Splendida Cornice, un tentativo ambizioso di portare la cultura in tv senza annoiare

Splendida Cornice, il nuovo varietà culturale di Rai3, rappresenta un ambizioso tentativo di portare in tv la cultura senza annoiare.

Ha esordito ieri sera nella prima serata di Rai3 quello che si è autodefinito un varietà culturale. Splendida Cornice, condotto dalla brava Geppi Cucciari, conferma di essere un tentativo ambizioso di portare la cultura in tv senza annoiare. Il programma nel suo debutto ha visto momenti più o meno riusciti e la stessa conduttrice ha avuto la capacità di ironizzare in merito, quando a farglielo notare sono stati due colleghi come Luca Bizzari e Paolo Kessisoglu.

In Splendida Cornice si respira il clima di tanti dei programmi fatti negli ultimi anni da Geppi Cucciari, da Rai Pipol, un piccolo gioiellino andato in onda nella seconda serata del sabato alcuni anni fa, sempre su Rai3, al più recente Ch3 Succede?, richiamato soprattutto nel finale con il quiz a Luca e Paolo.

Il tentativo però questa volta è quello di costruire uno show organico di prima serata che sappia quindi unire momenti e situazioni attinti da tutte queste precedenti e fortunate esperienze lavorative per dare vita a un qualcosa di nuovo ed inedito in sé. Forse proprio questa risulta la difficoltà della prima puntata, dove si scorgono tante buone intuizioni  (la moviola linguistica del professore Magi prima fra tutte) che sono state però poco sviluppate – Magi ha fatto un solo intervento – e messe poco a sistema fra loro nel tentativo di creare qualcosa di più della semplice sovrapposizione fra momenti diversi dello show.

La presenza degli esperti non si rivela il vero architrave del programma – al Matteo Renzi omonimo del celebre politico non è stata rivolta neanche una domanda – e anche la presenza di Roberto Mercadini, introdotta ad inizio serata, si perde, senza rivederlo all’opera nella spiegazione richiesta dal pubblico in studio. Viene dunque da pensare che gli elementi su cui si sia costruita almeno la prima puntata siano troppi per le capacità che può avere il programma di riassorbirli nella sua durata, che rappresenta praticamente un’eccezione nel panorama televisivo italiano delle prime serate, “limitandosi” a 110 minuti di programma.

Se i momenti più riusciti della prima puntata sono stati quelli in cui si è avuta un’interazione diretta con l’ospite in studio (vedi Paolo Mereghetti e Nicola Piovani), forse proprio da quelli bisognerebbe partire per costruire una Splendida Cornice attorno a Geppi Cucciari, che si è dimostrata ancora una volta in grado di reggere uno show tutto suo, dove alla sua ironia sa unire tutte le giuste capacità per tenere le redini di uno show di prima serata.

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