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Paolo Taggi ci dà lezioni di tv/1: "Vuoi ballare con me? ha un suo stile. Abbiamo reso la Cuccarini reale". E sulla Talpa a Canale 5: "Per me è pronta".

Pubblicato: 03 giu 2009 da Lord Lucas

paolo taggi Come possono convivere in tv il bene e il male? E il dualismo di fondo che alberga nell’anima professionale di Paolo Taggi, stimato professore del piccolo schermo con un prezioso curriculum autoriale alle spalle. Drammaturgia è la parola chiave del suo approccio al mezzo televisivo, che lo ha visto in questa stagione dividersi tra due produzioni uguali e diverse. Prima La Talpa 3, in qualità di memoria storica del format sin dal debutto su RaiDue, ora Vuoi ballare con me?, talent show sui generis testato su SkyUno. Da una parte il cattivismo, il pecoreccio, il trash che diventa cult grazie a Paola Perego, dall’altra la bontà di intenti, la sobrietà, la ricerca di uno stile nuovo valorizzato dal garbo di altri tempi di Lorella Cuccarini.

Un’intervista che diventa un corso universitario a puntate aperto ai lettori di TvBlog: nelle prossime due parti proporremo un’analisi comparata a cura di Taggi dei talent show Academy e Amici e una retrospettiva sui varietà degli anni ‘90 (Non è la Rai tra gli altri), per poi non trascurare qualche consiglio agli aspiranti addetti ai lavori nascosti tra i lettori di TvBlog. Per chi volesse saperne di più, Paolo Taggi ha appena pubblicato un nuovo libro, La scatola dei format, con l’ambiziosa proposta di una formula da cui ricavare tutti i programmi del mondo.

“Prima di iniziare posso condividere con il tuo pubblico, sempre così attento, una piccola osservazione, o se preferisci una chicca?”

Certo, siamo qui per questo.

“Nessuno di noi è ancora in grado di capire bene i flussi di pubblico sulla tv satellitare, per valutare se ci sono pubblici simili o si ignorano. Nella generalista so che metto un film tedesco su Raidue il sabato sera, se su Raiuno c’è il varietà. Eppure ci credete che il target di Talpa e Vuoi ballare con me non è così diverso? Si tratta di aree Nielsen particolari, molto ricercate, composte da un pubblico metropolitano, nonostante stiamo parlando di due prodotti diversi a cui ho lavorato quest’anno e che hanno come elemento in comune la continua ricerca. Poi magari sbaglio anch’io come tutti, ma non c’è puntata di Talpa e Vuoi ballare in cui non ci sia novità. Parzialmente anche le produzioni sono le stesse, c’è una compartecipazione, nel senso che su Sky attualmente viene impiegata una parentesi di Triangle e qualcuno di noi viene dalla stessa esperienza. In più abbiamo coniugato lo stile Wilder, elegante, con un suo genere. Io li conoscevo per la qualità di immagine, oltre che per l’attenzione molto forte ai contenuti, vedi Tetris. Abbiamo cercato di mettere insieme tradizioni diverse”.

Dopo questa curiosa premessa, si è capito che mi sta molto a cuore la tua ultima avventura professionale, nonostante io non lavori per te e non mi paghi per farmi piacere il tuo programma. Ricordo che hai curato tu l’adattamento di un talent puro come Your mama don’t dance per trasformarlo nel nostro Vuoi ballare con me?, in onda su SkyUno. Che bilancio ti senti di fare a poche puntate dalla fine?

“Il bilancio di Vuoi ballare con me? è sicuramente rispondente alle aspettative perché a monte c’era una scelta precisa, quella di sperimentare un’altra maniera stilistica. E’ un programma con un suo linguaggio e quelli di Sky sono stati bravi a prenderlo, mentre sono stati poco lungimiranti quelli della generalista. In caso contrario, con sapori più forti, avrei potuto adattarlo benissimo per la tv in chiaro. Se fossimo ricorsi allo stereotipo degli altri reality si sarebbe creata una contraddizione e con la contraddizione non prendi nessuno: il pubblico non le ama mai. In compenso può piacere il genere che sconfina in un altro, con l’introduzione di elementi diversi come la poesia iniziale, la frase fuori campo… I testi sono sempre molto pensati in questo programma”.

