono opposti per quasi un anno allo scioglimento… in particolare uno che fa il moralizzatore, però…
alessio-il-grande
05 nov 2009 - 19:29 - #5quando fa una puntata sul profumo di camorra, sulla campania, su napoli e su castellamare di stabia?
rikstyle
05 nov 2009 - 20:49 - #6Da non perdere!
jackye
06 nov 2009 - 00:56 - #7puntata molto interessante…
mautasi
06 nov 2009 - 16:17 - #8Mills, per conto di Berlusconi, crea un arcipelago di società off-shore (All Iberian). Quando i procuratori di Milano ne scorgono il profilo, per Berlusconi è questione vitale inventarsi l’impossibile per uscire dall’angolo. La corruzione di Mills, pagato dal capo del governo per mentire in aula, è un passaggio obbligato. Il motivo è elementare. Le società, create e amministrate dall’avvocato inglese, custodiscono il grande, indicibile segreto dell’Egoarca. Lungo i sentieri storti del “group B very discreet della Fininvest” transitano quasi mille miliardi di lire di fondi neri; i 21 miliardi che premiano Bettino Craxi per l’approvazione della legge Mammì; i 91 miliardi in Cct destinati alla corruzione del Parlamento che approva quella legge; la proprietà abusiva di Tele+ (viola le norme antitrust italiane, per nasconderla furono corrotte le “fiamme gialle”); il controllo illegale dell’86 per cento di Telecinco (in disprezzo delle leggi spagnole); l’acquisto fittizio di azioni per conto del tycoon Leo Kirch contrario alle leggi antitrust tedesche; le risorse destinate poi da Cesare Previti alla corruzione dei giudici di Roma (gli consegnano la Mondadori); gli acquisti di pacchetti azionari che, in violazione delle regole di mercato, favorirono le scalate a Standa, Mondadori, Rinascente. Al fondo della fortuna del premier, ci sono evasione fiscale e bilanci taroccati, la corruzione della politica, della Guardia di Finanza, di giudici e testimoni; la manipolazione delle leggi che regolano il mercato e il risparmio in Italia e in Europa. Ancora nel giugno dell’anno scorso, Berlusconi nega: “Non conoscevo Mills, lo giuro sui miei cinque figli. Se fosse vero, mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l’Italia” (Ansa, 20 giugno 2008, ore 15,47). Berlusconi intreccia in un unico nodo il suo futuro di leader politico, “responsabile di fronte agli elettori”, e il suo passato di imprenditore di successo. Crea un confine indefinibile tra pubblico e privato. Se ne comprende il motivo perché, nell’ideologia del premier, è il suo trionfo personale che gli assegna il diritto di governare il Paese. Le sue ricchezze sono la garanzia del patto con gli elettori e dell’infallibilità della sua politica; il canone ineliminabile della “società dell’incanto” che lo beatifica. Per salvarsi da questo disvelamento, Berlusconi è disposto a ogni magia. E’ storia dell’altro ieri. Cancella reati. Distorce le regole del processo. Riscrive i tempi della prescrizione. In posa da povero cristo, dice di aver subito 106 processi. Si sente accerchiato dalle ombre. Vive di sospetti. Vede in ogni angolo un congiurato. Avverte, come un tormento, il declino della sua parabola. “E se usassero quel processo per farmi fuori?” si chiede. Vuole una norma ordinaria, approvata presto, prima di Natale, che gli dia la certezza che quella storia si chiuda definitivamente. Vuole una prescrizione ancora più stretta. Difficilmente l’avrà, a quanto pare. Manipolerà così un “legittimo impedimento” più rigido e restrittivo, che gli consentirà di prendere tempo, di rinviare le udienze, di deciderne il calendario, di mandarlo a cart’e quarantotto. Salvo, ancora una volta, dal giudizio, Berlusconi non può accontentarsi. E’ impensabile che possa insediarsi al Quirinale nell’anno 2013 con quella condanna indiretta sul gobbo. E’ un corruttore, anche se in tribunale ci ha rimesso soltanto il corrotto. Pure un Parlamento, comandato come una scolaresca, potrebbe negargli l’ascesa a Monte Cavallo. L’Egoarca sceglierà la via più breve, la più diretta. Come sempre. Vorrà riscriversi la Costituzione e farsi spingere lassù dal “popolo” per far dimenticare la rete di imbrogli che lo ha fatto ricco, i garbugli che lo hanno protetto, l’inganno del suo mito.
rolands
07 nov 2009 - 13:03 - #9http://giochi-auto.gratis-giochi.it Buona Indirizzo.Venite a scoprire se stessi.