Un’ora sola vi vorrei: Enrico Brignano e la sua satira alla “vorrei ma non posso”

La recensione della prima puntata della nuova edizione di Un’ora sola vi vorrei, l’one man show di Enrico Brignano, in onda su Rai 2.

Non per demerito suo, ovviamente, ma Enrico Brignano è tornato in onda con la nuova serie di puntate di Un’ora sola vi vorrei nel peggior momento possibile.

No, il COVID non c’entra nulla (perlomeno, non in questo discorso…).

In un periodo, infatti, dove il mondo si è fermato attorno al successo di LOL: Chi ride è fuori, lo show di Prime Video che ha ridato fiducia e un avvenire radioso (si spera…) alla comicità popolare italiana, tutto ciò che appare collegato alla “Prima Repubblica” della comicità, come questo show di Enrico Brignano in onda su Rai 2, dinanzi all’inevitabile raffronto, sa ulteriormente di vecchio, di consunto, di antiquato, di desueto.

Un’ora sola vi vorrei, già dall’impostazione varietà vecchio stile (che non è neanche un’idea malvagia, tra l’altro), ti comunica l’idea di un pressapochismo di base.

Lo show televisivo di Brignano, infatti, non ha quell’aria di sincero omaggio ai tempi che furono, alla tv di una volta. Un’ora sola vi vorrei ti regala la sensazione, non piacevole, del compitino, quella prevedibilità e dozzinalità che ha pervaso il 90% del materiale comico offertoci, stasera, dal comico romano, decisamente sottotono.

Da sottolineare, in primis, il rivedibile montaggio sonoro, con applausi fragorosi e scoppi di risate improvvisi, inseriti, presumibilmente, con il fine di risvegliare il telespettatore.

Lo scriviamo, fin da subito: di COVID, si può parlare. Non c’è alcun veto, nonostante, in casi come questi, torni sempre in mente la famosa regola di Lenny Bruce, “Comicità= Tragedia+Tempo”.

Se la satira ha senso di esistere, però, ben venga, ci mancherebbe.

Nel caso di Brignano, però, sarebbe fin troppo indulgente definirla già satira. È un tentativo di satira, semmai, una satira alla “vorrei ma non posso”, anzi, alla “vorrei ma non riesco”.

Il modus operandi del comico è noto e denota, tra l’altro, uno scarso desiderio di miglioramento: giochi di parole, commenti approssimativi su fatti di cronaca, osservazioni scontate (“Al COVID, ci stiamo abituando, andiamo a letto presto, non ci abbracciamo più…”), collegamenti labili tra questioni attuali e temi molto cari al comico romano (dal COVID al pic-nic di Pasquetta con la cassetta Super 8 di Alvaro Amici come sottofondo oppure dai No Vax al bugiardino dei farmaci), mescolanza di argomenti (“I No Vax, che prima erano No Mask, che prima erano No Tav, per il no innanzitutto…”), tendenza a non scontentare nessuno (“I vaccini? Abbiamo tutti paura ma famo a fidasse!”), che è la prima regola di ogni showman nazional-popolare che si rispetti, intermezzi musicali non scorrevoli.

Restando in tema COVID, si salva, in parte, la brava Marta Zoboli, supportata da un testo debole e anche in questo caso, denso di ironia spicciola (il vaccino Sputnik al gusto vodka).

Lo sketch di fine puntata, con la compagna Flora Canto, una sorta di Casa Brignano, si è rivelato il contenuto più piacevole proprio perché scevro da ogni intento satirico.

La satira, a chi la sa fare, sostanzialmente.

Un’ora sola vi vorrei: la presentazione

Questa sera, martedì 6 aprile 2021, a partire dalle ore 21:20, andrà in onda la prima puntata della terza edizione di Un’ora sola vi vorrei, l’one man show di Enrico Brignano, in onda su Rai 2.

Un’ora sola vi vorrei, come suggerisce il titolo, è uno show che ha la durata di poco più di un’ora effettiva.

Il programma dell’attore e comico romano torna in onda per la terza volta dopo le 5 puntate andate in onda dal 22 settembre al 20 ottobre 2020 e dopo le 2 puntate speciali natalizie, dal titolo Un’ora sola vi vorrei per le feste, andate in onda il 22 e il 29 dicembre.

La terza edizione andrà in onda ogni martedì, per 7 settimane.

Tra le novità di quest’edizione, ci sarà la partecipazione dell’attrice comica Marta Zoboli che vestirà i panni di un’esperta di vaccini.

In Un’ora sola vi vorrei, Enrico Brignano, con il suo stile comico assodato, quindi, racconterà la realtà dal proprio punto di vista, attraverso monologhi e racconti. La prima puntata di questa nuova edizione, ad esempio, si aprirà con una riflessione, amara e ironica allo stesso tempo, sulle festività pasquali appena passate, soffermandosi sulle limitazioni dettate dalla pandemia di COVID-19.

L’ospite di questa prima puntata sarà la cantante Nina Zilli.

Anche in quest’edizione, inoltre, vi sarà la presenza di Flora Canto, showgirl e compagna di Brignano, con cui l’attore comico ricreerà la “scena del letto”, la gag dove i coniugi commentano, con ironia, i fatti della puntata.

La parte musicale dello show, invece, sarà affidata ad una “resident band” di 10 elementi, capitanata da Andrea Perozzi, mentre le coreografie saranno a cura di Thomas Signorelli.

Un’ora sola vi vorrei, programma prodotto da ITV MOVIE per Rai 2, è firmato da Enrico Brignano, Riccardo Cassini, Manuela D’Angelo, Luciano Federico e Piero Guerrera, con la collaborazione di Mario Scaletta, Alessio Parenti e Stefano Sarcinelli. La regia è a cura di Sergio Colabona.

Dopo la messa in onda della prima puntata, su TvBlog troverete una recensione del programma.