Come si inserisce in questa dichiarazione di intenti Lorella Cuccarini? Negli ultimi tempi era intrappolata in una generalista che la ingabbiava in un cliché…

lorellaballare“Di certo Vuoi ballare sta mantenendo un profilo coerente con la conduttrice, che però si misura con la realtà in maniera più forte. La Cuccarini qui si è permessa un picco di segnali di novità che non si sarebbe mai osato mettere su un’ammiraglia: iniziare con il suo viaggio emozionale con i concorrenti in una corriera del ‘56 non è tipico di una tv generalista. Lì tutt’al più li vedi arrivare con l’elicottero. Nel primo pezzo poetico lei dice che questa non è una trasmissione come le altre, ma un’esperienza, e non ha tutti i torti. Lorella ha fatto un grosso avanzamento verso la tv che si occupa di mondi reali. Facilita la mediazione perché è qualcuno che attraverso la danza, il mondo che conosce di più, incontra famiglie con storie simili alla sua personale, in più analizza queste famiglie in base al suo spaccato e alla sua esperienza di madre. Basta pensare che lei, dopo la partenza della signora Xu nella puntata scorsa, faceva davvero fatica a finire il programma. Sia ben chiaro, io non difendo mai i conduttori con cui lavoro, cerco solo di capire in studio come sono fatti. In questo caso l’abbinamento personaggio-format di Sky è giustissimo, perché il meccanismo sarebbe stato freddo se non ci fosse stata lei”.

Tra l’altro si vede che le sta a cuore la materia non solo per amor di cachet…

“Sì, praticamente va via dal resort, che è la location suggestiva in cui vivono e provano le nostre coppie, al massimo due volte al giorno, per il resto è sempre qua. Contrariamente agli altri programmi, dove la vita dietro il set è raccontata da un altro, lei fa lanci, interventi, entra in scena più di quanto si veda. La vera novità è che il prime time è un talent, ma è condotto da una persona che vive il daytime tutti i giorni”.

Proprio questo ibridismo di generi ha esposto Vuoi ballare con me? alle critiche della stampa, oltre che del ballerino Kledy che lo ha definito un family talent e non un programma di talenti. C’è qualcosa di vero nelle sue parole?

“Vuoi ballare nasce da una novità di fondo: in tv gli adattamenti li facciamo solitamente su nostra volontà, conoscendo il nostro pubblico abbiamo l’impressione di necessarie modifiche da fare. In questo caso abbiamo ricevuto questo input per esigenze di palinsesto, nel momento in cui Sky ci ha chiesto di fare un daytime e di dare un vissuto a queste coppie. Facciamo un talent con elementi di reality oppure un reality con una forte presenza di talent? E’ una domanda con cui ci siamo misurati. In un’epoca di contaminazione di generi abbiamo cercato di far convivere l’uno e l’altro senza scegliere l’uno o l’altro. Alla fine noi facciamo un prime time che di reality ha ben poco, perché è più facile portare la soglia di accessibilità sul piano talent, senza sapere tutto il pregresso per goderselo”.

Ben diverso, invece, è il caso della Talpa, che hai visto nascere e per cui hai continuato a lavorare anche in quest’ultima edizione. Secondo te è pronta o no per Canale 5, come si mormora sempre più insistentemente? Diventerebbe la risposta Mediaset all’Isola dei Famosi…

“Magari… Secondo me il vero salto l’ha fatto col passaggio da Raidue a Italia1. Abbiamo ridisegnato un nuovo programma, prima dal punto di vista dell’immagine e poi da quello numerico, soprattutto dalla seconda edizione alla terza che lo ha consacrato. Abbiamo totalizzato 29.000.000 di pagine viste, 1.400.000 utenti unici, cifre impressionanti. Per questo sarebbe meno forte il salto su Canale 5, di quanto sia stato dalla prima alla seconda edizione. Tra l’altro, se vai su Canale 5, elimini il principale competitor. Il vero avversario de La Talpa, che ha chiuso al 27 con la media del 21, era Canale 5. Fermo restando che Italia 1 resta una rete in cui si lavora bene, io come autore e adattatore del prodotto ti dico che per me “La Talpa è pronta per Canale 5″. Ovviamente questo è il mio pensiero soggettivo, che non è quello del produttore che magari non la pensa come me”.

