Stay Close, nemmeno il cast salva la miniserie di Netflix di Harlan Coben

Cush Jumbo e Richard Armitage i protagonisti della miniserie parte dell’accordo tra lo scrittore americano e la piattaforma di streaming..

Il 2021 di Netflix si chiude con la miniserie Stay Close, thriller-drama inglese, nuovo adattamento di un romanzo di Harlan Coben, rilasciata oggi il 31 dicembre in tempo per un ultimo dell’anno alternativo, con una bella maratona invece che con i veglioni in tv. Composta da 8 episodi, la miniserie rientra nel mega accordo firmato dall’autore di romanzi crime americano Coben con la piattaforma di streaming. Un accordo che è in scadenza nel 2023 ma che Coben vorrebbe rinnovare, come ha recentemente raccontato a deadlinenon ci ho ancora riflettuto ma mi piacerebbe proseguire“.

L’accordo prevede la realizzazione di diverse miniserie tratte dai suoi romanzi ma adattate in diversi paesi europei e non solo, per rendere più variegata e profonda la sua produzione evitando le ripetizioni. A ripetersi spesso è infatti la formula del racconto. In pieno stile Coben anche in Stay Close un evento del passato torna a galla e travolge le vite di alcune persone scoprendo segreti a lungo sepolti. Nello stesso articolo di deadline, Coben ha raccontato di aver coinvolto la figlia nella sceneggiatura per i dialoghi dei più giovani rendendoli coerenti al loro modo di parlare.

Stay Close la trama

Al centro di Stay Close c’è Megan, una madre di famiglia, tre figli, un marito e una villetta alla periferia di una città inglese. La sua storia si intreccia con quella di un locale notturno, dove la figlia va a festeggiare il carnevale e dove sparisce il figlio di un uomo molto ricco che smuove mari e monti (e assassini) per ritrovarlo. E questo rapimento si intreccia con una serie di misteriose sparizioni che assillano il detective Broome, a partire dalla scomparsa di un uomo 17 anni prima che è un po’ il cruccio di Broome. In tutta questa vicenda si inserisce anche la storia di un fotografo Ray, un tempo innamorato di una ballerina del locale, che però era tormentata da un uomo violento. Tante storie del passato che tornano a galla per complicare le esistenze dei diversi protagonisti.

Stay Close la recensione

Caro Harlan Coben non tutte le ciambelle riescono con il buco. La miniserie Stay Close rilasciata oggi 31 dicembre su Netflix è un prodotto caotico, recitato male (nonostante i nomi presenti), con una narrazione che fatica ad arrivare all’obiettivo e soprattutto una storia che fa decisamente acqua da tutte le parti al punto che, pur senza indizi rilevanti, è abbastanza facile intuire chi possa essere il colpevole.

La formula di Harlan Coben è nota: prendi una donna che ha una vita tranquilla e far riemergere alcuni segreti del suo passato. Da lì poi parte tutto, con i vari protagonisti che sono collegati a quel passato e a quella vicenda in vario modo. Il problema è che se ambienti tutto in un piccolo centro è davvero poco credibile che una persona possa far perdere le proprie tracce per 17 anni. Se fosse una serie tv di lunga durata arriveremmo a dire che l’apparizione dei due assassini Barbie e Ken che arrivano in scena cantando e ballando, è il proverbiale salto dello squalo della serie, quel momento in cui non si ha più nulla da raccontare e si inserisce un aspetto assurdo e poco coerente. Ecco con l’impianto generale della miniserie questi personaggi al limite del caricaturale, più adatti a The Umbrella Academy giusto per restare su Netflix, rappresentano l’ananas sulla pizza.

Probabilmente la miniserie ha almeno due puntate di troppo che hanno reso necessario un inutile allungamento del brodo. Mancano i colpi di scena che hanno sempre rappresentato l’elemento cardine di queste miniserie di Coben (Suburbia Killer in questo è l’esempio emblematico), al punto che si potrebbe correre verso la risoluzione finale senza perdersi troppo. Stay Close poteva rappresentare un punto di svolta, in positivo, per la produzione di Coben su Netflix, per uscire dal cono d’ombra del “guilty pleasure“, al contrario risulta un prodotto sciapo e insapore, con troppi elementi, troppo caos e poca anima.

Stay Close, il cast

Ricco il cast di Stay Close che vede nei panni di Megan Cush Jumbo, reduce dalla lunga frequentazione con The Good Fight, attrice britannica ma spesso scambiata per americana. Accanto a lei torna a lavorare con Coben Richard Armitage dopo The Stranger nei panni del trasandato fotografo Ray. Il detective Broome è interpretato da James Nesbitt attore dalla lunga carriera passato anche per la trilogia di Lo Hobbit.

Lorraine, titolare del locale notturno, è interpretata da Sarah Parrish, mentre Eddie Izzard recentemente visto anche ne Il Simbolo Perduto, interpreta Harry. Poppy Gilbert e Hyoie O’Grady interpretano i misteriosi Barbie e Ken.

Stay Close, ci sarà la seconda stagione?

Come tutte le produzioni di Harlan Coben per Netflix, anche Stay Close è una miniserie. Dopo gli 8 episodi rilasciati la storia si completa e tutti i nostri dubbi vengono a galla. Lasciando Coben libero di pensare al prossimo adattamento.

Stay Close e gli altri romanzi di Harlan Coben diventati serie tv

Stay Close è solo l’ultimo dei romanzi di Harlan Coben che sono stati adattati per il piccolo schermo. Ancor prima dell’accordo con Netflix il romanzo Non dirlo a nessuno è diventato un film francese diretto da Guillaume Canet nel 2001, poi nel 2003 è stata realizzata la serie tv per TF1 Non hai scelta – Il coraggio di una madre (in Italia portata su Rete 4). L’accordo con la piattaforma di streaming prevede l’adattamento di 14 romanzi tra miniserie e film, con la particolarità di non ambientarli tutti negli USA ma di diversificare l’adattamento, senza dimenticare che lo stesso Coben si sta di volta in volta occupando dei vari progetti.

L’ultimo adattamento prima di Stay Close, rilasciato il 31 dicembre su Netflix, è stato il francese Svaniti nel nulla sulla storia di una donna che sparisce all’improvviso lasciando il fidanzato a inseguire vecchi fantasmi. Tra i titoli già presenti su Netflix troviamo Estate di Morte adattamento realizzato in Polonia con al centro un gruppo di ragazzini negli anni ’90 che si addentra in un bosco durante un campo estivo da cui non tutti ne usciranno, con l’immane tragedia che sconvolgerà le vite delle famiglie dei ragazzi scomparsi ma anche di quelli ancora vivi. Anni dopo un procuratore, fratello di una ragazza scomparsa nel bosco, trova un cadavere nelle stesse zone e prova a scoprire la verità sulla scomparsa della sorella.

Nel Regno Unito è già stato adattato The Stranger in cui il protagonista è interpretato da Richard Armitage, un uomo che pensa di avere una vita perfetta almeno finchè la moglie non scompare portando alla luce una serie di segreti grazie all’arrivo nella sua vita di una sconosciuta che sembra conoscere meglio di lui la vita passata della moglie. Il romanzo Six years diventa invece un film diretto da David Ayer, mentre The Innocent è diventato la miniserie spagnola Suburbia Killer (questo il titolo italiano) pubblicata nei mesi scorsi sulla piattaforma. La miniserie unisce il gusto tutto spagnolo per le atmosfere sexy e provocanti con la storia di Coben di un uomo travolto dagli eventi e alla disperata ricerca della verità sulla moglie scomparsa o forse rapita.