Festival di Sanremo 2009 - Resurrezione, sopravvivenza e morte

pubblicato: domenica 22 febbraio 2009 da Malaparte

Aggiornamento: Ho deciso di rispondere come note a margine di questo post a alcuni - la maggior parte se non tutti, credo, eccezion fatta per i soliti facinorosi - dei commenti che sono stati lasciati a questo post. Il motivo di queste note è, evidentemente, necessità di chiarezza. Ma anche piacere e sincero interesse per il confronto dialettico e di opinione. Prendo atto del fatto che il pubblico dei lettori è più o meno spaccato in due nel giudizio di questo festival. In coda al post troverete le note-risposta, che allungano ulteriormente il brodo ma che ritengo, a questo punto, doverose.

Marco Carta e Maria De Filippi

Ieri, il Festival di Sanremo è finito, è andato bene ma fra i tre finalisti ha vinto il meno peggio. Resuscitato come evento televisivo, vivacchia nella messa in scena e muore musicalmente.

Ora, quella qui sopra è la frase che riassume questo editoriale postsanremese. Se vorrete, potrete seguirmi nel ragionamento (lungo, lo ammetto) che la genera. Diversamente - come fin troppo spesso accade - potete fermarvi lì e scatenarvi per lo slogan. In fondo, si vive anche di slogan, e quanto segue non è che un lungo chiarimento.

La tv è il mezzo di intrattenimento più pop che esista. E il Festival di Sanremo dovrebbe essere la massima espressione pop della cultura televisiva e musicale italiana. Anche Hollywood e la sua notte degli Oscar, che si consumeranno fra poco, sono pop, per esempio. Il che stabilisce da subito una potente linea di demarcazione fra il pop nostrano e il pop estero.

Eppure, dal punto di vista dell’intrattenimento, Paolo Bonolis - onore al grande merito - ha fatto il suo dovere e ha riportato il Festival a quella parvenza di evento che dovrebbe essere. Perché Paolo Bonolis è pop, e sa come fare il suo mestiere. Sebbene ritengo - confortato dal parere di molti - che la messa in scena televisiva non sia stata spettacolare quanto avrebbe potuto e dovuto.

La spettacolarizzazione è fondamentale, nel pop. Il pop è anche un concetto estetico. E come tale, e com’è noto, ciò che è pop può facilmente sfociare nel trash.
Ma se togli la spettacolarizzazione al pop, gli togli l’anima. Lo fai sopravvivere, vivacchiare.

Pop - lo sapranno bene i nostri lettori - è contrazione di popular (accidentalmente, la contrazione funziona anche in italiano, rendendo tutto più semplice da capire). Il che non dà al termine una connotazione negativa (o positiva). Pop è semplicemente ciò che è popolare, di massa. I Beatles erano pop, i Queen erano pop, e ancora, Michael Jackson, Robbie Williams - cito a caso per rendere l’idea - Madonna sono pop.

Ciò che lascia interdetti è riflettere sul parallelismo che accomuna, inevitabilmente, il pop estero - e badate bene, il sottoscritto è tutto fuorché esterofilo - a quello nostrano.

Tanto per cominciare, il senso dello spettacolo, dell’entertainment che hanno altrove, in Inghilterra e negli States, su tutti - e non cominciamo a tirar fuori la questione dei soldi, per cortesia. Sto parlando di idee - sembra non appartenerci. O forse non appartenerci più.

E poi c’è la questione musicale.

E’ davvero possibile che la massima espressione della cultura pop del nostro paese proponga un terzetto di finalisti come Marco Carta (di matrice televisiva e mediatica), Povia (di matrice bigotta e paraculista. Invito tutti a ricordare il brano Ma tu sei scemo dello stesso Povia, e poi a tornare qui e dissertar sulla sua coerenza), Sal Da Vinci (di matrice melò gigidalessiana).

Carta è figlio del talent show Amici di Maria De Filippi. Le malelingue penseranno a una combine, vista la presenza defilippica ieri sera. Noi non siamo dietrologi.
Povia invita a non prendersi sul serio ma è evidente a tutti come si prenda sul serio e come cerchi, costantemente, di andare a toccare tematiche destinate a suscitar polemiche o pietismo.
Sal Da Vinci, con tutto il rispetto, non si sa da dove esca fuori, se non da un’amicizia con D’Alessio che ha smosso i televoti della Campania tutta.

Ora. a meno che non vogliate farmi credere che il terzetto di finalisti sanremesi fosse un terzetto di star (nel qual caso, non vogliatene ma mi costringerete a praticare l’arte dell’isolazionismo), se avete avuto la pazienza di seguirmi fin qui probabilmente converrete con me.

Sul fatto che, fra i tre, scelgo Carta. Che non ha voce, che ha un brano che non è niente - come niente erano gli altri due - se non banalità. Che non è sinonimo di pop.

Lo scelgo forzatamente, come nel gioco della torre: butto giù gli altri due e mi tengo il meno peggio. Anche se, francamente, sono stufo del vittimismo italico, del ridimensionamento italiota, del nostro paesello che - lo so, sembro Marco Masini. E forse a questo punto il suo testo è ancora più condivisibile - non riesce a scegliere star nemmeno nel pop, ma si accontenta del meno peggio.

E il meno peggio non è pop. Ma è trash.

