Renzi contro Report, nuove accuse: per il senatore negato il diritto di replica e Ranucci risponde

Renzi contro Report, la saga continua: alla vigilia della nuova puntata Renzi parla di replica negata, Ranucci del dossier falso a carico del programma.

Matteo Renzi – e Italia Viva – continuano a fare grande pubblicità a Report, che questa sera – lunedì 10 maggio 2021 – torna in prima serata su Rai 3 con un altro ‘pezzetto’ di inchiesta sull’incontro tra il Senatore e un agente dei servizi italiani. La scorsa settimana Italia Viva aveva annunciato un’interrogazione parlamentare accusando la trasmissione di aver ‘pagato’ una fonte, ovvero la donna che ha registrato le immagini dell’incontro tra Renzi e Marco Mancini, oggi dirigente del Dipartimento informazioni e sicurezza (Dis). Era solo l’inizio.

 

In queste ore, però, Ranucci ha chiaramente indicato nell’interrogazione presentata dal parlamentare Luciano Nobili per conto di IV un’accusa basata su un dossier falso:

“Il giorno in cui è andato in onda il nostro servizio sull’incontro di Matteo Renzi in autogrill, un parlamentare di ItaliaViva, Luciano Nobili, ha presentato un’interrogazione contro Report che si basa su un dossier falso. Nell’interrogazione si accusa la nostra trasmissione di aver dato 45mila euro a una fonte che avrebbe contribuito alla realizzazione del servizio “Allacciate le cinture” di Danilo Procaccianti. Il pagamento sarebbe avvenuto attraverso la Rai con una fattura liquidata a una società lussemburghese. Il pagamento però non è mai avvenuto e la fattura non esiste. Giorgio Mottola è andato a chiedere spiegazioni all’onorevole Luciano Nobili”
si legge sul profilo FB di Ranucci, che anticipa così uno degli argomenti della puntata in onda stasera.

 

UN'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE E UN DOSSIER FALSO

UN'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE E UN DOSSIER FALSOIl giorno in cui è andato in onda il nostro servizio sull'incontro di Matteo Renzi in autogrill, un parlamentare di ItaliaViva, Luciano Nobili, ha presentato un'interrogazione contro Report che si basa su un dossier falso. Nell'interrogazione si accusa la nostra trasmissione di aver dato 45mila euro a una fonte che avrebbe contribuito alla realizzazione del servizio "Allacciate le cinture" di Danilo Procaccianti. Il pagamento sarebbe avvenuto attraverso la Rai con una fattura liquidata a una società lussemburghese. Il pagamento però non è mai avvenuto e la fattura non esiste. Giorgio Mottola è andato a chiedere spiegazioni all'onorevole Luciano Nobili.Report questa sera alle 21.15 su Rai3

Posted by Sigfrido Ranucci on Monday, May 10, 2021

https://fb.watch/5p6-OoT356/

In effetti, la puntata sarebbe tornata a occuparsi della ‘chiacchierata’ all’Autogrill tra Renzi e Mancini, inchiesta intitolata nella scorsa puntata “Babbi e spie” nello spazio “Com’è andata a finire?” per raccontare come il Copasir abbia deciso di approfondire la questione, convocando il direttore del Dis Gennaro Vecchione e “riservandosi di procedere a ulteriori verifiche e alle audizioni degli stessi Renzi e Mancini”, oltre a presentare “informazioni esclusive”.

Con queste premesse, diciamo che la ‘fine’ della questione sembra lontana. Eppure nel pomeriggio sembravano essere arrivati segnali di distensione, con una chiacchierata tra Ranucci e Renzi, seguita a un certo non poco piccato – e per certi versi sarcastico – tweet dell’ex Premier, e alla promessa da parte del conduttore di Report di una ‘ospitata chiarificatrice’ in una delle prossime puntate del programma, ma non quella in onda questa sera. Quel “sarà presto ospite in studio” (e quindi in diretta) come “concordato” faceva sperare in un chiarmento reale.

Report

La e-news settimanale di Renzi, però, ha un altro tenore.

“A proposito di Autogrill, come vi avevo preannunciato, ho presentato un esposto alla procura di Roma perché – come spiega questo video, curato da un sito indipendente, guidato da Matteo Flora – il racconto della Rai-Report è pieno di contraddizioni. Noi non abbiamo nulla da nascondere (ho risposto per 50 minuti a Report – qui potete vedere il video – e ringrazio Giuliano Ferrara per il suo commento), ma se il servizio pubblico dà versioni diverse dello stesso evento c’è un problema a monte. Ho chiesto alla redazione di essere invitato in diretta per smontare uno per uno gli argomenti che vengono utilizzati e dire ciò che debbo dire senza censure e tagli. Stamattina mi ha chiamato molto gentilmente il conduttore Ranucci, dicendo che per il format della trasmissione è impossibile andare in diretta e che per la puntata di oggi non può darci diritto di replica. Forse in una delle prossime. Peccato, un’occasione persa per il servizio pubblico.
Amici, noi andiamo avanti sorridenti, liberi, a testa alta. Senza paura di niente, pronti al confronto con tutti. […]”

si legge nella sua newsletter online.

