Un volto, due destini – I Know This Much Is True, su Sky Atlantic un Mark Ruffalo da Emmy Award

Su Sky Atlantic e Now Tv Un volto, due destini – I Know This Much Is True, la miniserie che è valsa a Mark Ruffalo l’Emmy Award

 

Ha vinto l’Emmy Award come Miglior Attore protagonista di una miniserie solo due giorni fa: ora anche gli italiani potranno ammirare l’interpretazione di Mark Ruffalo che le è valsa la statuetta. Un volto, due destini–I know this much is true va in onda da questa sera, 22 settembre 2020, alle 21:15 su Sky Atlantic e Now Tv: una storia familiare tratta dal romanzo “La notte e il giorno” di Wally Lamb (edito in Italia da Longanesi e disponibile anche in e-book).

Dominic e Thomas: due gemelli, due vite unite

Ruffalo si è portato a casa l’Emmy Award grazie alla sua doppia interpretazione dei gemelli Dominick e Thomas Birdsey. Tramite il punto di vista ed il racconto del primo, seguiamo le vite di entrambi, con una narrazione nel presente che si alternerà a vari flashback.

Dominick, imbianchino separato dalla moglie Dessa (Kathryn Hahn), da sempre si prende cura del fratello Thomas, affetto da schizofenia paranoide. Quando Thomas compie un gesto in biblioteca (che non vi sveliamo, ma che apre la serie come un pugno nello stomaco) che mette a rischio l’incolumità di altre persone, Dominick si ritrova a dover affrontare la condizione del fratello ed a dover ripercorrere le loro vite.

Scopriamo così la loro infanzia, cresciuti dalla madre Concettina (Melissa Leo) e dal patrigno irascibile Ray (John Procaccino). Una famiglia di origine italiana che sembrerebbe uguale alle altre, se non fosse per Thomas, che condiziona non poco il modo di Dominick di vedere il mondo.

Abituato a dover correre per aiutare il fratello nelle varie situazioni in cui finisce, questa volta per Dominick sarà differente: prima l’assistente sociale Lisa Sheffer (Rosie O’ Donnell), poi la Dr.sa Patel (Archie Panjabi), psicologa di Thomas, costringeranno il protagonista non solo a dover prendere delle decisioni per conto del fratello, ma anche a dover guardare alla sua stessa vita ed a come essa sia stata condizionata da lui. Una sorta di riflesso dentro cui Dominick troverà cause ed origini del suo malessere, ma anche della sua famiglia, grazie ad un manoscritto che suo nonno lasciò alla madre e che ora rivelerà nuovi dettagli da non sottovalutare.

La malattia mentale dentro e fuori i pazienti

I Know This Much Is True

Al centro della serie c’è il tema della malattia mentale, che la serialità televisiva sta (fortunatamente) sempre più affrontando, rompendo dei tabù verso una tematica fino a poco tempo fa giudicata troppo difficile da affrontare per un racconto seriale.

Certamente il tema resta estremamente delicato, ma quello che fa I Know This Much Is True non è fornire soluzioni o consigli, ma mettere sotto i riflettori le condizioni sia del paziente affetto da un disturbo mentale, così come della famiglia che lo circonda.

I comportamenti di Thomas, fin da piccolo, influenzano inevitabilmente la madre, il patrigno e soprattutto Dominick che, come rivela lui stesso nella clip di cui sopra, percepisce il fratello come “un’àncora attaccata al collo, con quel poco di corda per potermi sollevare ogni tanto e respirare”. Gli sceneggiatori Anya Epstein e Derek Cianfrance (quest’ultimo anche alla regia) non usano mezzi termini per descrivere la condizione di sofferenza e frustrazione in cui si ritrova Dominick di fronte ad un fratello che gli assorbe tutta l’energia possibile per poter uscire da quel tunnel dentro cui si trova da sempre.

Attenzione, però: la miniserie non descrive i malati mentali come un “peso”. Piuttosto, denuncia la scarsa informazione sul tema, il ritardo accumulato nel studiarne le condizioni e la necessità di ricordarsi sempre del diritto alla dignità che ognuno deve avere, sempre.

Se Dominick è frustrato è davvero colpa di Thomas, o lo usa come scusa per una vita da cui non è riuscito ad ottenere ciò che desiderava? I flashback di Dominick rivelano che le situazioni in cui il protagonista si è trovato, anche tragiche, non sono riconducibili a Thomas: ecco che, allora, Dominick guarda al fratello gemello come se si guardasse allo specchio, vedendo tutto il suo dolore e l’impossibilità di gestirlo.

I Know This Much Is True diventa quindi più di una saga familiare, ma si trasforma in un tentativo neanche troppo celato di evidenziare la credenza sbagliata per cui le malattie mentali riguardino solo il singolo e non tutta la comunità, a cominciare da quella basilare, ovvero la famiglia.

Un cast anche di italiani

I Know This Much Is True

Mark Ruffalo guida il cast della serie con la sua toccante interpretazione dei due fratello Dominick e Thomas, ma la provenienza italiana della loro famiglia ha spinto la produzione a cercare anche degli attori italiani che ne raccontassero le origini.

Vediamo così Marcello Fonte, diventato famoso grazie a “Dogman”, nei panni di Domenico Onofrio Tempesta, nonno di Dominick e Thomas, colui che lascia alla figlia un manoscritto che rivelerà dettagli non trascurabili sulla loro famiglia. Da segnalare, però, anche la presenza di Simone Coppo, interprete di Vincenzo, fratello di Domenico, mentre Roberta Rigano è Ignazia (nonna del protagonista) ed Irene Muscara e la sua migliore amica Prosperine.

Clip, guarda una scena tratta dalla serie

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