Home Quinta dimensione - Il futuro è già qui Quinta dimensione – Il futuro è già qui: Michael Connelly ospite dell’ultima puntata del 3 febbraio 2024, i segreti del cervello

Quinta dimensione – Il futuro è già qui: Michael Connelly ospite dell’ultima puntata del 3 febbraio 2024, i segreti del cervello

Barbara Gallavotti torna a esplorare i confini della scienza e come questa possa migliorare la nostra vita a quella del nostro pianeta

pubblicato 3 Febbraio 2024 aggiornato 3 Febbraio 2024 19:08

Dopo il debutto di due anni fa, torna su Rai 3 Quinta dimensione – Il futuro è già qui, il programma di approfondimento e divulgazione scientifica di Rai Cultura condotto da Barbara Gallavotti. Obiettivo anche di questa edizione scoprire i progressi scientifici e come questi possano migliorare la nostra vita e quella del pianeta. Volete saperne di più? Proseguite nella lettura!

Quinta dimensione – Il futuro è già qui, puntate

Quarta puntata, 3 febbraio 2024

L’ultima puntata di occupa delle indagini sui crimini, della comprensione e della prevenzione dei reati, che possono contare su conoscenze e tecniche sempre più avanzate. Si parte dai vicoli di Londra e da uno dei casi più celebri della storia: quello di Jack lo Squartatore. È lo spunto per raccontare la nascita delle indagini condotte con metodo scientifico, ma anche i limiti di quello che è il più avanzato strumento nelle mani degli investigatori, la prova del Dna. È il medico legale Cristina Cattaneo a spiegare come si possono interrogare dei resti umani, così che raccontino la storia delle persone alle quali erano appartenuti e svelino eventuali atti violenti. Si passa poi per un caso “freddissimo”, quello di Oetzi, la mummia risalente a 5000 anni fa, i cui resti hanno ancora moltissimo da raccontare a chi sa interrogarli. Successivamente parla Peter Schwartz, il ricercatore italiano che ha contribuito a fare assolvere Kathleen Folbigg, considerata “la peggiore serial killer d’Australia”: dopo vent’anni in carcere, è stata discolpata pochi giorni fa dall’accusa di avere ucciso i suoi quattro figli piccoli grazie alla scoperta di una rara variante del Dna che predispone alla morte in culla. Il grande autore di gialli Michael Connelly svela invece come evolve la figura dell’investigatore nella mente di uno scrittore, appropriandosi di mezzi di indagine sempre più avanzati, e racconta perché, a suo modo di vedere, le storie “crime” sono irresistibili. Si ripercorre, inoltre, la nascita delle polizie scientifiche e con l’aiuto dei Ris si seguirà il modo in cui si svolgono le indagini con il supporto di scienza e tecnologia. Si esaminano anche i modi inaspettati in cui la mente umana reagisce alla violenza mentre Domenico Quirico, vittima di un terribile rapimento, racconta la sua esperienza. Al Museo Lombroso di Torino si riflette su come sia cambiata l’idea di “criminale” e con l’aiuto del neuroscienziato Giulio Maira si indaga sulle conseguenze che può, invece, avere la reclusione dopo la condanna. Infine, obiettivo sulle testimonianze, sulla loro affidabilità, sul modo in cui devono essere raccolte. Non mancano molte curiosità, come la storia della grande avvelenatrice Giulia Tofana, e risposte ad alcuni interrogativi: quante tracce lascia una colluttazione? Quanto sono affidabili le prove fornite dalle telecamere? Quali sono le foto segnaletiche più indimenticabili?

