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Porta a Porta, lo speciale per i 30 anni non coinvolge il pubblico: è la fine di un’era televisiva?

Porta a Porta, lo speciale per i 30 anni della trasmissione di Bruno Vespa non rende giustizia (in termini di numeri) a uno dei programmi più longevi della Rai. Gli ascolti bassi in prima serata alimentano una serie di riflessioni: come rinnovare un cult televisivo?

22 Gennaio 2026 12:37

Porta a Porta compie 30 anni e Bruno Vespa si impegna a confezionare un contenitore televisivo specifico per celebrare la ricorrenza. Sforzo, in termini di percentuale, che il pubblico non premia: è sufficiente guardare i numeri per capire che il compleanno della trasmissione è stato, sul piano mediatico, un tonfo che non ha superato il 7,1% di Share. Risultato che fa male, specialmente in termini di reputazione del programma.

La trasmissione di Bruno Vespa è sempre stata ritenuta “la terza Camera” dello Stato. Nel senso che, televisivamente parlando, Porta a Porta ha sempre raccontato il Paese dal punto di vista politico e mediatico. I leader delle istituzioni si sono sempre alternati nel salotto di Bruno Vespa, fra dibattiti, siparietti e confronti. Un contenitore che è stato (e resta) molto più di un talk show. Il quale, in seconda serata, ha mantenuto un certo appeal. Tuttavia, nel corso del tempo, sono stati fatti altri speciali in prime time.

Porta a Porta non ingrana in prime time

Evento raro, perchè la morfologia del programma di Vespa prevede la seconda serata come comfort zone, tuttavia mai era stato raggiunto un così basso interesse da parte del pubblico. Il programma, nella serata del 21 gennaio 2026, è stato battuto anche da Federica Sciarelli. Chi L’ha Visto? ha ottenuto l’8,7% di Share.

Vespa poteva accettare, in termini di analisi, la sconfitta per mano di una fiction (visto che le storie di Canale 5 ultimamente piacciono al pubblico del piccolo schermo) ma nel momento in cui una rete cadetta della stessa azienda realizza più punti – e quindi più interesse – della rete ammiraglia conviene cominciare a chiedersi cosa sia andato storto. Una puntata speciale, come quella proposta ieri da Vespa, doveva avere ben altro lustro. Anche il tipo di sviluppo è stato concepito come una celebrazione costante.

Lo speciale per i 30 anni tra riflessioni e qualche dubbio

Un racconto per immagini e non solo di quel che è accaduto, in Italia e a Porta a Porta, in questi 30 anni. Se, però, l’interesse del pubblico è mancato mettendo in difficoltà anche gli altri format dell’azienda (Affari Tuoi che doveva essere il gancio principale ha accusato il colpo incassando meno percentuale di Auditel rispetto ai giorni scorsi) bisogna davvero porsi un altro tipo di domanda.

È la fine di un’era televisiva? Porta a Porta ha perso il suo appeal? Oppure si è trattato solo di un semplice errore di valutazione dovuto alla collocazione del contenitore? La prima serata è effettivamente sposata in avanti di molto e il pubblico potrebbe essersi scoraggiato nel rimanere sintonizzato. C’è, inoltre, anche un’altra ipotesi da fare: Vespa, in preserale, ha ottenuto il 21,1% di Share.

Come cambiare il format

Questo significa che, in Cinque Minuti, una versione più immediata per durata e contenuto di quel che propone a Porta a Porta, l’appeal persiste. Quindi il calo di gradimento – nei confronti di Porta a Porta – potrebbe essere dovuto anche al fatto che il telespettatore ormai preferisce contenuti più “istantanei” e meno lunghi rispetto al passato.

Insomma, le riflessioni da fare sono molte alla luce di una valutazione collettiva che non rende giustizia – in termini di numeri – a uno dei programmi più longevi dell’azienda di Viale Mazzini. I tempi cambiano e i formati devono adeguarsi, potrebbe essere giunto il momento di una sferzata. Persino per Porta a Porta. Al fine di riportare la “terza Camera” dello Stato ai propri fasti originari.