Come è trash - sia ben chiaro - anche lo snobismo intellettuale di chi vota gli Afterhours per fargli vincere il premio della critica senza poter ammettere, semplicemente, che il loro live era penoso. Cosa che in un Festival dove si canta live è quantomeno curiosa.

Come è trash questo matrimonio RAI-Mediaset che ci condurrà non si sa dove e che ieri ha avuto la sua massima espressione. Non tanto nella presenza di Maria De Filippi sul palco - quello è intrattenimento pop - quanto nel passare il figlio di Amici alla vittoria all’Ariston. Quello somiglia molto al trash.

Tutto questo grazie a un mezzo, il televoto, che illude con la sua presunta democraticità. E risparmiatemi, vi prego, la fatica di dover spiegare perché il televoto sia solo fintamente democratico. E quindi, fintamente pop.

Ecco perché mi sento di dire, generosamente, che ieri, il Festival di Sanremo è finito, è andato bene ma fra i tre finalisti ha vinto il meno peggio. Resuscitato come evento televisivo, vivacchia nella messa in scena e muore musicalmente.

Note a margine in risposta a alcuni commenti dei lettori

(1) Cerchiamo di uscire da un enorme equivoco. Se si “critica” qualcosa in senso positivo non lo si fa perché c’è un interesse in merito. Se si “critica” qualcosa in senso negativo non lo si fa per “invidia”. Questo dovrebbe essere un assunto base con il quale leggere tutti i post.

Accolgo dunque con un sorriso - e con sincero dispiacere allo stesso tempo - tutti coloro che accusano di partigianeria e/o rodimento solo quando non si trovano d’accordo con quanto scritto.

(2) Questione Afterhours. Mi piacciono globalmente. Non mi è piaciuta l’esibizione. L’ascolto - con calma - del brano registrato in studio è altra cosa. Ritengo che l’esibizione live, tuttavia, nell’ambito di una manifestazione come il Festival di Sanremo sia fondamentale. Il Paese è reale, anche nella versione da studio, non mi sembra una delle loro migliori canzoni.

(3) Sal Da Vinci. Ovviamente, sulla questione Campania ho generalizzato, e me ne scuso. Obiettivamente, si converrà che era “popolarmente” (pop) sconosciuto al grande pubblico rispetto alla stragrande maggioranza degli altri big in gara. Quanto all’informarsi, è naturale che io abbia letto le biografie ma non posso tracciare una biografia di chiunque :)

(4) Questione Marco Carta. Non lo si massacra aprioristicamente - sarebbe stupido - e non mi pare che lo si sia massacrato gratuitamente. Francamente, non mi pare di averlo nemmeno massacrato. Non più di quanto si siano massacrati gli Afterhours di cui sopra, per la qualità del live. La canzone è, evidentemente, in linea con il gusto di un certo tipo di pubblico: quello che televota. Che, come detto, non è detto sia la maggioranza degli italiani. Ma questo è il regolamento, quindi onore al vincitore.

Ciò non toglie che sia acerbo, poco paragonabile a big del pop, e che - a mio personalissimo avviso - il brano avesse ben poco di interessante. Il meno peggio fra i tre finalisti, sempre secondo la mia opinione.

(5) Chi avrei voluto sul podio. Trovo molto interessante la canzone di Francesco Renga, per quanto mi renda conto che sia “difficile”. All’ascolto dei brani “da studio” risultano molto interessanti anche la canzone di Tricarico e quella degli Afterhours - come vedete non ho molta difficoltà a giustificare le mie posizioni. Non mi dispiaceva affatto la canzone di Alexia. Opinioni e gusti, ovviamente.

(6) Gusti. Dei gusti non si discute. E proprio perché non se ne discute, è giusto discuterne, altrimenti non si può parlare di nulla e potremmo starcene tutti a casa.

(7) Sulle nuove proposte e i big che le hanno accompagnate ho già detto bene. Del resto, ho detto bene di quasi tutto il festival. Dedicherò, viste le richieste, un post specifico alle stesse.

(8) Una dedica al commentatore che si firma Felix’: la pregiudizialità, grazie al cielo, non fa parte del mio modo di argomentare. Mi pare anzi di cercare sempre, costantemente - e questa lunga serie di note credo lo dimostri - di giustificare il mio pensiero. Cosa che non è facile, con gli spazi e i tempi di un blog.

(9) Il commento di Laura Pausini alla vittoria mi pare poco interessante, non fosse altro perché Laura è direttamente interessata al progetto di Marco Carta, e non potrebbe certo dirne male. Il sottoscritto, per esempio, non ha alcun legame, né affettivo né personale con chicchessia. Ha - forse questo non è chiaro - un enorme amore per l’evento Festival di Sanremo.

(10) Morto musicalmente. Nonostante le vendite. Questo è il mio pensiero. Non credo alle vendite, non credo all’auditel come parametro qualitativo ma solo come parametro quantitativo. Posso sbagliare, ma è il mio - personale - modo di vedere le cose.

(11) Il paragone Carta-Ramazzotti. Ramazzotti vinse il festival nel 1986 con “Adesso tu”. La ricordo come se fosse stata cantata ieri. Vorrei citare, a guisa di confronto, alcuni brani del testo di “Adesso tu” e alcuni del testo di “La forza mia”, ma temo sarei accusato di selezionare a caso. Quindi, a costo di eccedere nella lunghezza, proporrò i testi di entrambe le canzoni. Se non altro per il testo, mi si concederà che il paragone è quantomeno azzardato. Non entro in altri meriti.

