Penny Dreadful – City of Angels, su Sky e Now Tv ecco lo spin-off (poco horror)

Nella Los Angeles di fine anni Trenta tra omicidi e tensioni il Male si insinua tra i protagonisti

Nel 2016, dopo tre stagioni, si concludeva Penny Dreadful, affascinante serie horror di Showtime. Quattro anni dopo il suo autore John Logan propone Penny Dreadful-City of Angels, spin-off in partenza da noi su Sky Atlantic ed in streaming su Now Tv a partire da questa sera, 5 dicembre 2020, alle 21:15.

Da Londra a Los Angeles, la trama di Penny Dreadful-City of Angels

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Se la serie madre affondava le sue radici nella Londra di fine Ottocento, il suo spin-off cambia totalmente location e periodo storico. Ora siamo nella Los Angeles del 1938 ed unisce il thriller al sovrannaturale. Due filoni che vedono al centro una famiglia, di cui fa parte il protagonista Tiago Vega (Daniel Zovatto), giovane messicano da poco promosso a detective.

Tiago, primo detective latino-americano della Polizia di Los Angeles (e proprio per questo preso di mira da alcuni colleghi), si ritrova subito di fronte ad un difficile caso: quello dell’omicidio di alcune persone le cui modalità fanno riferimento alle festività per Santa Muerte (Lorenza Izzo), divinità messicana il cui culto è molto sentito da Maria (Adriana Barraza), madre di Tiago e dei suoi fratelli Raul (Adam Rodriguez), Mateo (Johnathan Nieves) e Josefina (Jessica Garza).

Le indagini, condotte insieme al collega Lewis Michener (Nathan Lane), si intrecciano ad altri eventi che scuotono la comunità in cui il giovane investigatore è cresciuto: tra questi, la realizzazione da parte della città di un’autostrada, per i cui lavori sarà necessario distruggere parte del quartiere di Belvedere Heights, dove Tiago è cresciuto e vive con la sua famiglia.

Nel frattempo, seguiamo anche le vicende legate al pediatra Peter Craft (Rory Kinnear), a capo del German-American Bund, movimento di ispirazione nazista, del consigliere comunale Charlton Townsend (Michael Gladis) e di Sorella Molly Joan Finnister (Kerry Bishé), carismatica speaker evangelista.

Sullo sfondo delle loro azioni, però, c’è una componente sovrannaturale, rappresentata da Magda (Natalie Dormer), demone che, assumendo varie forme ed identità, riesce ad intrufolarsi nelle vite dei protagonisti con l’obiettivo di diffondere il Male tra di loro.

Poco Penny Dreadful per raccontare il Male nell’uomo

Penny Dreadful-City of Angels
© Warrick Page/SHOWTIME

A vedere City of Angeles, la prima cosa che viene in mente non è sicuramente Penny Dreadful, di cui questa serie tv condivide solo parte del titolo. Nonostante la scena iniziale (che potete vedere in alto) ci proponga un confronto tra due entità sovrannaturali, ovvero Santa Muerte e Magda, la serie spesso prende altre strade, raccontando quanto il Male possa essere radicato nell’uomo, ma non insistendo troppo sull’elemento fantastico.

L’idea, piuttosto, è quella di usare come pretesto le maligne intenzioni del demone per rivelare come ogni essere umano possa, se spinto verso determinate direzioni, essere capace di dare sfogo alla parte diabolica di sé. Un interessante prospettiva, che fa di City of Angeles effettivamente una serie dai toni cupi, ma non sufficiente per essere all’altezza della serie originale.

Penny Dreadful-City of Angeles, piuttosto, diventa una rappresentazione di anni difficili per il mondo intero, in cui il Male stava disseminandosi e le cui azioni erano davvero capaci di generare situazioni sempre più tragiche. La serie non fa altro che illustrare alcune situazioni e descriverne altre così lontane temporalmente eppure ancora molto vicine ai nostri tempi, cercando di giocare con il fantasy, ma nulla più.