In cosa è consistito il tuo apporto autoriale, specialmente in questa terza edizione che ha avuto tanto successo?

karina talpa “Innanzitutto c’è da dire che la Talpa 3 ha tenuto conto di una serie di elementi della tv generalista più larga, rischiando con un mutamento di target l’abbiamo allargato molto. Ovviamente l’adattamento di un format come questo si poggia su altri criteri. Hai mille occasioni, puoi avere il supporto del programma del mattino, di Buona domenica, Verissimo, anche su altre reti oltre che la tua di riferimento, nel caso di Italia 1. Quello che non dici lì lo fai dire altrove. Nella Talpa mi sono molto impegnato a cercare di capire la struttura giusta, per evitare che la gente lo guardasse solo per chi viene eliminato. Per questo abbiamo tolto elementi identificati come discriminanti, vedi gli occhi di bue su cui l’Arena aveva sguazzato spesso. Persino Porta a Porta ha ripreso le malattie di Karina in una puntata molto seria sullo stress, a dimostrazione di come ci sia sempre una rivalutazione postuma”.

La satellitare, invece, sconta ancora di non avere la stessa presa popolare della tv per famiglie, con il paradosso che proprio alla famiglie si rivolge Vuoi ballare con me…

“Diciamo che noi non godiamo di tutto quell’effetto paratestuale della generalista, per cui la vera esposizione della singola storia non avviene nell’ambito della puntata, ma di tutti gli altri che ne parlano. Il Grande Fratello ha goduto di tutti quei check point, da Verissimo ai rotocalchi pomeridiani, che hanno amplificato la dimensione popolare. Persino il principe (Ascanio Pacelli ndr) ha firmato un contratto con la Rai anni fa, perché da lì avrebbe fatto brillare ancora il Grande Fratello. Su Sky le storie che accadono vengono presentate solo all’interno della puntata, escludendo un ampia fascia di spettatori che non hanno visto il daytime e non hanno quegli indicatori per capire il percorso che c’è dietro. Eppure abbiamo la prova che anche il daytime si è costruito un suo pubblico incentrato su quella rete di relazioni e che vuole sapere qualcosa in più sui rapporti interpersonali tra genitori e figli”.

Nella prossime puntate parleremo, appunto, della famiglia in crisi in tv, dei primi varietà con elementi di reality e dei talent show rivali, Amici e Academy…

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Felix`

    Felix`

    03 giu 2009 - 12:25 - #1
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    concordo, talpa prontissima e avrebbe un avversario in meno!

  • Profilo di Threshold

    Threshold

    03 giu 2009 - 12:28 - #2
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    “Taggi ha appena pubblicato un nuovo libro, La scatola dei format, con l’ambiziosa proposta di una formula da cui ricavare tutti i programmi del mondo.”

    Ambiziosa proposta è dir poco: sembra tanto quelli che dicono di avere i numeri vincenti del lotto ma che poi per qualche oscuro motivo li “regalerebbero” a noi. ;)

    Intervista e progetto interessante, attendo le prossime lezioni.

  • Profilo di white

    white

    03 giu 2009 - 12:34 - #3
    1 punto
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    rimpiango la talpa su rai2. rimpiango la perego di una volta.
    la talpa quindi ormai passerà su canale5… spero che anche il cachet sia più alto no? un cambio di regia farebbe benissimo al programma.
    perchè alla talpa nulla è come sembra.