Adesso tu

Nato ai bordi di periferia dove i tram non vanno avanti più dove l’aria è popolare è più facile sognare
che guardare in faccia la realtà quanta gente giovane va via a cercare più di quel che ha forse perché i pugni presi
a nessuno li ha mai resi e dentro fanno male ancor di più
ed ho imparato che nella vita nessuno mai ci da di più ma quanto fiato quanta salita
andare avanti senza voltarsi mai e ci sei adesso tu
a dare un senso ai giorni miei va tutto bene dal momento che ci sei adesso tu
ma non dimentico tutti gli amici miei che sono ancora là
e ci si trova sempre più soli a questa età non sai…non sai ma quante corse ma quanti voli
andare avanti senz’arrivare mai e ci sei adesso tu
al centro dei pensieri miei la parte interna dei respiri tu sarai
la volontà che non si limita tu che per me sei già
una rivincita adesso sai chi è quell’uomo che c’è in me
nato ai bordi di periferia dove non ci torno quasi più resta il vento che ho lasciato
come un treno già passato oggi che mi sei accanto oggi che si sei soltanto
oggi che ci sei adesso tu

La forza mia

Aprire gli occhi e ritrovarti qui
E’ come aprire una finestra al sole
E’ l’emozione del salto nel vuoto che mi porta da te

Aprire gli occhi e ritrovarti qui
E’ risvegliarsi mani nelle mani

E’ un bacio ad acqua salata che ancora più sete di te mi da
Quando tutto sembrava ormai spento

Nel mio mondo cercavo te
Quando tutto sembrava finito guardando il fondo

Invece ho sentito che
Tu sarai la forza mia

La mia strada il mio domani
Il mio sole la pioggia
Il fuoco e l’acqua dove io mi tufferò

Tu sarai la forza mia
Il mio gancio in mezzo al cielo

Il colpo al cuore
All’improvviso dentro me
Dentro me

Aprire gli occhi e ritrovarti qui
Lasciarsi andare sotto il temporale
Sentire come mi manca il respiro

Se i tuoi occhi accendono i miei
Quando tutto sembrava ormai spento
Nel mio mondo volevo te

Quando tutto sembrava sbiadito
Toccando il fondo invece ho sentito che

Tu sarai la forza mia
La mia strada il mio domani
Il mio sole e la pioggia

Il fuoco e la goccia dove io mi tufferò
Tu sarai la forza mia
Il mio gancio in mezzo al cielo

Il colpo al cuore
Il paradiso dentro me
Il mio gancio in mezzo al cielo

Il colpo al cuore
Il paradiso dentro me
Dentro me
Tu sarai la forza mia

Tu sarai la forza mia
Tu sarai la forza mia
Tu sarai la forza mia dentro me
Dentro me

(12) Povia. Il fatto che sia strutturalmente identica - ma contenutisticamente aberrante, dal mio punto di vista - alla canzone di Cristicchi non è un punto di merito. Il motivo per cui la considero aberrante è che la trovo generalizzante e autocompiaciuta, figlia di un’analisi sociologica semplicistica e poco interessante. Mi direte che racconta una storia. Bene. Vi invito a ascoltare Faber: lui, sempre secondo il modo di vedere del sottoscritto, raccontava storie.

(13) Slogan. Il motivo dello slogan era una questione di semplificazione, poi ben sviscerata, credo, considerato il fatto che spesso i commentatori di TvBlog non leggono i post fino alla fine. Per esempio, questo non era un post contro Marco Carta.
E, pensa, Chihuahua, “Il Festival è finito” non era un giudizio. Era una constatazione, nel senso che ieri il Festival di sanremo 2009 è finito… :)

(14) Critica e atteggiamento. Non trovo la mia critica totalizzante e sperticata. Del resto, ho speso anche parole entusiastiche su svariate scelte e situazioni del Festival e ritengo di aver espresso una critica intellettualmente onesta e scevra da pregiudizi. Naturalmente, questo è quel che penso di aver fatto: lo sottoscriverei altre 100 volte in toto, senza vergognarmi di una sola virgola.

(15) Accontentarsi. Quel che più mi spaventa è una generalizzata tendenza all’accontentarsi, e conseguentemente al ribasso. La vedo in giro e la noto al Festival, almeno secondo la mia attitudine alla vita e all’intrattenimento. Accontentarmi non mi piace.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di DAPINK

    DAPINK

    22 feb 2009 - 11:40 - #1
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    malaparte sei un GENIO TI AMO

  • Profilo di pieroleone80

    pieroleone80

    22 feb 2009 - 11:44 - #2
    -1 punto
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    “sembro Marco Masini. E forse a questo punto il suo testo è ancora più condivisibile…………. lo snobismo intellettuale di chi vota gli Afterhours per fargli vincere il premio della critica senza poter ammettere, semplicemente, che il loro live era penoso”

    NIENTE DI PIU’ VERO _______Grande Malaparte_____
    Come dice masini L’ITALIA cià rotto i MARONI!!!!!