La risposta di Ranucci non si fa attendere e arriva via Facebook:

“𝐍𝐎𝐍 𝐄̀ 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐍𝐄𝐆𝐀𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐂𝐔𝐍 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐑𝐄𝐏𝐋𝐈𝐂𝐀 𝐀𝐋𝐋’𝐎𝐍𝐎𝐑𝐄𝐕𝐎𝐋𝐄 RENZI”

titola il suo post Ranucci, con tanto di maiuscolo e grassetto, che ha il suo peso. Il conduttore quindi spiega cosa stia succedendo, almeno dal punto di vista di Report.

“L’inchiesta di questa sera conterrà la seconda parte dell’intervista realizzata dal nostro inviato Danilo Procaccianti. Renzi ha lamentato che in un’ora di intervista realizzata solo alcune parti erano state trasmesse. Non poteva certo sapere che nella nostra programmazione era previsto di utilizzarla su più puntate al fine di poter fornire un’informazione più completa possibile. Stasera cercheremo di chiarire tutti i dubbi sollevati da Renzi sulle dichiarazioni della nostra fonte. Ai suoi rilievi risponderanno l’insegnante che l’ha filmato, e suo padre”

chiarisce il conduttore, che poi entra nel merito delle accuse di Renzi, che trova quella ‘intercettazione’ sospetta e contraddittoria.

“Sinceramente non riesco a capire quali siano le contraddizioni nella testimonianza della nostra fonte, visto che ha parlato una sola volta.
Se si basano su informazioni scritte da altri è evidente che la nostra fonte non ha responsabilità.
Renzi cita come fonte dei sospetti la ricostruzione del bravo Matteo Flora che stimo. Flora non si stupisce di un incontro tra un leader politico e uno 007 in piena crisi di governo, dice perchè abituato alla realpolitik. E’ più appassionato alle traiettorie e tempistiche automobilistiche. Io che sono più basico di lui sono invece appassionato dal tema dell’incontro. Soprattutto dei contenuti dei colloqui”.

Da qui si va nella ‘sua’ disamina dei fatti:

“Dibattere sul fatto che sia andato via prima Renzi o Mancini mi sembra sinceramente una questione di lana caprina.

“La domanda è: si sono incontrati Renzi e lo 007 ? Si!
Di cosa hanno parlato per circa quaranta minuti? Non lo sappiamo e chiederlo è legittimo, visto che anche il Copasir se ne occuperà domani.
E’ anche un fatto vero quanto la fonte ci ha raccontato: Mancini prima di andar via ha detto a Renzi ” a disposizione”. Lo ammette lo stesso Renzi nella denuncia presentata alla Procura dove chiede la perquisizione e il sequestro del materiale di Report.
Renzi vuole verificare se qualcuno l’ha intercettato. Noi garantiamo di no, per quello che è il tipo di materiale in nostro possesso. Si tratta di foto e di un filmato di 28 secondi con il solo audio di fondo dell’auto dell’insegnante.
E’ invece vero che ho invitato Renzi in trasmissione in una delle prossime puntate.
E’ importante sgombrare il campo da pensieri obliqui: #Report e il filmato dell’incontro tra Renzi e Mancini non sono parte di un complotto. Non l’avrei mai consentito per la responsabilità che sento nei confronti del pubblico che paga il canone e per l’azienda che mi ha accolto e concesso fiducia per oltre 30 anni.
Inoltre lo stesso materiale l’insegnante l’aveva inviato al Il Fatto Quotidiano il 31 dicembre, quando la redazione è chiusa perché i giornali il primo dell’anno non vanno in stampa.
Se fosse stato un complotto sarebbe stato ordito male, visto che all’epoca in piena crisi di governo, quelle foto forse avrebbero fatto più scalpore”.

Si torna quindi sulla vicenda dell’interrogazione parlamentare, anch’essa protagonosta della puntata di questa sera.

“Mi piacerebbe invece far chiarezza su chi ha diffuso il dossier falso alla base dell’interrogazione parlamentare annunciata da Luciano #Nobili di Italia Viva, secondo cui la Rai avrebbe pagato una fattura da 45 mila euro a una società lussemburghese per pagare una fonte di Report. Una fonte, Francesco Maria Tuccillo che Report ha incontrato, che non ha mai pagato e mai mandato in onda perché alla fine non ha voluto parlare. Tuttavia Nobili sapeva.
E’ grave che qualcuno abbia informato un parlamentare sulle fonti giornalistiche di una trasmissione. Allegato al dossier c’erano anche le mail false del sottoscritto inviate a Rocco #Casalino.
Chi ha preparato questa polpetta avvelenata?
Quali giri hanno fatto i dossier prima di finire nelle mani dei giornalisti del Foglio, del Giornale e del Tempo e alla fine dei parlamentari di Italia Viva?
Una bruttissima vicenda sulla quale cercheremo di fare luce stasera e sulla quale ci aspettiamo prima o poi anche un video di Matteo Flora che chiarisca quali sono le traiettorie del dossier”.

Il caso Renzi – Mancini – Report è ben lontano da essere concluso. Aspettiamo ulteriori sviluppi e a questo punto anche la presenza di Renzi nella puntata di lunedì 17 maggio…

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