  • Profilo di mariet

    mariet

    03 giu 2009 - 12:47 - #4
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    white

    mah a me è sempre stata antipatica anche su rai2.. e quanto la detesto quando dice “alla talpa nulla è come sembra” gne gne gne. qui in sardegna diremmo: “eee muuuda”

  • Profilo di kaisersose67

    kaisersose67

    03 giu 2009 - 14:23 - #5
    1 punto
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    Nessuna analisi sulla qualità di un programma come “La Talpa”.
    Solo un’esegesi zoppa, tendente a valutarne i meccanismi di successo, ma nessun cenno sulle conseguenze di una impostazione autoriale indirizzata alla ricerca del becero e della superficialità.
    Se la cantano e se la suonano. Ma non basta.

  • Profilo di GEF

    GEF

    03 giu 2009 - 14:44 - #6
    -1 punto
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    Concordo su tutto.. sopratutto su ciò che dice di Vuoi Ballare con me? e della coduttrice. Veramente senza la Cuccarini il programma èerderebbe qualcosa…

  • Profilo di white

    white

    03 giu 2009 - 15:09 - #7
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    mariet
    ricordo che la perego sul 2 quando c’era qualche prova paurosa, o schifosa con animali era più vera..nel senso si spaventava assieme ai concorrenti… partecipava…

    nell’ultima ediizone non faceva che ripetere che il tempo era poco, di muoversi, di sbrigarsi…

  • Profilo di zeppo

    zeppo

    03 giu 2009 - 15:19 - #8
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    Mi metterei tra gli aspiranti addetti ai lavori di cui si parla nell’introduzione. Leggerò con piacere gli altri appuntamenti con Taggi, come con tutti gli altri autori tv.

    Mi piacerebbe sapere da Taggi come funziona oggi il mondo autoriale, se con tutti i consigli, i libri e le pubblicazioni è diventato un mestiere ambito come diventare velina o conduttore del Festivalbar, oppure si può ancora sperare di entrare in un “mondo per pochi” e non per “cani e porci”.

  • Profilo di Supertelemike

    Supertelemike

    03 giu 2009 - 15:54 - #9
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    Vuoi ballare con me senza la cuccarini sarebbe passato inoservato…si conferma la teoria che il programma lo fa il conduttore…

  • Profilo di Luisa L.

    Luisa L.

    03 giu 2009 - 16:02 - #10
    1 punto
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    Non vedo l’ora che esca la nuova Talpa!! Io sono una fan e drogata delle loro avventure!!! Forza Taggi, stupiscici con effetti specialiiiii!!!

  • C89Mel

    03 giu 2009 - 17:23 - #11
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    La Talpa è bellisima ma la vera edizione è stata la prima quella si ke era vera le altre sembrano tutte tarocche

  • Profilo di Cenzo

    Cenzo

    03 giu 2009 - 17:28 - #12
    0 punti
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    Perchè questo autore non ha il coraggio di ammettere che “allargare il pubblico” significa portare escrementi di trash a palate nel programma? Siete stati troppo buoni con l’intervista, e non so come avete fatto, ma siete riusciti ad evitare le domande più importante di tutte :”Non le sembra che la terza edizione sia stata molto più trash e pecoreccia delle precedenti due?COn questa mossa avete guadagnato pubblico, ma avete perso un target? Non le sembra che si è esagerato molto sulle storie, poco verosimili, allontanadosi troppo dal vero senso del reality?”
    Io, e come me molti altri, ho smesso di guardare La Talpa da questa edizione : non sono un cerebroleso, e non ho bisogno delle risse in tv per ridere e sentirmi vivo. Prefervo guardarla quando la componente misteriosa rappresentava almeno l’80% delle discussioni in studio,e gli opinionisti parlavano solo di quello.Le prove erano forti e a volte disgustose, ma divertenti e utli allo schema del programma.E non c’erano veri psicopatici nel cast.
    Persone come questo autore qui hanno rovinato la nostra televisione. Accontentatevi pure del 25%, ma oggi quello share non corrisponde più a 8 milioni di telespettaroti come un tempo! Il che significa che c’è gente che è scappata a gambe levate da questa tv pecoreccia e che la sera non la accende nemmeno per vedere se c’è qualcosa di interessante. E loro cosa fanno? Promuovono un programma del genere su Canale 5? Allora si accontentino pure degli ignoranti e dei cerebrolesi, e di qualcuno che li guarda con la stessa attitudie con cui si guarda un incidente stradale!Questa non è televisione! E mi meraviglio dei tanti blogger di questo sito che criticano e criticano, ma poi finiscono per elogiare questi soggetti.Mi sembra molto ipocrita, da parte di questo signor autore, fare un buon programma su SKy, e un escremento su Mediaset, fingendo anche di non distinguerne la differenza.