  • Profilo di mauro76

    mauro76

    22 feb 2009 - 11:47 - #3
    1 punto
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    non condivido pienamente l articolo,ormai non ci sono piu’ i claudio villa e tutti quelli che hanno fatto la storia di sanremo, le canzoni di oggi rispecchiano quello che ormai siamo.
    POP… avete mai tradoto i testi delle canzoni dei cantanti pop di oggi? penosi,quindi le nostre canzoni italiane sono in linea con quelle

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    22 feb 2009 - 11:47 - #4
    0 punti
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    Malaparte for president!
    Davvero, condivido tutto. Bravo.

  • Profilo di Zen

    Zen

    22 feb 2009 - 11:48 - #5
    -4 punti
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    Vorrei spendere una parola per Pippo Baudo, di cui fra le righe si è detto ogni male possibile. Invece è un bravo direttore artistico, forse ha il difetto di essere troppo ecumenico e di scontentare tutti i target, ma almeno ognuno nei suoi Sanremo trovava una canzone di proprio gusto che lo colpiva.

    Bonolis ha colpe musicali gravissime. Molto meglio Arisa e Simona Molinari di tanti, troppi big. La mancanza di una adeguata giuria di qualità ha promosso brani davvero vecchi musicalmente. Tragicamente cantati da giovani.

  • Profilo di EmpireX

    EmpireX

    22 feb 2009 - 11:48 - #6
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    Come non quotare (a parte gli Afterhours) al 100%?

  • Profilo di matv

    matv

    22 feb 2009 - 11:48 - #7
    3 punti
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    non so se sia peggio il finale di sanremo o l’uomo nudo del grande fratello

  • Profilo di vigile

    vigile

    22 feb 2009 - 11:50 - #8
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    condivido in pieno il resto del ragionamento,tranne che carta fosse il meno peggio,purtroppo per me era l’espressione massima della morte del festival sia per come ha cantato sia perchè rappresentava un personaggio da reality e come tale va a scardinare le fondamenta proprio della gara sanremese che è sulle canzoni.Un pericoloso precedente il cui unico responsabile è bonolis che non era riuscito a capire a cosa andava incontro.E io ho votato per la vittoria di marco ad amici,ma la musica è un’altra cosa.

  • Profilo di dessize

    dessize

    22 feb 2009 - 11:51 - #9
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    sono completamente tì’accordo.. alla fine dei conti questo festival è stato un po’ una delusione sotto questo punto di vista…

  • Profilo di sandro bari

    sandro bari

    22 feb 2009 - 11:53 - #10
    4 punti
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    oddio… se avesse vinto ALBANO allora il festival sarebbe stato vivo?

  • Profilo di Dorinne85

    Dorinne85

    22 feb 2009 - 11:54 - #11
    1 punto
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    Non si può non concordare. Una delusione musicale grandissima, l’unica consolazione rimane Arisa e l’impressione positiva lasciata dai giovani per una volta di gran lunga più interessanti dei “big”.

  • Profilo di FrancescoB

    FrancescoB

    22 feb 2009 - 11:56 - #12
    0 punti
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    Bene Malaparte non conosci Sal Da Vinci e non credo che la colpa sia la sua, ma la tua, che non ti sei informato a pieno dei personaggi che componevano un evento televisivo che hai seguito, come se io andassi a commentare una partita senza conoscere le due squadre. Sal Da Vinci è nato, artisticamente, molto prima di Gigi D’Alessio, quindi non è alcun clone di nessuno. Sal è figlio di Mario da Vinci, grande interprete della musica classica napoletana e della sceneggiata, genere, la sceneggiata, che a me non piace ma cge fa parte della cultura partenopea. Negli ultimi anni ha portato in tutta Italia un musical di grande successo “C’era una volta…Scugnizzi”. Questa è la biografia http://it.wikipedia.org/wiki/Sal_Da_Vinci

  • Profilo di Corrado

    Corrado

    22 feb 2009 - 11:57 - #13
    0 punti
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    Malaparte
    hai scritto nella frase riassuntiva quello che ho scritto ieri io ieri sera e quindi non posso non essere d’accordo :)

  • Profilo di mitomito

    mitomito

    22 feb 2009 - 11:58 - #14
    0 punti
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    tutto tutto vero e l’iscrizione lapidaria di Malaparte sulla lapide immaginaria del Festival è perfetta!

  • Profilo di sandro bari

    sandro bari

    22 feb 2009 - 11:58 - #15
    0 punti
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    SAL DA VINCI vinse un festival italiano nel 1992…

  • Profilo di white

    white

    22 feb 2009 - 12:04 - #16
    1 punto
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    ripeto quello che ho detto prima
    considerando i 3 finalisti sono contentissimo vabbia vinto marco… meglio marco carta che l’omofobo povia e l’amico del camorrista.
    proprio grazie a sanremo ho capito quanto possa essere sbagliato l’uso del televoto popolare per quets emanifestazioni

  • ph99

    22 feb 2009 - 12:06 - #17
    0 punti
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    Si chiude in bellazza la 59a edizione del Festival di Sanremo..13 milioni di telespettatori e il 54% di share di media fra le due parti hanno decretato il Successo e nuova vita al Festival della Canzone Italiana..Vince Marco carta al 2° posto Povia al 3° Sal Da Vinci…Bonolis insieme al bravissimo Laurenti e a tutta l’organizzazione hanno saputo ridare alla tv generalista a Raiuno,alla musica Italiana(che speriamo torni..), e al pubblico generalista tanto accusato di vedere solo trash…uno spettacolo teatrale,musicale,divertente e ben ritmato il tutto condito con professionismo e volontà di rinnovarsi pur restando nella tradizione del Festival di una volta..Complimenti

  • Profilo di Ricky81

    Ricky81

    22 feb 2009 - 12:09 - #18
    1 punto
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    Malaparte, in questi giorni ho apprezzato molto le tue analisi sul Festival e devo dire che mi riconosco abbastanza anche in questa. Temo che oltre all’inglese a scuola serva una educazione musicale fatta bene (non so, magari andare oltre il semplice imparare canzoncine con il flauto), se non non ne usciamo più. E poi davvero bisogna ridimensionare l’importanza del televoto, perchè con i suoi meccanismi contorti (anche senza eventuali taroccamenti) genera mostri. A questo punto preferirei che i vincitori venissero scelti al posto nostro dagli esperti delle radio.

