Sono stato zitto (non ho scritto) per qualche tempo. Non sapevo a cosa aggrapparmi. I reality invecchiano a primavera come foglie d’autunno, anche se continuano a fare ascolti, e ancor più ne fanno i programmi che li prendono in giro. Fiorello forse ha esagerato con la sua campagna promozionale satellitare: ho raccolto opinioni contrastanti sulle sue performance teatraltelevisive (che non ho ancora potuto vedere) ma soprattutto ho constatato che la troppa esposizione pubblicitaria nella sua insistente trasversalità ha irritato molti; poi si vedrà.
“Annozero”, con la puntata sul terremoto, ha fatto incacchiare un sacco di gente ma, come sempre, ha trovato chi difende il talk show e il suo conduttore Michele Santoro (che forse appare un pò stanco: può accadere che ci si trovi prigioniero a forza di dirla fuori dai denti a destra e a manca). Bruno Vespa ha invece intenerito anche i suoi catoni più inesorabili. Il suo “Porta a porta” non poteva non avere una caratura speciale, anche personale, visto che Bru-neo come lo chiamano (ma non li ha più i nei!) è di quelle parti e si sa che in Italia il cuore batte più forte per la terra da cui si proviene. In verità, come è stato scritto e detto, gli italiani fin dal lontano dopoguerra partecipano con commozione e con aiuti a favore di terremotati, alluvionati, bersagliati dalla sorte e dalle disgrazie naturali e non.
Detto per inciso, per quanto riguarda gli aiuti, gli italiani sono in genere generosi ma hanno imparato- meno male- a diffidare molto dopo clamorosi scandali sul dirottamento dei loro soldi versati per le popolazioni e finiti invece non di bisognosi ma di ladroni, opportunisti, distratti (?), incapaci(?), superficiali (?). La piaga, anzi queste piaghe verranno evitate questa volta? Speriamo.
Le televisioni si sono date da fare, come i giornali. Il terremoto ha terramotato i palinsesti, provocando sostituzioni o rinvii. Giusto. Ma alcuni hanno mosso critiche ai servizi giornalistici, in un quadro di generico apprezzamento. Facci, sul “Giornale”, ha annotato però le gaffes- certo involontarie, certo dovute alla fretta del cronista a caccia però di notizie o di sensazionalismi?- di numerosi giornalisti accorsi tra le macerie per intervistare gli scampati.
Una battuta solo vorrei segnalare fra quelle individuate da Facci, e cioè quella esemplare in cui un giornalista sta facendo parlare uno degli scampati che, a domanda, risponde su come ha vissuto gli effetti del terremoto; quindi, dovendo interrompere il collegamento, il giornalista blocca la persona con le parole: “mi scusi se la interrompo sul più bello”. Il “più bello” era la parte che stava per essere dedicata alla scomparsa, pare, di una persona cara. Il “bello” della diretta è il cupo delle tv.
La Pasqua ha coinciso con i giorni del dopo terremoto e delle scosse che continuano, mentre vengono fuori come funghi le magagne di difese antiterremoto inesistenti, di difetti di costruzione, di faciloneria degli uffici preposti alla sorveglianza, di superficialità e di tanta cialtroneria. I servizi di Gian Antonio Stella hanno martellato chi (?) ha martellato negli anni prima del terremoto, e magari si prepara a martellare sull’Aquila e sugli abruzzesi. A proposito: la mia solidarietà a tutti ma anche agli studenti aquilani e dintorni che hanno frequentato le mie lezioni all’università di Teramo.
Sono giorni di bare, macerie, danni, colpe, benedizioni, parole e chiacchiere; e auguriamoci non solo di promesse ma di fatti veri. Sono giorni in cui esplode come dolce lava al vento la notizia che la tv farà una principessa Sissi italiana con la giovane e bella Capotondi, felicità, lacrime di felicità, poste del cuore e delle corone…torna un vecchio mondo romantico terremotato dalla voglia di piacere e di far viaggiare sogni…
Pochi giorni fa un principe italiano, Emanuele Filiberto, ha vinto la sua gara di ballo in “Ballando con le stelle”. Stelle filanti, sottili, eleganti cha ballano la rumba e il boogie e il walzer…arrivano da lontano musiche viennesi della bella époque…Emanuele Filiperto, che non giudico, ha abbandonato la pubblicità per un aperitivo e si è lanciato nelle danze.