  • Profilo di Cenzo

    Cenzo

    03 giu 2009 - 17:38 - #13
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    Kaisersose67,
    ti do pienamente ragione. Sembra una intervista a la “Porta a Porta”.Non voglio offendere nessuno, ma questa considerazione va fatta. Questo si chiama TVBlog, e non dovrebbe essere un sito di promozione, ma di commento e critica.E questa non mi sembra cirtica..Molte volte avte attaccato la Talpa , ma proprio stavolta dove potevate “mettere alle strette” proprio un autore di quel programma (che tra l’altro, ripeto, è anche autore di un programma molto bello su SKY, e fa finta di non capire la differenza), ci avete rinunciato.Adesso faccio io il cattivo : volete diventare autori pure voi?

  • Profilo di Luisa L.

    Luisa L.

    03 giu 2009 - 17:52 - #14
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    Credo che Paolo Taggi parli della televisione sia come autore, sia come una persona che lavora con passione, come qualcuno che si diverte in quello che fa e che non si arrende mai. Dalle sue parole trasuda questo…e credo che ancora poca gente lavori per il semplice desiderio di farlo. Per fortuna che c’è qualcuno che lo fa ancora con passione! Ammiro davvero chi sperimenta su Sky…per fortuna che c’è qualcuno che lo fa! Taggi ha scritto moltissimi libri. Ad un mio corso di tv all’università ho studiato “Morfologia del format”…è fantastico spiega tutti i meccanismi che stanno alla base della creazione dei programma esaminando centinaia di prodotti esteri. Ve lo consiglio….

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    03 giu 2009 - 17:58 - #15
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    Accolgo le critiche di Cenzo, che trovo di tutto rispetto. Penso che nella mia introduzione sul bene e il male parole come pecoreccio e trash siano emerse a proposito della talpa. E se non ho scavato è perché la talpa non è stata l’argomento principale di questa intervista, ma sono io ad aver fatto in modo di farlo diventare tale nella confezione finale, per rendere l’intervista più appetibile. Tra l’altro Share aveva già intervistato Silvio Testi e la terza edizione è stata comunque archiviata.

    Trovo che sia inutile nasconderci dietro un dito, per mesi abbiamo analizzato la talpa in tutte le sue pecche e “virtù” su questo blog e di certo non avrebbe aggiunto nulla far notare in modo piccato, a un autore che ne è consapevole, cosa peggiora la televisione.

    Io penso che il senso di quest’intervista sia diretto e forte: se un autore che ha fatto sia la talpa che vuoi ballare con me dimostra di scendere in basso in uno e di provare ad elevare il tiro nell’altro, è la netta conferma che è il pubblico della generalista a farti diventare “efferato” e non è una colpa della persona. anziché inchiodare taggi avrei dovuto puntare il dito contro il pubblico che la talpa l’ha guardata così com’è stata, e che invece snobba programmi soft e senza risse come academy.

    Non so cosa voglio diventare Cenzo, ma una cosa è certa: esiste anche il rispetto per i curricula, esistono varie modalità di intervista tra cui quella telefonica che non ti consente le stesse possibilità di un incontro dialettico dal vivo. Un’intervista per essere ben fatta non dev’essere necessariamente e gratuitamente cattiva, ma avere dei contenuti, che riesci a garantire al tuo pubblico anche dopo un patto fiduciario con l’intervistato. Il che non significa vendersi, ma avere considerazione di una persona che di tv ne sa e da molti anni.

    In questo caso stiamo parlando di un autore che, oltre ad aver fatto La Talpa, è l’ideatore del Grande Talk, ha lavorato a Un pugno di libri… per questo, ripeto, io la risposta ce l’ho già: Taggi non è il diavolo, ma “uno strumento” al servizio di curve che vogliono dalla Talpa il pecoreccio.

