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Analisi sul Checco Zalone Show. Presidio democratico o strumento di regime?

Pubblicato: 13 ott 2009 da Stefano Sgambati

Checco Zalone che sputtana Silvio Berlusconi su Canale 5 che cos’è? Un presidio democratico o uno strumento furbacchione del regime? No, perché bisogna capirlo. O, quantomeno, dobbiamo domandarcelo, noi che trattiamo il materiale televisivo per lavoro o per passione e che per settimane e mesi ci siamo indignati con ferocia sul presunto bavaglio posto dal Governo sulla bocca della libertà d’espressione. Checco Zalone che in casa del Premier, in prima serata, parafrasa De André e sostituisce Patrizia D’Addario a Marinella, che cos’è? Forse una furbata, l’ennesima mossa geniale, acuta, senza precedenti, di un “padrone” allo sbando e senza più sudditi fedeli che è costretto a cavalcare la stessa onda dei suoi avversari e piazzare un bel braciere ardente sotto gli occhi di tutti per poi dire - anzi, senza nemmeno dirlo, lasciandolo sotteso, percettibile, individuabile: ecco, avete visto? Altro che censura! O forse davvero, Checco Zalone, all’anagrafe Luca Medici, è un reale presidio democratico, cioè la prova, spontanea e sincera, che la libertà d’espressione non è affatto messa in discussione nella televisione italiana e che un comico geniale e appuntito possa davvero prendere, presentarsi su un palcoscenico davanti a milioni di elettori e dire, con la voce posticcia di Silvio Berlusconi: “Furono baci e furono sospiri/ci ho altri mille euro se ti giri”.

Per la prima volta - la prima volta - dall’inizio di questa oscena querelle che ha gettato nella spazzatura il Paese intero agli occhi di tutto il mondo tranne quelli di Minzolini ed Emilio Fede, un essere umano ha fatto menzione alle escort del Premier su una rete Mediaset. Senza contraddittorio, senza Ignazio La Russa, senza Ghedini. Solo, tra gli applausi a scena aperta e le risate della folla, cioè quella stessa massa che, sostiene il presidente del Consiglio, è tutta quanta con lui. Pazzesco, a ben pensarci: “Venne da Bari un imprenditore/Con delle sventole da paura/Lui le guardò, chiamo il dottore/Prepari subito una puntura”. Ecco, nemmeno una bestia mitologica con il corpo di Santoro, la testa di Travaglio e le mani di Vauro avrebbe potuto concepire un’apologia simile senza temere l’intervento dell’esercito in diretta televisiva. Perciò, viene da domandarsi, spero legittimamente, che cos’è e che cos’è stata la performance di Checco Zalone su Canale 5 l’altra sera? Un presidio democratico, la prova che l’Italia è un paese libero fondato effettivamente sull’articolo 21 della Costituzione, oppure una manovra politica, la più geniale e popolare, messa a punto dallo staff di chi comanda?


(dopo il salto, l’argomento trattato dalla stampa “di sinistra” e da quella “di destra”)

Scrive Il Giornale:

“Per il piacere di chi continua a urlare al regime, domenica sera è andato in onda su Canale 5, rete ammiraglia Mediaset, il one man show di Checco Zalone […] Uno spettacolo non proprio all’insegna del «bavaglio». Gran parte della satira messa in mostra è stata incentrata sulla figura del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e sul gossip degli ultimi mesi riguardo alle feste di palazzo Grazioli. Checco Zalone ha «riadattato» la Canzone di Marinella e Il pescatore di De Andrè con alcune strofe pungenti, accennando all’imprenditore Giampaolo Tarantini e alla escort Patrizia D’Addario”.

Scrive Panorama:

“Dov’è questa censura, questa mancata libertà di stampa, se nella rete ammiraglia Mediaset può andare in onda uno spettacolo con questi contenuti, trasmesso in prima serata (non senza qualche eccesso di volgarità)?”.

Scrive il sempre perfetto Alessandro Gilioli:

“Di sicuro, non mi era mai capitato di vedere uno show in prima serata sull’ammiraglia Mediaset alludere pesantemente e inequivocabilmente alle escort pagate dal Premier – o da Tarantini in sua vece – per una notte di sesso a Palazzo Grazioli”.

Scrive EuropaQuotidiano:

“C’è già chi dice che un simile spettacolo in onda sulle tv del premier è sinonimo di libertà, altro che regime. E chissà, sulla Rai forse Checco non avrebbe vita facile. Che strano paese. Uno se la prende per quella parodia da nulla tipo Lost in WC, in onda dalla Dandini, e invece poi lascia tracimare uno Zalone. Però così si crea il doppio alibi. La Rai non può fare quello che fa Mediaset perché è servizio pubblico. Se attacca il premier, è di sinistra e non è più patrimonio di tutti i cittadini. Mediaset, invece, può fare ciò che vuole. Che, anzi, vedete come siamo liberali (soprattutto se son solo canzonette)?”.

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60 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di CarloV

    CarloV

    13 ott 2009 - 18:13 - #51
    0 punti
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    rettifico il link scusatemi!

    http://tinyurl.com/nodispno

  • Osvald

    13 ott 2009 - 18:26 - #52
    1 punto
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    Questa è la cosa piu ridicola del mese, Checco Zalone strumento del governo, oddio sta cadendo dalla sedia dal ridere :D

  • Profilo di Chihuahua

    Chihuahua

    13 ott 2009 - 19:18 - #53
    0 punti
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    @Violet (spero che tu non sia Sgambiati con un nick farlocco… oddio quanto sono paranoico!! XD ihihihihihih).

