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Lo sciopero (invisibile) dei dipendenti Mediaset

La notizia è inconsueta, talmente inconsueta che la diamo con un giorno di ritardo e contemporaneamente in una sorta di curiosa anteprima. Ieri i dipendenti della Videotime di Roma (società licenziataria di Mediaset-Rti che opera nei centri di produzione Palatino e Elios) hanno scioperato. Si tratta di tutte quelle maestranze (tecnici, parrucchieri, truccatori, sarti) che

23 Maggio 2009 12:03

La notizia è inconsueta, talmente inconsueta che la diamo con un giorno di ritardo e contemporaneamente in una sorta di curiosa anteprima. Ieri i dipendenti della Videotime di Roma (società licenziataria di Mediaset-Rti che opera nei centri di produzione Palatino e Elios) hanno scioperato. Si tratta di tutte quelle maestranze (tecnici, parrucchieri, truccatori, sarti) che gestiscono il dietro le quinte di trasmissioni come Uomini e Donne, Forum e del Tg5.

Roberto Crescentini, delegato fistel-Cisl della Rsu di Videotime, ha denunciato una politica di risparmio di Mediaset (che dichiara di essere in “crisi”). Quindi via “diaria per gli esterni, fermi i passaggi di livello, diminuzione dei premi di produzione, azzeramento della politica retributiva“, più semplicemente il blocco del rinnovo del contratto integrativo. I sindacati si dicono pronti a prendere in carico le difficoltà dell’azienda di fronte alla crisi economica, ma nutrono delle perplessità rispetto alla reale portata che questa starebbe avendo su Mediaset, stando ai risultati contabili presentati per l’ultimo trimestre, sempre brillante nonostante qualche difficoltà.

Sempre Crescentini denuncia:

Alla puntata di Forum in cui era ospite Barbara D’Urso, Mediaset ha pagato un parrucchiere 1.300 euro. Come anche viene pagato tutti i giorni un parrucchiere per la conduttrice Rita Dalla Chiesa, ad un prezzo che ci pare esorbitante, visto il momento: 700 euro


Diventa difficile credere che Mediaset navighi davvero in cattive acque, così è stato deciso di proclamare lo sciopero che, secondo i sindacati, avrebbe raccolto un 95% di adesioni.

Anche il Comitato di Redazione del Tg5 aveva espresso solidarietà nei confronti dei dipendenti che si astenevano dal lavoro, ma il comunicato preparato per l’edizione di ieri delle 13 non è stato letto durante il Tg. Pare che non ci fosse tempo e così l’unico media a riportare la notizia delle vertenza è stato Il Manifesto nella sua edizione online e cartacea.