Terza puntata, 27 gennaio 2024

Il cervello è un fragile, ma formidabile capolavoro dell’evoluzione, spesso ossessionato dal sogno di creare qualcosa che gli assomigli, ma poi turbato dall’idea di riuscirvi. Il programma cerca di rispondere ai grandi interrogativi su come funziona il cervello, ma anche su cosa sia l’intelligenza artificiale, perché è diversa da quella umana, perché va manipolata con attenzione e quali vantaggi può portare. Si parte dalle nuove droghe – che minacciano le cellule nervose, mentre il sonno invece le protegge – e dalle ricerche sulle malattie neurodegenerative. La più straordinaria capacità del cervello umano è riorganizzarsi per superare un trauma, come dimostra l’intervista a una persona che ha scoperto casualmente di avere un cervello “speciale”, privo di una intera sua parte, senza aver mai manifestato alcun sintomo. E ancora, si andrà a vedere cosa differenzia l’intelligenza umana da quella delle altre specie. Si va quindi a Cambridge, per parlare di intelligenza collettiva con la neuroscienziata Anna Critchlow, e nei laboratori dell’Istituto Italiano di tecnologia, per scambiare qualche parola con ICub, il piccolo robot costruito ispirandosi a un bambino che impara. Per concludere, l’incontro con studiosi che spiegano come fa un programma di Intelligenza Artificiale a costruire un testo e si interrogano sulla coscienza: prerogativa solo umana o la posseggono anche gli animali e potrà svilupparla l’AI? Mario Rasetti, uno dei “padri” dell’Intelligenza Artificiale, e Giorgio Vallortigara, aiutano a capire perché “il futuro è già qui”.

Seconda puntata, 20 gennaio 2024

Il programma racconta quella che è forse la più grande sfida che la il genere umano abbia mai affrontato: capire come funziona l’Universo e avventurarsi fuori dalla terra. È una storia iniziata molto tempo fa e nella quale l’Italia ha un ruolo di primo piano fin da quando Galileo puntò il suo cannocchiale verso il cielo. Pochi infatti sanno che, dopo Unione Sovietica e Stati Uniti, l’Italia è stato il terzo Paese a mandare in orbita un proprio satellite. O che oggi è affidata a imprese italiane la costruzione dei moduli della prossima stazione in orbita intorno alla Luna. I ricercatori italiani poi, hanno un ruolo di primo piano a livello mondiale nello studio del funzionamento dell’Universo e di quale sarà il suo destino. Nel corso della puntata i telespettatori possono esplorare l’enorme caverna artificiale costruita al Cern di Ginevra per raccogliere indizi su come è nato l’Universo, osservare anche il gigantesco strumento che va a caccia di increspature dello spazio-tempo, milioni di volte più piccole del diametro di un atomo, causate dal movimento di buchi neri. Si può calpestae virtualmente poi la perfetta riproduzione del suolo marziano, pensata per testare gli strumenti che andranno sul Pianeta Rosso e realizzata da un’azienda italiana nei pressi di Torino dove si può osservare la costruzione di un modulo della prossima stazione lunare. Le ricerche sull’Universo e la sua composizione, apparentemente così astratte, hanno portato a invenzioni rivoluzionarie, come il Web, e il loro studio può portare a innovazioni preziose per tutti nella medicina. Viene offerta una panoramica degli studi, serissimi, svolti per capire come proteggere il pianeta dall’eventuale impatto con un meteorite o per svelare l’esistenza di extraterrestri. Ad accompagnare il pubblico in questo racconto, come di consueto, tantissimi ospiti: da Amalia Ercoli Finzi alla direttrice del Cern Fabiola Gianotti, all’astronauta Roberto Vittori a molti altri esploratori dell’ultimo confine possibile.

