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Smallville, un tuffo nel passato tra luci e ombre: la gioventù di Clark Kent è un viaggio pieno di sorprese

Smallville, la serie sull’universo DC Comics e la storia di Clark Kent da giovane è disponibile su Netflix. Un’epopea di oltre 200 episodi che racconta l’evoluzione di un super eroe gettando le basi dello spin-off a livello internazionale.

13 Settembre 2026 16:57

Smallville è una serie televisiva durata 10 anni che testimonia come e quanto gli spin-off non siano necessariamente una tendenza moderna. Nella contemporaneità televisiva, occuparsi di quel che è successo in precedenza all’affermazione di un determinato personaggio o evento è prassi, per una questione di racconto e profondità scenica. Gli sceneggiatori attuali, tuttavia, non si sono inventati nulla di inedito perchè – nello specifico – la DC Comics lo faceva già agli albori del nuovo millennio. Nel Duemila, agli inizi, infatti Warner Bros e DC decisero di mettersi idealmente seduti attorno a un tavolo per creare qualcosa di inedito e particolarmente coinvolgente. Termini che richiamano personalità altrettanto polarizzanti e disposte a spostare l’interesse anche in termini televisivi e cinematografici: Superman, nella fattispecie, fa parte del giro illustre di intoccabili.

Quei tipi di super eroe che vanno presi con le pinze, qualsiasi cosa si voglia fare dev’essere vagliato al 100% sotto tutti i punti di vista. L’idea di partenza, che ha dato la stura a Smallville, era quella di sviluppare una serie lunga che potesse accompagnare gli estimatori per moltissimo tempo. Un prodotto che generasse fidelizzazione ulteriore e potesse lasciare di stucco coloro che non avevano mai avuto modo di avvicinarsi all’universo DC. Nel caso particolare a Superman.

Smallville, la giovinezza di Clark Kent in una serie

Qualcosa che accontentasse i veterani e soddisfacesse il pubblico occasionale. Il giusto compromesso era un progetto che nessuno avrebbe avuto il coraggio di proporre. Tranne, appunto, DC Comics e Warner Bros. Chi era Clark Kent da giovane? È stato sempre super oppure ha avuto qualche difficoltà ad accettarsi e a convivere con i grandi poteri di cui dispone? Questi interrogativi sono diventati immediatamente la base per qualcosa di più solido. Il pilota di Smallville, vale a dire l’episodio di partenza, comincia proprio con la pioggia di meteoriti in città che ha portato alla genesi di Kent e alla trasformazione di Lex Luthor.

Smallville, la serie completa su Netflix
Smallville, tutta la serie è disponibile su Netflix (Screenshot Instagram) – TvBlog

I genitori adottivi di Clark trovano questo bambino in un campo e lo crescono come se fosse figlio loro, ma è arrivato da un altro pianeta. Come se fosse un segno del destino, da cogliere al volo. Nascondendo, magari, la navicella spaziale in cantina. Da questo prologo inizia una vera e propria epopea che attraversa le fasi di maturazione emotiva e fisica di Clark Kent: la crescita, lo sviluppo della forza e dei poteri, i traumi legati alla gestione di determinate capacità fino alla lenta metamorfosi in Superman.

Uno spin-off ante litteram

Prima del noto super eroe, Kent è stato un ragazzo con le sue ambizioni e aspettative dettate da un forte desiderio di normalità. Non vedeva i poteri come un vanto, ma come un fardello da portare. La capacità di accettarsi malgrado la propria diversità resta uno dei maggiori insegnamenti della serie che, grazie a determinate sfumature, ha fatto breccia nel pubblico. Un cammino di 217 episodi da 22 minuti circa, attualmente sono visibili tutti su Netflix.

Smallville, la serie tv è su Netflix
Smallville, la serie tv è su Netflix (Screenshot Instagram) – TvBlog

La possibilità di rivedere un prodotto simile consente anche di concentrarsi su sfumature passate inosservate nel tempo: a partire dalla crescita dei singoli interpreti, da Tom Welling a Sam Jones III, che ha permesso di scoprire e apprezzare giovani talenti in grado di costruirsi un futuro all’interno della settima arte e non solo. Pareri positivi in merito sono arrivati anche da l’ex star di Superman Christopher Reeve che, prima di passare a miglior vita, fece anche due apparizioni nella serie. Uno dei camei d’eccezione che Smallville può vantare, utile anche ad accrescere la credibilità di un prodotto nato come un azzardo e diventato nel tempo una scommessa vinta.

Il retroscena su Bruce Wayne: la serie lasciata in sospeso

Basti pensare che inizialmente Warner Bros e DC Comics avrebbero dovuto lavorare su altro: Bruce Wayne era il primo progetto in cantiere. La storia di Batman prima che diventasse l’uomo pipistrello. Quel prodotto è rimasto in freezer, successivamente avrebbe portato alla nascita di Gotham (altra serie di successo), per dare la precedenza a Smallville. La storia ha dato ragione a quel team creativo che, ancora oggi, si gode i frutti dell’ennesimo rewatch da parte degli utenti.

Dopo il 2011, con l’ultimo capitolo della serie televisiva, la storia di Clark Kent è andata avanti con i fumetti e gli albi illustrati. Smallville, tuttavia, resta ancora un riferimento impossibile da accantonare. Un precedente che ha sdoganato un filone seriale ben preciso perfettamente spendibile dopo 15 anni.