  • Profilo di Knives

    Knives

    03 giu 2009 - 18:17 - #16
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    Mah,non hanno capito che il programma quest edizione si reggeva sul Karina Cascella Show,con le sue urla,litigate,pazzie ecc,tolta lei il programma avrebbe avuto delle larve che fanno prove low budget.

  • Profilo di TFM

    TFM

    03 giu 2009 - 21:22 - #17
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    Ottimo Lord Lucas. Intervista e contributo “originale” ad un grande autore di televisione.
    Facile criticare mettendo in mezzo il trash di Cascella o compagnia varia. Meno facile saper riconoscere il talento di chi la tv la conosce e la sa “piegare” e “usare”.
    Vuoi ballare è un prodotto molto interessante, persino troppo “avanti” nell’ibridazione di generi e scritture differenti.

  • Profilo di Cenzo

    Cenzo

    03 giu 2009 - 21:29 - #18
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    Lord Lucas,
    su molte cose la pensiamo alla stessa maniera, a quanto vedo. Credo solo sarebbe stato più interessante sentire un commento sul trash da uno che , come dice il titolo, dovrebbe “darci lezioni di tv”, sopratutto in vista di una quasi certa promozione del programma su Canale 5 (che qualcosa vorrà pur dire).
    Una cosa su cui non sono d’accordo, e non sarò mai d’accordo è “se un autore è in grado di fare un bel programma su SKY e un programma pecoreccio su Mediaset, allora è il pubblico che vuole queso, non l’autore”.Mi sembra un collegamento logico MOLTO azzardato, sopratutto tenendo conto del fatto che non siamo in America, abbiamo solo due emittenti televisive, e l’offerta e le idee sono quello che sono.E poi, Lord, vogliamo davvero vedere qual’è questo pubblico a cui interessa La Talpa? Dovresti sapere meglio di me che la gente che bazzica sulle generaliste, di questi tempi, non è più quella di una volta : intanto in valore assoluto c’è quasi la metà di spettatori in meno rispetto a qualche anno fa, inoltre una fascia di target è quasi completamente sparita (la AA, o non so come la volete chiamare),e i successi si fanno ormai attirando gli over 50. Poi un programma fa il 25% e gridiamo al boom,ma sono proprio questo tipo di programmi che rendono quel “boom” un premio di conosolazione, una “ragione dei fessi”.Milioni di persone sono scappate a gambe levate dalla generalista, e altrettanti milioni , di sera, la tv non la accendono neanche.E’ così diffusa tra gli italiani l’idea che in tv ci sia solo spazzatura, che moltissimi bei programmi passano inosservati proprio per questo motivo : il pubblico che avrebbe la sensibilità per capirli ormai la tv non la guarda da tempo, e il pubblico di bassa lega cerca solo il trash e le storie facili, e quindi non è interessato.
    Possible che , quando bisogna fare i conti, non si trova mai nessuno che sia resposabile di questa situazione?Secondo me i responabili ci sono eccome, e , secondo il mio modesto parere, anche questo autore dovrebbe fare un minimo di autocritica. Ripeto, lungi da me offendere qualcuno, e, anzi, apprezzo molto il lavoro fatto su SKY e con il Grande Talk, ma il far finta di non distinguere il trash dalla qualità, e l’idea di continuare a dare escrementi a basso costo al popolino di Mediaset e Rai, senza sentirsi un minimo responsabili della deriva della tv, mi sembra quasi inaccettabile.