    Ovviamente non mi aspetto che i blogger di questo sito mi imbocchino le (loro) verità sulle grandi questioni della televisione, ma ritengo utile che esprimano sempre e comunque, palesemente, il loro punto di vista, che si espongano, che prendano una posizione netta e precisa assumendosi tutte le responsabilità che ciò comporta.

    Altrimenti è un po’ come se l’autore ci dicesse: “Ecco, tenete, giocate con quello che vi ho preparato… io intanto me ne sto qui, buono buono, mentre voi vi azzuffate a difendere una delle tesi che ho prospettato (che non sono neppure tutte le possibili, peraltro).

    Vedi, Violet, la mia non era una critica a Sgambati (che in realtà il suo punto di vista lo esprime, seppure non palesemente - basta leggere con che toni tratteggia le due diverse alternative - ), quanto piuttosto a quei commentatori che vorrebbero leggere su tvblog esclusivamente interviste (il più delle volte a dir poco soporifere) e news (molto spesso rancide).

    Io voglio confrontarmi ANCHE con i blogger.

  • Profilo di andra

    andra

    13 ott 2009 - 22:13 - #54
    0 punti
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    lemiecavolate, ma che cacchio hai con me se non me ne frega niente con chi tromba (se ce la fa a 70 anni) berlusconi? ma mi devo mangiare il fegato per tutte le cose, come voi?

  • Profilo di andra

    andra

    13 ott 2009 - 22:16 - #55
    0 punti
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    siccome già prima era difficile per me andare a trovare discussioni che mi interessavano e nemmeno ora so dove caspita fare una richiesta ai grandi di tvblog, lo riscrivo qui:
    CI RIDATE IL TVBLOG COM’ERA PRIMA??
    ho voluto entrare a commentare quella storia dell’inno profanato, ma sia con IE che con firefox mi risulta una pagina vuota (con un img de 1×1).
    VOGLIO rivedere le discussioni dove ho partecipato, invece di continuare a scorrere pagina per pagina!
    INUTILE QUELLA COMMUNITY!
    se siete d’accordo con me, datemi +++++ così magari ci ca*ano!

  • Violet

    14 ott 2009 - 00:22 - #56
    0 punti
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    @Chihuahua: non sono Sgambati, tranquillo! ahuahuahuahahahah .. scusa ma mi fa veramente troppo ridere il fatto che tu l’abbia potuto pensare -forse per quello che ho scritto? o per cosa?- !!!
    comunque mi sembra che il post in questione alla fine sveli anche il punto di vista dell’autore, è implicito, tra le righe, ma almeno io lo percepisco! Per il resto, apprezzo molto di più i post non di parte, non mi interessano più di tanto le conclusioni di chi scrive, mi interessa piuttosto che chi scrive mi fornisca gli strumenti utili per giungere ad una mia conclusione.. perché spesso coloro che danno le conclusioni del caso, poi nell’articolo non sono “obiettivi” ma finiscono inevitabilmente per difendere le loro tesi e parlare dal loro punto di vista. Questo intendevo! Buona serata!

  • Profilo di Chihuahua

    Chihuahua

    14 ott 2009 - 08:35 - #57
    0 punti
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    @Sgamb… ehm… Violet (scherzo ihihihihihih!! XD):
    Il post, come ho detto in precedenza, svela senza dubbio il punto di vista dell’autore (perciò avrebbe dovuto esprimersi palesemente, senza nascondersi dietro un dito).
    Nessuno riesce ad essere perfettamente obiettivo, per questo è inutile fingere ipocritamente di esserlo scrivendo post solo apparentemente neutri.

    Evidentemente la pensiamo in maniera differente.
    Io credo che la manifestazione del punto di vista personale dell’autore rappresenti una garanzia di coerenza e serietà nei confronti del lettore.
    E come certamente saprai, coerenza e serietà sono virtù piuttosto rare in chi fa giornalismo.

    Buona giornata :)

  • Danx

    14 ott 2009 - 13:32 - #58
    0 punti
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    Oh certo, libertà, allora perchè se la prendono sempre con Santoro, Dandini e Gabanelli?
    Perchè? Facile: uno che fa ridere la gente, sposta il problema e trasforma la realtà in commedia, come se certi fatti non fossero veri ma parte di un film, proprio per mostrare alla gente quanto sia solo finto gossip.
    Non penso che chi ride coi comici Zelig, che prendono in giro il premier, cambino opinione su quest’ultimo, anzi, vedendolo come un buffone da prendere in giro allegramente senza problemi, lo rivoteranno in massa.
    Fa niente se poi i fatti verranno censurati, i giornalisti incarcerati e gli editori multati fino al fallimento.
    La Russia è vicina e Zelone è complice.

  • Violet

    14 ott 2009 - 15:09 - #59
    0 punti
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    @Chihuahua: ahahahahahah mi fai morire con ’sta storia!
    Comunque ok, ho afferrato il tuo punto di vista, parzialmente diverso dal mio. Invece su “coerenza e serietà sono virtù piuttosto rare in chi fa giornalismo” sono totalmente d’accordo!
    Au revoir :-)

  • scugnizzo79

    01 dic 2009 - 02:40 - #60
    0 punti
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    penso che anche silvio si sia fatto una bella risata e noi invece quì a farci tante se*he mentali se si è trattato di trovata pubblicitaria o libertà di parola. consiglio a tutti di riderci un pò su e tutto il resto sono “dettagli” ciao

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