  • françoise

    22 feb 2009 - 12:10 - #19
    0 punti
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    sono d accordo, intrattenimento buono ma finale molto, molto deludente !

  • Profilo di badkarma

    badkarma

    22 feb 2009 - 12:10 - #20
    2 punti
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    l’anno scorso non andavano bene i vincitori perchè erano teatrali buoni solo per il musical non pop quest’anno non va bene Marco Carta perchè non è manco lui pop

    nessun vincitore di sanremo sarebbe andato bene perchè ormai la musica festivaliera è morta ma da un pezzo anche e quest’anno Afterhours a parte non fa eccezione sinceramente le canzoni erano tutte orrende nessun vincitore sarebbe stato di qualità

    si può dire che la canzone è banale e sono d’accordo ma il vincitore di quest’anno è il trionfo del pop si è comportato sul palco meglio dei veterani e lo dice una che ad Amici voleva dargli fuoco ha vinto semplicemente il beniamino del pubblico e anche questo è pop

    volerlo massacrare per forza perchè è nato dalla De Filippi mi sembra più che provinciale così come non voler ammettere il suo cambiamento da fascio di nervi urlante negli rwm a cantante che si è comportato più che dignitosamente

    sparare a zero su Carta è molto facile molto per ingraziarsi i commentatori certo poi invece non si può scrivere che Giusy Ferreri ha fatto un disco orrendo perchè lei viene dalla trasmissione colta

  • Profilo di fedora1ch

    fedora1ch

    22 feb 2009 - 12:11 - #21
    1 punto
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    brava Maria…non ho mai sopportato Marco Carta ad amici, ma a San Remo era “il meno peggio” quindi va bene cosi’…

  • VERSUSME

    22 feb 2009 - 12:12 - #22
    1 punto
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    EVVIVa IL FESTIVAL… MA CARTA COME VINCITORE BIG…

    CREDO SIA TROPPO!!! POI GUARDA CASO CON LA SANGUINARIA ALLE SPALLE BAH!!..

    MARCO CARTA BIG PRIMA DI ALBANO..PATTY PRAVO..ALEXIA.. BAH BAH BAH..!

  • Profilo di allucination

    allucination

    22 feb 2009 - 12:12 - #23
    -1 punto
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    Questo festival è stato molto valido televisivamente grazie alla brillantezza di Bonolis, ma musicamente… mooolto mediore!
    Il primo Bonolis fu sicuramente più interessante con Le Vibrazioni, Renga (con una bellissima canzone), Nomadi, Negramaro, il Califfo, ecc.
    Il livello musicale di quest’anno invece… davvero sconcertante… anzi…
    Togliendo la saturazione alla TV e ignorando 2-3 cantanti giovinetti… sembrava di essere indietro di 20-30 anni con la Zanicchi, Patty Pravo, Albano & Co.
    La partefinale della puntata di ieri poi nn finiva più… hanno fatto tanto per chiudere la prima esibizione alle 22.30… e poi una interminabile odissea… la lettera della Maraini che nn finiva più schetchz con Laurenti sottotono…

    Il mio giudizio, sempre che interessi a qualcuno, è nel complesso positivo, ma la musica… ma la musica…

    Avrei gradito la vittoria di Povia, ma quella di Carta alla fine pure ci sta tutta se consideriamo il “deserto” alle loro spalle.

  • Profilo di Mytwocents

    Mytwocents

    22 feb 2009 - 12:12 - #24
    3 punti
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    Condivido tutto tranne la parte sugli Afterhours, che nel secondo live sono stati a mio avviso ottimi e hanno meritato il premio della critica (che comunque non necessariamente deve premiare l’artista o l’esibizione, ma la canzone).

  • Profilo di ferro1984

    ferro1984

    22 feb 2009 - 12:12 - #25
    0 punti
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    MA ANCORA VI DOVETE RASSEGNARE CHE A SANREMO LA MUSICA E’ UN CONTORNO.

    Basta co sta storia ogni anno, è così, amen.
    La musica italiana non sta in crisi ha semplicemente imparato ad aggirare Sanremo e Sanremo si è adeguato.

    Un pò come fece Quelli che il calcio quando perse i diritti televisivi…….

  • Profilo di Heinz

    Heinz

    22 feb 2009 - 12:15 - #26
    -4 punti
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    Non trovo nulla di trash in Sal Da Vinci, anzi lui - come del resto D’Alessio, la canzone è sua e ci ha messo pure la faccia, per così dire - è davvero l’essenza della musica italiana… neo-tradizionale quanto vogliamo, come i rigurgiti “neocon” dei fans di questo Povia, ma non trash né negativo. Melodia, passione, testi corretti, la linea d’alessiana è tra il meglio della musica italiana d’oggi.

