Piero Angela: “Le coppie omosessuali sono uguali a quelle eterosessuali”

Il popolarissimo divulgatore scientifico a Che tempo che fa presenta la nuova edizione di Superquark+.

Nonostante i 92 anni, Piero Angela è ancora prolifico: il popolarissimo divulgatore scientifico non solo ogni estate ci tiene compagnia con Superquark ormai da anni, ma in questi giorni è tornato dal 21 ottobre con la terza edizione di Superquark+, suo spin-off disponibile solo sulla piattaforma Raiplay. Il leitmotiv di queste puntate è l’amore.

Innamoramento, attrazione, tradimento, affettività sono solo alcuni dei temi che affronta il programma, che Angela ha presentato da Fabio Fazio a Che tempo che fa domenica scorsa. Il documentarista ha tenuto tuttavia a precisare un aspetto:

“Noi parleremo prevalentemente della coppia uomo-donna, ma sappiamo che oggi finalmente le coppie omosessuali hanno potuto trovare una liberazione da una repressione terribile che è andata lungo la storia. E una cosa importante da capire, è che spesso viene vista l’omosessualità come un rapporto fisico, così, contro natura, in realtà le coppie omosessuali fanno esattamente lo stesso percorso. Attrazione, innamoramento, gelosia, tradimento, vita di coppia, i figli, hanno sentimenti, amori, passioni, esattamente come le coppie eterosessuali. Questo bisogna capirlo bene, perchè altrimenti non si capisce questa necessità di esprimersi”.

Sembra quasi banale che un divulgatore scientifico debba  specificare addirittura l’uguaglianza delle coppie gay con quelle etero, ma purtroppo certi temi nel nostro Paese sembrano ancora solo politici: pensiamo al fatto che l’Italia si è dotata solo nel 2016 di un istituto giuridico come le unioni civili grazie alla legge Cirinnà.

Una legge contro l’omolesbobitransfobia è invece ancora incagliata al Senato in attesa di una discussione. Sempre Piero Angela qualche anno fa si è occupato con Superquark dell’omosessualità, spiegando che non è affatto una questione “contro natura“, dal momento che è diffusa in tantissime specie animali. A questo proposito era intervenuto anche il sessuologo Emanuele Jannini:

“L’omosessualità non è una malattia, nè tantomeno una malattia contagiosa, ma la malattia è l’omofobia, la paura nei confronti del diverso, di chi è fuori norma, segue regole di comportamento diverse dalle nostre. E alla base di questo ci sono le stesse molle che aizzavano i nazisti a compiere i loro delitti nei confronti dei diversi, nei confronti degli omosessuali, dei portatori di handicap, degli ebrei, una sorta di fragilità che porta a comportamenti così aggressivi”.