Vendetta, la docuserie che racconta la tv locale (e che cerca la strada dell’imparzialità)

Vendetta è la riuscita docuserie di Netflix in cui la narrazione insegue l’imparzialità, puntando sul racconto in prima persona dei diretti interessati

Molti sono gli aspetti apprezzabili di Vendetta – Guerra nell’antimafia, la riuscita miniserie di Netflix in cui si raccontano le vicende di Pino Maniaci di Telejato e della Presidente della sezione Misure di Prevenzione Silvana Saguto.

La docuserie (la seconda produzione italiana dopo Sanpa, di cui non a caso ripropone in parte l’impianto) cerca la strada dell’imparzialità nella ricostruzione delle vicende umane e processuali che riguardano due simboli dell’antimafia, che parlano in prima persona, facendo entrare telecamere e microfoni nelle loro vite. E lo fa potendo contare su praticamente tutti i documenti audio e video (intercettazioni, registrazioni, filmati originali, riprese delle udienze, ecc…) e con una narrazione ordinata, anche nelle fasi processuali più tecniche e meno ‘facili’ per il pubblico mainstream.

Uno dei momenti più forti è la telefonata, immortalata in presa diretta, con la quale Pino Maniaci viene avvertito che non potrà mettere piede a Partinico, la sua città, e dovrà anche allontanarsi dalle province di Trapani e Palermo. Intensi anche le immagini registrate in contesti più privati: dalla moglie di Maniaci che con purezza assai impressionante sembra negare la presenza di un’amante nella vita del marito, all’incontro con gli anziani genitori dell’ex magistrata.

In Vendetta c’è molta televisione. A partire, ovviamente, dal racconto del successo di Telejato, forse l’ultimo esempio di tv locale che riesce a impattare sull’opinione pubblica, anche a livello nazionale, per merito della caparbietà di Maniaci, uomo dai modi semplici e dal linguaggio spesso volgare.

Ma c’è anche Le Iene, che realizza diversi servizi sulla vicenda Saguto e che viene rappresentata – per bocca di uno dei suoi avvocati – come una trasmissione in grado di esercitare un condizionamento mediatico, a processo in corso (lei parla, invece, proprio di manipolazione). Curiosità: l’incontro di Matteo Viviani con la Saguto nella docuserie viene proposto non con le immagini andate in onda su Italia 1, ma attraverso le riprese delle telecamere di servizio installate nei pressi della casa della ex giudice.

Ed ancora, Announo, il talk show di La7 ideato da Michele Santoro e condotto da Giulia Innocenzi, che – prima che scoppi il caso giudiziario che lo riguarda – ospita Pino Maniaci, schierandosi apertamente dalla sua parte.

Vendetta, in definitiva, è un pregevole prodotto televisivo, che fa del racconto diretto la sua forza e che propone con realismo una vicenda assai intricata e interessante.