  • Profilo di Cenzo

    Cenzo

    03 giu 2009 - 21:36 - #19
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    rileggendo ciò che ho scritto, mi sono accorto che forse non mi sono spiegato bene : riguardo al Sign. Paolo Taggi, ciò che penso è che una persona di tale competenza e sensibilità, uno che la tv di qualità la sa fare, a maggior ragione dovrebbe evitare di partecipare alla stesura di programmi così trash e degradanti.Il discroso “la tv la sa usare, e sa portare a casa risultati” lo possono fare gli addetti ai lavori, le case di produzione, non noi che la tv la guardiamo e/o la commentiamo.Noi ne dovremmo soltando essere indignati! E’ per questo che sono così sorpreso.Un articolo su 2 , in questo blog, critica, giustamente, questo porcile di tv in chiaro che ci ritroviamo, e poi sembra quasi che non riusciamo a dare la colpa a nessuno se poi anche il trash porta a casa il punto in + di share.
    Mi dispiace, ma la penso in modo totalmente diverso da moltli di voi.

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    03 giu 2009 - 21:39 - #20
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    Cenzo, mi prometti che dirai la tua anche sulle “prossime parti”? Non è ancora finita qua e vedrai anche una mia posizione un po’ più critica…

    Quanto al pubblico scappato dalla generalista non sono d’accordo, i numeri di ti lascio una canzone, dello show dei record, dei cesaroni, del grande fratello - solo in questo segmento di stagione - hanno dimostrato che il grande pubblico si ferma se è colpito da qualcosa di “impressionante”. Anche La Talpa non ha lasciato inosservati ed è riuscita a sfruttare la merce di quarta lega a disposizione sublimandola. Dispiace dirlo, ma il suo successo è stato nell’avere il nulla e trasformarlo in oro colato, che è poi quello che vogliono gli inserzionisti, nonché il massimo a cui può aspirare una rete giovane come italia 1. La sapienza di un autore sta anche nel valorizzare al massimo le miserie umane a disposizione, magari mettendo anche da parte la propria intelligenza e vergognandosene a cena con il professore di filologia romanza.

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    03 giu 2009 - 21:43 - #21
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    cenzo, la mia difficoltà è stata quella di cercare di far passare l’autorevolezza di taggi, innanzitutto come docente di televisione, mentre sarebbe riduttivo trattarlo come un autore della talpa e basta. insomma, non stiamo parlando di un peppi nocera qualsiasi, ma di una persona con un altro background formativo.

    io per primo mi sono posto come un allievo che assiste a una sua lezione, al massimo facendo domande ma non sostituendomi a lui, perché non ho la maturità anagrafica e professionale sufficiente per ritenermi superiore. per il resto si può argomentare, sottoporre curiosità, cosa che io ho fatto e lui stesso ha apprezzato. domani vedrai una domanda “particolare” su cui non ti nego che ha un po’ glissato…

  • Profilo di Cenzo

    Cenzo

    03 giu 2009 - 22:10 - #22
    0 punti
    Up Down

    Lord,
    a questo punto non vedo l’ora di leggere il resto, e stai sicuro che commenterò anche quello.E comunque, io non studio scienze della comunicazione, ma tutt’altro, e non ho mai seguito una lezione sulla tv, quindi può darsi che è per questo che non riesco a capire.Quando commento lo faccio solo in quanto telespettatore attento e critico, e comunque dopo aver visto com’è la tv in altri paesi non tanto lontani, anche culturalmente, dal nostro.Per me , quando si sa davvero fare la tv, anche sublimare il trash ed il nulla è , in un certo senso, “vendersi”. Ma ripeto, è una mia opinione da semi-ignorante. Intanto aspetto il prossimo post.

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    03 giu 2009 - 22:44 - #23
    0 punti
    Up Down

    anch’io non studio scienze della comunicazione e, detto fra noi, non me ne pento :)

  • Profilo di Cenzo

    Cenzo

    03 giu 2009 - 23:02 - #24
    0 punti
    Up Down

    Il + te l’ho messo io :D

  • Profilo di zeppo

    zeppo

    04 giu 2009 - 14:16 - #25
    0 punti
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    lord lucas
    com’è che, detto fra noi, non ti penti di aver studiato SdC? Lo trovi inutile a quali fini..?

  • Profilo di zeppo

    zeppo

    04 giu 2009 - 14:19 - #26
    0 punti
    Up Down

    Chiederi a Taggi quali studi universitari consiglia per un percorso nel suo ambiente e settore.
    Magari consiglia proprio Scienze della comunicazione.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
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