Report 2022-2023: puntata stasera, 28 novembre, replica, streaming

Report torna da lunedì 7 novembre 2022, su Rai3, con la conduzione di Sigfrido Ranucci

La notizia è che il ritorno in onda di Report quest’anno non è stato anticipato da polemiche politiche né da casi finiti sulle pagine dei quotidiani (e chissà se sia solo un caso o se tutto ciò significa qualcosa). E così da lunedì 7 novembre 2022 su Rai3 torna in onda lo storico programma ideato da Milena Gabanelli e dal 2017 curato e condotto da Sigfrido Ranucci. Un titolo iconico del servizio pubblico, che anche in questa stagione è replicato ogni sabato pomeriggio intorno alle ore 17.30.

Report 2022-2023, puntate

Quarta puntata, 28 novembre 222

Il nuovo governo di centro destra deve affrontare l’impatto del superbonus sui conti dello Stato. È il tema dell’inchiesta di Luca Bertazzoni con la collaborazione di Edoardo Garibaldi “Il Bonus, il brutto e il cattivo”, che apre la puntata. Migliaia di imprenditori edili si sono ritrovati con i cassetti fiscali bloccati, i magazzini pieni e i cantieri fermi. Con il risultato che molti proprietari di casa che avevano iniziato i lavori di ristrutturazione non riescono a rientrare nelle loro abitazioni. Report racconta cosa succede nel mercato parallelo della cessione dei crediti fiscali e come funziona il sistema delle ristrutturazioni in altri paesi europei. Obiettivo poi su “Un petrolchimico a orologeria”: Manuele Bonaccorsi racconta la situazione del petrolchimico di Priolo (Siracusa), capace di produrre da solo un terzo del fabbisogno italiano di derivati del petrolio, che rischia di chiudere, lasciando senza lavoro circa 10mila lavoratori. E i nostri distributori senza benzina, con conseguenze drammatiche sul sistema dei trasporti. Report svela lo scontro geopolitico in atto sul petrolchimico siracusano, che coinvolge anche gli interessi statunitensi sul mercato mondiale dei carburanti. Si chiude con “Ritorno al carbone” di Luca Chianca con la collaborazione di Alessia Marzi. Secondo le stime dell’ufficio federale di statistica, la Germania, dove le centrali a carbone coprono un terzo del fabbisogno energetico, nei primi sei mesi del 2022 ha generato 82,6 miliardi di kWh di elettricità dal carbone, il 17% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo anche a causa della decisione di rimettere in servizio alcune vecchie centrali per fronteggiare la crisi energetica. A farla da padrona è la Rwe, il secondo maggior produttore di elettricità tedesco, una delle società più inquinanti d’Europa: il 23% dei ricavi di Rwe deriva ancora oggi dal settore carbonifero. Report mostra quello che resta del villaggio di Lützerath, nella Germania occidentale. Sarà raso al suolo tra fine settembre e inizio ottobre per l’espansione della miniera di Garzweiler di proprietà di Rwe. Ma le attività del colosso elettrico parlano anche italiano: tra i suoi finanziatori ci sono le nostre due principali banche, Intesa Sanpaolo e Unicredit.

Terza puntata, 21 novembre 2022

Il programma è tornato nelle pizzerie di Napoli con “Pizza contemporanea”, il reportage di Bernardo Iovene: miglioramenti nella scelta delle farine, degli ingredienti e l’introduzione di forni a gas ed elettrici approvati dall’associazione Verace Pizza. Una rivoluzione, iniziata proprio dopo l’inchiesta di otto anni fa che provocò polemiche e attacchi, ma che oggi è diventata un punto di riferimento. Mentre montava la polemica sul prezzo della pizza innescata dall’apertura delle pizzerie dell’imprenditore Flavio Briatore, Report ha scoperto che le pizzerie storiche del centro di Napoli hanno aperto succursali in tutto il mondo dove i prezzi sono anche dieci volte più cari. Ma la sorpresa è la nascita della Pizza Contemporanea Napoletana che rompe con la tradizione con impasti molto idratati, ingredienti di qualità e addirittura con una forma diversa. Il reportage, infine, ha affiancato gli ispettori della guida “50 top pizza world” che girano e valutano le pizzerie in incognito e quest’anno tra le new entry c’erano proprio quelle di Briatore. Si resta a Napoli con “Andate in pace” di Danilo Procaccianti con la collaborazione di Goffredo De Pascale e Andrea Tornago. Sempre più numerosi i casi delle chiese napoletane gestite con grande difficoltà dalla Curia. Dopo il servizio di Report “La messa è finita”, il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Emerito, ha convocato una conferenza stampa per dire che solo il 15 per cento dei luoghi di culto cittadini è di loro pertinenza e che i soldi ricavati dalla locazione della Cittadella Apostolica -un centro nato per ospitare i bisognosi che tale doveva restare nella volontà testamentaria del prete che l’ha affidato alla Curia- vengono regolarmente impegnati per il nobile scopo. Ma è davvero così? Si chiude con “Mariupol anno zero” di Manuele Bonaccorsi che ha riportato le telecamere della città martire della guerra ucraina, sei mesi dopo la battaglia che l’ha ridotta in macerie. Report ha intervistato gli abitanti della città, nettamente divisi tra chi dà la colpa della guerra a Putin e chi a Zelensky.