Per fare garbata ironia in una puntata di “Tv Talk” ho detto che la sua vittoria ricordava la principessa Sissi della grande Romy Schneider, da sempre campione d’auditel..Non sapevo ancora nulla della Capotondi e della fiction con la nostra attrice salita a corte…Tuoni, crolli, rovine…musiche lontane carezzevoli…la tv dalle molte facce gira le pagine delle emozioni e inghiotte Fiorello e il suo mentore risanato Mike… Verrà il “bello”?
Italo Moscati
italo moscati
14 apr 2009 - 14:52 - #1Faccio notare, scusandomi, che nel capoverso “Le televisioni si sono date da fare…” è saltata qualche parola, per cui bisogna leggere così. “Ma alcuni hanno mosso critiche ai servizi giornalistici, in un quadro di generico apprezzamento. Facci, sul giornale, ha…”
Grazie.
italo moscati
14 apr 2009 - 15:13 - #2Grazie dei voti di approvazione. Come si sta stretti fra GF, Michele chi? (diceva Enzo Siciliano facendo ironia fuori luogo), la vasca della Marini e il suo progetto per il prossimo anno di sfornare marito (chi?) e figlio, nuovi di zecca e di schiuma…
ziassunta
14 apr 2009 - 15:36 - #3Purtroppo il terremoto “solo metaforico ma salubre” non avviene in certi ambienti troppo chiusi e impenetrabili che avrebbero bisogno di un certo svecchiamento: tv, giornali, politica….
fabio.21966
14 apr 2009 - 15:53 - #4Principesse Capotondi, Marini varie, orrori giornalistici sulle tragedie… beh se il Principe diceva: “E poi dice che uno si butta a sinistra”, a me vien voglia di dire: “E poi dice che uno diventa talebano e si fa saltar per aria”
iosonoqui
14 apr 2009 - 18:19 - #5Ma come non ha più i nei Bruno Vespa. Vorrei vederlo senza quei chili di cerone (marca Berlusca’s)!!!!
italo moscati
14 apr 2009 - 19:04 - #6Grazie Ziassunta e Fabio…ben ritrovati.
ziassunta
14 apr 2009 - 19:25 - #7Buonasera Italo
italo moscati
14 apr 2009 - 19:37 - #8Come mi piacerebbe approfondire un poco con voi…buona pasqua in ritardo…ma usiamo una metafora : non trovate che le tv oggi sono terremotate, nel senso che però il terremoto se lo sono procurate da sole: c’è qualcosa che piace e che cosa?
Picchiatello
14 apr 2009 - 20:18 - #9Italo ad una gran parte del pubblico italiano piace essere preso per il di dietro, piace vedere una fiction anti litteram come Sissi , si perche’ della vera storia di Elisabetta di Baviere quel film ( peraltro tecnicamente molto bello per l’epoca e la nazione) non annota nulla.
Una certa fiction riportata anche dai tiggi’ di questi giorni perche’ infatti la realtà del terremoto non ci e’ giunta con la tv ma viene oppurtunamente filtrata semplificata o drammatizzata nel punto giusto negli orari giusti.
Le tv usando una metafora hanno costruito su zone sismiche case fatte di sabbia del mare;usando un metro quello dell’auditel che alla lunghe come bugia salvapubblicità non regge piu’ , quindi meno o niente soldi quindi palinsesti che vengono cambiati di ora in ora…
italo moscati
14 apr 2009 - 20:30 - #10Picch vedo che sei in forma…complimenti…dalle tue parole credo di poter cogliere qualcosa che unisce, dico con ironia, tutti gli uomini di buona volontà (è appena passata pasqua) , e cioè un certo senso di inutilità e rassegnazione…le tv sono il piatto caldo o freddo che passano le caste e i vassalli…io però non mi rassegno e lavoro tra le vene della tv…e pure tu se continui a scrivere e a intervenire con pazienza…siamo idealisti o pirla?
s-cassy
14 apr 2009 - 20:45 - #11Molti sono gli argomenti trattati e non so da dove cominciare…
Giornalisti e giornalismo: un pò di tempo fa si è parlato di anchormen italiani e da quello che si è visto la mia opinione è sempre la stessa…
Reality, quindi l’amatissimo termine trash: molte persone odiano la categoria definendoli programmi spazzatura e poi sono a commentare i live minuto per minuto….
Televisione: si dice sempre ai miei tempi era meglio, sarà vero anche per la tv?
Non mi piace guardare al passato perchè se è vero che siamo quello che mangiamo è anche vero che siamo quello che vediamo.
Per definirsi intellettuali televisivi basta citare alcuni programmi di attualità, magari targati Raitre e ci si erge santoni televisivi se poi leggi Il corriere della sera allora sei proprio un grande.
