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Stand Up – Comici in prova su Nove sospeso dopo due puntate per bassi ascolti

L’erede di Comedy Club finora non ha brillato. La seconda puntata ha inchiodato la rete all’1 per cento di share.

Secondo il blog Davide Maggio, Nove ha deciso di sospendere Stand Up – Comici in prova, celebrity show appena partito due settimane fa nel quale dieci personaggi del mondo dello spettacolo provavano a trasformarsi in comedian con l’aiuto di cinque professionisti del settore. Al suo posto la docuserie incentrata sulla vicenda di Denise Pipitone.

Alla base della decisione i bassi ascolti registrati nelle prime due puntate: il kick off aveva portato sul canale Discovery 297.000 telespettatori con l’1.3 % di share, mentre per il successivo appuntamento si erano sintonizzati in 227.000, inchiodando la rete all’1%.

Nonostante la contaminazione tra i generi factual e comedy il pubblico non sembra aver apprezzato particolarmente il format, anche se da Discovery dicono che è solo rinviato a data da destinarsi. Stesso destino – però dopo una sola puntata – toccò al suo predecessore Comedy Club, in onda nel 2006 su Italia 1 con la conduzione di Federica Panicucci. Tra gli aspiranti comedian figurava Alessandro Cecchi Paone.

A distanza di sedici anni proprio l’ex divulgatore scientifico Mediaset figura proprio nel cast di Stand Up – Comici in prova: con lui nella prima puntata (qui la nostra recensione) abbiamo visto Sara Simeoni, Giulia Salemi, lo youtuber Tommaso Cassissa. Dopo le prime due puntate, autoconclusive, avremmo visto all’opera Stefania Orlando, Jill Cooper, Giampiero Mughini, Awed, Filippo Bisciglia. Ad aiutare i concorrenti Francesco De Carlo, Debora Villa, Antonio Ornano, Giuseppe Giacobazzi e Scintilla.

Un casting dunque che ha attinto a piene mani dal mondo dei reality, ma Nove non ha certamente il target popolare di Canale 5, come dimostra il successo di Fratelli di Crozza ogni venerdì, con il comico genovese che venerdì 12 marzo ha portato Nove a livelli stellari, registrando il 6.2 % di share.

Il programma è stato penalizzato dal ritmo a volte sin troppo soporifero, nonostante tra comici e aspiranti tali si sviluppasse una certa alchimia. Non sarebbe stata meglio una striscia con stand up comedian professionisti?