Privacy, il lato torbido dell’intimità moderna: trama, cast e recensione della serie Netflix con “Lisbona”

Intimidad è il titolo originale della serie tv spagnola che racconta la lotta per la difesa della propria intimità dalla gogna pubblica

Il volto familiare di Iziar Ituño spicca nel manifesto promozionale di Privacy – Intimidad in originale, la nuova serie tv spagnola al debutto oggi 10 giugno su Netflix. Se il nome non vi dice molto, basta aggiungere che ha interpretato Raquel Murillo aka Lisbona ne La Casa di Carta per far accendere a tutti le giuste lampadine. Ituño è la protagonista di un intenso dramma femminista, sul rispetto della privacy e dell’intimità delle persone con cui si ha una relazione. Ma scopriamo qualcosa in più su questa serie.

Privacy, la trama

Malen Zubiri è un’avvocatessa che ha deciso di impegnarsi politicamente per il bene della città. Entrata come indipendente nel consiglio comunale di Bilbao, è diventata vice-sindaco ed è la prima scelta del partito di maggioranza che da anni governa la città, come futura candidata sindaco. Una donna forte e indipendente che si attira le inimicizie dei potenti della politica e del mondo dell’imprenditoria basca. All’improvviso la sua vita cambia. Viene diffuso un video di un momento intimo con un amante conosciuto nelle sue fughe sulla costa francese per fare surf.

La scena rubata occupa le notizie locali e non solo, ma soprattutto travolge la vita di Malen, la sua carriera, il marito, la vita della figlia vittima della derisione dei compagni di scuola. In parallelo una ragazza Ane si suicida nell’Oceano e per la tenacia della sorella si scoprirà che era vittima della diffusione di materiale privato arrivato ai suoi colleghi della fabbrica in cui lavorava. A far incontrare le vite di queste donne è un’ispettrice che si occupa dei tanti casi di violazioni della privacy, decisa a fermare questo orrore.

Privacy, la recensione

Il titolo italiano “Privacy” descrive meno il senso della serie tv su Netflix da oggi, venerdì 10 giugno, rispetto all’originale Intimidad e all’inglese Intimacy. La serie racconta infatti proprio l’orribile delitto della violazione della sfera intima di una persona. Privacy ha però il limite di voler mostrare questo incubo soltanto dal punto di vista femminile, i maschi sono quasi tutti da condannare, per le reazioni, per il modo in cui interagiscono con le vittime, dimenticando che anche gli uomini possono subire questo stesso crimine.

Superato questo scoglio contenutistico, Privacy compie perfettamente il proprio dovere civico di rendere accessibile a tutti un messaggio importante e significativo. Immersa in uno scenario lontano dalla Spagna più classica come quello di Bilbao, città nordica, piovosa, al confine con la Francia, la serie racconta la storia di chi non si accontenta di sottostare alla reazione della massa alla violazione dell’intimità, di chi lotta per ottenere verità e giustizia senza accettare le decisioni di altri. Quando c’è una violazione della sfera intima, la vittima non è mai consapevole di quello che sta succedendo, non ha il controllo della situazione. L’unico modo per farlo è ribellarsi e denunciare. Cosa c’è di più naturale di una scena di sess0? chi più, chi meno, lo facciamo tutti. Allora perchè la diffusione di un video intimo deve corrispondere alla fine della sua carriera o della sua stessa vita se si arriva a un punto di non ritorno? Ci sentiamo tutti infinitamente più sporchi dopo aver visto Privacy, rendendoci conto di quanto una parola possa significare nella vita di una persona e di quanto facilmente siamo pronti a giudicare le vite degli altri.

Privacy è una serie tv moderna ma dal gusto antico, con uno stile a tratti compassato e quel gusto per le atmosfere da soap opera di cui gli spagnoli non riescono proprio a fare a meno. Grazie però ai diversi strati del racconto, dal dramma politico, al teen, al family, passando per il crime. La ricerca del colpevole della diffusione del video di Malen passa in secondo piano rispetto alla battaglia sociale e culturale che la donna compie, per difendere se stessa ma anche per difendere tutte le donne e convincerle a denunciare e a non sottomettersi al volere degli altri. La serie è scritta da Veronica Fernandez e Laura Sarmiento Pallares.

Privacy, il cast

Elemento di attrazione per il pubblico di Netflix è sicuramente la già citata Iziar Ituño che si prende la scena e un ruolo da protagonista dopo le fatiche di gruppo de La Casa di Carta.

Iziar Ituño è Malen
Veronica Echegui è Ane
Emma Suarez è Miren
Ana Wagner è Alicia
Patriza Lopez Anariz è Bego
Yune Nogueiras è Leire
Elisabeth Larena è Idoia
Eduardo Lloveras 
Miguel Garcs è Bizen
Eneko Arcas è Mikel

Privacy, il trailer

Privacy quante puntate sono?

La serie tv Privacy da oggi su Netflix è composta da 8 puntate tutte rilasciate il 10 giugno.

Privacy, location

La città di Bilbao con la sua aria moderna e i luoghi principali della città sono lo scenario che fa da sfondo alle vicende della serie, in parte girata anche lungo la costa oceanica.

Privacy, ci sarà una seconda stagione?

La storia di Malen, Ane, Begonia si esaurisce con le 8 puntate rilasciate da Netflix. Si potrebbe immaginare di proseguire raccontando una vicenda riguardante altri personaggi ma con al centro un tema simile. Proseguire con i personaggi già presentati porterebbe il rischio o di snaturare la serie oppure di risultare troppo forzato rispetto al naturale svolgimento del racconto. Privacy è quindi più una miniserie che una serie.