Non amo l’idea di etichettare cose, persone e giudizi ma purtroppo oggi funziona così: dimmi cosa guardi e cosa leggi e ti dirò chi sei!!!!
Guardo la tv soprattutto la sera (a proposito cambiare la collocazione oraria di ”tv talk”?) e se un programma non mi piace, cambio canale !!!
Bentornato prof……..
italo moscati
14 apr 2009 - 21:16 - #12Cambiare la collocazione “Tv Talk”? Gli ascolti sono cresciuti molto in pochi anni: dal 5% al 12 % (quando va bene). Ma i palinsesti sono fortini e le battaglie non sono mancate e non mancano. Adesso c’è tregua, stanno cambiando i vertici in Rai. Serve vedere come saranno disposte le carte in tavola. Ogni volta chi lavora nutre delle aspettative poi a poco a poco l’entusiasmo, le speranze impallidiscono. E poi altri temi. Non ci sono guru in tv. I santoni non abitano qui. E poi, hai ragione S-Cassy: nulla è più doppio dei pareri sui reality anche in questo glorioso blog. Chi pensa che gli intellettuali siano solo a Rai 3 o non a Mediaset o in altri canali commette un grave errore: o non ci sono o sono costretti a mimetizzarsi, l’importante che possano agire, almeno un poco. Etichette? Esatto la tv sollecita come il calcio gli istinti peggiori. Eppure, come dici, le tv si possono usare. Io lo faccio. Tu lo fai. Facciamoci sentire, scriviamo, agiamo…E lasciamo che i morti seppelliscano i loro morti (i ciechi da tv)…continuiamo…
s-cassy
14 apr 2009 - 22:00 - #13Per ”Tv Talk” era una richiesta egoistica perchè per me è troppo presto e quando mi va bene riesco a vedere solo la fine! Se fossi io il mazziere saprei chi eliminare dal gioco……
italo moscati
14 apr 2009 - 22:06 - #14E alllora egoisti di tutta Italia unitevi e marciate sui palinsesti ingessati, promuovendo Tv Talk come chiede S-Cassy per ragioni del tutto comprensibili e penso condivisibili…
s-cassy
14 apr 2009 - 22:14 - #15Una striscia giornaliera che va a sostituire quel polpettone di ”Un posto al sole” va benissimo!!!!
italo moscati
14 apr 2009 - 22:27 - #16Ehi, nottambuli, prima di uscire per andare al pub vi invito a sentire Sergio Rizzo (il coautore con Stella della “Casta” e della “Deriva”) a proposito di come sono stati spesi i soldi per coprire i danni dei terremoti “prima” di quello in Abruzzo. Rizzo lo ho conosciuto in un incontro al Festival del documentario di Firenze, di recente, e conducevo l’incontro; lo cito perchè sta ripetendo a “Ballarò” esattamente le preoccupazioni che sopra esprimevo…la tv è spesso migliore dei suoi spettatori e spesso anche degli opinionisti di ventura e di reality…
Picchiatello
14 apr 2009 - 23:07 - #17No Italo nenche io sono rassegnato, forse furioso perche’ da abbonato rai alcune cose si trovano solo piu’ sul satellite o sui libri. ma alenco anche quello di buono visto :
Debbo dire che ultimamente salvo il lavoro fatto da minoli su rai storia ( anche se alcune trasmissioni sono datate), purtroppo rai4 da me non arriva.
Alcune rubriche sabato-domenicali trasmesse sul tre sono fatte molto bene tgr ect
La televisione di inchiesta non riesco piu’ a seguirla fino alla fine preferisco i libri…
Mediaset ha perso molto appeal forse non avro’ piu’ l’eta’ per seguirla.
P.S. Da noi si dice: tre volte bon una volta mona ( pirla…)
italo moscati
15 apr 2009 - 06:05 - #18Furioso con pazienza, caro Picch è la ns formula. Mai rassegnati!
LeonidaRedivivo
15 apr 2009 - 10:20 - #19Le fiction sulla principessa Sissi sono belle favolette per bimbi dell’asilo fatte di principi, principesse e buoni sentimenti, tutto bello, forse troppo, tanto che non riesco ad evitare di fare assurde associazioni di idee quando considero che “poco” dopo da quelle parti sono nati: Hitler e il nazismo e ad oggi una certa cultura fascistoide… e tanto per rimanere nell’attualità un certo Joseph Fritzl… ma questa è solo una mia opinione personale, ovviamente.
LeonidaRedivivo
15 apr 2009 - 10:26 - #20….sarebbero nati…