The Taste: il cooking show americano a metà tra The Voice e Masterchef (video)

The TasteSe è vero che in tv non c'è più nulla da inventare, allora "The Taste" ne è l'esempio lampante. Da una settimana in onda sulla Abc (la premiere è stata vista da 5,8 milioni di telespettatori), il nuovo cooking show americano altro non è che un copia-incolla di altri due talent show di successo.

In "The Taste", infatti, c'è la suspence provocata dalla scelta al buio dei concorrenti di "The Voice" e la gara senza esclusione di colpi di "Masterchef". Tutto per sottolineare un concetto: quello che conta, quando si cucina, è il gusto.

L'idea del nuovo programma prevede la presenza di quattro giudici, in questo caso tutti cuochi di fama internazionale nonchè abituati al piccolo schermo: Anthony Bourdain (che ha raggiunto la popolarità con "No reservations"); l'inglese Nigella Lawson, conduttrice di un programma di cucina popolarissimo in Inghilterra; Brian Malarkey, che di un talent è stato anche concorrente (ovvero "Top Chef") e Ludo Lefebvre. A loro il compito di assaggiare fin dalla prima puntata i piatti preparati da un gruppo di cuochi provetti. A due condizioni: possono assaggiare un solo cucchiaio per piatto e, soprattutto, non possono sapere chi abbia cucinato la pietanza.

The Taste
The Taste, il nuovo cooking show della Abc The Taste, il nuovo cooking show della Abc The Taste, il nuovo cooking show della Abc

Come in "The Voice", quindi, i giudici devono valutare l'operato dei concorrenti senza sapere con chi hanno a che fare. Ognuno di loro deve esprimere il proprio giudizio scegliendo se premere un tasto rosso (che equivale ad un "no") ed uno verde (che equivale ad un "sì"). Solo una volta espressa la loro opinione, l'artefice del piatto che hanno assaggiato può entrare in studio. Se anche solo uno dei giudici ha apprezzato il suo lavoro, il concorrente entra a far parte della sua squadra (nel caso i giudici ad aver premuto il tasto verde fossero più di uno, sarà il concorrente a scegliere da chi andare).

Si formano così le squadre, composte da quattro concorrenti per giudice. Sotto la loro guida, nel corso degli episodi imparano trucchi e segreti della buona cucina, preparandosi alle due sfide previste in ogni puntata. La prima è di gruppo, la seconda individuale.

Nelle sfide, però, i giudici tornano a non sapere il nome dell'autore del cibo che stanno mangiando. Dovranno, di nuovo, valutare il risultato solo in base al gusto. Chi tra i concorrenti avrà ricevuto il voto peggiore sarà eliminato, con la possibilità che un giudice elimini uno dei suoi.

"The Taste" non fa altro dunque che fondere due format, prendendone i punti di forza e sfruttando la moda dilagante dei cooking show, che così iniziano anche a popolare la tv generalista americana. Un format immediato e d'impatto (lo studio in cui si svolgono le prove sembra più quello di un game show che quello di un programma di cucina), che in Italia troverebbe, è il caso di dirlo, pane per i suoi denti.



The Taste, il nuovo cooking show della Abc

The Taste, il nuovo cooking show della Abc
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