  • Profilo di Rikstyle

    Rikstyle

    22 feb 2009 - 12:15 - #27
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    Forse ce l’ho nel DNA ma io amo tutti i post di Malaparte.

  • Profilo di chiara86

    chiara86

    22 feb 2009 - 12:15 - #28
    0 punti
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    @francescoB
    saranno tutti corsi a leggere la biografia di da vinci…sisi…

    cmq gli afeterhours saranno pure stonati dal vivo ma cavolo,almeno,scrivono dei testi sensati…e lo dico non da fan visto che prima di quest’anno non avevo mai ascoltato un loro pezzo…cmq concordo al 100%con l’articolo,ci sono certe cose che il festival di sanremo e la televisione italiana in gengerale non riesce ad abbandonare…tipo i siparietti patetici,in questo caso quelli tra bonolis e laurenti(bella voce e anche simpatico ma dopo un pò basta!!) o quelli con l’inglese maccheronico(ad arte,visto che sicuram bonolis l’inglese lo sa abb bene…)io non ho visto il festival in televisione se non ieri sera(con audio abbassato e commento gialappa’s,che ho seguito anche le sere prima senza tv…)ma in effetti ci sono stati dei bei momenti musicali,tipo i giovano o la PFM…o benigni,ma anche santamaria-accorsi…ma alla fine il festival è sempre uguale,sempre piu incentrato sugli ascolti che sulle canzoni di qualità,alla fine ci si accontenta sempre di trovare la canzoncina col ritornello piu orecchiabile invece che la canzone col testo significativo e la musica altrettanto godibile..questo perchè secondo me,ormai sanremo è evento commerciale e basta,ci vanno quelli che non vendono piu,quelli che ancora non vendono abbastanza,quelli che vendono solo nella settimana di sanremo(povia appunto)…cmq che sanremo si sia fatto spesso scappare i cantanti e i gruppi che,posteriormente,avrebbero avuto successo di pubblico e vendite è un dato di fatto:i negramaro giusto per citarne uno recente…eliminati con “quando tutto scorre” e diventati in breve tempo il gruppo piu ascoltato in italia(e neanche con troppa svendita di testo e musica…i testi sono sempre quelli ma bisogna ammettere che con i ritornelli e le musiche ci sanno fare i ragazzi…)cmq viva la gialappa’s…se non fosse stato per loro non avrei mai sentito le cavolate della corista di povia(non pensavo potesse esistere una messa peggio di lui…ma in effetti,essendo la sua corista non poteva essere poi tanto diversa…)o la presa in giro di patty pravo o il fantastico live del cantante degli afterhours!!!o la presa in giro per i cazziatoni che gli hanno ftto per le spoilerate sui vincitori..”avete violato L’EMBARGO!!!”

  • Profilo di Lavinia89

    Lavinia89

    22 feb 2009 - 12:17 - #29
    4 punti
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    Campania tutta il cavolo, evitiamo la solita solfa dell’erba e del fascio, su.

  • Profilo di ciaoAle

    ciaoAle

    22 feb 2009 - 12:19 - #30
    2 punti
    Up Down

    ma vi da così tanto fastidio che qualcuno che a voi nn piace possa vincere il festival?

    mettevelo in testa, è ora che sanremo venga vinto da gente che piace e che vende dischi, non da i soliti sfigati che si vedono solo a sanremo e che il massimo delle vendite le fanno nel quartiere intorno casa.

    Se faceste tutti molto meno gli spocchiosi e foste in grado di guardare oltre al vostro orticello ci guadagnereste voi in salute. Di sto passo vi verrà l’ulcera con troppi anni d’anticipo.

  • Profilo di Felix`

    Felix`

    22 feb 2009 - 12:19 - #31
    0 punti
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    Mi pare più trash il tuo commento che vuole ergersi a qualità ma che in realtà è trash puro fatto di pregiudizi e di cose che era ovvio che scrivessi, nessuno si aspetta il contrario.

  • Profilo di _emy

    _emy

    22 feb 2009 - 12:23 - #32
    0 punti
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    Fino a 10-15 anni fa Sanremo lo si aspettava con ansia, i pezzi erano fortissimi e c’era davvero una gara al pezzo più bello… Ormai da quando la matrice è più televisiva che discografica gli artisti big in gara sono lì più per soddisfare il proprio ego che per fare conoscere un brano pop..

  • Profilo di b3rlin

    b3rlin

    22 feb 2009 - 12:24 - #33
    2 punti
    Up Down

    Malaparte, sarei d’accordo con te se avessi davvero toccato tutti i temi di questo festival. Dici che la musica è morta, e Arisa allora? E’ trash anche lei? Simona Molinari così sofisticatamente piacevole è da buttare via? Irene e il suo down down che ti si insinua nelle orecchie è da scartare? Non sarebbe forse più corretto dire che ci sono i presupposti per la nascita di nuovi talenti musicali in Italia lasciando da parte la categoria artisti, che forse abbastanza artisti non lo sono davvero?

