The Bad Guy, Luigi Lo Cascio e Claudia Pandolfi: “Una serie nuova che entra nella tradizione, una caccia al tesoro di riferimenti!” (Video)

I due attori ci hanno raccontato il loro approccio alla serie, ricca di riferimenti letterari

Lui non ha mai lavorato nella lunga serialità; lei, invece, è una delle presenze fisse nonché più gradite delle serie tv italiane. Luigi Lo Cascio e Claudia Pandolfi sono i protagonisti di The Bad Guy, la nuova serie italiana di Prime Video, i cui primi tre episodi sono disponibili da giovedì 8 dicembre 2022 (gli altri tre della prima stagione, invece, dal 15 dicembre).

Una serie che fin dal primo episodio non tarda a rivelarsi come un’interessante novità che unisce sapientemente tradizione ed innovazione. Proprio su questo aspetto ci siamo soffermati nella nostra breve chiacchierata con Lo Cascio e Pandolfi.

A ben vedere infatti, The Bad Guy è una serie che prende a piene mani dalla letteratura più classica. Su ammissione degli stessi autori, il primo riferimento è il Conte di Montecristo -il protagonista Nino Scotellaro elabora un piano di vendetta per punire chi anni prima lo ha incastrato mettendolo in prigione-, ma noi abbiamo scorso anche un po’ di Mattia Pascal, nel tentativo di Nino di cambiare aspetto anche fisicamente e crearsi una nuova vita.

“Io ho preferito concentrarmi sul mio personaggio [invece che pensare a questi riferimenti]”, ci dice Lo Cascio. “Mettersi a pensare a quei paragoni potrebbe essere anche paralizzante: per esempio, Mattia Pascal è un personaggio pazzesco, ma sapere che ti puoi riferire a lui potrebbe inibirti, farti sentire troppo piccolo. Ma è vero: tra l’altro non ci avevo neanche pensato, ma effettivamente la cosa che mi piace della somiglianza tra Nino e Mattia Pascal è la solitudine che li contraddistingue. Quando si cambia così fortemente identità e si entra in un’altra vita dove si abbandona tutto, bisogna essere molto forti oltre che cattivi, sopportare la lontananza da tutto ciò che abbandoni. Anche in The Bad Guy c’è una solitudine struggente, che nel corso degli episodi aumenta: è un elemento di congiunzione. Nino diventa qualcos’altro, ma il legame con ciò che era prima diventa molto saldo”.

Della stessa idea Pandolfi: “Io ho colto dei macro riferimenti letterari, ma poi le gesta di Luvi hanno preso il sopravvento”. L’attrice ha anche ricordato che “Giuseppe G. Stasi (regista e co-creatore della serie, ndr), durante le riprese faceva sempre continui riferimenti a qualcos’altro. Mi raccontava da dove veniva questo o quello, mi ha dato centinaia di citazioni. Volendo, questa serie è una caccia al tesoro: se riesci a cogliere tutti i riferimenti vinci un viaggio offerto da Amazon!”.

La riflessione finale è affidata a Lo Cascio, e non si può non dargli ragione:

“Molto spesso la letteratura o il cinema altro vengono visti come qualcosa di pesante. Invece sono dei classici che contengono tutto, che irradiano la materia con cui abbiamo lavorato, che non avrà un livello di scrittura che ambisce al classico, ma magari lo diventa. Oltre ad essere qualcosa di nuovo, The Bad Guy entra anche nella tradizione: mi auguro che sia un’opera che rimane”.