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Save the Dating, intervista a Marta e Gianluca: “Il ritorno a Mediaset? La nostra casa è il Nove. Zelig è stato fondamentale, un bagaglio che ci siamo portati ovunque”

TvBlog incontra Marta e Gianluca, il duo comico protagonista del nuovo tv show Save the Dating, in onda sul Nove a partire dal 6 novembre.

pubblicato 5 Novembre 2025 aggiornato 5 Novembre 2025 19:03

Una delle coppie più amate e riconoscibili della comicità italiana, Marta e Gianluca trasformano le dinamiche di coppia e gli stress della vita quotidiana in un irresistibile materiale di scena. Un’alchimia nata nello studio di Zelig, cresciuta tra palchi e piccolo schermo, e ora evolutasi in format televisivi che portano il loro nome. Save the Dating – Amori in corso è il nuovo programma che li vede protagonisti: uno show che va in onda sul Nove a partire dal 6 novembre per 4 giovedì e in cui lo spettacolo comico incontra il dating show, con 13 single a episodio da unire in coppie tra giochi e sketch.

In questa intervista a TvBlog, parlano di comicità in continua evoluzione, di autoironia, di nuovi programmi e dello spettacolo teatrale Io e Gianlu che stanno portando in giro per l’Italia. Il loro segreto è uno solo: “Siamo tutti pronti ad essere presi in giro“.

La comicità italiana sta vivendo un momento di grande trasformazione, anche grazie ai nuovi media. Come definite oggi la vostra poetica comica? Ritenete di essere cambiati molto rispetto agli inizi a Zelig?

Il nostro stile non è il monologo, ma si tratta di situazioni in cui inseriamo battute e sketch. Sicuramente, e per fortuna, siamo cambiati: l’esperienza ci ha dato una mano, ma anche il fatto di fare tanti live, tante prove e tanti locali. Ci siamo messi costantemente “alla berlina” di quello che succede, cercando di capire sempre cosa non funziona, quello che c’è da cambiare e da rifare. Tutto questo è un lavoro che fa crescere tantissimo.

Quanto l’esperienza di Zelig ha plasmato la vostra formazione artistica?

Il cambiamento c’è stato, anche se noi siamo sempre rimasti fedeli a noi stessi. C’è una linea coerente da quando siamo apparsi per la prima volta in tv insieme fino ad oggi: da questo punto di vista, Zelig è stato fondamentale. Il rigore con cui abbiamo lavorato per il programma è stato la base di lancio per altre esperienze, in cui non è stato richiesto quel tipo di meticolosità. Per noi è stato un bagaglio che ci siamo portati ovunque e che, unito ad altre qualità legate all’improvvisazione, ci ha permesso di trovare questo stile comico che abbiamo oggi.

Lavorare in coppia per così tanto tempo richiede un equilibrio delicato. 

Noi abbiamo due anime e due formazioni diverse, ed è giusto che ognuno vada ad arricchire e a sviluppare le sue radici per poi portarli nel lavoro di gruppo.

Per anni avete messo in scena le disfunzioni dell’amore e degli incontri, ora siete su Nove come conduttori di Save The Dating. Un programma che dà l’idea dell’amore che si può creare ancora in maniera naturale, senza troppi pensieri né artifici.

Uno dei mantra dei programma è “L’amore non è un’app ma uno spettacolo dal vivo“. Questa frase rappresenta molto bene quello che è uscito in queste quattro puntate. Abbiamo fatto sì che la gente potesse tornare a incontrarsi live e non solo sulle app, con tutto quello che ne ha comportato: imbarazzi, momenti bui, storie che sono venute fuori. Penso che il programma sia un mix di tutti questi ingredienti, che sono nati realmente in maniera molto spontanea.

marta e gianluca intervista
Intervista a Marta e Gianluca – tvblog.it

Le persone con cui ci siamo interfacciate, non le abbiamo istruite per niente: in scena è accaduto tutto in maniera piuttosto naturale. Diverso è invece stato il lavoro con i nostri colleghi amici, con cui abbiamo studiato degli sketch da realizzare in scena insieme a loro. Il nostro obiettivo era quello di ironizzare sull’amore, con l’idea di divertirsi e giocare: trovare l’amore non è una cosa difficile come si pensa.

Quale tra gli appuntamenti che avete combinato vi ha colpito di più, tanto da meritare di essere ironizzato o analizzato nel programma?

Ci sono stati dei personaggi che citiamo ancora adesso: era tutto improvvisato, loro potevano dire o fare quello che volevano, e uscivano perciò delle cose inaspettate. Ci sono quindi persone, situazioni, domande o risposte che ci ricordiamo sempre.

Qual è l’elemento strutturale o il twist narrativo che, secondo voi, permette a Save The Dating di non essere solo “l’ennesimo programma d’amore“, ma di portare davvero una ventata di novità o un commento sociale interessante?

La regola ferrea di questo programma è: “Siamo tutti pronti ad essere presi in giro“, a partire da noi che siamo i conduttori. Abbiamo cercato di non prenderci sul serio: chi è stato presente in teatro ha vissuto una specie di rito catartico. Ci siamo divertiti su un argomento che a volte è affrontato in maniera troppo seriosa, ma la cifra di essere autoironici può essere forse una novità.

Un’autoironia vista come elemento essenziale anche nelle relazioni sentimentali…

Tutti noi possiamo viverla in modo molto più giocoso. Quella roba lì è un gioco, bisogna prendere altre cose seriamente. Sdrammatizzare è la nostra chiave. Giorgio Melazzi – un comico che noi apprezziamo moltissimo – dice: “L’amore è un pesce rosso che vince al Luna Park“. Questa è un’immagine surreale e stupenda.

Avendo mosso i primi passi televisivi importanti a Zelig. Mediaset è stata la vostra “prima casa“? Se vi venisse proposto un nuovo progetto di punta su questa rete, accettereste?

Non credo che Mediaset sia la nostra casa, è stato il nostro punto di partenza. Zelig è stato sicuramente il battesimo, ma ci sembra più la nostra casa il Nove, dato che ultimamente stiamo facendo lì molti progetti che ci piacciono.

marta e gianluca intervista
Intervista a Marta e Gianluca – tvblog.it

Abbiamo trovato un luogo che ci ha permesso di sperimentare nuove esperienze con più leggerezza.

Vi alternate spesso tra tv e teatro. Quale dei due mondi preferite?

In questo programma, ci siamo comportati come se fossimo a teatro, e sicuramente la nostra dimensione congeniale è quella. Non c’era niente di precotto, ma c’era sempre il nostro modo di stare sul palcoscenico, ed è questa la cifra stilistica che ci calza a pennello.

Siete infatti tornati a teatro con lo spettacolo Io e Gianlu

Questa è la “finta storia” della nostra vera amicizia, e l’idea è partita tutta da lì. Il filo conduttore dello show è raccontare come ci siamo conosciuti e come si è evoluto il nostro rapporto. Un racconto che avviene attraverso gli sketch che proponiamo.

Perché questo titolo? È Marta che racconta?

Sì, esatto. Questo è il punto di vista di Marta, che dice la sua versione dei fatti, commentata da Gianluca.

Avete in programma anche uno spettacolo intitolato Io e Marta, dal punto di vista di Gianluca?

Si, potrebbe esserci. Ci stiamo pensando.

Futuri progetti da raccontarci?