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Le dure regole della tv

Pubblicato: 04 apr 2009 da Debora Marighetti

Ospitiamo ancora una volta sulle pagine di Tvblog uno scritto ironico di Mimmo Lombezzi, questa volta in forma di poesia. La tv non si ferma davanti a nulla…soprattutto se si tratta di dolore.

Donna stuprata,
tu che volevi dimenticare…
non sai quanto a lungo ti abbiamo aspettata,
pronta la camera per registrare!

Cala la sera e ancor non arrivi,
e noi chiusi in auto per ore a fumare.
E’ stato facile scoprir dove vivi.
Saremo i primi a farti parlare !

Ma ecco, alla fine arriva la preda !
Accendi subito, non spegnere mai!
Se si rifiuta ? E chissenefrega ?
Basta l’immagine! Registra! Vai!

“CHE COSA PROVA IN QUESTO MOMENTO?“
ORSU’, LA PREGO, LO DICA IN DIRETTA….
PERCHÉ NON DICE CHE SOFFRE ? LO SENTO….
SCUSI SE INSISTITO: LA TV HA SEMPRE FRETTA…

MI DICA ALMENO SE ERAN RUMENI
FACCE DA TURCHI ? DA SERBI O ALBANESI ?
DICA : LE HANNO LEGATO LE MANI ?
ERANO FORSE DEI MUSULMANI ?

RIFIUTA ? COME ? “NON TROVA PAROLE ?”
FORSE LEI SOFFOCA PER L’EMOZIONE…?
PIANGE ? OK MA MIA DIA UNA RISPOSTA !
NON VEDE CHE SIAMO A FINE EDIZIONE !..

Mimmo Lombezzi
(poesie della Seconda Repubblica)

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