Prima puntata, 13 gennaio 2024

Cosa sta succedendo al nostro pianeta? E il suo stato di salute quanto condiziona la nostra? La qualità della nostra vita sarà compromessa dai cambiamenti climatici che lo stanno interessando? Mentre, negli ultimi mesi, si susseguivano gli allarmi per siccità, incendi e altre catastrofi naturali queste domande sono arrivate all’attenzione di tutti. Nella prima puntata si prova a dare risposte, raccontando cosa dice la ricerca in merito, ma soprattutto quali sono le tante soluzioni e progetti che si stanno pensando per rendere la vita non solo più sostenibile, ma più piacevole di quando non lo sia oggi, in un mondo segnato da inquinamento e invivibilità. In trasmissione alcuni ospiti come Giovanni Soldini, che racconta come ha visto cambiare i mari e del contributo che egli stesso sta dando alla ricerca. All’Istituto di Oceanografia e Geofisica di Trieste si vede come i ricercatori studiano gli abissi e come raccolgono dati per conoscere il nostro “pianeta d’acqua”. Si spiega poi perché al riscaldamento climatico corrispondono più eventi estremi, anche freddi, e fino a che punto è possibile prevederli. Si scopre come i ricercatori svizzeri pensino di ridisegnare il traffico urbano per renderlo più efficiente di quanto non sia persino nella efficientissima Zurigo. E ancora, come si può riciclare il calcestruzzo utilizzandolo allo stesso tempo per intrappolare anidride carbonica. Si approfondisce anche l’impatto dei cambiamenti climatici sulla nostra salute e come attenuarlo e si raggiunge Alberobello, in Puglia, per capire cosa possono insegnare le tecniche di costruzione tradizionali. Ci si domanda quanto convengano davvero le auto elettriche, fino a che punto possono fare la differenza, quali siano i vantaggi ma anche i punti critici del solare e quanto costerà rendere la nostra presenza sul pianeta sostenibile. Amalia Ercoli Finzi ricorda perché la Terra è unica e Gianfranco Ravasi sottolienea il dovere prendercene cura perché solo così facendo si potrà costruire un futuro possibile e sostenibile.

<h2<Quinta dimensione – Il futuro è già qui, quante puntate sono?

In tutto, le puntate della terza edizione del programma sono quattro, così come accaduto per la seconda edizione. Rispetto al passato, però, il programma va in onda in inverno e non in primavera. L’ultima puntata viene trasmessa il 3 febbraio.

Quinta dimensione – Il futuro è già qui, il programma

Il 9 ottobre vi avevo raccontato l'inizio delle riprese di #quintadimensione… sono passate settimane, mesi, in cui abbiamo cercato di dare il meglio e anche di più, perché il nostro meglio è il minimo che possiamo offrirvi! Ma finalmente ci siamo!!!!! Vi aspetto, da sabato 13 gennaio, su RAI3 in prima serata.

Posted by Barbara Gallavotti on Wednesday, January 3, 2024

Il programma continua a raccontare ciò che avviene alle frontiere della scienza. Per approfondire fatti e concetti che permettono di comprendere le sfide e le opportunità di una società come la nostra, in rapidissimo cambiamento. Per esplorare ciò che ci rende unici tra tutti gli esseri viventi: il bisogno di conoscenza che ci rende umani.

Quinta dimensione – Il futuro è già qui è un’idea di Jean Pierre el Kozeh e Barbara Gallavotti ed è da lei scritto e condotto. Hanno contribuito ai testi Maria Chiara Albicocco, Francesca Buoninconti, Paolo Conte, Fabio Mazzeo, Paola Miletich e Fiorella Ravera. Delegato Rai Giulia Lanza. La regia è di Luca Granato. Prodotto da Ballandi per Rai Cultura.

Chi conduce Quinta dimensione?

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Non so se eravamo alla settima o all’ottava settimana di riprese e la stanchezza, per tutti, iniziava a farsi sentire.Ma quando dietro le quinte i ricercatori ci spiegavano qualcosa di nuovo o, semplicemente, si accendevano le telecamere tutti tornavamo di ottimo umore e pronti al ciak! 🎬 Vi aspettiamo nella #QuintaDimensione sabato 13 gennaio alle 21.40 su Rai3 per raccontavi il futuro già qui!

Posted by Barbara Gallavotti on Wednesday, January 10, 2024

La conduttrice e co-ideatrice del programma è Barbara Gallavotti, biologa torinese che, da tempo, si è data alla divulgazione scientifica, collaborando prima con alcune riviste e poi in alcuni programmi tv. In particolare, è nota la sua partecipazione come autrice ed inviata di Superquark.

Quinta dimensione, cast

Il cast del programma, oltre alla stessa Gallavotti, include anche Amalia Ercoli Finzi, ingegnera e filantropa italiana, esperta in tecnologie aerospaziali e che in tv compare anche all’interno di Splendida Cornice.

Quinta dimensione su RaiPlay

quinta dimensione Oltre che durante la messa in onda su Raitre, è possibile vedere Quinta Dimensione in streaming su RaiPlay e sull’app er smart tv, tablet e smartphone. A questo link la pagina ufficiale del programma.

Quinta dimensione - Il futuro è già quiRai 3