  • Profilo di borgo85

    borgo85

    22 feb 2009 - 12:24 - #34
    0 punti
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    Malaparte ma quanto te rode…

  • Profilo di maranna13

    maranna13

    22 feb 2009 - 12:25 - #35
    -3 punti
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    Malaparte, puoi dire tutto quello che vuoi, anche che la cazone era banalotta, in fondo de gustibus… Ma la voce no, Carta ce l’ha eccome, e bella e particolare. Solo che i giorni scorsi era con febbre e mal di gola, vorrei vedere te cantare su un palco come quello con la febbre e senza voce. Io non riesco nemmeno a parlare…
    Quindi evita di scrivere banalità come queste, altrimenti risulti più banale della canzone che hai appena criticato, che per altro assolveva appieno il compito che le veniva richiesto… Arrivare alla gente e poterla canticchiare tutti…

  • Profilo di Stefano Havana

    Stefano Havana

    22 feb 2009 - 12:25 - #36
    -5 punti
    Up Down

    Amen.
    Concordo in toto.
    Marco Carta sicuramente il meno peggio.
    Il che, considerato che Marca Carta NON è un cantante, e non lo sarà mai, perdonatemi, uno certe cose se le sente, le sa, indipendentemente dai fantastiliardi di album che (non) venderà, ecco, considerato questo, cioè che Carta non è un cantante, devo ammettere che il tutto è molto intristente, o dovrebbe esserlo, per qualsiasi medio appassionato di musica e appassionato di Italia. Facciamo schifo, punto e basta.
    [Ste]

  • Profilo di dorian

    dorian

    22 feb 2009 - 12:26 - #37
    3 punti
    Up Down

    Malaparte: non ho mai visto Amici e mi repelle come spettacolo, ma non capisco questo accanimento generale contro Marco Carta. Io ho 38 anni, non sono di certo una ragazzina esagitata, ma la sua canzone è POP, è estremamente pop. melodica, pulita , onesta (e carina, come la sua voce, ma questo è soggettivo) . Se poi vogliamo discutere sulla qualità del pop italiano rispetto a quello estero e la spettacolarizzazione dello stesso, beh, lì siamo d’accordo, e basta vedere la finale di sanremo e la finale di American Idol, perchè anche un profano ne capisca le vistose differenze (tanto per fare un esempio).

  • klint westwood

    22 feb 2009 - 12:26 - #38
    0 punti
    Up Down

    Il trionfo dei “raccomandati” sul podio del Festival, gli egoismi dei professori di Amici di Maria De Filippi, le intemperanze dei concorrenti del Grande Fratello. Ecco il menu televisivo di ieri. La tv che promuove il trash mediatico, enfatizza la deriva artistica e spettacolarizza l’indecenza morale non fa per me. Off.

  • Profilo di FrancescoB

    FrancescoB

    22 feb 2009 - 12:27 - #39
    1 punto
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    @chiara86
    sinceramente a me non importa che tutti o nessuno vadano a leggere la biografia (si si), anzi, però almeno chi scrive delle cose devi prima informarsi. Poi può piacere o non piacere, ma riddursi a dire che Sal Da Vinci è il clone di Gigi D’Alessio, è alquanto riduttivo e semplicistico per un’artista che non sarà noto a tantissimi, ma che ha avuto una carriera ben distinta da quell di D’Alessio.

  • Profilo di ciaoAle

    ciaoAle

    22 feb 2009 - 12:31 - #40
    -2 punti
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    x la cronaca riporto di nuovo il commento di Laura Pausini che di musica ne capisce ovviamente molto di più di tutti voi messi insieme

    Questo è il messaggio che ha lasciato poco fa LAURA PAUSINI nel suo FANCLUB! — LO SO CHE NON TUTTI SONO D’ACCORDO CON ME, MA QUESTA è MUSICA ED è GIUSTO CHE LE NOSTRE EMOZIONI SIANO DIVERSE E SCELGANO COL CUORE. MARCO CARTA, ALLE MIE ORECCHIE HA FATTO UN GRAN BENE AL MIO CUORE HA PORTATO GRANDE GIOIA. SPERO ABBIA UNA LUNGA CARRIERA, COME SI MERITA ESSENDO UN CANTANTE GIOVANE E PIENO DI SOGNI. SONO CHIARAMENTE FELICCISSIMA ANCHE PER PAOLO CHE HA SCRITTO UNA CANZONE SOLARE, FRESCA, GIOIOSA E CHE SPERO DIA LA FORZA CHE HA DEDICATO A MARCO CON QUESTA CANZONE ANCHE A TUTTI VOI. BRAVO MARCO! CONGRATULAZIONI LAURA

  • Profilo di Raf

    Raf

    22 feb 2009 - 12:34 - #41
    -1 punto
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    Gli unici premi su cui sono pienamente d’accordo sono stati la vittoria di Arisa e il premio della critica agli Afterhours. Per il resto questo Sanremo in quanto a premiazioni è stato un completo squallore. E l’emblema è proprio rappresentato dal podio dei vincitori: uno fuoriuscito da un reality che con la musica ha poco da spartire, un altro che ha campato di rendita - giocando a fare il finto tonto - con un testo pericolosamente superficiale ma mirato ad avere pubblicità gratuita attraverso le polemiche, come poi è avvenuto, e infine uno che, nonostante sia il più dotato dei tre sul podio, se si trova lì deve ringraziare molto il suo “mentore” Gigi D’Alessio. Il primo scandalo è già stato l’eliminazione di Nicky Niccolai e Stefano Di Battista, che avevano un’ottima canzone, ed è poi proseguito con la stranissima eliminazione di Dolcenera, e con l’esclusione di Alexia e Mario Lavezzi dal terzetto finale. Ma davvero sono quei tre, Carta, Povia e Da Vinci, che rappresentano il meglio della musica italiana? Della musica di questa Italia attuale?