Seconda puntata, 14 novembre 2022

A pochi giorni dal calcio d’inizio dei Mondiali Fifa 2022 che si terranno in Qatar, un coro di polemiche si solleva da tutto il mondo, per denunciare gli abusi sui lavoratori e il mancato rispetto dei diritti civili. Con l’inchiesta “Il miraggio dello sceicco” di Daniele Autieri con la collaborazione di Lorenzo Vendemiale e Federico Marconi, si racconta lo sfruttamento dei lavoratori, le ipotesi di corruzione, le infiltrazioni criminali, i giochi della grande finanza internazionale, la sfida geopolitica globale. Punto di partenza, le indagini condotte dai giudici di Parigi e di New York che hanno ricostruito i metodi usati dal Qatar per assicurarsi il voto dei membri del Comitato esecutivo della Fifa necessario per ottenere l’assegnazione dei Mondiali 2022. Inchieste che coinvolgono anche l’ex presidente francese Nicholas Sarkozy e l’ex presidente della Uefa Michel Platini, indagati a vario titolo per corruzione e traffico di influenze. Un’inchiesta che è anche un viaggio in Qatar, e che per la prima volta conduce all’interno della grande città dei lavoratori, dove alloggiano milioni di persone, che ogni giorno vengono condotte in città per costruire il sogno dell’Emiro. In “Questione di chimica” di Lucina Paternesi con la collaborazione di Giulia Sabella, invece, obiettivo sul prosciutto cotto, il salume più amato dagli italiani: ogni anno, quattro chili a testa consumati e 300 mila le tonnellate prodotte. Il viaggio di Report inizia sull’Appennino Tosco-Emiliano, dove un’azienda a conduzione familiare ha deciso di puntare tutto su un prodotto di qualità e a filiera corta, dall’allevamento fino alla trasformazione del prodotto finito. Un’etichetta semplice e trasparente come i pochi ingredienti di cui è fatto: acqua, sale, zucchero, spezie, antiossidante e conservante. Una fonte che per anni ha lavorato per l’industria alimentare, svela alcune pratiche. Anche per il cibo esiste un “botox” e pure alcuni hamburger sono “rifatti”. Si chiude con “Gladiatori digitali” di Antonella Cignarale: nel mondo dei videogames è esploso il mercato degli sport elettronici. Competizioni videoludiche strutturate in veri e propri tornei, circuiti, leghe, in cui i giocatori singoli o a squadre si sfidano online e dal vivo, alla presenza di arbitri, commentatori, spettatori e fan. Un nuovo bacino di utenti in cui società e club sportivi procacciano talenti e i grandi marchi si tuffano per sponsorizzare i propri prodotti. Per molti players è agonismo, per altri è una professione, ma in Italia né l’uno né l’altra sono riconosciuti a livello istituzionale. La mancanza di una normativa specifica si ripercuote a cascata su tutto il settore, dai premi ai luoghi in cui praticare gli sport elettronici.

Prima puntata, 7 novembre 2022

La prima puntata propone un’inchiesta dedicata a Vivendi, un’altra alle chiese di Napoli abbandonate e una terza all’anidride carbonica. Nel dettaglio, nell’inchiesta dal titolo Lo scopriremo solo Vivendi -di Giorgio Mottola, con la collaborazione di Norma Ferrara e Goffredo De Pascale, si entrerà nel merito del gruppo francese di media controllato da Vincent Bolloré che dal 2016 è azionista di maggioranza di Telecom. Grazie a un’intervista esclusiva a un suo ex socio, Report ricostruirà le strategie del finanziere francese per la conquista del mercato italiano: dalla scalata ostile a Mediaset della famiglia Berlusconi alla conquista di Tim, avvenuta negli anni in cui al governo c’era Matteo Renzi. Focus particolare sulla figura di Andrea Pezzi, ex veejay di Mtv. La seconda inchiesta, intitolata La messa è finita e firmata da Danilo Procaccianti con la collaborazione di Goffredo De Pascale e Andrea Tornago, si occuperà delle chiese del centro storico di Napoli: soltanto 79 su 203 sono adibite al culto, il resto è abbandonato, pericolante o in ristrutturazione perenne. La terza e ultima, dal titolo Aria frizzante, di Chiara De Luca, con la collaborazione di Marzia Amico ed Eva Georganopoulou, proverà a rendere più chiaro il futuro della Co2, da una parte usata per gassare i prodotti, dall’altra considerata dannosa perché contribuisce al surriscaldamento globale. Esistono possibili alternative per rispondere a entrambe le esigenze?

Report 2022-2023, conduttore

Dal marzo 2017 alla conduzione del programma c’è Sigfrido Ranucci, giornalista ed autore televisivo. Dopo la laurea, è approdato al Tg3, ma anche lavorato per Rai International. Approda a Report nel 2006, come co-autore.

Report 2022-2023, autori

Ricordiamo che gli autori di Report sono, oltre a Sigfrido Ranucci, Bernardo Iovene, Michele Buono, Cataldo Ciccolella, Elisa Marincola, Ilaria Proietti e Alessia Marzi.

Report 2022-2023, replica

Come l’anno scorso, anche questa edizione di Report va in replica: l’appuntamento è ogni sabato, alle 17:30, sempre su Raitre.

Report 2022-2023, RaiPlay

Oltre che durante la messa in onda televisiva, è possibile vedere Report su RaiPlay, e sull’app per smart tv, tablet e smartphone. A questo link la pagina ufficiale del programma.

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Report è una trasmissione che va in onda su Rai3 proponendo inchieste giornalistiche.

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