  • Profilo di Rikstyle

    Rikstyle

    22 feb 2009 - 12:36 - #42
    -1 punto
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    Che Marco Carta non sia un cantante ormai è senza ombra di dubbio la cosa più vera che si possa dire. Comunque io non lo giudico solo perchè l’ha sfornato Amici (che è comunque tutto meno che un porgramma alla ricerca di talenti) ma perchè è proprio lui che non mi piace, e poi la casualità che tutte le giovani lo amano dovrebbe far capire di che livello è, proprio di carta! La sua canzoncina nonostante tra le tre finaliste era la migliore rimane e rimarrà comunque una delle peggiori canzoni del festival di sanremo 2009. Scontata, banalotta, senza un briciolo di fantasia, testo che parla sempre dello stesso argomento che viene ripetuto da 100 anni, molto meglio dolcenera o francesco renga o patty pravo se proprio vogliamo arrivare al limite. Tutto questo mi spiega anche il motivo della immotivata partecipazione della De Filippi nella rete concorrente.

  • Commento #43 (-6 punti) - 22 feb 2009 - 12:36 - Apri commento
  • Profilo di maranna13

    maranna13

    22 feb 2009 - 12:36 - #43 (nascondi)
    -6 punti
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    Stefano Havana, considerato che tu non sei, né sarai mai considerato un giornalista, né un critico musicale, considerando tutto questo, sinceramente CHI SE NE FREGA dei tuoi pensieri? Anzi potresti anche essere un critico musicale, di solito critica chi non riesce a fare…

  • marina6o

    22 feb 2009 - 12:37 - #44
    0 punti
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    malaparte, posso farti una domandina? chi avresti voluto sul podio?

  • Profilo di Antonio C.

    Antonio C.

    22 feb 2009 - 12:37 - #45
    0 punti
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    Malaparte direi che il tuo pensiero coincide in pieno col mio, quello che ho espresso circa un’oreta fa nel post sulla vittoria di Carta :

    A me personalmente piaceva la canzone di alexia. Non mi è mai piaciuto il suo genere , ma questa era davvero bella, cadavere di lavezzi a parte. Per quel che riguarda marco carta, mi riferisco ai fan, il televoto era truccato, fatevene una ragione voi| I gialappi hanno annunciato il trio dei vincitori almeno mezz’ora prima di bonolis . La canzone del mio concittadino non era malissimo ma di sicuro non era tra le migliori di questo festival. In questo senso mi sento un po’ tradito da Bnolis. Ha organizzato un ottimo festival, con buona musica e nell’insieme ottimo mix di cantanti, ospiti e elementi di contorno. Assurdo guastarsi alla fine fsolo perchè ci si è piegati alla spietata legge imposta dai discografici. Passi maco carta ma quel paraculo di povia e sal da vinci non si potevano prorio sentire! Tornando al televoto, le ormonose ,come qualcuno le ha chiamate , sono solo il tramite non le prtagoniste (coi loro voti) della vittoria di Marco.Io penso invec che ci siano stati grossi investimenti da parte della sua casa discografica la warner Peccato, lo dico anche per Carta, perchè quando la carta-mania finirà , potrebbe risvegliarsi malamente dal sogno che adesso sta vivendo.

  • enzosng

    22 feb 2009 - 12:37 - #46
    -1 punto
    Up Down

    caro bonolis..hai toppato!!

    si, hai toppato perchè, tra show, ospiti e tutto il resto è la musica quello che conta…e FAR vincere Carta (chi ca** è?) alla presenza di Mario è PALESEMENTE falso.

    Poi non ci lamentiamo che in italia va tutto male o che sia colpa dei rumeni e poi siete voi stessi a BUTTARE soldi appresso a sms che sono falsi…

    meditate…forse l’italia andrà un po meglio.

  • Profilo di DAPINK

    DAPINK

    22 feb 2009 - 12:37 - #47
    0 punti
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    SARDEGNA TOGLITI LE BANANE DALLE ORECCHIE……. CARTA NON è GIGI, CARTA NON è RAMAZZOTTI….. BELLI…. SVEGLIATEVI è GIORNO!!!

  • Profilo di Antonio C.

    Antonio C.

    22 feb 2009 - 12:39 - #48
    0 punti
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    CiaoAle ma scerzi oppure non sai che la pausini ha prodotto Carta?? Davvero strano che ne parli bene, non trovi?

  • Profilo di Rikstyle

    Rikstyle

    22 feb 2009 - 12:39 - #49
    0 punti
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    maranna13
    cosa?????????? il critico musicale è un mestiere di tutto rispetto! ma guarda che mi tocca sentire!

  • EnRiCo87

    22 feb 2009 - 12:41 - #50
    0 punti
    Up Down

    Malaparte…morto musicalmente??? Ma la classifica (singoli e album) di iTunes l’hai vista, sì? Non mi pare che gli altri anni sia successa la stessa cosa… 10 su 10 in TOP10!!
    Fin quando c’è gente che compra musica, la musica (buona o cattiva che sia…questi sono gusti personali) NON MUORE!

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